Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Tag Archives: Kenneth MacMillan

Tag Archives: Kenneth MacMillan

Spettacolo de l’Ecole de Danse de l’Opéra al Palais Garnier

Lo spettacolo annuale della Scuola di Danza dell’Opéra di Parigi, diretta da Élisabeth Platel, permette agli allievi di vivere le loro prime esperienze sul palcoscenico e al pubblico di scoprire la ricchezza del vocabolario coreografico insegnato. In questa stagione, lo spettacolo è segnato da una creazione di Clairemarie Osta, Il Piccolo Principe, ispirata al racconto poetico di Antoine de Saint-Exupéry. Brio, grazia e leggerezza sono alcune delle qualità richieste dal linguaggio classico di Soir de fête, balletto di Léo Staats creato nel 1925 all’Opéra. Infine, Yondering, concepito appositamente da John Neumeier nel 1996 per allievi alla fine degli studi, si ispira allo spirito d’avventura dei pionieri americani alla conquista dell’Ovest per evocare l’ignoto verso cui si dirigeranno gli studenti all’alba dell’inizio della loro carriera professionale. Élisabeth Platel inizia a studiare danza al Conservatorio di Saint-Germain-en-Laye, per poi entrare al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris. Ne esce nel 1975 con un Premier Prix, che le apre le porte della Scuola di Danza dell’Opéra di Parigi. Ingaggiata l’anno successivo nel Corpo di Ballo, viene promossa Première danseuse nel 1979. Al termine della sua prima interpretazione di Giselle – il 23 dicembre 1981 – Élisabeth Platel viene nominata ...

Read More »

Mayerling e International Draft Works al Royal Ballet

Nel cuore della primavera 2026, il palcoscenico della Royal Opera House accoglie una proposta artistica che riflette con chiarezza la doppia anima del The Royal Ballet: da un lato la profondità del grande repertorio narrativo novecentesco, dall’altro la tensione verso la ricerca e la sperimentazione coreografica contemporanea. Il mese di aprile si struttura infatti attorno alla ripresa di Mayerling, capolavoro di Kenneth MacMillan, affiancato da un progetto come International Draft Works, piattaforma dedicata ai linguaggi emergenti e ai processi creativi in divenire. Mayerling occupa una posizione centrale nella programmazione, confermandosi uno dei titoli più intensi e complessi dell’intero repertorio della compagnia. Creato nel 1978, il balletto si ispira a un fatto storico realmente accaduto che vide coinvolto il principe ereditario Rodolfo d’Asburgo. La struttura drammaturgica, costruita su una partitura musicale di Franz Liszt sapientemente rielaborata e orchestrata, si distingue per una densità narrativa rara nel balletto, quasi più vicina al teatro di prosa che alla tradizione accademica. MacMillan scava nelle pieghe psicologiche dei personaggi, restituendo un universo fatto di ossessioni, pulsioni autodistruttive e tensioni politiche, senza mai indulgere in semplificazioni. Nel contesto della stagione 2026, la ripresa di Mayerling si avvale di un cast di primissimo livello, come è consuetudine ...

Read More »

Annunciata la Stagione di Danza 26/27 dell’Opéra national de Paris

La stagione di balletto 2026/2027 dell’Opéra national de Paris si articola attorno a un importante rinnovamento del repertorio, con quattro creazioni e cinque nuovi ingressi nel repertorio principale, a cui si aggiungono una creazione e due ingressi nel repertorio del Junior Ballet. Tra le novità spicca la prima mondiale di Rings of Saturn di Juliano Nunes, presentata in occasione del Gala di apertura della danza al Palais Garnier il 10 ottobre 2026. Nello stesso contesto entrano in repertorio Vers un pays sage di Jean-Christophe Maillot e Busk di Aszure Barton, successivamente riproposti nel programma Paysages Intérieurs. Il programma Rituels all’Opéra Bastille accoglie Boléro X di Shahar Binyamini, mentre Pulsations al Palais Garnier presenta una nuova creazione di Lucinda Childs e l’ingresso in repertorio di Schmetterling di Sol León e Paul Lightfoot. Il Junior Ballet, protagonista del programma Éclats de danse nel gennaio 2027, presenta una creazione di Anna Hop e accoglie in repertorio Yu di Altea Nuñez e On Then and Now di Simon Valastro. Nel programma Correspondances nocturnes figurano inoltre Nocturnes di Thierry Malandain e una nuova creazione di Cathy Marston, mentre la stagione si conclude con una nuova Giselle firmata da Johan Inger. Il Gala di apertura riunisce ...

Read More »

Buon compleanno a Marianela Núñez

La grande artista Marianela Núñez (Buenos Aires, 23 marzo 1982), tra le migliori danzatrici in assoluto della sua generazione, dal 2002 è prima ballerina del “Royal Ballet a Londra” ed è acclamata e ammirata in tutto il mondo per lo splendore delle sue linee, la purezza del suo stile accademico, l’assoluta musicalità e le straordinarie doti tecniche ed espressive. Marianela Núñez ha iniziato a danzare all’età di tre anni e ad otto è stata ammessa all’Istituto Superior de Arte al Teatro Colón di Buenos Aires, dove studiò fino ad unirsi al corpo di ballo della compagnia del teatro all’età di quattordici anni. Ancora adolescente fu scelta per una tournée argentina del “Ballet Clasico de La Habana” come solista. Nel 1997 Maximiliano Guerra la scelse come partner sulle scene nella sua tournée in Uruguay, Spagna, Italia e Giappone. Sempre nel 1997 si unì alla “Royal Ballet School” e dopo un anno di perfezionamento si unì al corpo di ballo del “Royal Ballet” nel 1998; nel 2001 fu promossa a prima solista e nel 2002, all’età di vent’anni, divenne prima ballerina della compagnia. Ha danzato di frequente con Thiago Soares, Vadim Muntagirov, Roberto Bolle, Carlos Acosta e Federico Bonelli. Nel corso della ...

Read More »

L’histoire de Manon: storia, personaggi, curiosità e trama

Tra i grandi balletti narrativi del Novecento, L’histoire de Manon occupa un posto speciale per la sua capacità di fondere dramma psicologico, sensualità e tragedia in una coreografia intensa e cinematografica. Creato dal celebre coreografo britannico Kenneth MacMillan, questo balletto in tre atti racconta l’ascesa e la caduta della giovane Manon, protagonista di una storia d’amore passionale che si trasforma lentamente in una tragedia inevitabile. L’histoire de Manon debuttò il 7 marzo 1974 presso la Royal Opera House di Londra, interpretato dal Royal Ballet con protagonisti i primi ballerini Antoinette Sibley (Manon) e Anthony Dowell (Des Grieux) insieme a David Wall (Lescaut), Dereck Rencher (Monsieur G.M.), Monica Mason (l’amante di Lescaut), David Drew (il carceriere). Sir Kenneth MacMillan si ispirò al romanzo del XVIII secolo Histoire du chevalier des Grieux et de Manon Lescaut scritto dall’abate Antoine François Prévost nel 1731. L’opera letteraria aveva già dato origine a famose versioni operistiche, come Manon di Jules Massenet e Manon Lescaut di Giacomo Puccini. Per la partitura del balletto, tuttavia, MacMillan non utilizzò una di queste opere: scelse invece una selezione orchestrale di brani del compositore francese Jules Massenet, arrangiati e orchestrati appositamente dal direttore e compositore Leighton Lucas. Il balletto ruota ...

Read More »

Il primo ballerino Andrea Volpintesta “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Scegliere un balletto classico preferito, per un danzatore, è davvero complicato. Ho avuto la fortuna di interpretarne molti e ognuno mi è rimasto nel cuore. Posso dire sinceramente Manon di Kenneth MacMillan, Onegin di John Cranko, ma anche i balletti di Rudolf Nureyev, come Il lago dei cigni, La bella addormentata e Don Chisciotte. Non è uno solo, ma ben cinque: faccio davvero molta fatica a scegliere quale, tra questi, sia il mio preferito. Il balletto contemporaneo prediletto? Sicuramente In the Middle, Somewhat Elevated di William Forsythe e poi il balletto che ha fatto innamorare me e Sabrina Brazzo, quello che ha fatto scattare la scintilla tra di noi e cioè Now and Then di John Neumeier. Il teatro del cuore? Il teatro del cuore non può che essere il Teatro alla Scala. Per me, fin da bambino, è stato il teatro prediletto: il luogo in cui sognavo di arrivare, di studiare, di crescere e di ballare. Non ci sono riuscito subito, perché ho avuto una parentesi all’Aterballetto di Reggio Emilia, ma in età piuttosto giovane ho avuto la fortuna di entrare con la direzione di Elisabetta Terabust. Devo dire che ho realizzato il mio sogno, ...

Read More »

All’Opéra di Parigi torna il “Roméo et Juliette” di Noureev

A oltre quarant’anni dalla sua creazione per l’Opéra national de Paris, il mitico Roméo et Juliette di Rudolf Noureev torna per l’undicesima volta sul palcoscenico parigino. Dal 2 aprile al 12 maggio 2026, l’Opéra Bastille ospiterà 21 rappresentazioni di uno degli allestimenti più spettacolari del repertorio novecentesco, su partitura di Sergueï Prokofiev. Portata al rango di mito universale da William Shakespeare, la tragedia degli amanti di Verona ha trovato nel XX secolo una nuova forma espressiva grazie alla musica di Prokofiev (1935), potente e vibrante, capace di tradurre in suono la violenza delle faide e l’estasi dell’amore. Nel 1984 Noureev trasformò questa partitura in un affresco coreografico fastoso e cinematografico, costruendo una Verona rinascimentale ricca di dettagli, tensione e sensualità. L’allestimento si distingue per i suoi 286 costumi, le scenografie monumentali e la presenza in scena di oltre 80 danzatori del Balletto dell’Opéra. Balli sontuosi, schermaglie giovanili e duelli drammatici scandiscono il percorso dei protagonisti: un Romeo che matura sotto il peso della passione e una Giulietta impetuosa che entra tragicamente nell’età adulta. La coreografia di Noureev scava nei caratteri, rendendo la narrazione intensa e quasi cinematografica. Date delle rappresentazioni: Giovedì 2 aprile (19:30) Sabato 4 aprile (19:30) Domenica 5 ...

Read More »

Houston Ballet: stagione 26/27 tra mito, passione e rivoluzione

La stagione 2026–2027 dello Houston Ballet si presenta come un racconto articolato e coerente, capace di attraversare epoche, stili e immaginari senza perdere unità. Non è soltanto una successione di titoli prestigiosi, ma un disegno artistico che mette in dialogo la grande tradizione del balletto con nuove forme di narrazione scenica. Ad aprire il percorso è Pecos Bill, balletto ispirato alla leggendaria figura del West americano. L’eroe folklorico diventa materia coreografica in uno spettacolo che unisce teatralità, energia e identità culturale. È una scelta significativa: partire da un mito nazionale significa affermare una voce americana all’interno di un’arte storicamente europea, dimostrando come il balletto possa raccontare anche l’epica popolare. Accanto a questa dimensione narrativa si colloca Manon, il grande dramma coreografico di Kenneth MacMillan. Qui il linguaggio si fa più intenso, psicologico, profondamente emotivo. L’amore, l’ambizione, la caduta: ogni passo diventa gesto drammaturgico. Inserire Manon in stagione significa offrire ai danzatori un banco di prova interpretativo di altissimo livello e al pubblico un’esperienza emotiva potente. La tensione verso l’innovazione emerge con Where’s Alice?, produzione immersiva che rilegge l’universo di Lewis Carroll attraverso una lente contemporanea. Non solo balletto frontale, ma esperienza scenica che coinvolge lo spettatore in modo più diretto, ...

Read More »

Il danzatore del Cleveland Ballet Lorenzo Maria Pontiggia “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Adoro tutti i balletti classici molto drammatici, ma il mio preferito è sicuramente L’Histoire de Manon di Kenneth MacMillan. Il balletto contemporaneo prediletto? Sicuramente Playlist di William Forsythe. Il Teatro del cuore? Ho avuto l’onore di ballare al Teatro alla Scala quando ero in Accademia e per me resterà sempre il mio teatro del cuore. Un romanzo da trasformare in balletto? Il rosso e il nero di Stendhal perché il romanzo è un avvicendarsi di eventi drammatici, avventurosi e passionali. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Le pagine della nostra vita è la storia perfetta. Potrebbe essere la nuova versione di Romeo e Giulietta ma ambientato negli anni ‘40. Il costume di scena indossato che hai preferito? Il costume che ho indossato allo YAGP per la variazione di Albrecht, indossato da Julio Bocca. Quale colore associ alla danza? Mi viene in mente il bianco. Per citare Martha Graham, “La danza è il linguaggio nascosto dell’anima” e l’anima per me è segno di purezza che associo al bianco. Che profumo ha la danza? Ha il profumo di camelia perché è un fiore dal sentore dolce, delicato, raffinato ed elegante. È un fiore antico ...

Read More »

Il solista del Czech Ballet, Danilo Lo Monaco “allo specchio”

Il balletto classico preferito? L’Histoire de Manon di Kenneth MacMillan. Il balletto contemporaneo prediletto? Bella figura di Jiří Kylián. Il Teatro del cuore? Teatro nazionale di Praga. Un romanzo da trasformare in balletto? Penso che i romanzi più emozionanti siano già stati trasformati in balletto. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? La forma dell’acqua di Guillermo del Toro Il costume di scena indossato che hai preferito? I costumi di Romeo e Giulietta di John Cranko disegnati da Jurgen Rose. Quale colore associ alla danza? Rosso. Che profumo ha la danza? La danza ha il profumo di legno consumato. La musica più bella scritta per balletto? Il lago dei cigni, Romeo e Giulietta. Il film di danza irrinunciabile? Billy Elliot. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Rudolf Nureyev e Carla Fracci. Il tuo “passo di danza” preferito? Grand Jeté. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Des Grieux da L’Histoire de Manon. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? George Balanchine. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Grazie per quest’arte meravigliosa che ci permette di esprimere noi stessi attraverso i ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi