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The Great Silence di Dunja Jocić: la nuova MicroDanza di Aterballetto debutta al Festival Verdi

La danza incontra l’architettura, il patrimonio artistico e gli spazi della città in un’esperienza immersiva e ravvicinata. È questo il cuore delle MicroDanze del Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, progetto che il 9 ottobre 2026 celebra il quinto anniversario dal debutto e che torna protagonista al Festival Verdi di Parma con una nuova creazione firmata dalla pluripremiata coreografa e regista Dunja Jocić. The Great Silence, commissionata dal Festival Verdi del Teatro Regio di Parma, debutterà in prima assoluta il 9 ottobre e sarà replicata l’11 ottobre, inserendosi in un itinerario che attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi della città. Il pubblico sarà accompagnato in un percorso composto da cinque MicroDanze, concepite per dialogare con gli spazi che le ospitano. L’esperienza prende avvio a Palazzo Marchi con Soft P. di Diego Tortelli, per proseguire alla Biblioteca di San Giovanni con Near Life Experience di Angelin Preljocaj. Gli spettatori si divideranno quindi in due gruppi: uno raggiungerà la Pinacoteca Stuard per Afterimage di Philippe Kratz, l’altro la Sala delle Colonne del Chiostro della Fontana per Platform02 di Ina Lesnakowski. I due gruppi si riuniranno poi per Eppur si muove di Francesca Lattuada, prima di convergere al Ridotto del Teatro Regio, dove andrà ...

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MicroDanze coreografie di Elena Kekkou, Francesca Lattuada, Angelin Preljocaj, Diego Tortelli

MicroDanze è un ambizioso progetto di performance “danzate” in scena sabato 4 novembre. Ideato da Gigi Cristoforetti, nasce da un invito ad arricchire un’esposizione dedicata alle rappresentazioni della danza nell’arte, sviluppandosi attorno all’esplorazione di differenti modalità di fruizione della performance di danza. Pezzi brevi (sei-otto minuti, da danzare in uno spazio minuscolo), ai quali è possibile assistere in successione come se si stesse visitando un museo. Un progetto che sfugge alla dinamica di palcoscenico, alla distanza che separa lo spettatore dall’interprete, creando un continuum tra chi guarda e chi è guardato sollecitando un’esperienza emotiva ed estetica tanto varia quanto originale. ACTIVE MOTIVATION  Coreografia ELENA KEKKOU  Ogni esistenza è unica. L’esistenza umana è una linea infinita che, avanzando, si interseca con altre linee creando un’interazione. Inizia da sola e finisce da sola. L’essenza, tuttavia, si trova nello stato intermedio. Il movimento contiene un codice che sblocca l’essenza dell’esistenza e la delimita. La scelta della posizione è ciò che definisce il percorso.     EPPUR SI MUOVE Coreografia Francesca Lattuada In Eppur si muove, avvolti nei raffinati e impalpabili costumi di Bruno Fatalot, due danzatori si muovono solennemente su un barile-piedistallo, trascinati dalla nota dolente e misteriosa dell’Allegretto di Beethoven. La loro danza affascina e seduce, imponente come ...

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Castel Sant’Angelo, l’Aterballetto a Roma con MicroDanze

Fondazione Danza Aterballetto grazie alla collaborazione con il Polo Museale del Lazio, Castel Sant’Angelo a Roma è la scenografia unica per 9 delle nostre MicroDanze. Venerdì 1  e sabato 2 luglio. Fabio Cherstich cura l’allestimento del percorso espositivo danzato per le sale e i bastioni di uno dei luoghi simbolo della città e dell’arte italiana. MicroDanze è un ambizioso progetto di performance “danzate”. Ideato da Gigi Cristoforetti, il progetto scaturisce da un invito di Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia di arricchire un’esposizione dedicata alle rappresentazioni della danza nell’arte sviluppandosi attorno all’esplorazione di differenti modalità di fruizione della performance di danza. Dodici coreografi – nazionali e internazionali – hanno concepito pezzi brevi (sei-otto minuti, da danzare in uno spazio minuscolo), ai quali è possibile assistere in successione come se si stesse visitando un museo. Un progetto che sfugge alla dinamica di palcoscenico, alla distanza che separa lo spettatore dall’interprete, creando un continuum tra chi guarda e chi è guardato sollecitando un’esperienza emotiva ed estetica tanto varia quanto originale. Sara Zuccari

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