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Tag Archives: Vaslav Nijinsky

Parte da Piacenza il tour 2025 della Compagnia Lost Movement

Parte il 15 marzo da Piacenza il tour che vedrà impegnata sino a dicembre Lost Movement, compagnia Under35 nata nel 2011 a Milano e guidata dal dramaturg Christian Consalvo con le coreografie di Nicolò Abbattista e Giovanni Careccia. Sino a dicembre Lost Movement girerà Emilia Romagna, Campania, Puglia, Lombardia, Piemonte, Abruzzo, Veneto, Sardegna e Lazio proponendo una parte del proprio repertorio coreografico all’interno di importanti rassegne e festival della penisola. Si inizia sabato 15 marzo al Teatro Trieste 34 di Piacenza all’interno del festival Insincronia con un doppio programma: From C to You di Giovanni Careccia dà corpo e voce a pensieri, ombre e suggestioni inconfessabili in un viaggio all’interno del labirinto della mente di un uomo qualsiasi, un flusso di coscienza in movimento che sfida il voyeurismo del pubblico; a seguire A LOT OF, ultima produzione della compagnia liberamente ispirata alla figura del coreografo e danzatore Vaslav Nijinsky e alla sua relazione tormentata con la moglie Romola de Pulszky e con l’amante-impresario Sergej Pavlovič Djagilev. Un trio che rappresenta le sfaccettature della stessa anima tormentata di Nijinsky sulle note de L’Après-midi d’un Faune di Debussy e Le Sacre du Printemps di Stravinskij rielaborati e decostruiti in chiave elettro acustica ...

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Le Pavillon d’Armide (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama

Il balletto in un atto e tre quadri su coreografia di Michel Fokine si avvale della musica di Nicolai Čerepnin e del libretto di Alexandre Benois. Fu ispirato dalla novella Omphale di Théophile Gautier e rappresentato in debutto il 25 novembre 1907 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, con scenografie e costumi dello stesso Alexandre Benois. Interpreti principali la leggendaria prima ballerina Anna Pavlova nel ruolo di Armide, l’altrettanto iconico Vaslav Nijinsky nella parte dello schiavo preferito di Armide e lo storico danzatore Pavel Gerdt in quello di René, visconte di Beaugency. Fu il primo balletto presentato dalla produzione dei “Balletti Russi” di Sergej Pavlovič Djagilev il 19 maggio 1909 al pubblico di Parigi riunito al Théâtre du Châtelet, con protagonisti Vera Karalli, Mikhaïl Mordkin e Vaslav Nijinski. La serata si rivelò trionfale, composta da tre balletti: Les Danses Polovtsiennes, Le Festin e ben appunto Le Pavillon d’Armide. La parte di Armide venne anche impersonata dalla grande prima ballerina Tamara Karsavina nel 1912. Una variazione femminile di “Le Pavillon d’Armide” è stata introdotta nel “Grand Pas” di Paquita. Il balletto è ambientato in epoca romantica e durante il regno di Luigi XIV. È da considerarsi uno dei primi balletti brevi, realizzati in ...

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Trilby (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama

“Trilby” è un balletto fantastico in due atti e tre scene creato da Marius Petipa su musiche di Julij Gerber, basato sulla fiaba letteraria di stampo romantico-popolare del francese Charles Nodier “Trilby, ou Le Lutin d’Argail” pubblicata nel 1822. Nella versione di Petipa l’ambientazione si svolge in Scozia con l’elfo Trilby che protegge la casa della giovane donna Bettli mentre giura di amare il piccolo uccellino Colibrì. Tuttavia si innamora di Bettli, che è fidanzata con il contadino Wilhelm. Trilby ingabbia Colibrì, incanta Bettli e la trasporta nel “Regno degli Elfi”. Quando Wilhelm libera Colibrì dalla sua gabbia, la magia viene annullata, Trilby muore e Bettli viene liberata per sposare Wilhelm. La prima del balletto ebbe luogo il 25 gennaio 1870 al “Teatro Imperiale Bolshoi” di Mosca con le scene di Karl Walz e Pavel Issakov e i costumi firmati da Philippe Calver e Alexei Stoliarov. I ruoli femminili principali furono interpretati da Polina Karpakova che occupa un posto di tutto rilievo nella storia della danza per essere stata la prima interprete del ruolo di Odette-Odile nel “Lago dei cigni” e dall’allieva Ludiia Geiten che era particolarmente elogiata come bambina prodigio, all’epoca di questo balletto aveva dodici anni e la ...

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2024 un anno di danza e balletto

Molti gli spettacoli di danza e balletto in tutto il mondo che hanno accompagnato il pubblico lungo il 2024 passando dall’accademismo al contemporaneo. Per ragioni di spazio è impossibile stilare una lista completa ma di seguito citiamo una nutrita selezione degna di nota in ordine sparso: il “Balletto dell’Opera di Tblisi” con l’incantevole edizione del titolo forse più noto e amato dell’intero repertorio “Il lago dei cigni” nella messa in scena di Alexei Fadeechev e Nina Ananiashvili (quest’ultima GD Awards 2024). Per passare ad una serata contemporanea voluta dal Direttore del Ballo alla Scala, Manuel Legris con tre firme (Garrett Smith / duo Sol León e Paul Lightfoot / Simone Valastro) appartenenti a differenti generazioni e universi creativi con una ripresa e inediti debutti. Il Teatro Stanislavskij e Nemirovič-Dančenko di Mosca ha riproposto un classico del repertorio sovietico oggi meno frequentato: “Il fiore di pietra” su musica di Sergej Prokof’ev con la coreografia di Jurij Grigorovič. Un altro momento importante si è visto grazie al Direttore Frédéric Olivieri (GD Awards 2024) con il “Gala della Scuola di Ballo della Scala” che ha unito la tradizione e l’innovazione per illuminare gli elementi dei corsi accademici ancor prima del diploma confermando la ...

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Torna in scena il capolavoro su Nijinsky di John Neumeier  

Vaslav Nijinsky era all’apice della sua carriera all’inizio del XX secolo. Le sue performance senza pari gli procurarono ammiratori adoranti mentre le sue coreografie evocative e sensuali provocarono rivolte nei teatri di Parigi. In una tragica svolta degli eventi, Nijinsky soccombette agli effetti della schizofrenia, trascorrendo il resto della sua vita dentro e fuori dai centri di cura. Diede la sua ultima esibizione pubblica nel 1919 in un grand hotel svizzero in una danza che rifletteva la gamma di emozioni. L’acclamato coreografo John Neumeier esamina l’ultima performance di Nijinsky, tracciando l’ascesa e la caduta di un genio creativo in vividi dettagli. Ricorda la sua famiglia travagliata, le sue storie d’amore sfortunate e le performance trascendenti che gli hanno portato fama. In una produzione che sfida ogni categorizzazione “Nijinsky” offre agli artisti maschili dell’Australian Ballet diretti da David Hallberg, l’opportunità di cimentarsi nello stile distintivo del leggendario ballerino. Ambientato nel glamour della Parigi dei primi del XX secolo, le ricche scenografie e gli splendidi costumi creano un mondo nel mondo, traboccante di opulenza visionaria.   Vaslav Nijinsky è stato una grande fonte di ispirazione per John Neumeier fin dall’inizio della sua giovane carriera. Presentato per la prima volta nel 2000 dall’Hamburg ...

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Il lago dei cigni: storia, personaggi, curiosità e trama

  Balletto fantastico in tre atti e quattro scene, nel 1877 per la prima volta in assoluto venne portato in scena al Teatro Imperiale Bolshoi di Mosca con le coreografie firmate da Julius Wenzel Reisinger, il libretto di Vladimir Petrovic Begicev insieme a Vasil Fedorovich Geltzer (basato su una fiaba tedesca dal titolo “Der geraubte Schleier” di Jophann Karl August Musäus), con protagonisti Polina Karpakova, Vittore Gillert, Sergej Sokolov, Sergej Nikitin, Wilhelm Wanner, Olga Nikolayeva e le musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij senza ottenere successo tanto da essere ritirato dalle scene.   Nel 1894, al “Memorial Matinée” in omaggio a Čajkovskij da poco scomparso, venne riproposto solamente il secondo atto, riallestito per volere del direttore del Teatro Imperiale Mariinskij, che ne affidò la coreografia a Marius Petipa il quale lo diffuse al suo assistente Lev Ivanov. In seguito il tutto venne rielaborato dalla coppia Petipa/Ivanov, che per l’occasione superarono le loro rivalità e si divisero la stesura della coreografia: Lev Ivanov curò gli “atti bianchi” (II e IV atto) e Marius Petipa si occupò del I e del III atto, gli “atti neri”. Si divisero anche i divertissement del secondo atto: Petipa coreografò la danza spagnola e la mazurka, mentre ...

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L’assolo di Olivier Dubois per Marie-Agnès Gillot a Parigi

Ispirato alla straordinaria partitura di Igor Stravinsky, “La sagra della primavera”, lo spettacolo è un invito alla riflessione sui temi della vita, della morte e del sacrificio. Olivier Dubois con questa creazione ha continuato la sua esplorazione sul “Sacre” componendo l’assolo per Marie-Agnès Gillot verso la quale ha confessato un’ammirazione sconfinata. Ed è proprio la figura della leggenda che egli qui mette in discussione. Diventare un’icona non significa essere derubati del proprio destino? Stella eterna la grande ballerina diventa un samurai sotto lo sguardo del coreografo. Come Vaslav Nijinsky, incarna il Prescelto e offre la sua vita in sacrificio agli occhi del mondo. La coreografia di Olivier Dubois composta su musica di François Caffenne e Igor Stravinsky con l’étoile dell’Opéra di Parigi Marie-Agnès Gillot è di scena al Théâtre du Rond-Point (Salle Renaud-Barrault) di Parigi dal 28 novembre al 7 dicembre 2024 (l’evento è stato annunciato anche all’Onde Théâtre di Vélizy-Villacoublay nelle date del 5 e 6 giugno 2025). Creazione e scenografia di Olivier Dubois. Assistente alla creazione Cyril Accorsi. Creazione luci Emmanuel Gary. Scenografia e costumi di Morgane Tschiember. Regia tecnica di Francois Michaudel. Dopo l’opera disegnata per Germaine Acogny nel 2014, Olivieri Dubois ha proseguito con questo assolo dal ...

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Storici balletti ad oggi scomparsi dalle scene

 LA PÉRI: è da considerare in quel genere definito “ballo fantastico”. Fu creato in due atti e tre scene da Jean Coralli sulla partitura musicale di Johann Friedrich Franz Burgmüller e libretto di Théophile Gautier e Jean Coralli. La prima andò in scena nel 1843 al Théâtre de l’Opéra (Salle Le Peletier) di Parigi con Carlotta Grisi (1819-1899) al fianco di Marius Petipa nel ruolo di Achmet, dello stesso Coralli nel ruolo del Marchand d’Esclaves, di J.B. Barret (Roucem) e Delphine Marquet (Nourmanhal). Il debutto al Palais Garnier dell’Opéra vide la luce nel 1931, in occasione di un gala benefico con la coreografia di Léo Staats, interpreti C. Bos e Serge Peretti. La trama racconta del principe Iskender, a cui era stata predetta una fine molto vicina, stanco della sua esistenza e desideroso di vivere con rinnovato spirito, va alla ricerca del Fiore dell’eterna giovinezza; arrivato ai confini della Terra incontra una Péri addormentata e si accorge che il Fiore è fra le sue mani. Il principe ruba il Fiore, ma si lascia incantare dalla bellezza della Péri. Quando si risveglia la fata inizia a danzare in modo voluttuoso con l’intento di sedurre Iskender e riprendere il Fiore, senza il ...

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Balletti nell’arte coreografica: La Sylphide

“La Syplhide” è il primo balletto danzato interamente sulle punte. Il tutù ha dato vita ad uno stile che ha contrassegnato l’arte coreutica per più di un secolo, e continua ancora oggi a definire al meglio il tradizionale canone della ballerina classica accademica. Questo costume fu creato da Eugène Lamy. Con l’introduzione del tutù “La Sylphide” diventa il capostipite dei “ballets blancs” segnando in assoluto lo stile Romantico, nel quale dominano personaggi fantastici ed eterei, portati in scena ben appunto con i costumi bianchi in tulle. Il libretto reca la firma di Adolphe Nourrit e, nella prima versione la musica fu composta da Jean Schneitzhöeffer, su coreografia di Filippo Taglioni. Il balletto condensa tutta la poesia tipica del “movimento romantico” nato nella prima metà del XIX secolo che influenzò l’arte, la letteratura, la musica e naturalmente l’arte di Tersicore. James, un contadino scozzese, sta per sposare una contadina che si chiama Effie. Una Silfide, uno spirito alato dei boschi, si innamora di lui il giorno del matrimonio. Si rende visibile a James che si innamora a sua volta di lei e cerca di trattenerla, ma lei sfugge attraverso il camino. Entrano numerosi amici, la sua fidanzata, e la madre di ...

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Omaggio a Nijinsky e Sehnsucht con “Lost Movement”

Parte il 26 aprile il tour che vedrà impegnata sino ad ottobre “Lost Movement”, compagnia Under35 nata nel 2011 a Milano e guidata dal coreografo Nicolò Abbattista e dal dramaturg Christian Consalvo. Associata dal 2023 a “Sanpapié”, altra compagnia di base a Milano che ne supporta l’attività produttiva, “Lost Movement” girerà Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Sardegna, Veneto, Piemonte e Toscana grazie al sostegno di MiC e SIAE nell’ambito del Progetto “Per Chi Crea” portando in scena la performance “Sehnsucht”. ‘Sehnsucht’ è una parola-chiave dello spirito romantico tedesco, che indica lo struggimento generato dal desiderio di qualcosa che però sfugge alla nostra presa. Nella performance, che vede in scena Chiara Borghini, Giovanni Careccia, Gioele Cosentino, Arianna Cunsolo, Francesca Lastella, Enrico Luly, Nicoletta Bellazzi e Alessandro Bonacina, questo sentimento si manifesta come il desiderio di raggiungere il limite che ci divide dal prossimo, di mostrarlo, toccarlo. Corpi soli ma dipendenti indagano, in uno spazio comune, i propri limiti in relazione al corpo, allo spazio e al tempo, creando una composizione istantanea diversa ad ogni ripetizione. La musica appositamente composta da Filippo Ripamonti riverbera ed espande i confini spaziali creati dai danzatori. In occasione delle repliche di Reggio Emilia e Cerveteri, Sehnsucht sarà ...

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