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Tag Archives: Virna Toppi

Alla Scala “Alice’s Adventures in Wonderland” di Wheeldon

In debutto per il Corpo di Ballo scaligero e per la prima volta su un palcoscenico italiano, Alice’s Adventures in Wonderland di Christopher Wheeldon, già sold out su tutte le recite, è oggetto di grande curiosità non da ultimo per scoprire quali artisti saranno gli interpreti dei ruoli che Wheeldon ha immaginato. Con Alice saremo catturati in una miriade di avventure e incontri, con una schiera di personaggi straordinari e immediatamente riconoscibili, dalla nervosissima Regina di Cuori – che offre una parodia esilarante del famoso Adagio della Rosa della Bella Addormentata – a un corpo di ballo composto da carte da gioco, un Bruco sinuoso e un Cappellaio Matto che balla il tip tap. Ma il balletto non tralascia le correnti sotterranee più cupe della storia di Lewis Carroll: una cucina da incubo, un inquietante Stregatto senza corpo e il folle tea party; c’è tutto, e con vividi dettagli. Una produzione che metterà alla prova, con molti artisti impegnati a trasformarsi da figure reali – nel ricevimento nella residenza di Henry Liddell e della sua ambiziosa consorte – ai personaggi del Paese delle Meraviglie. Pur con una profonda attenzione al linguaggio accademico, nessuno potrà rimanere nella propria comfort zone: da ...

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Trittico alla Scala: forma, ombra, energia [RECENSIONE]

Al Teatro alla Scala, il trittico firmato da Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin si articola in tre momenti distinti, che per resa complessiva possono essere letti anche secondo una gerarchia estetica e percettiva: il primo, Chroma, emerge come il più compiuto sul piano formale, esteticamente impeccabile e stilisticamente coerente, che al tempo del debutto (2006) introdusse elementi realmente nuovi nella ricerca di McGregor, la cui cifra stilistica, negli anni a venire, è rimasta sostanzialmente invariata, fedele a sé stessa; il secondo, Dov’è la luna, affascina per la sua qualità poetica ma risulta penalizzato da un impianto visivo troppo scuro e da un linguaggio a tratti monocorde; il terzo, Minus 16, si impone invece come la vera sorpresa della serata, una deflagrazione di energia capace di ribaltare la relazione tra scena e pubblico. L’apertura con Chroma non lascia spazio a un ingresso graduale: l’impatto è immediato, quasi fisico. La scena concepita da John Pawson si impone per la sua apparente neutralità: uno spazio bianco, rarefatto, che elimina ogni distrazione visiva per concentrare lo sguardo esclusivamente sul corpo. Ma è proprio questa sottrazione a generare una tensione percettiva fortissima: ogni gesto, ogni deviazione della linea, ogni contrazione muscolare acquista un ...

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Annunciati i cast del nuovo trittico di balletto alla Scala

Terza produzione della nuova Stagione di Balletto, l’attesissimo trittico McGregor / Maillot / Naharin, arriva alla Scala dal 18 al 28 marzo, più una serata benefica il 31 marzo riservata alla Fondazione Ospedale Niguarda. Ricco di novità, sarà un debutto per il Corpo di Ballo scaligero, che per la prima volta interpreterà i tre lavori in cartellone, e per il pubblico nazionale, essendo due delle tre produzioni mai prima d’ora rappresentate nel nostro Paese. Novità ma anche continuità: torna la firma di Wayne McGregor, con cui Frédéric Olivieri aveva inaugurato nelle sue precedenti direzioni una collaborazione proseguita in maniera costante, che si rinnova ora con uno dei pezzi più rappresentativi, Chroma, per la prima volta su un palcoscenico italiano, nel ventennale dalla sua creazione. Entra nei programmi del Ballo scaligero per la prima volta il nome di Jean-Christophe Maillot, la sua visione artistica molto articolata, con un lavoro profondo e delicato, Dov’è la luna, in prima nazionale, a cui prende parte anche Roberto Bolle nelle recite di apertura. In maniera dirompente chiude il trittico Minus 16, uno dei più illustri manifesti dell’originalità di Ohad Naharin e del suo linguaggio di movimento innovativo. Irrompe per la prima volta alla Scala portando ...

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Giunge alla quinta edizione il Gala Fracci al Teatro alla Scala

Prosegue il tributo del Teatro alla Scala e dei suoi artisti a Carla Fracci, figura cardine della storia della danza e fonte di ispirazione per intere generazioni di giovani non solo nel mondo del balletto. Il direttore Frédéric Olivieri porta avanti la tradizione istituita dal 2022 da Manuel Legris volta a celebrare la danza e il balletto nel nome di questa artista eccezionale. Sulla scia del tutto esaurito delle precedenti edizioni l’appuntamento raddoppia: nell’anno che coincide con i 5 anni dalla scomparsa e con i 90 anni dalla nascita di Carla Fracci saranno due le date in cui viene omaggiato il suo mito attraverso lo smisurato e ricchissimo repertorio dei suoi ruoli d’elezione e dei balletti da lei interpretati, che rivivranno attraverso il Corpo di Ballo, i Solisti, i Primi ballerini, le Étoile e gli ospiti internazionali: il 3 febbraio torna alla Scala Marianela Nuñez, stella del Royal Ballet, e il 31 gennaio Jacopo Tissi, primo ballerino presso il Dutch National Ballet; in debutto sul palcoscenico del Piermarini sempre il 31 gennaio Maia Makhateli, prima ballerina al Dutch National Ballet, e su entrambe le recite Patricio Revé, già primo ballerino del Queensland Ballet e del Balletto Nazionale di Cuba, guest ...

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“La Bella Addormentata nel bosco” dalla Scala su Rai 5

La Bella addormentata nel bosco, messo in scena nel 2019 al Teatro alla Scala di Milano con la coreografia di Rudolf Nureyev e le interpretazioni dell’étoile Polina Semionova nel ruolo della principessa Aurora e Timofej Andrijashenko in quello del Principe Désiré. Un appuntamento che Rai Cultura ripropone domenica 4 gennaio alle ore 17.50 su Rai 5. A dirigere la straordinaria partitura di Čajkovskij è i maestro Felix Korobov. Accanto ad Aurora e Désiré, la fata cattiva Carabosse (interpretata da Beatrice Carbone), L’Uccello Blu e la Principessa Fiorina (Claudio Coviello con Vittoria Valerio) e gli interpreti del Passo a cinque: Virna Toppi e Nicola Del Freo, Alessandra Vassallo, Gaia Andreanò, Caterina Bianchi. Con i costumi del premio Oscar Franca Squarciapino, firmati per la Scala nel 1993. La regia tv è di Arnalda Canali.  Il celebre balletto è approdato per la prima volta alla Scala nel 1966 con la coreografia di Marius Petipa, rielaborata da Nureyev, il quale vestiva i panni del Principe insieme a Carla Fracci nel ruolo della principessa Aurora. La fortunata e complessa rivisitazione coreografica di Nureyev continuerà ad essere rappresentata alla Scala negli anni, fino alla recente messa in scena a dicembre 2025 in occasione dell’inaugurazione della nuova ...

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Svelati i cast della “Bella” alla Scala dedicata a Giorgio Armani

Proprio alla Scala Nureyev affidò, nel 1966, il debutto della sua Bella: a sessant’anni da quella prima assoluta a sei anni dalle precedenti recite torna in scena alla Scala, nello sfarzoso allestimento del premio Oscar Franca Squarciapino creato per la Scala nel 1993. Tredici recite, dal 18 dicembre al 13 gennaio, più la consueta Anteprima Giovani il 17 dicembre e con la recita di apertura del 18 dicembre dedicata a Giorgio Armani, il Corpo di Ballo scaligero diretto da Frédéric Olivieri si appresta a inaugurare la nuova Stagione di Balletto con uno dei titoli più amati e ardui del grande repertorio, che potrà far risplendere nei tanti ruoli in evidenza, i solisti e gli artisti delle danze di insieme, i protagonisti che tornano a ricoprire i ruoli principali e quelli che li affronteranno per la prima volta. Il cast di apertura vedrà in scena Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko nei ruoli di Aurora e del Principe Désiré (che ricopriranno anche il 31 dicembre e il 3, 7 e 10 gennaio). Doppio debutto per Alice Mariani e Navrin Turnbull (il 21 dicembre, poi il 2 e l’8 gennaio, ma che saranno anche in scena il 17 dicembre, per l’Anteprima Giovani). Sarà ...

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Lo Schiaccianoci dell’Accademia scaligera celebra 15 anni

È un appuntamento che da sempre scandisce le festività natalizie: ritorna in scena al Piccolo Teatro di Milano – Teatro Strehler l’incanto de Lo Schiaccianoci, interpretato da allieve ed allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, con la coreografia del Direttore, Frédéric Olivieri. La produzione, che debuttò nel 2011, è ormai una tappa essenziale nel percorso formativo della Scuola di Ballo e un pilastro della fortunata collaborazione fra l’Accademia e il Piccolo. In scena dal 9 al 21 dicembre per ben quattordici recite, oltre 100 giovani talenti torneranno a misurarsi con uno dei titoli più celebri e tecnicamente impegnativi del balletto ottocentesco, nel raffinato allestimento scaligero firmato da Roberta Guidi di Bagno. Sulle celeberrime musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, Frédéric Olivieri ha plasmato una versione dinamica che mantiene intatta l’onirica atmosfera dell’originale di Lev Ivanov, ma ne esalta la freschezza coreografica. L’incontro con questo capolavoro è fondamentale per ogni grande scuola di tradizione e questa produzione, entrata stabilmente nel repertorio della Scuola, chiede ai suoi giovanissimi interpreti non solo eccellenza tecnica, ma anche una notevole maturità espressiva e una padronanza dello spazio scenico, trasformando ogni replica in una vetrina del potenziale artistico dei futuri professionisti. Olivieri ha saputo ...

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Con tre maestri del Novecento torna la danza alla Scala

ÉTUDES Il più celebre balletto di Harald Lander fu creato nel 1948 al Teatro Reale di Copenaghen per il Royal Danish Ballet; Lander ne presentò una nuova versione nel 1952 all’Opéra di Parigi, che divenne quella di riferimento rimontata per le più grandi Compagnie in tutto il mondo. Alla Scala venne presentata per la prima volta nel 1994, poi nel 1995 e l’ultima presenza sul nostro palcoscenico risale al 2001. Così lo stesso Harald Lander commentava la sua produzione: “Études significa davvero molto per me poiché questo balletto è l’espressione della mia personalità e di ciò che credo la danza debba essere. Danzare non è solo consegnare al pubblico alcuni passi. Lo scopo del balletto è combinare quanto più possibile spirito, danza e musica”. Études è un omaggio alla danza. Il balletto segue i ballerini dalle cinque posizioni di base ai passi più difficili, dal duro lavoro in sala prove fino alla più brillante ed elegante performance in scena, mostrando i diversi aspetti dell’arte del Balletto, dalla spiccata abilità alla più pura espressione romantica. Il balletto è costruito come un crescendo, e termina con un finale mozzafiato e coniuga verve e stile. Una sfida per un’intera Compagnia. A cura del compositore danese ...

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Una domenica in compagnia di Roberto Bolle sulla RAI

Dall’Arco della Pace di Milano, Cristiana Capotondi accompagna gli spettatori in Ballo in bianco: una maxi-classe formata da 2000 ballerini alla sbarra con un Maître d’eccezione, Roberto Bolle, affiancato dalla Prima Ballerina della Scala Virna Toppi. L’evento, aperto a tutte le scuole di danza d’Italia, e tenutosi il 7 settembre, viene proposto domenica 14 settembre alle ore 09.50 su Rai 1. Regia tv Stefania Grimaldi. Sembra un solo organismo che pulsa, che respira, che danza e invece sono ballerini radunati ancora una volta da Roberto Bolle a Milano per dare vita ad un nuovo momento di condivisione della bellezza della danza. Il Ballo in Bianco non è solo una spettacolare coreografia ma ha un profondo significato simbolico: rappresenta l’unione di tutta la comunità della danza, da Nord a Sud, in un unico abbraccio bianco sotto il cielo del capoluogo lombardo. È un inno alla disciplina, alla passione condivisa, alla purezza dell’arte che parla con il corpo. L’Étoile del Teatro alla Scala Roberto Bolle porta in scena la più grande lezione di danza. Cristiana Capotondi racconta le emozioni di una piazza gremita di ballerini. Un appuntamento molto sentito e atteso dalle scuole di danza nazionali dove la lezione alla sbarra è il fulcro ...

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La Scala annuncia i cast delle nove recite del Trittico

Tre capolavori, di diverse epoche del Novecento: il primo appuntamento del Balletto scaligero diretto da Frédéric Olivieri dopo la pausa estiva, sarà un vero tributo alla danza, a quell’arte a cui ogni membro del Corpo di Ballo si dedica fin dalla prima sbarra alla mattina, in un impegno quotidiano che si sublima nell’interpretazione linguaggio e nella creatività dei grandi Maestri, nella loro originalità stilistica. Simbolo ne è Études di Harald Lander, che torna alla Scala dopo oltre vent’anni, raffinata rappresentazione del lavoro dei danzatori dai difficili anni di formazione verso la perfetta fusione di arte e tecnica, sull’arrangiamento e orchestrazione di Knudåge Riisager degli Studi per piano di Carl Czerny. Apre la serata ed anche ora sarà una vera vetrina per tutto il Corpo di Ballo nei vari movimenti di un irresistibile crescendo; importante debutto per le attuali forze della Compagnia e gli artisti delle ultime generazioni, questa produzione proprio per la complessità e la attenzione tecnica che richiede, viene concessa solo a specifiche compagnie nel mondo, una piccola élite. Impegnato un organico di ventiquattro danzatrici (12 in bianco, 12 in nero) dodici danzatori, una ballerina principale e tre ballerini principali: nella recita di apertura, poi il 24, 28 e ...

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