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“Brilliant Corners”: l’arte effimera della danza nel nuovo spettacolo di Emanuel Gat

Fare danza così come Thelonious Monk componeva musica: Brilliant Corners nuovo spettacolo del coreografo israeliano Emanuel Gat, nasce proprio con questa ambizione, richiamando nel titolo l’omonimo album che il grande pianista americano pubblicò nel 1957 e che divenne una delle pietre miliari della storia del jazz. “Il Jazz è la mia avventura. Cerco sempre nuovi accordi, nuovi modi di sincopare, nuove figure, nuovi percorsi. Come usare diversamente le note. È tutto qui. Semplicemente usare diversamente le note” così scriveva Monk, autore di uno degli standard più celebri della musica jazz, Round Midnight.

Emanuel Gat pensa alla coreografia come ad un processo di continua scoperta ed elaborazione di strutture, un modo di comporre che cerca di trarre l’armonia dall’apparente dissonanza degli elementi che la costituiscono. Del grande ed enigmatico compositore, però, Emanuel Gat non utilizza le musiche, ma assume a modello la ricerca creativa. Lo spettacolo diventa così un modo per parlare di danza, per mettere in luce il modo stesso in cui la scrittura coreografica prende forma e si evolve attraverso le dinamiche dei dieci danzatori della compagnia. Brilliant Corners funziona quasi come un sismografo dell’attività coreografica, traccia le sue strutture evanescenti e le sue molteplici prospettive. Regole e meccanismi si creano e si confrontano immediatamente con le aspettative, mettendo in luce sia la fragilità dell’istante coreografico che la sua bruciante rilevanza.

Considerato un purista della danza, in cui spicca tutta la sensualità e la fisicità del movimento, Emanuel Gat è oggi uno dei maggiori coreografi della scena internazionale. Questa sua nuova pièce, sull’arte effimera della danza, che nasce muore e sempre si rinnova nello spazio circoscritto di un gesto, debutta in prima mondiale a Venezia il 24 Giugno al Teatro Piccolo Arsenale. Nata nell’ambito del programma European Network of Performing Arts che la Biennale promuove e condivide, per la danza, con il festival Dance Umbrella di Londra e il centro Dansen Hus di Stoccolma, questa nuova creazione del controverso coreografo nato in Israele ma trasferitosi in Francia all’età di 23 anni, non passerà sicuramente inosservata e farà sicuramente riflettere chi, in fondo, vorrebbe vedere più danza sui palchi dei teatri italiani.

ORARI & INFO

24 e 25 Giugno ore 20.00

Teatro Piccolo Arsenale

Venezia

http://www.labiennale.org/it/danza/

Valentina Clemente

Nelle foto i danzatori de “Emanuel Gat Dance”

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