
Sabato 9 maggio torna Dar corpo allo spazio, uno spettacolo itinerante che invita il pubblico a scoprire come la danza può trasformare e abitare luoghi diversi. Tre spettacoli unici si intrecciano in più repliche, creando un’esperienza coinvolgente e dinamica. Un viaggio attraverso i diversi spazi del Teatro Il Maggiore, dove corpo e ambiente dialogano, dando vita a nuove percezioni e modi di vivere il movimento.
Per l’edizione n.5 ospitiamo tre compagnie che lavoreranno rispettivamente in tre luoghi diversi (foyer, sala blu e palcoscenico). Tre repliche: alle 15, alle 18 e alle 21. Posti limitati. In programma per lunedì 11 maggio anche la matinée riservata alle scuole del territorio, una opportunità che da modo agli studenti e studentesse e ai loro professori di potersi confrontare con la compagnia e gli artisti in scena.
Appuntamento poi a luglio con La Settimana Della Danza dal 3 al 12 luglio con lo Stage di danza e tre spettacoli, sempre al Teatro Il Maggiore.
HOMING – estratto
Associazione Culturale Arearea (Udine)
Il tema d’indagine di Homing è la migrazione intesa come attraversamento tra punti nello spazio, spostamento dell’anima. La ricerca si appoggia su domande apparentemente molto semplici. Come si orientano balene, farfalle, uccelli, pesci? Come riescono a tornare ogni anno esattamente nel luogo in cui sono nati? E soprattutto, perché migrano?
La Compagnia di danza contemporanea Arearea è stata fondata da Roberto Cocconi nel 1993 ed ha quindi 30 anni continuativi di storia nella produzione di creazioni originali di danza contemporanea. Le creazioni della compagnia si articolano nella doppia dimensione dello spettacolo teatrale e della performance negli spazi del quotidiano. La cifra poetica di Arearea risiede nella messa in discussione delle consuete logiche di utilizzo del palcoscenico e della piazza. Dal 2007 la Compagnia è sovvenzionata dal FNSV – MiC, Ministro della Cultura, nella categoria Organismi di produzione della danza. Dal 2020 è riconosciuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia come soggetto triennale nell’ambito del Teatro di Produzione. Dal 2022 è sostenuta dal Comune di Udine.
Coreografia e danza: Marta Bevilacqua
Musiche originali: Walter Watta Sguazzin
Elementi di scena: Ilaria Bomben
Disegno luci: Daniela Bestetti
Suono: Stefano Bragagnolo
Produzione: Compagnia Arearea 2020
CoProduzione: HangartFest 2020
Con il sostegno di: MiC, Regione FVG
FVG LIF studio
Ocram dance movement (Catania)
L’universo crolla nel Ragnarök: tre inverni e tre scontri lo consumano fino alle ceneri. Dalle radici di Yggdrasill emergono Líf e Lífthrasir, custodi della scintilla vitale. Tra paure e speranze ricostruiscono un futuro, simboli di resilienza e rinascita. Líf celebra la forza della vita oltre la distruzione, in un dialogo coreografico nato dalla collaborazione tra ocram dance movement e la Compagnia Zappalà Danza 2.
ocram dance movement è nata nel 2013, diretta da Marco Laudani e Claudio Scaliaha ha realizzato 20 produzioni presentate in festival internazionali tra Europa, Americhe e Asia. Il progetto, simboleggiato da un’onda in continua evoluzione, vanta una solida rete di collaborazioni istituzionali e, dal 2022, il sodalizio con il Centro di Rilevante Interesse per la Danza Scenario Pubblico.
Regia e coreografia: C. Scalia
Danzatori: Compagnia Zappalà Danza 2
Drammaturgia: C. Scalia con la collaborazione di S. Campisi
Realizzazione costumi: G. Palomba
Musiche: Danheim, Asaf Avidan
Produzione: ocram dance movement con il supporto di Scenario Pubblico CZD Centro di Rilevante Interesse per la Danza, progetto Finalista Premio Twain direzioni_Altre.
AMAE
Compagnia Paper Bridge (Croazia- Ita-Bel)
AMAE si interroga sul bisogno di co-dipendenza nelle relazioni umane. Indaga il desiderio di essere amati passivamente, cercando l’indulgenza dell’altro. Il desiderio di circondarsi completamente e di sentirsi tutt’uno con l’altro, cercando di escludere ed evitare il confronto con la realtà oggettiva esterna. Da un certo punto di vista, questo potrebbe essere percepito come un comportamento molto accogliente e umano: essere in armonia ed affidarsi agli altri. Da un altro punto di vista, potrebbe sembrare che incoraggi l’autoindulgenza, la dipendenza e il controllo. Fino a che punto questo bisogno può portarci, cosicché dall’amore iniziamo a soffrire, dalla cura diventiamo ossessivi e dal sostegno finiamo per controllare? Oltre alle esperienze personali, il lavoro si ispira al libro L’anatomia della dipendenza dello psicoanalista giapponese Takeo Doi. Egli ci offre una chiara spiegazione del concetto di amae, un comportamento tipicamente giapponese, il bisogno di essere in buoni rapporti e di poter dipendere dalle persone che ci circondano.
Paper Bridge / Eliana Stragapede & Borna Babić è una compagnia di danza emergente con sede in Belgio, caratterizzata da una raffinata fisicità e profondità emotiva, con particolare attenzione alla sensibilità e alle sfumature. Traendo ispirazione dalla vita quotidiana e dalle esperienze personali, la compagnia sfuma il confine tra performer e persona attraverso movimenti intenzionali. Esplorando le texture del corpo, le dinamiche relazionali e l’interazione tra emozione e forma, Paper Bridge adotta un approccio sottile e personale alla creazione, dove il movimento diventa veicolo di narrazioni inespresse. Il risultato è un linguaggio fisico ricco di narrazione, sensibilità, presenza e risonanza emotiva.
Regia, coreografia e interpreti: Eliana Stragapede & Borna Babić
Drammaturgia: Margherita Scalise
Composizione musicale: Nenad Kovačić
Voce: Teresa Campos
Musiche originali: Nicholas Britell
Audio editing: Giuseppe Santoro
Disegno luci: Benjamin Vebrugge
Costumi: Nina Lopez-Le Galliard
Biglietteria
Prenotazioni: biglietteria@egridanza.com | 366 4308040 (anche WhatsApp)
È possibile acquistare i biglietti online su ciaotickets.com e in teatro i giorni di spettacolo
(due ore prima dell’inizio dell’evento).
Michele Olivieri
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