
La Stagione 25/26 del Teatro Mengoni di Magione prosegue domenica 22 febbraio alle ore 17 con lo spettacolo di danza Il racconto dell’isola sconosciuta di Stefano Mazzotta, creato con e interpretato da Amina Amici, Alessio Rundeddu, Damien Camunez, Gabriel Beddoes e prodotto da Zerogrammi.
Il progetto coreografico è liberamente ispirato all’omonima opera di José Saramago e si inscrive all’interno di un più ampio progetto artistico intorno al tema del tempo, del suo scorrere e della condizione emotiva e sociale che questa relazione innesca.
La natura che ci muove vi moltiplica intorno significati e ragioni al solo scopo di mettere a fuoco un senso del vivere. Vi è radicata all’interno la domanda delle domande, luogo misterioso di partenze e ritorni della filosofia e del pensiero umano sin dalla notte dei tempi: io chi sono? Nel persistere della domanda sta la fame di nominare le cose tutte, per conoscerle e per conoscersi e distinguersi: il logos indispensabile a definire un’identità. Ciò che siamo è nella domanda: non è dato né certo, è l’uno, il nessuno, il centomila, è la somma dei millimetri del viaggio, è una profondità che dimora sotto la pianta dei nostri piedi.
Un uomo chiede al re una barca per andare in cerca di un’isola sconosciuta. Esaudita la richiesta, questi parte (o sogna di partire) per un viaggio poetico e onirico, ricco di simboli e metafore. Quello sognato o intrapreso dall’uomo è dunque un viaggio che lo condurrà alla ricerca di sé, alla coscienza di ciò che è disposto a lasciare in porto per salpare libero, un viaggio di crescita di quelli che capitano ai protagonisti di ogni fiaba per il quale gli è richiesto il più coraggioso e spaventoso degli atti di fede: abbandonare la certezza e abbracciare l’ignoto, la domanda, il mistero e l’incanto.
Attraverserà, nella metafora del viaggio per mare, le sue medesime profondità, muovendo e svelando parole che non sapeva di avere, abbracciando la sua fragilità come la parte più distintiva di sé, realizzando che egli stesso è l’isola misteriosa di cui va in cerca.
Info e biglietti
Botteghino Telefonico Regionale del TSU 075 57542222
La vendita online è disponibile sul sito www.teatrostabile.umbria.it
Michele Olivieri
Foto di S. Mazzotta
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