
Le Carnaval Mascarade nasce come un viaggio visionario nel teatro musicale di Jean-Baptiste Lully, un universo in cui musica, corpo e illusione scenica convivono in un equilibrio costante tra rigore formale e libertà espressiva. La regia affronta il materiale barocco non come repertorio da ricostruire, ma come materia viva da attraversare, restituendo allo spettatore lo spirito profondamente teatrale dell’epoca. In questa prospettiva, l’opera si rivela nella sua natura di ballet de cour tardo: una forma per entrées e tipi, priva di narrazione lineare, in cui la coesione è affidata al flusso musicale e coreografico più che al racconto.
Il lavoro sul corpo è centrale. La danza, talvolta aerea e acrobatica, talvolta misurata o caricaturale, non è decorativa ma strutturale: dialoga costantemente con la musica e con il canto, dando forma fisica agli affetti barocchi. I danzatori abitano lo spazio come figure metamorfizzate, incarnazioni dei diversi volti del Carnevale, mentre i cantanti non restano mai statici, partecipando attivamente alla composizione visiva e scenica e superando la separazione tradizionale tra voce e corpo. Ne emerge l’idea di un teatro totale, in cui ogni elemento concorre alla costruzione dell’immagine.
Ogni quadro del Carnaval è concepito come un elemento autonomo, con una propria identità visiva e drammaturgica, ma inserito in un flusso unitario. Spagnoli, dottori, turchi, innamorati, musici italiani ed egiziani non sono semplici personaggi, ma archetipi teatrali che sfilano sulla scena secondo la logica della mascherata, restituendo al pubblico contemporaneo la vitalità ironica e dissacrante del teatro barocco.
La regia sceglie così di celebrare il Carnevale come spazio di libertà, trasformazione e rovesciamento, un tempo sospeso in cui le gerarchie si dissolvono e tutto può entrare in scena. Le Carnaval Mascarade diventa allora un omaggio al potere dell’immaginazione scenica,alla forza del corpo e alla musica come luogo di incontro tra epoche, linguaggi e visioni.
Prima assoluta Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, 14 e 15 febbraio:
https://www.teatrocomunaleferrara.it/spettacolo/le-carnaval-mascarade-royale-lully/
Teatro Pavarotti-Freni di Modena, 27 marzo e 1° marzo
https://www.teatrocomunalemodena.it/spettacolo/jean-baptiste-lully-le-carnaval/
G.B. Lully
LE CARNAVAL
Mascarade royale
First modern performance
musica Giovanni Battista Lulli
libretto Philippe Quinault
edizione critica a cura di Bernardo Ticci – BTE2025
registri vocali e interpreti
Première Dessus Valeria La Grotta
Deuxième Dessus Giuseppina Bridelli
Haute-Contre Philippe Talbot
Taille Cyril Auvity
Premier Basse Biagio Pizzuti
Deuxième Basse Alexandre Baldo
danzatori: Mariana Porceddu, Giada Inserra, Leila Ghiabbi,
Francesco Saverio Cifaldi, Mario Consolazio, Marianna Caratelli,
Ginevra Cicatello, Maurizio Palantonio
Orchestra Modo Antiquo
direttore Federico Maria Sardelli
Coro I Musici del Gran Principe (8 elementi)
direttore del Coro e assistente alla Direzione Samuele Lastrucci
regia @emiliano pellisari
coreografie Emiliano Pellisari e Mariana Porceddu
scenografie Emiliano Pellisari
costumi Daniela Piazza
disegno luci Emiliano Pellisari e Gregory Zencher
Concept art Nora Bujdoso
parrucche e accessori Simonetta Taibi e Zein Batayneh
Sartoria Lucia Fortuna
direttore di scena Claudia Spoglio
produzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara
coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena
in collaborazione con Orchestra Modo Antiquo e NoGravity Theatre
Sopratitoli a cura di Enrica Apparuti
Michele Olivieri
www.giornaledelladanza.com
© Riproduzione riservata
Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore