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“Un’estate con…” – Lunedì con Vittorio Galloro

(Intervista del 6 dicembre 2010) Hai iniziato i tuoi studi al Teatro San Carlo di Napoli sotto la direzione di Anna Razzi, poi ti sei trasferito alla Scuola Nazionale del Balletto di Cuba dove ti sei diplomato come ballerino e maestro. Cosa ti ha portato dall’Italia in un paese cosi lontano? Gli anni della scuola al Teatro San Carlo di Napoli sono stati stupendi, ne ho un ricordo bellissimo. La Signora Razzi, oltre ad essere stata una grande ballerina, è un’ottima direttrice, secondo me la persona giusta per un ambiente come Napoli. Lei mi ha fatto crescere tanto e, nonostante fossi un bambino senza troppe condizioni, ha creduto in me accettandomi alle audizioni per entrare nella scuola. Col passare degli anni però sentivo che mi mancava qualcosa, non mi bastava più quello che facevo, volevo fare di più, desideravo lavorare 11-12 ore al giorno per poter migliorare. All’epoca ogni anno frequentavamo lo stage di Vignale Danza, dove guardavo le lezioni, gli spettacoli, il concorso e, quando vidi gli elementi della scuola cubana in scena, dissi a me stesso: “così voglio ballare: con quella tecnica, quel virtuosismo, quella forza e con la forte virilità maschile che caratterizza la scuola cubana di ...

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Editoriale del Direttore Sara Zuccari: “Homo Homini Lupus” e questa è la verità rilevata …

I Latini dicevano: “Homo Homini Lupus” e questa è la verità rilevata… Era il 1998 quando ho iniziato l’avventura di scrivere di danza e lo feci per quello che è stato il primo esempio di giornalismo on line in Italia: Speciale Danza di TgCom di Mediaset, passando poi per Telepiù, il mensile Danza&Danza, Sky Tg24, il settimanale “A” di Maria Latella, in ultimo il giornaledelladanza.com e tante conferenze e direzioni artistiche di eventi decennali. Ho sempre cercato di svolgere  la mia missione di giornalista al meglio,  secondo l’etica che richiede questa professione, con rigore, serietà, amore per la danza e rispetto per la danza di ieri, poiché senza la danza di ieri non si può costruire quella di oggi e quella di domani. In questi anni ho lavorato con grande passione e dedizione mettendomi al servizio della danza e dei danzatori, senza mai scavalcare nessuno, senza mai ostacolare nessuno, senza mai usurpare niente a nessuno e sono sempre andata avanti con lo studio continuo, con la curiosità del sapere, con le mie forze e con tutte le competenze che richiede chi intraprende la strada di cultore della danza. Credo che certe colonne importanti e significative della danza non vadano mai messe in discussione ...

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Eleonora Abbagnato danzerà “Medea” al Teatro Petruzzelli di Bari

Appuntamento con la danza al Petruzzelli di Bari il 3, 4 e 5 settembre: nel più famoso teatro della città, infatti, sarà di scena la Medea di Euripide con coreografie di Davide Bombana. Lo spettacolo di teatro danza sarà impreziosito dalle musiche di Arvo Pärt e Fausto Romitelli eseguite dall’Orchestra della Fondazione Petruzzelli. Sul podio Giuseppe La Malfa. A dar vita allo spettacolo, che porta in scena la tragedia greca che vede la protagonista Medea dare vita alla sua vendetta ai danni del marito Giasone in seguito al suo abbandono: Eleonora Abbagnato (Medea), Jean-Sébastien Colau (Giasone), Shirley Esseboom (Creusa), Bruno Milo (Creonte) e Percevale Perks (Messaggero), Ingrid Bianco, Sara Barulli e Cosma Linda Lorusso (Figli di Medea). Danzatori: Giorgia Calenda, Chiara Teodori, Lucia Ermetto, Silvia Aiuvalasit, Maude Hélène Treille, Romina Leone, Angelo Perfido, Filippo Del Sal, Vito Bortone, Alessio Rezza, Giuseppe Schiavone e Giovanni Ciracì. A curare le scene, i costumi ed il disegno luci Dorin Gal, la realizzazione video Enrico Mazzi, il sound editing Silvio Brambilla, assistente coreografica e Maitre de ballet Paola Belli. Eleonora Abbagnato, che ha preservato nel danzare la gioia di quando era bambina, è ancora il consulente artistico del Petruzzelli per la danza, attività che desidera fortemente proseguire nei prossimi anni. “Al ...

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Le dichiarazioni di Stéphane Fournial, Annaluisa Sagristano e Michele Villanova a favore di Alberto Testa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Stéphane Fournial – Nel 1995 ho avuto l’onore di ricevere il Premio Positano Léonide Massine per l’Arte della Danza. Mi ha permesso di conoscere il Maestro Testa, personaggio di grande cultura, appassionato e di grande competenza. La sua energia era un faro per questo evento fondato e sviluppato da lui. Si sa che nessuno può evitare i cambiamenti, ma il rispetto vale per tutti. Si poteva benissimo dare al Prof. Testa una consulenza o la presidenza onoraria. Ce ne sono tante in tutti i teatri italiani… Annaluisa Sagristano – È con grande tristezza che scrivo questo testo. O forse imbarazzo, dato il calibro artistico e culturale del Prof. Alberto Testa, per il quale mi sembra veramente inopportuno esprimere “sostegno”,  dato che il suo nome basta per avere una presentazione eccelsa nel mondo della danza. Il Professore è una garanzia, è storia dell’arte tersicorea. L’imbarazzo cresce perché a scrivere è solo un’ allieva, oramai da 4 anni, dell’Accademia Nazionale di Danza che nutre profondo rispetto e ammirazione per la Sua figura. Tuttavia ho sentito il dovere di esprimere qualche parola, e la mia passione per la scrittura e per la danza hanno portato le mie mani sulla tastiera ...

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“Un’estate con…” – Domenica con Matthew Bourne

(Intervista del 25 maggio 2011) L’aspetto più sorprendente di questa nuova narrazione della storia di Cenerentola è l’ambientazione. Perchè hai scelto di portare la fiaba più famosa del mondo nella Londra bombardata del 1940? Mi sono innamorato della musica di Prokof’ev vedendo la versione di Frederick Ashton per il Royal Ballet. Pur se scritto come una favola, alla maniera dei grandi balletti di Čajkovskij come “La bella addormentata”, porta il segno inconfondibile della personalità musicale tutta novecentesca di Prokof’ev. Vero, ha dei Gran Valzer, delle variazioni fiabesche, delle mazurche e delle danze “nazionali”, alla maniera di Čajkovskij, ma, sotto la magia della fiaba, batte un cuore più oscuro, capace di vere emozioni e drammatici desideri. Sono questi gli aspetti della musica di Prokof’ev che continuano a tornarti in mente, e che in qualche modo si insinuano in te ad ogni ascolto. La Cenerentola di Prokof’ev debuttò al Bolscioi nel 1946, e la famosa versione di Ashton seguì nel 1948, ma io fui incuriosito di sapere che Prokof’ev ne aveva composto la partitura durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo mi diede da pensare. Poteva forse lo spirito di quegli anni bui esser rimasto in qualche modo intrappolato nella musica? Io sentivo di sì, ...

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Le dichiarazioni di Maria Grazia Garofoli, Domenico Luciano e Matteo Ruggiero a favore del Prof. Testa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Maria Grazia Garofoli – Ho appreso con stupore e dispiacere la soppressione del Premio Positano che ha accompagnato per tanti anni i sogni e le speranze di tutti noi “mondo danza”. Spero ardentemente in un ripensamento. Domenico Luciano – Sono rimasto molto sorpreso e turbato quando ho saputo che, dopo 40 anni, la Direzione Artistica del Premio Positano non era più del Prof. Alberto Testa. Il Prof. Testa, oltre ad essere un uomo di grande cultura, è anche un uomo con una grande sensibilità artistica. Qualsiasi siano state le motivazioni per il cambio di Direzione, credo che si sia mancato di rispetto ad un uomo che ha fatto tanto per la Danza in Italia, escludendolo di punto in bianco dall’evento senza neanche pensare di onorare e celebrare una vita dedicata all’arte della Danza. Matteo Ruggiero – Ho avuto la fortuna in maniera indiretta un po’ di anni fa di stare accanto al Prof.Testa, proprio lì a Positano, per due edizioni e poi in altre occasioni, ed ho notato come, al di là della passione che il Professore sente per la danza, ha, in particolar modo, un amore profondo per Positano, e di conseguenza per il Premio, che ha tirato ...

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“Un’estate con…” – Sabato con Gonzalo Garcia

(Intervista del 5 ottobre 2010) Sei nato a Saragozza and hai iniziato i tuoi studi di danza all’età di otto anni presso la scuola di Maria De Avila. I ricordi della tua infanzia… Ho dei ricordi fantastici della mia infanzia. È stato un momento della mia vita davvero speciale in cui mi sono innamorato della danza e della musica e di tutta la magia che c’era in sala con gli altri giovani danzatori pieni di entusiasmo come me. La mia insegnante Maria De Avila era così dedita alla danza ed era nello stesso tempo severa ma molto generosa. Ero circondato dai migliori insegnanti in Spagna… mi ritengo molto fortunato per l’interesse che lei ha avuto verso me come allievo. Nel 1995 hai partecipato al Prix de Lausanne e sei stato il più giovane danzatore ad aver vinto una medaglia d’oro. Il successo ha cambiato la tua vita? Sì, senza dubbio, me l’ha cambiata perché si sono aperte altre porte ed ho avuto opportunità migliori di sviluppare i miei studi e la mia carriera, ma non mi ha reso un danzatore migliore. Mi ha dato solo una responsabilità maggiore rispetto al fatto di trarre vantaggio dalle opportunità che mi si presentavano. ...

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“Un’estate con…” – Venerdì con Domenico Luciano

(Intervista del 12 luglio 201o) Sei appena rientrato da una tournée al National Theater di Tokyo, Dance to the Future… Era la mia terza volta a Tokyo, le prime due volte ci ero andato come assistente di Dominic Walsh, per una sua coreografia, al New National Theatre di Tokyo. Il titolo della coreografia era Wolfgang for Webb, che era parte di una trilogia su musiche di Mozart. Dunque, anche se c’ero già stato, questa era la prima volta che ero lì come danzatore. Adoro Tokyo, la cosa più straordinaria è stato il team tecnico, hanno un modo di lavorare sorprendente, c’è una persona preposta ad ogni cosa, ognuno ha un suo compito preciso e tutto si incastra perfettamente nella costruzione dell’insieme come in una catena di montaggio, tutti adorano il proprio lavoro, sono fieri di farlo e di farlo bene. Lo staff tecnico era molto numeroso, circa venti persone, che assistevano a tutte le prove in sala, riguardavano i video, ci facevano domande sullo spettacolo e cercavano di avere quante più informazioni possibili già in fase di costruzione delle coreografie, quindi, quando andavamo in teatro, metà del lavoro era già fatto perché loro già avevano un’idea molto chiara delle luci, dei puntamenti ...

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“Un’estate con…” – Giovedì con Vito Conversano

(Intervista del 23 marzo 2011) Ha un carattere forte e determinato, si è diplomato al Teatro San Carlo di Napoli e sogna di poter diventare un professionista della danza classica magari in compagnia della sua ragazza Debora. Il suo percorso nella scuola di Amici di Maria De Filippi non è stato facile ma è arrivato in finale vincendo uno dei contratti di lavoro in palio. L’intervista del giornaledelladanza.com a Vito Conversano. Come è iniziato il tuo rapporto con la danza? Io ho iniziato studiano ginnastica artistica dai 9 ai 14 anni. Ricordo che il mio istruttore volle ad un certo punto volle cambiare categoria ed ho deciso allora di lasciare la ginnastica. Poi per caso un giorno mentre ero a casa ho visto che in televisione trasmettevano Il Lago dei Cigni in cui era protagonistaRoberto Bolle e sono rimasto estasiato da quello spettacolo bellissimo. Decisi allora di iscrivermi ad una scuola di danza privata ma i primi periodi non furono dei migliori in quanto credevo pochissimo in me e questo mi portava ad essere incostante negli studi. E dopo cos’è successo? Un giorno d’estate, mentre mi trovavo in vacanza, ho conosciuto una ballerina del Teatro San Carlo di Napoli che notò subito la mia predisposizione fisica alla danza. Decise di ...

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Le dichiarazioni di Elsa Piperno, Domenico Bertini e Paolo Boncompagni a favore del Prof. Alberto Testa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Elsa Piperno – Alberto è un uomo di grande cultura, un uomo che ha fatto tanto per la danza in Italia e noi tutti gli dobbiamo qualcosa, non meritava proprio un trattamento così vergognoso. È brutto, all’apice del successo, quando si dovrebbe avere in cambio clamore e serenità, subire una carognata di questo tipo. Lo trovo scandaloso e assurdo. Penso che il mondo della danza dovrebbe rivoltarsi e le persone che andranno a ritirare il premio dovrebbero vergognarsi… loro stessi non portano rispetto alla danza! Domenico Bertini – Sono stato allievo di Alberto Testa all’Accademia  Nazionale di danza, è stato senz’altro un testimone della danza italiana e danzatore lui stesso.Conosceva tutti i danzatori e le danzatrici “famose ” in Italia e tutti vari movimenti culturali del periodo, grande amico della Signora Penzi. Esprimo il mio dispiacere per l’accaduto. Il Prof. Testa è un’autorità in materia ed è stato testimone di un lungo periodo di storia del balletto italiano. Paolo Boncompagni – Da oltre vent’anni mi occupo dell’organizzazione della Settimana Internazionale della Danza “Città di Spoleto” e di altri eventi coreutici sempre con la magistrale direzione artistica di Alberto Testa. Chi, come me, lavora tutto l’anno a stretto ...

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