Cosa rende un essere umano alla stregua di un mito? Sicuramente una vita straordinaria che, se unita ad una fine tragica, non fa che accrescere l’oblio al di là della morte. Ed Isadora Duncan può essere considerata una figura davvero leggendaria. E’ l’artefice di una radicale rottura nei confronti della danza accademica e tra le prime interpreti della danza moderna. Abolisce nei propri spettacoli le scarpette da punta, che considera innaturali, danzando a piedi nudi, e gli artificiosi costumi indossati dalle ballerine del XIX secolo, come il tutù, preferendo indossare abiti semplici e leggeri, che ricordano il peplo dell’antica Grecia. Scelte davvero di rottura per l’epoca, che si coniugano con l’esigenza di favorire la libertà e l’espressività dei movimenti. Isadora Duncan: una vita sempre al limite Angela Isadora Duncan nasce a San Francisco il 27 maggio del 1877. Il padre abbandona la famiglia quando ha soltanto tre anni. La Dunkan trascorre gli anni dell’infanzia tra le note dei brani di musica classica, suonati dalla madre, insegnante di pianoforte. E’ educata fin da piccola allo spirito di libertà e d’indipendenza. Isadora Duncan ha un’esistenza movimentata, trascorsa in gran parte in Europa, alternando i successi artistici a delusioni personali ed eventi luttuosi, tra ...
Read More »Redattori
La danza pretende coerenza, coraggio e volontà
La danza pretende coerenza, ossia un accordo tra pensieri, sentimenti e comportamento. Coerenza significa continuare ad affinare le abilità, perfezionare la tecnica, e di conseguenza ottenere maggiori soddisfazioni e guadagnarsi più opportunità di esprimersi attraverso la danza, anziché limitarsi a eseguire dei passi. Come possiamo sfruttare in sala danza questa prerogativa che va certamente coltivata, soprattutto nella società odierna in cui la parola data e l’intenzionalità stanno perdendo la loro fondamentale importanza? Vediamo i tre tipi di coerenza necessari nel lavoro in sala, per migliorare la qualità dell’apprendimento, la conservazione della conoscenza e noi stessi come danzatori e persone. Coerenza nell’approccio. Essere coerenti nell’approccio implica la presenza costante alle lezioni ed essere nel giusto mood. E’ importante mantenersi attivi e pronti anche quando la giornata è andata storta o si sta attraversando un periodo no. La danza oltretutto aiuta a rasserenarsi, a trasformare i pensieri negativi in azoni positive, trascinandoci nel suo mondo di bellezza, giustizia e rispetto delle regole e degli altri. Coerenza nello sforzo. Mantenere costanti i propri livelli di attenzione e prestazione è importante per trarre dalla danza tutto ciò che può dare in termini di apprendimento e di performance. Danzare è un’esperienza che si vive nel ...
Read More »Eleonora Abbagnato e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma vestono i costumi disegnati da Laura Biagiotti
Va in scena domani, sabato 9 gennaio alle ore 20,00, il tanto atteso Baroque Suite. Lo spettacolo vedrà protagonista Eleonora Abbagnato e il Teatro dell’Opera di Roma alla “Nuvola” di Fuksas. Per la particolare occasione i costumi dell’etoile internazionale e del Corpo di Ballo saranno firmati da uno dei più grandi nomi dell’alta italiana: Laura Biagiotti. Continua la sinergia tra la musica dell’Opera di Roma e il Roma Convention Center La Nuvola. La location dell’Eur è un luogo architettonico contemporaneo di grande fascino, che già nei mesi scorsi ha conquistato il pubblico della Capitale. Questa volta la magia della danza, trasmessa in streaming sul canale You Tube ufficiale del Teatro, viene celebrata con le suggestive creazioni firmate Biagiotti. Uno spettacolo che preannuncia fin da ora di lasciare il segno. Laura Biagiotti: l’amore per l’arte e per la danza Da sempre la maison capitolina è artefice di progetti di mecenatismo senza eguali. Da annoverare, infatti, il contribuito nel 1996 alla ristrutturazione della Fenice di Venezia dopo il suo incendio. Ma anche il riassetto della Scala del Campidoglio nel 1998 e il recupero della fontana di piazza Farnese nel 2007. Non ultimo, in occasione della sfilata primavera-estate 2021 dello scorso settembre, il ...
Read More »Quattro buoni propositi per migliorare come danzatori e persone
Con l’inizio del nuovo anno si è soliti stilare la lista dei buoni propositi, una serie di obiettivi che ci ripromettiamo di raggiungere e che talvolta dimentichiamo con il trascorrere dei giorni. Questo discorso vale anche per i ballerini, pertanto vediamo quattro suggerimenti che possono aiutarci a migliorare come danzatori e come persone. Concentrarsi su un passo sconosciuto. Indipendentemente dallo stile o dal numero di anni che ha studiato, ogni ballerino prima o poi si ritrova ad affrontare almeno un movimento che non ha mai eseguito prima. Che si tratti di una quadrupla pirouette, di una batteria di entrechat six o di qualcosa di meno traumatico, è importante dedicare tempo ogni giorno a praticare il passo finora inesplorato, al fine di padroneggiarlo. Aiutare un altro ballerino. Lo sappiamo, danzare richiede perseveranza, passione e disciplina, ma anche generosità e voglia di condividere ciò che si impara. Quindi, perché non dare una mano a un compagno nel percorso di crescita nella danza? Riflettere sui propri punti di forza e aiutare un altro danzatore, fa infatti migliorare velocemente anche noi. Inoltre, chi riceve il nostro supporto sarà portato a ricambiare il favore. Trovare il tempo per riposarsi. A volte non basta eseguire un ...
Read More »“Danza sorvegliata speciale \ Aspettando Panopticon”: incontro online con Roberto Zappalà
Un incontro, online, il 5 gennaio 2021 alle 19.00. Una riflessione non obbligatoriamente pensata in funzione del Covid-19, ma che ne prende spunto per una più profonda analisi sulla condizione dell’individuo messo a dura prova e sempre morbosamente controllato. Come suggerisce il titolo Aspettando Panocticon è una serata per presentare il progetto Panocticon, ideato nel maggio 2020 da Roberto Zappalà, pensato e realizzato insieme al visual designer Maurizio Leonardi: una miscela di esperienze agite, arte concettuale e fisica e necessità del presente. Roberto Zappalà e Maurizio Leonardi presentano al pubblico Panopticon, dialogando tra parole e spunti visivi insieme a Valeria Crippa, giornalista del Corriere della Sera, Daniele Perra, esperto d’arte contemporanea, Guido Nicolosi, professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Catania e Stefano Tomassini, docente presso l’università Iuav di Venezia e critico di danza per Artribune. Un primo passo per riavvicinarsi. 60 minuti di danza, arte e nuove prospettive da condividere online in attesa di potersi rivedere dal vivo. L’arte come nell’antichità “rimedio” per l’attualità. Di cui abbiamo, ancora oggi, molto bisogno. INFO 5 gennaio 2021 ore 19.00 streaming su canale youtube https://youtube.com//CompagniaZappala e sulla pagina Facebook https://fb.com/compagniazappaladanza www.giornaledelladanza.com Foto di Serena Nicoletti
Read More »Il 2021 inizia danzando: al via online il trittico di E.sperimenti Dance Company
Il 2021 inizia danzando. Da soli tre giorni è arrivato online su www.ontheatre.tv il trittico di E.sperimenti Dance Company con la sua filosofia in forma di passi di danza. Tra resilienza, isolamento e natura vengono mostrati tutti insieme i tre spettacoli nati nel 2020: 50mq, DPCM, Con_te. E.sperimenti Dance Company si compone di tre spettacoli che si uniscono in uno solo, virtuale A chiusura di un anno raccontato con i corpi e con la musica troviamo una nuova forma per una compagnia di danza abituata a viaggiare. Tante sono infatti le tournée a Budapest, Helsinki, Hong Kong, Singapore, Jakarta, Kuala Lumpur, Shanghai, Germania, Bejing, Corea del Sud, Giordania, Russia, Brasile, New York, Palestina, Bangkok e Singapore. La Compagnia è prodotta dal Gruppo Danza Oggi, sostenuta dal Ministero dei Beni Culturali. Un progetto impegnato, nato quindi dalle esigenze degli artisti, dei ballerini protagonisti. Un trittico di realizzazioni video che offrono lo spunto per porsi delle domande, pronte a far riflettere il pubblico attraverso la danza e l’espressione. Il viaggio delle tre produzioni prodotte dalla compagnia, già presente in parte in #WeAreItaly, è promosso dal Ministero degli Affari Esteri Si comincia con l’esigenza interna dei danzatori di raccontare le ore più ...
Read More »Gioia e danza: connubio indissolubile e questione di chimica
La gioia è un’esperienza soggettiva, che nasce dentro di noi e può svilupparsi anche in condizioni psicologiche o esistenziali non ottimali. Dal punto di vista neurobiologico, la gioia attiva in particolare la corteccia cingolata anteriore visiva, incrementa i livelli di creatività e di risoluzione dei problemi, rafforza lo spirito di la volontà, aumenta la motivazione nello svolgere le attività e diminuisce il senso di fatica, ma soprattutto fa vivere meglio e allunga la vita. Purtroppo però, come abbiamo sperimentato in particolar modo durante l’anno appena terminato, non è sempre facile essere allegri e gioiosi, oppure esiste un potente strumento che ci permette di raggiungere e mantenere questo stato, a qualunque età e a qualsiasi livello di abilità: la danza. La danza, infatti, è una forma di auto-espressione affettiva e intellettuale, in cui varie emozioni e pensieri vengono provati, proiettati ed espressi attraverso il movimento ritmico. La speciale combinazione tra musica e movimento apporta benefici unici alla salute e alla felicità. Ballare ci immerge nel momento presente, attiva i percorsi cerebrali che producono e rilasciano sostanze che stimolano il benessere e la fiducia. In particolare, il ruolo svolto da quattro sostanze neurochimiche che si influenzano a vicenda spiega il senso di gioia ...
Read More »Anna Pavlova: la prima interprete struggente de “La morte del Cigno”
“La morte del cigno”, l’ assolo coreografico di Michel Fokine, fu composto nel 1901 appositamente per la straordinaria Anna Pavlova e messo in scena per la prima volta nel 1907 a San Pietroburgo. La Pavlova riuscì attraverso la danza ad esprimere anche le più sottili sfumature dell’animo e a trasfigurare il proprio corpo nell’immagine del cigno sofferente. Nessuna ballerina fu mai in grado di eguagliare la maestria con la quale la Pavlova interpretò questo, ma anche gli altri balletti di Fokine nei quali seppe conciliare tradizione e avanguardia. Tra il cigno morente e la Pavlova si stabilì una vera e propria identificazione, sia nell’immaginario collettivo che nella poetica personale della ballerina. Si dice infatti che nel parco della sua villa di Londra, la Pavlova accudisse un cigno a cui era affezionata e del quale studiava attentamente tutte le movenze per poterle riprodurre al meglio sulla scena. Da allora questa coreografia e la grande etoile mondiale hanno influenzato le moderne interpretazioni anche non fedeli alla trama originale. La Pavlova fu una delle ballerine più famose degli inizi del XX secolo. Anna Pavlova divenne celebre per la sua grande leggerezza e la grazia delle sue interpretazioni Nata a San Pietroburgo nel 1881 da ...
Read More »L’umiltà, la chiave del successo nella danza e nella vita
In un articolo precedente abbiamo precisato che la danza è disciplina. Eppure c’è un’altra caratteristica connaturata nell’arte in generale e in quella della danza in particolare, l’umiltà. L’umiltà non è altro che l’intelligenza di capire fin dove si può arrivare, senza sottovalutare o sopravvalutare le proprie capacità. E’ consapevolezza dei propri limiti e soprattutto coscienza di sé, ed è necessaria per capire chi siamo, come ballerini e come individui. Roberto Bolle ha più volte dichiarato che la dote più importante di un danzatore è proprio l’umiltà che aiuta a rimanere con i piedi per terra. Andrè De la Roche sostiene che la danza educa lo spirito, insegna rispetto, umanità e consapevolezza di essere solo uno in mezzo a milioni di persone. In un’intervista rilasciata al New York Times, Polina Semionova, étoile di American Ballet Theatre ha parlato del suo arduo e accidentato percorso di studi al Bolshoi Ballet, che ha preceduto il suo ingresso nell’olimpo della danza. Si è definita un’allieva non pessima ma nemmeno eccezionale, una ballerina che ha dovuto lavorare sodo per emergere e che, anziché cedere allo scoraggiamento o a uno spirito eccessivamente competitivo, ha mantenuto la convinzione che con impegno e lucidità si ottiene ciò che ...
Read More »Fred Astaire e Ginger Rogers: la celebre coppia della commedia americana
Lui: “Di tanto in tanto, improvvisamente mi ritrovo a ballare, e non so come questo avvenga…” Lei: “Dev’essere una specie di malattia…” L’intenso dialogo di “Cappello a cilindro” nel 1935 sancisce Fred Astaire e G¡nger Rogers tra le più celebri coppie della commedia americana mai esistite. Il mitico Fred Astaire, il re del musical con il cappello a cilindro, che insieme a Ginger Rogers, la bionda e vivace ballerina, interpretarono ben dieci film. Pellicole che grazie alla tecnica perfetta e all’originalità ebbero grande successo facendoli diventare dei miti della storia del cinema. Fred Astaire e Gingers Rogers: una coppia che ci ha fatto sognare Uno dei loro grandi successi è “Carioca” (1933) di Thornton Freeland dove i due ballano e recitano insieme per la prima volta. E vediamo Fred Astaire che veste il frac. Ha ancora in testa il cappello a cilindro e nella mano il bastone di cui si serve per le sue più sfrenate esibizioni coreografiche. Altro film con Ginger Rogers particolarmente riuscito è “Roberta” (1935) di William A. Seiter, incentrato sull’amore tra una principessa russa (Irene Dunne), diventata grazie alla rivoluzione disegnatrice di moda a Parigi, ed il suo padrone americano (Randolph Scott). Una commedia poco interessante resa vivace dalla esuberante coppia danzante, vera ...
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