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Sara Zuccari

Pesaro, la danza torna protagonista al Teatro Rossini: una stagione tra grandi compagnie, nuovi linguaggi e repertorio

Il Teatro Rossini di Pesaro riapre le sue porte alla danza con una stagione che conferma la centralità della città marchigiana nel panorama coreutico italiano. La Stagione Danza 2026/2027, promossa dal Comune di Pesaro e da AMAT con il contributo della Regione Marche e del Ministero della Cultura, propone un cartellone ricco e articolato che, da novembre 2026 a maggio 2027, attraversa il repertorio classico, la creazione contemporanea e la formazione d’eccellenza, offrendo al pubblico sette appuntamenti di alto profilo, di cui cinque in abbonamento e due fuori abbonamento. La nuova stagione si distingue per una programmazione capace di mettere in dialogo compagnie internazionali, grandi coreografi, interpreti affermati e giovani talenti, confermando il Teatro Rossini come uno dei luoghi privilegiati per la diffusione della cultura della danza in Italia. Un percorso che alterna ricerca e tradizione, sperimentazione e repertorio, con particolare attenzione alla qualità artistica e alla pluralità dei linguaggi espressivi. Ad aprire il cartellone, il 6 novembre, sarà ResExtensa Dance Company con Dittico delle Radici, progetto ideato e diretto da Elisa Barucchieri. Lo spettacolo riunisce due creazioni, Mors ed Wolf Spider, firmate rispettivamente da Elisa Barucchieri e dal collettivo composto da Moreno Guadalupi, Mattia Russo e Antonio De Rosa, ...

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Zorba il Greco torna al Teatro Romano di Verona: il capolavoro di Theodorakis riaccende la magia del sirtaki

Il 25 e 26 agosto 2026 il Teatro Romano di Verona ospiterà il ritorno di Zorba il Greco, il celebre balletto sulle indimenticabili musiche di Mikis Theodorakis e con le coreografie di Lorca Massine, inserito nel cartellone del 103° Arena di Verona Opera Festival. Due serate che riportano in scena uno dei titoli più amati dal pubblico internazionale, capace di coniugare la forza della danza classica con il calore della tradizione popolare greca. Nato dall’incontro tra la straordinaria musica composta da Theodorakis – rielaborazione della celebre colonna sonora del film Zorba il Greco del 1964, tratto dall’omonimo romanzo di Nikos Kazantzakis – e la visione coreografica di Lorca Massine, il balletto debuttò in prima mondiale proprio all’Arena di Verona nell’agosto del 1988. A interpretare i ruoli principali furono due autentiche leggende della danza, Vladimir Vasiliev e Gheorghe Iancu, dando vita a uno spettacolo destinato a diventare un classico del repertorio internazionale. Da allora Zorba il Greco ha compiuto un lungo viaggio nei principali teatri del mondo, conquistando il pubblico di oltre quaranta Paesi. La sua forza risiede nella capacità di raccontare una storia universale: quella dell’incontro tra culture diverse, dell’amicizia, dell’amore per la vita e della libertà. Attraverso il personaggio ...

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Biennale di Venezia / Due grandi debutti per raccontare il presente: What is War di Wen Hui ed Eiko Otake e Scirocco di WINNDance Company

Un finale spettacolare che schiera i più bei nomi della danza contemporanea in tutte le sue declinazioni, riuniti a Venezia per la Biennale dal programma ideato da Wayne McGregor. Eiko Otake e Wen Hui, grandi artiste da Cina e Giappone attive sulla scena internazionale debutteranno in prima italiana al Teatro Piccolo Arsenale (ore 18.00) con il profetico What is War, mentre al Teatro Malibran(ore 21.00) ci sarà la prima mondiale di Scirocco (Death in Venice; Bridge of Sighs), un omaggio alla città lagunare firmato da John Neumeier, Imre e Marne van Opstal, Rainer Behr, Omar Román de Jesús, Javier de Frutos, interprete la WINNDance, neonata compagnia di Stoccarda al suo debutto internazionale. E ancora: una delle figure più influenti del post modern, Molissa Fenleycon un’altra stella della danza, Cassandra Trenary, rispettivamente interpreti di Bardo e State of Darknessalle Tese dei Soppalchi (ore 20.00); e infine Adam Linder con i danzatori di Dansk Danseteters al Teatro alle Tese (ore 21.00) con Drip Tekhne. What is War È uno spettacolo unico e personale What is War, nato dall’incontro tra Eiko Otake, formata in Giappone dai maestri del butoh Kazuo Ohno e Tatsumi Hijikata, attiva a New York dal 1976 e presente in ...

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Addio a Simone Forti, pioniera della danza postmoderna

Biennale Danza

Si è spenta a Los Angeles all’età di 91 anni Simone Forti, tra le figure più innovative e influenti della danza e della performance del Novecento. Forti ha rivoluzionato il linguaggio del movimento con le sue celebri Dance Constructions, anticipando la danza postmoderna e influenzando generazioni di artisti. Il suo lavoro, fondato su improvvisazione, gesto quotidiano e ricerca sul corpo, ha lasciato un’eredità fondamentale nella storia dell’arte contemporanea. Nata a Firenze il 25 marzo 1935 in una famiglia ebraica, emigrò negli Stati Uniti nel 1938 per sfuggire alle leggi razziali fasciste. Dopo gli studi con Anna Halprin in California, si trasferì a New York, dove entrò in contatto con alcuni dei protagonisti dell’avanguardia americana, tra cui Robert Morris, Yvonne Rainer, Trisha Brown e Steve Paxton. Nel 1961 presentò le celebri Dance Constructions, opere destinate a cambiare il corso della storia della danza, introducendo un linguaggio basato su gesti essenziali, improvvisazione, strutture minimali e azioni quotidiane. Nel corso della sua lunga carriera, Simone Forti ha intrecciato danza, scrittura, disegno, musica e arti visive, sviluppando una ricerca originale che ha esplorato il movimento come forma di conoscenza e di percezione del mondo. Le sue opere sono state presentate nei più importanti musei ...

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Biennale Danza 2026: i giovani talenti del College portano in scena il tempo, la memoria e l’identità

La formazione incontra la creazione, il talento si misura con il palcoscenico e il futuro della danza contemporanea prende forma alla Biennale Danza 2026. Mercoledì 29 luglio, alle ore 21.00 al Teatro alle Tese dell’Arsenale, il Biennale College Danzatori e il Biennale College Coreografi presenteranno il risultato di un intenso percorso di ricerca e sperimentazione all’interno del 20° Festival Internazionale di Danza Contemporanea, diretto da Wayne McGregor. L’appuntamento rappresenta uno dei momenti più significativi del festival, dedicato quest’anno al tema “Time Does Not Exist”, poiché porta in scena non solo due nuove creazioni coreografiche, ma anche l’esito di un processo pedagogico e creativo che ha coinvolto alcuni tra i più promettenti artisti emergenti della scena internazionale. Selezionati attraverso un bando internazionale che ha raccolto 358 candidature provenienti da tutto il mondo, danzatori e coreografi hanno iniziato il loro percorso lo scorso maggio, vivendo un’esperienza immersiva fatta di studio, laboratori, ricerca teorica, mentoring e pratica quotidiana. Guidati da Wayne McGregor e dal suo team artistico, hanno condiviso un intenso laboratorio di formazione che costituisce ormai uno dei progetti più prestigiosi della Biennale di Venezia dedicati alle nuove generazioni. Il pubblico avrà l’occasione di assistere a due prime assolute firmate da giovani ...

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Divi & Divine: Maya Plisetskaya, la diva ribelle che ha cambiato il volto del balletto

«Non basta possedere una buona tecnica. Bisogna danzare con il cuore, con l’anima, con tutta la propria vita.» Poche frasi raccontano meglio l’essenza artistica di Maya Plisetskaya, una donna che ha attraversato il Novecento trasformando il balletto in un linguaggio universale. Prima ballerina assoluta del Teatro Bol’šoj, artista anticonformista, interprete visionaria e simbolo della cultura russa, Plisetskaya è stata molto più di una straordinaria danzatrice: è stata un’icona capace di rivoluzionare il modo di intendere la danza classica, fondendo virtuosismo tecnico, forza teatrale e una modernità che ancora oggi appare sorprendente. Nata a Mosca il 20 novembre 1925, Maya Michajlovna Plisetskaya crebbe in una famiglia profondamente legata all’arte. Il padre, Mikhail Plisetskij, era un ingegnere e dirigente industriale, mentre la madre, Rakhil Messerer, era un’attrice del cinema muto. La sua infanzia, tuttavia, fu spezzata dalla tragedia delle purghe staliniane. Nel 1937 il padre venne arrestato con accuse di tradimento e fucilato pochi mesi dopo; la madre fu deportata in un gulag in Kazakistan insieme al figlio più piccolo. Maya, appena dodicenne, venne affidata alla zia Sulamith Messerer, una delle più importanti ballerine del Bol’šoj, che la accolse come una figlia e la introdusse nel mondo della danza. Quel dolore, mai ...

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Momix, Botanica – Season 2: la natura rinasce al Teatro Romano di Verona

Dopo il successo internazionale di Botanica, Moses Pendleton torna a coltivare il suo immaginario più iconico con Botanica – Season 2, il nuovo capitolo firmato Momix che approda al Teatro Romano di Verona dal 27 luglio all’8 agosto 2026 (con pausa il 2 agosto), nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese. Dodici repliche per uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva, destinato a richiamare pubblico italiano e internazionale. Se il primo Botanica, nato nel 2008, rappresentava un inno visionario al mondo vegetale, questa nuova versione non è un semplice riallestimento, ma una vera rifioritura creativa. Come spiega lo stesso Moses Pendleton, direttore artistico e fondatore della compagnia: «Con Botanica – Season 2 siamo tornati al nostro giardino originario e abbiamo lasciato che nuove idee mettessero radici.» Un’affermazione che sintetizza perfettamente lo spirito dello spettacolo: ripartire da un grande classico per reinventarlo attraverso nuovi linguaggi scenici e tecnologie contemporanee. Ancora una volta la cifra stilistica dei Momix si rivela inconfondibile. La danza si fonde con l’illusionismo, l’acrobatica dialoga con il teatro visivo, mentre sofisticati giochi di luce, videoproiezioni tridimensionali e sorprendenti effetti scenografici trasformano il palcoscenico in un gigantesco ecosistema pulsante. I corpi dei danzatori cessano di appartenere alla dimensione umana per diventare ...

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Roberto Bolle conquista la stella sulla Hollywood Walk of Fame: «Un sogno diventato realtà»

Un nuovo, straordinario traguardo consacra la carriera internazionale di Roberto Bolle. L’étoile italiana entrerà ufficialmente nella Hollywood Walk of Fame come membro della Classe 2027, ricevendo una delle ambite stelle che celebrano le personalità più influenti dello spettacolo mondiale. La decisione è stata annunciata dalla Camera di Commercio di Los Angeles, che ha inserito Bolle tra i 32 premiati dell’edizione 2027 nella categoria Live Theatre/Live Performance. Si tratta di un riconoscimento di enorme prestigio che consacra definitivamente il ballerino italiano nell’Olimpo dello spettacolo internazionale. Per Bolle, ambasciatore della danza nel mondo da oltre trent’anni, la stella rappresenta non solo il coronamento di una carriera costruita con talento, disciplina e dedizione, ma anche un importante riconoscimento per l’intera arte coreutica italiana. Profondamente emozionato, Roberto Bolle ha affidato ai social il proprio ringraziamento, condividendo parole che raccontano il significato di questo momento: «Ci sono traguardi che sembrano appartenere ai sogni. Fino al giorno in cui diventano realtà. Entrare a far parte della Hollywood Walk of Fame Classe 2027 è uno di quei momenti. Un riconoscimento che mi emoziona profondamente e che considero tra i più importanti della mia vita e della mia carriera. In un percorso come il mio nulla si costruisce ...

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Divi & Divine: Anna Pavlova, il cigno immortale della danza

Ci sono artisti che segnano un’epoca e altri che riescono a trasformare per sempre la percezione di un’arte. Anna Pavlova appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Considerata una delle più grandi ballerine di tutti i tempi, fu molto più di una straordinaria interprete: contribuì a diffondere il balletto classico nei cinque continenti, trasformandolo da spettacolo riservato alle grandi capitali europee a patrimonio culturale universale. Ancora oggi il suo nome è sinonimo di grazia, poesia e dedizione assoluta alla danza. Nata a San Pietroburgo il 12 febbraio 1881, Anna Matveevna Pavlova proveniva da una famiglia molto modesta. Cresciuta dalla madre Ljubov, una lavandaia, trascorse un’infanzia segnata da sacrifici e difficoltà economiche. Il momento destinato a cambiare la sua vita arrivò quando, all’età di otto anni, assistette con la madre a una rappresentazione de La bella addormentata al Teatro Mariinskij. Fu un’autentica rivelazione. Anni dopo avrebbe ricordato quel momento raccontando: «Ho sempre desiderato danzare; fin dalla mia più tenera infanzia costruivo castelli d’aria con le mie speranze e i miei sogni.» Due anni dopo riuscì a entrare nella prestigiosa Scuola Imperiale di Balletto di San Pietroburgo, dove studiò sotto la guida di grandi maestri come Pavel Gerdt ed Ekaterina Vazem. Non possedeva ...

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“Gemina Lux” di Emanuela Tagliavia debutta al Fisiko Festival

Debutta il 23 luglio al Fisiko Festival “Gemina Lux”, il nuovo duetto firmato da Emanuela Tagliavia, una creazione al femminile ispirata al mito dei gemelli Apollo e Artemide, divinità della luce nate da Zeus e Leto, simboli di due nature complementari e contrapposte. La coreografia indaga il rapporto tra due figure che, da una condizione originaria di unità e simbiosi, intraprendono un percorso di progressiva differenziazione. Da un unico organismo, una creatura bicorporea le cui parti si intrecciano, si sostengono e si completano, emergono gradualmente due identità distinte: da un lato la dimensione apollinea, legata all’ordine, alla misura e alla chiarezza; dall’altro l’energia istintiva e selvaggia di Artemide, emblema di libertà, impulso e profonda connessione con la natura. In scena le danzatrici Caterina Bianchi e Letizia Masini, interpreti di una ricerca coreografica che si sviluppa tra tensione e armonia, equilibrio e contrasto, restituendo una riflessione poetica sul rapporto tra gli opposti e sulla possibilità di trovare una nuova unità nella coesistenza delle differenze. La partitura musicale originale è firmata da Giampaolo Testoni, che ha composto le musiche appositamente per la creazione, mentre i costumi sono di Pierre-Louis Mascia, realizzati grazie alla collaborazione con Galax Sarzana. Sara Zuccari Foto Vito Lorusso ...

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