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Sara Zuccari

Biennale Danza 2026: i giovani talenti del College portano in scena il tempo, la memoria e l’identità

La formazione incontra la creazione, il talento si misura con il palcoscenico e il futuro della danza contemporanea prende forma alla Biennale Danza 2026. Mercoledì 29 luglio, alle ore 21.00 al Teatro alle Tese dell’Arsenale, il Biennale College Danzatori e il Biennale College Coreografi presenteranno il risultato di un intenso percorso di ricerca e sperimentazione all’interno del 20° Festival Internazionale di Danza Contemporanea, diretto da Wayne McGregor. L’appuntamento rappresenta uno dei momenti più significativi del festival, dedicato quest’anno al tema “Time Does Not Exist”, poiché porta in scena non solo due nuove creazioni coreografiche, ma anche l’esito di un processo pedagogico e creativo che ha coinvolto alcuni tra i più promettenti artisti emergenti della scena internazionale. Selezionati attraverso un bando internazionale che ha raccolto 358 candidature provenienti da tutto il mondo, danzatori e coreografi hanno iniziato il loro percorso lo scorso maggio, vivendo un’esperienza immersiva fatta di studio, laboratori, ricerca teorica, mentoring e pratica quotidiana. Guidati da Wayne McGregor e dal suo team artistico, hanno condiviso un intenso laboratorio di formazione che costituisce ormai uno dei progetti più prestigiosi della Biennale di Venezia dedicati alle nuove generazioni. Il pubblico avrà l’occasione di assistere a due prime assolute firmate da giovani ...

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Divi & Divine: Maya Plisetskaya, la diva ribelle che ha cambiato il volto del balletto

«Non basta possedere una buona tecnica. Bisogna danzare con il cuore, con l’anima, con tutta la propria vita.» Poche frasi raccontano meglio l’essenza artistica di Maya Plisetskaya, una donna che ha attraversato il Novecento trasformando il balletto in un linguaggio universale. Prima ballerina assoluta del Teatro Bol’šoj, artista anticonformista, interprete visionaria e simbolo della cultura russa, Plisetskaya è stata molto più di una straordinaria danzatrice: è stata un’icona capace di rivoluzionare il modo di intendere la danza classica, fondendo virtuosismo tecnico, forza teatrale e una modernità che ancora oggi appare sorprendente. Nata a Mosca il 20 novembre 1925, Maya Michajlovna Plisetskaya crebbe in una famiglia profondamente legata all’arte. Il padre, Mikhail Plisetskij, era un ingegnere e dirigente industriale, mentre la madre, Rakhil Messerer, era un’attrice del cinema muto. La sua infanzia, tuttavia, fu spezzata dalla tragedia delle purghe staliniane. Nel 1937 il padre venne arrestato con accuse di tradimento e fucilato pochi mesi dopo; la madre fu deportata in un gulag in Kazakistan insieme al figlio più piccolo. Maya, appena dodicenne, venne affidata alla zia Sulamith Messerer, una delle più importanti ballerine del Bol’šoj, che la accolse come una figlia e la introdusse nel mondo della danza. Quel dolore, mai ...

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Momix, Botanica – Season 2: la natura rinasce al Teatro Romano di Verona

Dopo il successo internazionale di Botanica, Moses Pendleton torna a coltivare il suo immaginario più iconico con Botanica – Season 2, il nuovo capitolo firmato Momix che approda al Teatro Romano di Verona dal 27 luglio all’8 agosto 2026 (con pausa il 2 agosto), nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese. Dodici repliche per uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva, destinato a richiamare pubblico italiano e internazionale. Se il primo Botanica, nato nel 2008, rappresentava un inno visionario al mondo vegetale, questa nuova versione non è un semplice riallestimento, ma una vera rifioritura creativa. Come spiega lo stesso Moses Pendleton, direttore artistico e fondatore della compagnia: «Con Botanica – Season 2 siamo tornati al nostro giardino originario e abbiamo lasciato che nuove idee mettessero radici.» Un’affermazione che sintetizza perfettamente lo spirito dello spettacolo: ripartire da un grande classico per reinventarlo attraverso nuovi linguaggi scenici e tecnologie contemporanee. Ancora una volta la cifra stilistica dei Momix si rivela inconfondibile. La danza si fonde con l’illusionismo, l’acrobatica dialoga con il teatro visivo, mentre sofisticati giochi di luce, videoproiezioni tridimensionali e sorprendenti effetti scenografici trasformano il palcoscenico in un gigantesco ecosistema pulsante. I corpi dei danzatori cessano di appartenere alla dimensione umana per diventare ...

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Roberto Bolle conquista la stella sulla Hollywood Walk of Fame: «Un sogno diventato realtà»

Un nuovo, straordinario traguardo consacra la carriera internazionale di Roberto Bolle. L’étoile italiana entrerà ufficialmente nella Hollywood Walk of Fame come membro della Classe 2027, ricevendo una delle ambite stelle che celebrano le personalità più influenti dello spettacolo mondiale. La decisione è stata annunciata dalla Camera di Commercio di Los Angeles, che ha inserito Bolle tra i 32 premiati dell’edizione 2027 nella categoria Live Theatre/Live Performance. Si tratta di un riconoscimento di enorme prestigio che consacra definitivamente il ballerino italiano nell’Olimpo dello spettacolo internazionale. Per Bolle, ambasciatore della danza nel mondo da oltre trent’anni, la stella rappresenta non solo il coronamento di una carriera costruita con talento, disciplina e dedizione, ma anche un importante riconoscimento per l’intera arte coreutica italiana. Profondamente emozionato, Roberto Bolle ha affidato ai social il proprio ringraziamento, condividendo parole che raccontano il significato di questo momento: «Ci sono traguardi che sembrano appartenere ai sogni. Fino al giorno in cui diventano realtà. Entrare a far parte della Hollywood Walk of Fame Classe 2027 è uno di quei momenti. Un riconoscimento che mi emoziona profondamente e che considero tra i più importanti della mia vita e della mia carriera. In un percorso come il mio nulla si costruisce ...

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Divi & Divine: Anna Pavlova, il cigno immortale della danza

Ci sono artisti che segnano un’epoca e altri che riescono a trasformare per sempre la percezione di un’arte. Anna Pavlova appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Considerata una delle più grandi ballerine di tutti i tempi, fu molto più di una straordinaria interprete: contribuì a diffondere il balletto classico nei cinque continenti, trasformandolo da spettacolo riservato alle grandi capitali europee a patrimonio culturale universale. Ancora oggi il suo nome è sinonimo di grazia, poesia e dedizione assoluta alla danza. Nata a San Pietroburgo il 12 febbraio 1881, Anna Matveevna Pavlova proveniva da una famiglia molto modesta. Cresciuta dalla madre Ljubov, una lavandaia, trascorse un’infanzia segnata da sacrifici e difficoltà economiche. Il momento destinato a cambiare la sua vita arrivò quando, all’età di otto anni, assistette con la madre a una rappresentazione de La bella addormentata al Teatro Mariinskij. Fu un’autentica rivelazione. Anni dopo avrebbe ricordato quel momento raccontando: «Ho sempre desiderato danzare; fin dalla mia più tenera infanzia costruivo castelli d’aria con le mie speranze e i miei sogni.» Due anni dopo riuscì a entrare nella prestigiosa Scuola Imperiale di Balletto di San Pietroburgo, dove studiò sotto la guida di grandi maestri come Pavel Gerdt ed Ekaterina Vazem. Non possedeva ...

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“Gemina Lux” di Emanuela Tagliavia debutta al Fisiko Festival

Debutta il 23 luglio al Fisiko Festival “Gemina Lux”, il nuovo duetto firmato da Emanuela Tagliavia, una creazione al femminile ispirata al mito dei gemelli Apollo e Artemide, divinità della luce nate da Zeus e Leto, simboli di due nature complementari e contrapposte. La coreografia indaga il rapporto tra due figure che, da una condizione originaria di unità e simbiosi, intraprendono un percorso di progressiva differenziazione. Da un unico organismo, una creatura bicorporea le cui parti si intrecciano, si sostengono e si completano, emergono gradualmente due identità distinte: da un lato la dimensione apollinea, legata all’ordine, alla misura e alla chiarezza; dall’altro l’energia istintiva e selvaggia di Artemide, emblema di libertà, impulso e profonda connessione con la natura. In scena le danzatrici Caterina Bianchi e Letizia Masini, interpreti di una ricerca coreografica che si sviluppa tra tensione e armonia, equilibrio e contrasto, restituendo una riflessione poetica sul rapporto tra gli opposti e sulla possibilità di trovare una nuova unità nella coesistenza delle differenze. La partitura musicale originale è firmata da Giampaolo Testoni, che ha composto le musiche appositamente per la creazione, mentre i costumi sono di Pierre-Louis Mascia, realizzati grazie alla collaborazione con Galax Sarzana. Sara Zuccari Foto Vito Lorusso ...

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Dance me to FESTIL: a Udine due serate dedicate alla danza contemporanea d’autore

La danza contemporanea entra nel vivo della programmazione di FESTIL – Festival Estivo del Litorale, con “Dance me to FESTIL”, la rassegna che porta a Udine due appuntamenti dedicati alla ricerca coreografica contemporanea. L’iniziativa, organizzata da Tinaos e diretta da Tommaso Tuzzoli e Federico Bellini, si realizza in collaborazione con Teatro Contatto Estate, proponendo due spettacoli che riflettono sul corpo, sull’identità e sulle trasformazioni del nostro tempo. Mercoledì 22 luglio, alle ore 21.00, il Teatro San Giorgio ospita “Good vibes only (the great effort)”, ideazione e interpretazione di Francesca Santamaria, con la partecipazione di Juan Claudio Averoff Rico, in arte Ramingo, autore della drammaturgia sonora e del live set. Lo spettacolo si configura come una potente riflessione sul rapporto tra essere umano e mondo digitale. Il corpo diventa il luogo di una continua tensione tra materia e virtualità, costretto a rincorrere il flusso incessante di informazioni, trend e coreografie virali che caratterizzano la società contemporanea. Secondo capitolo di una trilogia dedicata ai linguaggi del presente, “Good vibes only (the great effort)” utilizza il gesto dello scrolling come metafora della condizione umana nell’epoca dell’iperconnessione, interrogandosi sulle implicazioni etiche, sociali e politiche generate dagli algoritmi e dalla cultura della performance permanente. Completano ...

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Danza nel Vento, a Santa Teresa Gallura il grande gala internazionale celebra la sua sesta edizione

La grande danza torna protagonista dell’estate sarda. Sabato 26 luglio, alle ore 21.30, piazza Vittorio Emanuele a Santa Teresa Gallura ospiterà la sesta edizione di Danza nel Vento, il gala che per primo ha portato i grandi protagonisti del balletto internazionale nel nord della Sardegna, affermandosi negli anni come uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama coreutico estivo italiano. L’edizione 2026 conferma e rafforza la vocazione internazionale della manifestazione, proponendo un cast d’eccezione composto da artisti provenienti dalle più importanti compagnie del mondo. Tra gli ospiti più attesi spicca Osiel Gouneo, tra le stelle più acclamate della danza internazionale, affiancato dalle Principal Dancer del Bayerisches Staatsballett di Monaco di Baviera Violetta Keller e Maria Baranova, interpreti di assoluto rilievo della scena europea. Grande attesa anche per il ritorno di Simone Repele e Sasha Riva, il celebre duo di danzatori e coreografi che aveva conquistato il pubblico di Santa Teresa Gallura nella passata edizione. Considerati tra le personalità più innovative della danza contemporanea, i due artisti sono stati inoltre protagonisti della recente cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici, confermando il loro crescente prestigio internazionale. Il gala offrirà al pubblico un viaggio attraverso linguaggi, stili e tradizioni differenti grazie alla presenza di interpreti ...

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Romeo e Giulietta di John Cranko torna a Roma: il Corpo di Ballo dell’Opera incanta il Circo Massimo

La grande danza torna protagonista dell’estate romana. Il 24 e 25 luglio 2026 il Circo Massimo ospita il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diretto da Eleonora Abbagnato, con uno dei massimi capolavori del repertorio classico del Novecento: Romeo e Giulietta di John Cranko, sulle immortali musiche di Sergej Prokof’ev. Tra le più amate trasposizioni coreografiche della tragedia di William Shakespeare, quella firmata dal coreografo sudafricano rappresenta un punto di riferimento assoluto nella storia del balletto. Presentata per la prima volta nel 1958 alla Biennale di Venezia con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e una giovanissima Carla Fracci nel ruolo di Giulietta, la creazione venne successivamente rielaborata da Cranko nel 1962 per lo Stuttgart Ballet, diventando il simbolo stesso della compagnia tedesca e uno dei vertici della coreografia del XX secolo. L’originalità della lettura di Cranko risiede nella perfetta fusione tra narrazione teatrale e scrittura coreografica. «La sfida è creare un balletto su due livelli: come danza e come storia», sosteneva il coreografo, e proprio questo equilibrio rende la sua versione ancora oggi straordinariamente moderna. La danza classica si apre a elementi popolari e acrobatici, sempre al servizio dell’espressione poetica e drammatica, dando vita a ...

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Biennale Danza 2026, al via il Festival di Wayne McGregor: tra memoria, identità e un tempo che non esiste

Venezia apre le porte alla ventesima edizione del Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale, diretto da Sir Wayne McGregor, che inaugura oggi, 17 luglio, un intenso percorso artistico dedicato al tema Time Does Not Exist. Un titolo evocativo che diventa manifesto curatoriale di un festival chiamato a interrogare il rapporto tra memoria, identità, esistenza e percezione del tempo attraverso le voci più innovative della scena coreografica internazionale. Per McGregor il tempo non è una semplice successione di eventi, ma uno spazio mentale e sensibile in cui convivono passato, presente e futuro. Da questa riflessione prende forma un cartellone che riunisce artisti provenienti da culture e geografie differenti, accomunati dalla capacità di ridefinire il linguaggio della danza intrecciandolo con le proprie radici, le tradizioni ancestrali e le trasformazioni del mondo contemporaneo. L’inaugurazione del festival è affidata a due prime italiane che rappresentano altrettante visioni della creazione coreografica contemporanea. Al Teatro alle Tese debutta Fampitaha, fampita, fampitàna della coreografa franco-malgascia Soa Ratsifandrihana, mentre al Teatro Malibran è protagonista il ritorno di Emanuel Gat con la nuova creazione Five Days in the Sun. Entrambi gli spettacoli saranno replicati il 19 luglio. Tra le personalità più interessanti della nuova generazione europea, Soa Ratsifandrihana ...

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