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Esclusiva

Mikhail Baryshnikov dai Diari di Vaslav Nijinski

“All theatre is dance” (tutto il teatro è danza) ha dichiarato una volta Bob Wilson definendo gli ampi confini del suo lavoro. E Letter to a man (il titolo proviene da una lettera di Nijinsky a Diaghilev), il suo nuovo spettacolo che ha debuttato lo scorso luglio al Festival dei 2Mondi di Spoleto, pur non essendo uno spettacolo di taglio coreografico riguarda da vicino il mondo della danza.  Lo spettacolo si terrà al Teatro dell’Arte di Milano dall’11 al 20 settembre. La sua costruzione drammaturgica è infatti ispirata ai Diari di Vaslav Nijinsky, testimonianza della progressiva e inesorabile discesa nella follia di quello che fu considerato l’incarnazione stessa della danza degli inizi del ‘900, “l’angelo che litigò con dio”, come è stato definito, e probabilmente il più grande ballerino di tutti i tempi, ineguagliato interprete dei Balletti Russi di Sergej Diaghilev. Scritti nel 1919 e dati alle stampe nel 1936 dalla moglie Ramona che ne aveva proposto una versione molto edulcorata, priva dei brani più crudi relativi alla sessualità di Nijinsky, considerati scandalosi, I diari sono stati pubblicati nella loro interezza solo in anni recenti (Adelphi, 2006). A portare Nijinsky sulla scena in Letter to a man è un altro ...

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Accordo fallito. MaggioDanza chiude. La Cgil denuncia: «E’ una scelta politica»

  «Maggio Danza conclude la sua storia». Così Cristina Pierattini  rappresentante della Slc Cgil sulla situazione del Maggio Musicale fiorentino. «Il Sovrintendente della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino nell’incontro con i sindacati del 2 luglio scorso, e la direzione lo ha ribadito nell’incontro odierno, ha annunciato la fine del percorso della compagnia di ballo che fin dalla fine degli anni 60 ha accompagnato l’offerta artistica del Maggio Musicale Fiorentino. Alcuni ballerini sono stati incentivati all’esodo, altri hanno rassegnato le proprie dimissioni, i pochi rimanenti, quattro, saranno licenziati con provvedimenti individuali». E’ fallito ogni tentativo di salvataggio «Da tempo la Fondazione aveva annunciato di voler cessare l’attività di MaggioDanza incontrando sempre le ostilità delle OO.SS. Slc Cgil aveva posto una pregiudiziale alla trattativa sul piano di risanamento quando l’allora Commissario Bianchi annunciò la volontà di licenziare tutti i tersicorei i quali non avrebbero avuto nessun tipo di paracadute, contrariamente a quanto sarebbe accaduto ai lavoratori ritenuti in eccedenza che avrebbero dovuto essere trasferiti in Ales – aggiunge Pierattini –  Il tentativo di salvataggio fatto con l’accordo del 7 gennaio 2014 attraverso il distacco ad una società terza è fallito, le ipotesi di progetti alternativi avanzate nel corso del tempo dalle OO.SS. non ...

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Dwight Rhoden: “Un aspetto del mio lavoro che mi entusiasma è la possibilità di creare per chi lavora con me!”

Direttore Artistico dei Complexions, una delle compagnie americane più affermate in tutto il mondo, coreografo pluripremiato, già Principal dancer per l’Alvin Ailey American Dance Theater e molto altro ancora: Dwight Rhoden è uno degli artisti più contesi e geniali degli ultimi vent’anni. Le sue coreografie contemporanee, rese ancora più speciali dalla forte fisicità dei ballerini che le interpretano, fanno da sempre il giro del mondo. A Roma in occasione della prima di …And so it is, pièce realizzata per il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma e in scena fino al 16 aprile, il Giornale della Danza ha avuto la possibilità, in un breve intervallo dello spettacolo, di chiacchierare con lui. Pochi minuti ma intensi. Che ci hanno permesso di comprendere al massimo la profondità e la maestosità artistica di questo Maestro “contemporaneo”. “…And so it is” è la sua ultima creazione, realizzata per il Teatro dell’Opera di Roma. Lei cerca sempre di trasformare le diversità, di renderle “vive”. Ha cercato di fare questo anche con i danzatori dell’Opera di Roma? Credo proprio di sì. Ritengo che i danzatori abbiano fatto dei giganteschi passi in avanti, dedicandosi moltissimo alle movenze contemporanee. Questo tipo di movimento per loro è ...

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Il giornaledelladanza.com cambia look

Il giornaledelladanza.com, in occasione del suo quinto compleanno, cambia look: una nuova grafica, moderna, grintosa e dinamica conferma l’essere sempre al passo con i tempi. Il giornale si avvale infatti di una piattaforma molto sofisticata e avanguardista e di uno staff di tecnici estremamente qualificati che lavorano costantemente al miglioramento del suo layout, al pari dell’impegno che tutta la sua redazione, composta da esperti del settore, profonde nella qualità dei contenuti. Mantenendo la stessa eleganza e gli stessi colori e puntando su un numero sempre maggiore di contenuti,  la testata si conferma leader del giornalismo coreutico nazionale e internazionale online. Ma il cuore di questo nuovo restyling è tutto da scoprire. Il progetto è frutto di un percorso durato circa un anno, di analisi e ricerca dei lettori potenziali e attuali, di redifinizione di un’identità studiata per andare incontro alle esigenze e alle aspettative di un mondo in continua evoluzione quale quello della rete. Istituito nel giugno 2010, il giornaledelladanza.com è la prima testata giornalistica online interamente dedicata alla danza, fondata e diretta da Sara Zuccari, giornalista e critico di danza, il cui nome è legato ad importanti testate quali TGcom 24, Telepiù, Mediaset online, Sky TG 24 e L’Espresso. Ne ...

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Vladimir Vasiliev allo specchio

Da ballerino a coreografo e insegnante, oggi apprezzato pittore. Sulla scena e nella vita ha fatto coppia con Ekaterina Maximova. Quando si dice: “Nato sotto una buona stella? Certamente si!”.  Vladimir Vasiliev, classe 1940, è senza dubbio uno dei danzatori più popolari dei nostri giorni e anche uno dei più versatili. Iniziò a studiare danza alla scuola di ballo del Bolshoi, entrando molto presto nella compagnia e divenendone solista e poi étoile. Ha ballato tutti i ruoli maggiori di repertorio classico, in tutti i teatri del mondo, conquistando il pubblico sin dall’inizio per i suoi movimenti eleganti e pieni di fascino. Virtuoso incomparabile, la sua intelligenza gli permise di non limitarsi a una peculiarità esclusivamente tecnica ma ricercò sempre una forte espressività drammatica per i suoi personaggi classici ma anche per i protagonisti di balletti contemporanei. Gran parte della sua carriera si è svolta al fianco di Ekaterina Maximova, ballerina di bella personalità, forte temperamento e di grandi doti tecniche, destinata a diventare sua moglie. Nel  quarto  appuntamento di “Allo Specchio – vizi e virtù” , Vladimir Vasiliev ci racconta la sua vita di danzatore e di uomo. Per tutti, Vladimir Vasiliev rappresenta l’apoteosi della danza. Lei come si vede, come vive ...

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Moses Pendleton: “Sono un esploratore”

Moses Pendleton, danzatore e coreografo, genio poliedrico, è il fondatore e il direttore artistico dei Momix, storica compagnia statunitense che il prossimo giugno celebrerà il trentacinquesimo anniversario dalla sua istituzione. Artista dalla personalità multiforme, in grado di spaziare nel regno dell’immaginazione, arricchendolo di suggestioni simboliche e visive, ha creato un modo totalmente nuovo di concepire la dimensione scenica. Esploratore del concetto di illusione, ha coreografato spettacoli di grande impatto visivo, in grado di incantare le platee di tutto il mondo. In questa intervista si racconta in esclusiva al giornaledelladanza.com Attualmente in tour con “Alchemy”, alchimia dell’arte o alchimia della vita? Non si tratta di una cosa o dell’altra. L’alchimia è già un’arte, dunque questo è il caso di un’arte che imita l’arte. Ma l’alchimia fallisce come arte, a meno che l’alchimista non creda nell’arte e sia completamente trasformato da essa nella sua vita. Corpi che si trasformano, che diventano fuoco, luce, che si tramutano di volta in volta in elementi diversi, il messaggio è infrangere gli stereotipi e in fondo i limiti del comune percepire la realtà? Non cerco di formulare un messaggio, ma se posso aiutare ad aprire le porte della percezione, ben venga. I danzatori sono i trasformati ...

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Angelo Greco nominato solista del teatro alla scala di Milano

Importante passaggio nell’organico del Ballo scaligero: avendo superato il concorso recentemente tenutosi al Teatro alla Scala, Angelo Greco entra nel novero dei ballerini solisti del Teatro alla Scala. Angelo Greco Nato nel 1995 a Nuoro, nel 2014  si diploma alla Scuola di Ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala. Nello stesso anno entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala: debutta nel ruolo di Basilio nel settembre 2014 nel corso delle rappresentazioni di Don Chisciotte di Rudolf Nureyev; il mese successivo debutta nel ruolo protagonista in Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan. E’ il Principe/Schiaccianoci nello Schiaccianoci di Nacho Duato, titolo inaugurale della stagione 2014-2015 e riceve il “Premio Danza&Danza” come artista emergente per la stagione 2014. Nel marzo 2015 è tra gli interpreti principali di Cello Suites di Heinz Spoerli; nel corso del Gala per il 23 Festival Internazionale di Balletto di Lodz (Polonia) presenta il passo a due da Il corsaro e nel mese di luglio, alla Scala, in Excelsior,  debutta nel ruolo dello Schiavo. Sara Zuccari Direttore www.giornaledelladanza.com

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Elettra Morini allo specchio

Elettra Morini, étoile del Teatro alla Scala di Milano, racconta al pubblico del giornaledelladanza.com la sua vita nella danza “in punta di piedi” e la sua favola nel jet-set internazionale, ad Hollywood, accanto a sua marito Tony Renis, grande interprete della canzone italiana nel mondo. Nel settimo appuntamento di “Allo Specchio – vizi e virtù” , Elettra Morini ci racconta la sua vita di danzatrice e di donna. Quando è nata la passione per la danza? La vera passione per la danza non l’ho avvertita da sola perché non avevo proprio idea che un giorno potesse diventare la mia professione. So soltanto da quello che mi raccontavano i miei genitori che in casa ero sempre in movimento, ballavo, saltavo, mi specchiavo. Così un bel giorno all’età di dieci anni mia madre, su consiglio di una sua cara amica, mi portò alla scuola di Ballo della Scala. E sin dai primi corsi incominciai a capire che quella doveva essere la mia vita. Che emozione ha provato quando si è coronato il sogno di diventare un’étoile? E’ stata un’emozione che è cresciuta pian piano, appena finita la scuola mi facevano fare la supplente delle prime ballerine: Luciana Novaro, Gilda Maiocchi. E poi senza neanche accorgermi  perché effettivamente già facevo ...

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Roberto Casarotto, direttore artistico del Balletto di Roma, racconta i suoi progetti per la compagnia

Dopo una serie di collaborazioni ed esperienze all’estero, e dopo l’incarico di responsabile dei progetti danza internazionale del Festival Operaestate di Bassano del Grappa, Roberto Casarotto è stato nominato direttore artistico del Balletto di Roma. Lo abbiamo quindi intervistato sulla sua visione della danza e progetti futuri della compagnia, riguardo alla quale ci ha svelato il nome del terzo coreografo associato e una collaborazione importante… Come nasce la collaborazione con il balletto di Roma?         Nasce dall’incontro con il direttore della compagnia romana a Bassano del Grappa durante il Festival Operaestate la scorsa estate, e anche da una segnalazione di Theresa Beattie, divenuta un contatto comune dopo il progetto della compagnia del Balletto di Roma alla Royal Opera House, e che fece il mio nome parlando di operatori di danza. Che buffo che la segnalazione di un italiano parta dall’Inghilterra!  Come nasce invece il direttore artistico Roberto Casarotto? Ho un trascorso di danzatore, ma ho anche avuto la fortuna di incontrare figure professionali importanti che mi hanno permesso di sviluppare un network; rete che ha facilitato il mio passaggio dalla carriera artistica a quella organizzativa e di promozione della cultura della danza. Parallelamente a questo c’è stato un percorso di studi in ambito ...

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Alessandra Ferri torna a danzare, ad ottobre sarò Eleonora Duse

Aveva deciso di abbandonare la danza, Alessandra Ferri, classe 1963, aveva salutato il suo pubblico, dai maggiori palcoscenici del mondo, dalla Scala al Metropolitan di New Yorknel 2007per dedicarsi alla famiglia, al compagno, il fotografo Fabrizio Ferri, alle due figlie adolescenti, Emma e Matilde. Ma qualcosa non ha funzionato. La passione per il palcoscenico è ritornata, prepotente, a farsi risentire. Come un tarlo, come una malattia. E Alessandra Ferri, una delle maggiori interpreti del nostro tempo, ha rimesso ai piedi le scarpette di danza. ”Un addio trionfale, il suo pur nello stupore generale del suoi fan”. Ma la stella del Royal Ballet di Londra, che il grande Baryshnikov chiamò, non ancora ventenne, all’American Ballet Theatre di New York, ha detto addio ai ruoli romantici e del repertorio. Non sarà più Giulietta, Carmen, Giselle, Tatiana, appassionate e sognatrici, ma donne in carne e ossa, egocentriche volitive, sempre innamorate. La prima volta, in Italia, fu al Festival di Ravenna con ‘Chéri’, la pièce liberamente tratta da Colette, firmata dalla regista e coreografa Martha Clarke, accanto ad Herman Cornejo, principal dancer dell’American Ballet Theatre di New York, compagno in scena e nella vita. Dopo ‘Evolution’, il gala che l’ha vista protagonista questa estate ...

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