Nel giorno del suo compleanno, rendere omaggio a John Neumeier significa celebrare una delle figure più autorevoli e longeve del balletto contemporaneo europeo. Nato a Milwaukee nel 1939, Neumeier ha saputo costruire un ponte solido e visionario tra tradizione classica e sensibilità moderna, ridefinendo il ruolo del coreografo come autore totale: narratore, drammaturgo, curatore musicale e custode della memoria del balletto. La sua storia artistica è indissolubilmente legata all’Hamburg Ballet, compagnia che ha diretto dal 1973 trasformandola in un centro di eccellenza internazionale. Ad Amburgo, Neumeier ha sviluppato un repertorio vastissimo, capace di dialogare con il grande patrimonio ottocentesco senza mai cedere alla musealizzazione. Il suo lavoro non è mai stato semplice rilettura: è stato, piuttosto, un atto di interpretazione critica, un’indagine psicologica condotta attraverso il corpo. Basti pensare alla sua versione di La Dame aux Camélias, forse il suo titolo più celebre: una coreografia che intreccia letteratura, musica e introspezione, costruita sulle pagine di Chopin, dove la tragedia romantica diventa studio delle fragilità umane. Oppure alla monumentale Symphony of Sorrowful Songs, su musica di Górecki, in cui il linguaggio neumeieriano si fa meditazione spirituale e riflessione sul dolore collettivo. Neumeier ha spesso scelto figure biografiche come chiave narrativa, trasformando ...
Read More »Buon Compleanno a…
Buon compleanno a Sylvie Guillem: étoile per sempre
In occasione del compleanno di Sylvie Guillem, il mondo della danza celebra non solo una delle più grandi ballerine del nostro tempo, ma un’artista che ha ridefinito i confini stessi del balletto classico. Nata a Parigi il 25 febbraio 1965, Sylvie Guillem entra giovanissima all’Opéra di Parigi. La sua ascesa è fulminea: nel 1984, a soli 19 anni, viene nominata étoile del Ballet de l’Opéra national de Paris da Rudolf Nureyev, allora direttore della compagnia. Un riconoscimento straordinario, che segna l’inizio di una carriera destinata a lasciare un’impronta indelebile. Dotata di una tecnica prodigiosa, di un’estensione fuori dal comune e di una linea perfetta, Guillem ha incarnato un ideale di ballerina moderna: rigorosa ma libera, disciplinata ma indipendente. Le sue celebri arabesque a 180 gradi sono diventate iconiche, ma ridurre la sua grandezza alla sola tecnica sarebbe limitante. Guillem è stata soprattutto un’interprete intelligente, capace di scavare nei personaggi con profondità drammatica e sensibilità contemporanea. Dopo aver lasciato l’Opéra di Parigi, Guillem diventa artista ospite principale del Royal Ballet, consolidando la propria fama internazionale. Interpreta i grandi ruoli del repertorio classico — da Giselle a Il lago dei cigni, da Manon a Romeo e Giulietta — ma è nel dialogo ...
Read More »Auguri a Susanna Egri, 100 anni di passione artistica
Il 18 febbraio 2026 segna un anniversario straordinario: Susanna Egri, una delle personalità più autorevoli e innovative della danza italiana del XX secolo, compie 100 anni. Un secolo vissuto in punta di piedi, letteralmente e metaforicamente, tra palcoscenici internazionali, creazioni televisive pionieristiche e una pedagogia capace di plasmare generazioni di danzatori. Celebrare Susanna Egri significa celebrare la storia stessa della danza in Italia, la sua evoluzione e la sua proiezione verso il futuro. Nata a Budapest nel 1926, Susanna Egri crebbe immersa in un contesto culturale vivace e internazionale. L’arte e la disciplina le furono trasmesse fin da bambina, mentre l’Italia la accolse come patria e palcoscenico. La sua carriera si sviluppò tra i più prestigiosi teatri europei e, negli anni Cinquanta, attraverso la nascente televisione italiana, Susanna Egri intuì una nuova forma di espressione artistica. Fu tra le prime a portare la danza in video, creando programmi, rubriche e balletti concepiti per lo schermo, anticipando di decenni la commistione tra arti performative e media contemporanei. Opere come Le Foyer de la Danse e produzioni originali per la RAI dimostrarono non solo la sua capacità interpretativa, ma anche un talento visionario nel reinventare la fruizione del balletto, rendendolo accessibile a ...
Read More »Vladimir Malakhov: il compleanno di un poeta della danza
Nel giorno del suo compleanno, il mondo della danza celebra Vladimir Malakhov, uno degli artisti più raffinati e poetici del balletto contemporaneo. Nato il 7 gennaio 1968 a Krivoy Rog, allora Unione Sovietica, Malakhov ha incarnato fin dagli esordi un’idea di danza che unisce tecnica impeccabile, musicalità profonda e un lirismo quasi etereo. Formatosi alla Scuola Coreografica del Teatro Bol’šoj, si è distinto molto presto come un talento fuori dal comune, capace di rendere ogni ruolo non solo un esercizio di virtuosismo, ma un vero racconto emotivo. Vladimir Malakhov è spesso ricordato come uno degli ultimi grandi danseur noble, erede di una tradizione classica che affonda le radici nel balletto romantico, ma capace di parlare al pubblico moderno. Il suo stile, fatto di linee morbide, salti leggeri e una presenza scenica magnetica, ha reso memorabili interpretazioni come Il lago dei cigni, La Bayadère, Giselle e Onegin. A differenza di molti colleghi, Malakhov non ha mai puntato sull’esibizione muscolare, ma su una eleganza interiore, trasformando il movimento in espressione dell’anima. È proprio questa qualità che gli ha permesso di danzare con successo fino a un’età in cui molti ballerini hanno già lasciato il palcoscenico. La sua carriera è stata autenticamente globale. ...
Read More »Compie 103 anni l’ultima diva del balletto storico: Tatiana Leskova
Ci sono vite che non si misurano in anni, ma in lampi di grazia. In sospensioni d’aria. In quel gesto impercettibile in cui un braccio si solleva, una caviglia vibra, e tutto il mondo sembra fermarsi per un istante. Oggi Tatiana Leskova compie 103 anni, e la sua storia — rara, antica, scintillante — continua a vibrare come una corda tesa tra due secoli. Nata il 6 dicembre 1922 a Parigi da famiglia russa in esilio, nipote dello scrittore Nikolaj Leskov e discendente dell’aristocrazia imperiale, Tatiana porta nel proprio nome il suono delle grandi fughe, dei viaggi notturni, delle valigie chiuse in fretta dopo la Rivoluzione del 1917. La sua infanzia non è solo nostalgia: è una radice fertile, un orizzonte severo che si apre su una vita di dedizione assoluta all’arte. La bambina che cercava la luce A tredici anni, mentre i suoi coetanei ancora scoprono il mondo, Tatiana varca le porte dell’Opéra Comique di Parigi. È piccola, ma brilla. Lubov Egorova — grande étoile del Teatro Mariinsky, anche lei esule — ne scolpisce la postura, il rigore, la disciplina antica. La danza, per Tatiana, non è un gesto: è un destino, una promessa fatta alla vita. A sedici ...
Read More »Auguri a Claude Bessy nel giorno del suo compleanno
In una Parigi scossa dalla Seconda Guerra Mondiale, una bambina dai capelli raccolti entra in una sala di danza dell’Opéra con lo sguardo fisso sullo specchio e i piedi pronti a imparare il linguaggio del silenzio: quello del corpo. Aveva solo dieci anni quando Claude Bessy viene ammessa alla scuola di danza più prestigiosa di Francia. Ma non era solo un’ammissione: era un destino che prendeva forma. In un mondo in frantumi, lei costruiva il proprio universo fatto di disciplina, rigore e sogni senza rumore. Nel 1956, la nomina a étoile non arriva come un colpo di fortuna, ma come il naturale riconoscimento di una presenza scenica già diventata leggenda. Claude Bessy non era solo una ballerina tecnicamente impeccabile: era un corpo che raccontava storie. Il leggendario coreografo Serge Lifar parlava di lei come della danseuse à la ligne d’or, la ballerina dalla linea d’oro. Non per la brillantezza, ma per quella verticalità interiore che sapeva tenere insieme classe e carattere. Non interpretava ruoli: li abitava. Con la stessa intensità con cui si abita la vita. Ma il vero capolavoro di Claude Bessy non è stato danzare. È stato insegnare a danzare. Nel 1972, assume la direzione della scuola di ...
Read More »Buon compleanno a Brigitte Bardot, che sognava la danza
Oggi Brigitte Bardot compie gli anni (Parigi, 28 settembre 1934), e il mondo torna a omaggiare non solo la diva che ha segnato un’epoca, ma anche la donna che, prima di diventare simbolo del cinema francese, sognava di vivere tra le quinte di un teatro, sulle punte di una scarpetta da danza. Pochi ricordano che Bardot – nata Brigitte Anne-Marie Bardot – iniziò il suo percorso artistico come ballerina classica. Entrò giovanissima al Conservatoire de Paris, dove studiò danza con rigore e passione. Era destinata forse a una carriera da étoile, prima che la macchina del cinema la scoprisse e la trasformasse in mito. Fu proprio durante quegli anni di formazione, tra esercizi alla sbarra e audizioni, che Brigitte imparò la disciplina del corpo e il controllo del gesto, qualità che avrebbe poi portato sul grande schermo. La grazia, la postura e la spontaneità che l’hanno resa celebre nascevano lì, tra le ombre delle sale prova, molto prima del clamore mediatico. Il debutto nel cinema arrivò nel 1952, ma fu con Et Dieu… créa la femme (1956) di Roger Vadim che Bardot esplose come fenomeno globale, incarnando un ideale di libertà femminile e sensualità rivoluzionaria per l’epoca. Eppure, nonostante la ...
Read More »Una vita in punta di piedi: buon compleanno, Marie‑Agnès Gillot!
Oggi, 7 settembre, Marie-Agnès Gillot compie 50 anni. Nata a Caen nel 1975, è diventata una delle figure più libere e potenti della danza francese. Prima étoile del Balletto dell’Opéra di Parigi nominata per un ruolo contemporaneo (Signes, 2004), ha unito la grazia del classico alla forza dell’arte moderna, lasciando il segno nei lavori di grandi maestri della coreografia internazionale. Dietro la sua eleganza, una forza rara: che la trasforma in étoile, coreografa, musa della moda, e simbolo di emancipazione artistica. Oggi, vicina all’arte in tutte le sue forme, Marie-Agnès continua ad ispirare con la sua visione senza compromessi. Il percorso di Marie‑Agnès Gillot è un inno alla resilienza, alla passione e all’innovazione. Nei suoi ventotto anni come ballerina del balletto dell’Opéra di Parigi ha danzato molti dei maggiori ruoli femminili del grande repertorio classico e si è avvicinata all’opera di coreografi moderni e contemporanei come Jiri Kylian, Anne Teresa de Keersmaeker, Crystal Pite, Mats Ek, William Forsythe e numerosi altri. Nel 2005 ha vinto il Prix Benois de la Danse, mentre nel 2018 ha dato il suo addio alle scene danzando nell’Orfeo ed Euridice di Pina Bausch. Da tutta la redazione del Giornale della danza i migliori auguri! Michele Olivieri ...
Read More »Martina Arduino: un compleanno tra sogno e palcoscenico
Oggi, 4 settembre, Martina Arduino spegne le candeline danzando, come ha sempre fatto da quando – bambina di tre anni – entrò per la prima volta in una sala prove e ne uscì con un destino cucito addosso. Nata a Moncalieri nel 1996, oggi è una delle punte di diamante del Teatro alla Scala, prima ballerina amata e riconosciuta a livello internazionale per la sua eleganza magnetica e il rigore classico. Dalla Scuola di Ballo dell’Accademia della Scala al debutto nei grandi ruoli – Giulietta, Odette, Aurora, Tat’jana – Martina ha calcato il palco con una speciale grazia e la forza di chi ha scelto la danza come unica lingua possibile. Premi, tournée, galà, debutti memorabili e un amore che danza al suo fianco: Marco Agostino, compagno nella vita e partner artistico. Nel giorno della sua festa, il sipario si alza su un nuovo anno di passi, emozioni e successi. Buon compleanno Martina, da tutta la redazione del Giornale della danza! Michele Olivieri Foto di Brescia e Amisano www.giornaledelladanza.com
Read More »Michael Jackson: un ricordo nel giorno della sua nascita
Nel giorno in cui il mondo celebra la nascita di Michael Jackson (29 agosto 1958 – 25 giugno 2009) è impossibile non volgere lo sguardo verso ciò che ha reso quest’uomo molto più di una popstar: la danza. Se la musica era il suo cuore, la danza era la sua anima — una forza invisibile che lo trascinava sul palco con una grazia quasi ultraterrena. Michael Jackson non ha solo danzato. Ha rivoluzionato il modo stesso di concepire il movimento nel mondo dello spettacolo. Prima di lui, pochi artisti avevano saputo fondere così profondamente coreografia e narrazione. I suoi passi erano più di semplici gesti ritmati: erano storie che parlavano con il corpo, incantavano gli occhi e scuotevano le emozioni. Sin da giovanissimo, Michael mostrava un’inquietudine creativa che lo portava a perfezionare ogni gesto, ogni rotazione, ogni scatto del busto. Ma fu negli anni ’80 che la danza diventò per lui un’estensione della voce. “Billie Jean”, “Beat It”, “Smooth Criminal” — ogni videoclip era un’opera d’arte danzata. Il Moonwalk, oggi emblema stesso del suo nome, fu solo la punta dell’iceberg. Dietro quel passo scivolato all’indietro si celava uno studio maniacale del movimento, della leggerezza, dell’illusione. Michael non si è mai limitato ...
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