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Allo Specchio

Il principal dancer Filippo Montanari “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Giselle di Jean Coralli e Jules Perrot. Il balletto contemporaneo prediletto? In The Middle, Somewhat Elevated di William Forsythe. Il Teatro del cuore? Il Teatro dell’Opera di Tbilisi occupa un grande spazio nel mio cuore in quanto ho debuttato con i miei primi grandi ruoli. Ma il “primo vero amore” è stato il Teatro Bonci di Cesena che mi fece capire che la vita in teatro era ciò che mi serviva. Un romanzo da trasformare in balletto? Cime Tempestose di Emily Brontë. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Blue Valentine di Derek Cianfrance. Il costume di scena indossato che hai preferito? Il costume dell’ultima scena di Romeo e Giulietta. Quale colore associ alla danza? Bianco e Nero. Che profumo ha la danza? È davvero difficile associare la danza ad un “profumo”. Io la danza la associo agli odori più basici e oggettivi: per me è l’odore di uno studio, del palcoscenico da dietro le quinte, della platea, quello è il “profumo della danza”. La musica più bella scritta per balletto? Tante musiche mi piacciono, ma quella che mi fa crollare anche dopo averla ascoltata più volte è Romeo e Giulietta di Prokofiev. ...

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Il direttore artistico e coreografo Iñaki Urlezaga “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Giselle. Il balletto contemporaneo prediletto? La sagra della primavera. Il teatro del cuore? Teatro Mariinskij. Un romanzo da trasformare in balletto? Ragione e sentimento di Jane Austen. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Ragione e sentimento di Ang Lee. Il costume di scena che hai preferito indossare? Qualsiasi di quelli disegnati da Yannis Georgiadis. Quale colore associ alla danza? Cambia ad ogni balletto. Che profumo ha la danza? Libertà. La musica più bella scritta per balletto? Quella di Prokofiev per Romeo e Giulietta. Il film di danza irrinunciabile? Un americano a Parigi. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Rudolf Nureyev e Isadora Duncan. Il tuo passo di danza preferito? Tutti i piccoli passi. Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i personaggi del grande repertorio della danza? Spartacus. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Marius Petipa. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Grazie per tutte le meravigliose melodie. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Intelligenza, sensibilità e passione. Come ti vedi oggi allo specchio? Sorridente. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata

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Il maestro e direttore d’orchestra Felix Korobov “allo specchio”

Qual è il tuo balletto classico preferito? La Bella Addormentata. Il balletto contemporaneo che ami di più? I balletti di John Neumeier. Qual è il teatro del tuo cuore? Il Teatro alla Scala e la compagnia dello Stanislavskij. Quale romanzo vorresti trasformare in balletto? I romanzi di Evelyn Waugh. E quale film potrebbe diventare, secondo te, uno splendido balletto? Un uomo, una donna di Claude Lelouch. Il costume di scena che hai preferito nella storia della danza? Il costume di Anna Pavlova per la Morte del Cigno. A quale colore associ la danza? Il bianco e il crema. Che profumo ha la danza? L’odore delle quinte del teatro: sudore, adrenalina e piacere. La musica più bella mai scritta per un balletto? Quella di Čajkovskij. Il film sulla danza a cui non rinunceresti mai? Perché la gente applauda dell’Accademia Vaganova. Due miti della danza del passato, un uomo e una donna? Enrico Cecchetti e Anna Pavlova. Il tuo “passo di danza” preferito? Ogni passo nel balletto ha la sua bellezza. Tra i personaggi del grande repertorio classico, chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita? Il Boléro di Maurice Béjart. Chi è stato il genio assoluto dell’arte coreografica? Petipa, Neumeier e Baryshnikov. Se oggi ...

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La professoressa di carattere Nadejda L. Loujine “allo specchio”

Il balletto classico preferito? La Source, coreografia di Jean-Guillaume Bart, 2013. Il balletto contemporaneo prediletto? Giselle di Mats Ek con Ana Laguna. Il Teatro del cuore? Il Théâtre du Soleil di Ariane Mnouchkine. Un romanzo da trasformare in balletto? Il giardino dei ciliegi di Anton Čechov. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Sayat Nova di Parajanov (Il colore del melograno). Il costume di scena indossato che hai preferito? Il mio costume gitano. Quale colore associ alla danza? Quello dell’Arcobaleno. Che profumo ha la danza? La violetta e il lillà, il profumo della primavera. La musica più bella scritta per balletto? Il lago dei cigni di Tchaikovsky. Il film di danza irrinunciabile? Scarpette rosse. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Marie Taglioni e Auguste Vestris. Il tuo “passo di danza” preferito? Il pas de basque. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Esmeralda. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Marius Petipa. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? «Mi dispiace, ma ho fatto ciò che ho potuto». Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Condivisione, generosità, fedeltà. Come ti ...

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Il direttore del Washington Ballet Edwaard Liang “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Giselle. Il balletto contemporaneo prediletto? Quintet di William Forsythe. Il teatro del cuore? Il mio preferito è il Palais Garnier. Ho avuto la fortuna di esserci stato con il NDT1. Un romanzo da trasformare in balletto? Piccole donne. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? So che è folle, ma sarebbe divertente creare un programma dedicato a Beetlejuice. Il costume di scena che hai preferito indossare? Oberon per Sogno di una notte di mezza estate di Balanchine. Quale colore associ alla danza? Una volta il blu, ma in questi giorni il rosso. Che profumo ha la danza? Floreale e muschiato. La musica più bella scritta per balletto? Davvero troppe. L’Adagietto della Quinta di Mahler. Serenade di Čajkovskij. Il film di danza irrinunciabile? The Turning Point — sempre e per sempre. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Misha e Sylvie / Gelsey. Il tuo passo di danza preferito? Contretemps. Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i personaggi del grande repertorio della danza? Cenerentola, perché mi piacerebbe il classico lieto fine… dalle stalle alle stelle. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Troppi per sceglierne uno solo… alcuni ...

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La prima ballerina Filipa De Castro “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Giselle. Il balletto contemporaneo prediletto? Cantata di Mauro Bigonzetti. Il teatro del cuore? Teatro Nacional de São Carlos. Un romanzo da trasformare in balletto? La vita di Isabella La Cattolica. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Schindler’s List. Il costume di scena che hai preferito indossare? Il costume di Fratres, disegnato da Carlos Pinillos. Quale colore associ alla danza? Bianco. Che profumo ha la danza? Di vecchio teatro. La musica più bella scritta per balletto? Sergei Prokofiev. Il film di danza irrinunciabile? Dancers con Mikhail Baryshnikov, Alessandra Ferri, Gelsey Kirkland Kent. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Mikhail Baryshnikov e Natalia Makarova. Il tuo passo di danza preferito? Grand jeté. Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i personaggi del grande repertorio della danza? Diana. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? George Balanchine e Jiří Kylián. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Ispirami ad affrontare la mia carriera. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Perseveranza, forza, obiettivi. Come ti vedi oggi allo specchio? La danzatrice che ho sempre voluto essere. Michele Olivieri Foto di Filipa De Castro www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata

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Il principal dancer Lloyd Knight “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Romeo e Giulietta, adoro il dramma! Il balletto contemporaneo prediletto? Direi In The Middle Somewhat Elevated. Il teatro del cuore? Il Garnier. Un romanzo da trasformare in balletto? La Tempesta di Shakespeare. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Roots. Il costume di scena che hai preferito indossare? Adoro i costumi che Halston ha creato per Martha Graham. Quale colore associ alla danza? Oro. Che profumo ha la danza? Come un bouquet di rose. La musica più bella scritta per balletto? Pelléas et Mélisande op.80: Sicilienne, allegretto molto. Il film di danza irrinunciabile? Scarpette rosse. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Arthur Mitchell e Martha Graham. Il tuo passo di danza preferito? Pas de chat. Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i personaggi del grande repertorio della danza? Il cigno. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Pina Bausch. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? La ringrazierei per la sua arte e le chiederei quale sia la sua danza preferita. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Appagante, impegnativa, spirituale. Come ti vedi oggi allo specchio? Come un artista grato, ma ancora affamato ...

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Il primo ballerino scaligero Claudio Coviello “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Giselle. Il balletto contemporaneo prediletto? Non saprei sceglierne uno, mi piacciono tanti stili diversi. Il Teatro del cuore? Per forza di cose, Teatro alla Scala. Un romanzo da trasformare in balletto? Una vita come tante di Hanya Yanaghiara. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? La vita è bella. Il costume di scena indossato che hai preferito? Romeo di Kenneth McMillan perché era il mio sogno fin da bambino. Quale colore associ alla danza? Non si può associare un solo colore, la danza è un’arte piena di diverse sfumature, associarle un solo colore sarebbe riduttivo. Che profumo ha la danza? Il profumo del palcoscenico, inconfondibile! La musica più bella scritta per balletto? Onegin di Tchaikovsky. Il film di danza irrinunciabile? Billy Elliot, oggi più che mai perché è un potente inno alla libertà, al coraggio di inseguire i propri sogni ed è una rottura degli stereotipi di genere. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Sono troppi i miti del passato, non riuscirei ad essere categorico. Da ogni artista ho imparato e bisogna imparare qualcosa. Il tuo “passo di danza” preferito? Non ho un passo di danza preferito. La danza non ...

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Il direttore artistico José Manuel Ghiso “allo specchio”

Il balletto classico preferito? La Bayadère. Il balletto contemporaneo prediletto? Minus 16. Il teatro del cuore? Municipal Theatre of Chile. Un romanzo da trasformare in balletto? Manon Lescaut. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Onegin. Il costume di scena che hai preferito indossare? Costume di Bayadère. Quale colore associ alla danza? Il colore carne. Che profumo ha la danza? Il sudore del lavoro. La musica più bella scritta per balletto? La Dame aux camélias. Il film di danza irrinunciabile? Il Sole di mezzanotte. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Marcia Haydée e Mikhail Baryshnikov. Il tuo passo di danza preferito? Doppio tour en l’air. Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i personaggi del grande repertorio della danza? Sigfrido ne Il lago dei cigni. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? John Cranko e Kenneth MacMillan. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Grazie per l’arte della danza. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Passione, impegno, soddisfazione. Come ti vedi oggi allo specchio? Mi vedo come un artista realizzato e felice che ha raggiunto il suo sogno. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata

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Il solista scaligero Domenico Di Cristo “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Ce ne sono tanti, e ognuno ha il suo “momento”. Quello da pelle d’oca rimane Onegin. Il balletto contemporaneo prediletto? Petit mort. Il Teatro del cuore? Dove sono cresciuto dalla Scuola, il Teatro alla Scala. Un romanzo da trasformare in balletto? È un libro più per bambini ma Il piccolo principe potrebbe essere molto interessante. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Il pianista, la lotta per sopravvivere al genocidio nazista. Il costume di scena indossato che hai preferito? Rubies di George Balanchine. Quale colore associ alla danza? Bianco. Che profumo ha la danza? Ognuno può sentire il profumo che preferisce. La musica più bella scritta per balletto? Sicuramente la musica per la Bella Addormentata. Il film di danza irrinunciabile? Billy Elliot. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Pina Baush e Nižinskij. Il tuo “passo di danza” preferito? Petit Allegro. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Romeo di Romeo e Giulietta. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? George Balanchine. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Impegno, divertimento e passione. Come ti vedi oggi allo ...

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