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Eleonora Scopelliti si racconta al giornaledelladanza.com

Un diploma di ballerina classica alla Scuola di Ballo del Teatro dell’opera di Roma, tantissime trasmissioni tv, un video per Vasco Rossi, una partecipazione al film Nine e l’arrivo come professionista ad Amici di Maria De Filippi. La carriera a tutto tondo di Eleonora Scopelliti.

Il grande pubblico ti conosce per il tuo lato artistico. Come sei nel privato?

Io sono un po’ come mi si vede, una persona umile, simpatica, sentimentale, passionale, educata. Mi ritengo una persona molto semplice, la popolarità non mi ha cambiata affatto. 

Oltre la danza, che è la tua passione ed il tuo lavoro, hai qualche hobby? 

Mi piace molto giocare a beach-tennis. D’estate, quando posso, faccio spesso i tornei di questo sport insieme a mio marito. Siamo entrambi molto impegnati col lavoro e quindi quando possiamo sfruttiamo qualsiasi occasione per stare insieme. Un’altra cosa che mi appassiona molto, da qualche tempo a questa parte, è una delle religioni più antiche, il buddismo. Di questa religione esistono molte correnti, io seguo quella meditativa, mi piace molto stare con me stessa e curare la mia parte spirituale. Questa è una cosa che riverso poi anche nel lavoro, quando danzo cerco sempre di esprimere quella che sono e ciò che ho dentro.

Se nella vita non avessi fatto la ballerina?

Difficile immaginarmi a fare altro! Non ne ho proprio idea, non riesco a pensare a me senza la danza. Sicuramente avrei fatto qualcosa inerente al mondo dello spettacolo.  Ogni tanto mi sono cimentata anche nella recitazione, ma è stato un qualcosa avvenuto per caso ed anche un po’ per gioco. Solitamente preferisco fare cose in cui mi sento preparata, non mi piace improvvisare. La recitazione mi piace molto, ma non mi sono mai sentita veramente un’attrice, anche perché, e questo vale un po’ tutti i mestieri, bisogna studiare ed avere gli elementi adeguati per proporsi.  

Sei diplomata in una delle scuole di ballo più prestigiose in Italia, quella del Teatro dell’Opera di Roma. Quanto conta per te lo studio della tecnica?

È assolutamente fondamentale, se c’è quella, allora si può lavorare sulle sfumature. Solo avendo una base forte alle spalle puoi personalizzare la danza, crearti uno stile tuo, che ti identifica. Secondo me è importante, a prescindere dal tipo di carriera che si intraprende, mantenere lo studio della danza classica. Per quanto mi riguarda, ad esempio, anche se ballo principalmente danza moderna, mantengo sempre lo studio della danza classica. D’altro canto però, se la tecnica non è supportata anche da altri fattori come può essere una buona personalità, allora la tecnica fine a se stessa non serve a molto. Spesso preferisco un danzatore anche meno preparato tecnicamente rispetto ad un altro ma che sul palcoscenico mi trasmette di più.

Quanto conta invece la predisposizione fisica alla danza?  

La doti fisiche sono importanti, ma possono essere anche un’arma a doppio taglio. Io stessa, che fisicamente ho una schiena molto morbida, le gambe molto elastiche, faccio un lavoro continuo sul controllo di queste qualità per cercare di rendere i miei movimenti “puliti”. 

Come sei arrivata nella scuola di Amici?

Ho partecipato ad un provino, ma sapevo solamente che si trattava di una trasmissione condotta da Maria De Filippi, non era specificato che fosse appunto Amici. Alla fine della mia esibizione mi dissero che avrebbero conservato la mia scheda e si sarebbero fatti risentire in vista del serale. Io rimasi basita perché non avevo idea che si trattasse della trasmissione Amici, e ricordo che andai via un po’ perplessa senza però contare molto su questa cosa. Parecchio tempo dopo invece mi arrivò una telefonata in cui mi convocarono per confermare la mia partecipazione al programma.  

Il tuo rapporto con i tuoi fans  

Io vivo tutto con molta responsabilità, mi metto molto in discussione. Cerco sempre di essere all’altezza, per me stessa e per gli altri, e specialmente di trasmettere la passione per la danza sempre in modo costruttivo.

Un sogno nel cassetto?

A dire la verità, ho più di un sogno da realizzare. Mi piacerebbe avere una scuola di danza mia, in cui insegnare quello che ho imparato io con l’esperienza degli anni e mi piacerebbe molto, magari più avanti, avere dei figli. 

                                                                                             Alessandro Di Giacomo

 

 

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