
Una delle produzioni di maggior successo del Balletto di Roma a firma di uno dei migliori autori italiani di danza contemporanea, va in scena Otello, giovedì 26 marzo (ore 20.30) al Teatro Ponchielli di Cremona, nella versione originale della compagnia romana con la coreografia di Fabrizio Monteverde.
In questa versione su musiche di Antonin Dvořák, il coreografo rivisita il testo shakespeariano lavorando sugli snodi psicologici che determinano la dinamica dell’ambiguo e complesso intreccio tra i protagonisti Otello, Desdemona e Cassio.
Otello ben si presta alla lettura provocatoria ed eccessiva elaborata da Monteverde, in cui anche certe forzature enfatiche di Dvořák trovano una loro pertinente e salutare collocazione fungendo spesso da sottile contrappunto ironico all’azione dei personaggi.
Dopo il suo debutto al festival di Civitanova danza nel 2009 e la ripresa per il Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli nel 2015 e nel 2016, Fabrizio Monteverde torna a riallestire per il Balletto di Roma Otello su musiche di Antonin Dvořák, una delle sue più applaudite produzioni shakespeariane che, insieme a Giulietta e Romeo, ne hanno decretato il successo come coreografo e regista in tutta la sua lunga carriera. Nella versione 2025, Monteverde continua a rielaborare il testo shakespeariano a partire dagli snodi psicologici che determinano la dinamica dell’ambiguo e complesso intreccio tra i protagonisti Otello, Desdemona e Cassio.
In questo triangolo mai equilatero di rapporti, i tre vertici risultano costantemente intercambiabili, grazie sì agli intrighi di Iago, ma ancor più alle varie maschere del “non detto” con cui la ragione combatte – spesso a sua stessa insaputa, ancor più spesso con consapevoli menzogne – il Sentimento. L’ambientazione in un moderno porto di mare (dichiarato omaggio agli sgargianti fotogrammi fassbinderiani di Querelle de Brest) chiarisce e amplia l’intuizione di fondo: se Otello è, come è sempre stato, un “diverso”, un outsider, non tanto per il colore della pelle quanto per il suo essere “straniero” e abituato ad altre regole del gioco, è anche vero che la banchina di un porto è una sorta di “zona franca”, un limbo in cui si arriva o si attende di partire, un coacervo di diversità in cui tutte le pulsioni vengono pacificamente accettate come naturali e necessarie proprio per il semplice fatto che lì, nel continuo brulicare del ricambio umano, lo straniero, il diverso o il barbaro smettono di esistere.
La forte presenza del mare, non relegato, come nel testo di William Shakespeare, ad un suggestivo sfondo per una Venezia o una Cipro genericamente esotiche e di parata, suggerisce i segreti, gli ininterrotti moti delle passioni con la loro tempestosa ingovernabilità, gli slittamenti inevitabili nei territori proibiti del piacere, della gelosia e del delitto. Precoce dramma romantico, l’Otello ben si presta alla lettura provocatoria ed eccessiva elaborata da Monteverde, in cui anche certe forzature enfatiche di Dvořák trovano pertinente collocazione fungendo da sottile contrappunto ironico all’azione dei personaggi.
giovedì 26 MARZO ore 20.30
BALLETTO DI ROMA
Direzione Artistica Francesca Magnini
Luciano Carratoni
Presenta
OTELLO
nuovo allestimento 2025
Prima Nazionale Parma, Teatro Regio 21 maggio 2025
coreografia e regia Fabrizio Monteverde
musiche Antonin Dvořák
scene Fabrizio Monteverde
luci Emanuele De Maria
costumi Santi Rinciari
assistente alle coreografie Azzurra Schena
personaggi ed interpreti
Otello Alessio Di Traglia
Desdemona Roberta De Simone
Jago Paolo Barbonaglia
Cassio Francesco Moro
Emilia Ainoha Segrera Garcia
Roderigo Marcello Giovani
BIGLIETTI:
Info biglietteria (lun- ven ore 10.00/18.00; sab 10.00/13.00;
tel. 0372. 022001/02;
biglietteria@teatroponchielli.it; biglietti online vivaticket.it
Michele Olivieri
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