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“Il cerchio primo”: lo spazio come luogo di incontro

                                                                          cerchio primo

Nell’ambito della prima edizione di FILE NAPOLI, Festival Internazionale dei Linguaggi Elettronici, realizzato da Fondazione Città Nuova e dalle associazioni culturali Interno5, Le Ali di Dedalo e Parresia, con il contributo della Regione Campania POR FESR 2007-2013, in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Napoli e Teatro Bellini di Napoli, sabato 16 maggio, il collettivo IF0021 presenta Il cerchio primo, una produzione E45 Fringe Napoli Teatro Festival Italia Campania Dei Festival – Artgarage.

Il Festival FILE NAPOLI, una novità nella scena culturale cittadina e del territorio campano, sulla scia di un format consolidato e di grande successo nelle principali capitali europee e mondiali, indaga i rapporti e le interazioni tra arte e linguaggi multimediali e digitali, attraverso un programma di eventi multidisciplinari, per la direzione artistica di Ira Palmieri, diviso nelle sezioni Spettacoli, Laboratori, Workshop, Incontri, Concerti e Installazioni & Co, le ultime due curate da Stefano Perna.

Lo spettacolo –  coreografia Emma Cianchi, con video creazioni di Gilles Dubroca, performer Giuseppe Brancaccio, violoncello Manuela Albano –  è scritto e diretto da un collettivo di artisti, IF0021, di provenienza artistica diversa, che sperimentando nelle nuove tecnologie audiovisive, uniscono e contaminano i linguaggi, indagando nelle infinite possibilità creative.

Il cerchio primo si basa sull’idea di “spazio circolare”, plasmato dal movimento e dalle azioni sceniche del performer, in dialogo con un violoncellista. Spazio immaginario, luogo di incontro tra proiezioni mentali e proiezioni reali, spazio confinato da sensori che codificano il movimento in suono, creando una barriera sonora, tramite un processo di live-coding.

Silenzio e suono si alternano alla ricerca di una sintesi tra corpo/suono/ambiente. Un esperimento coreo-video-sonoro in cui il movimento nello spazio circolare si traduce in “visione simbolica” e “spazio timbrico”.

Il cerchio primo è inoltre il luogo d’incontro tra un uomo e un albero. Albero come antenna tra cielo e terra per connettere, attraverso l’uomo, due dimensioni e manifestarne l’integrazione.

ORARI&INFO

Sabato 16 maggio 2015, ore 20:00

Accademia di Belle Arti di Napoli

Via S. Maria di Costantinopoli, 107

www.filenapoli.it

 Lorena Coppola

www.giornaledelladanza.com

 

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