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Il Giornaledelladanza.com compie 5 anni: la parola alla redazione!

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In occasione dei festeggiamenti per i cinque anni di vita del Giornaledelladanza.com, tutta la redazione ha voluto rendere omaggio ai propri lettori ripercorrendo con la mente un viaggio attraverso questo quinquennio ricco di lavoro, di soddisfazioni, ricco di danza! 

 

Sara-ZuccariSara Zuccari – Auguri! Cinque  anni fa nasceva il nostro giornale. Innovativo, dinamico, sempre aggiornato e in linea con le grandi testate giornalistiche, nazionali e internazionali,  per contenuti, stile e comunicazione. E questa è una pubblicazione speciale: un altro anno di informazione di danza si chiude tra alti e bassi, ma sempre con una profonda e sentita passione per quest’arte meravigliosa.

Non mi soffermerò a ricordare , non sono tanto il tipo. Ma siccome credo nel merito, lasciatemi accennare una cosa: questo giornale ha aiutato  migliaia di danzatori, coreografi, compagnie e festival a promuovere, ad avere una visibilità mediatica, di circuito e di botteghino, ma soprattutto ad informare il grande pubblico ogni giorno sul lavoro fatto (credo sia per questo che i nostri lettori lo hanno reso il giornale di danza più seguito e letto in Italia e dagli italiani all’estero).

Il giornaledelladanza.com non si è mai fermato, non è da noi. Anzi siamo stati continuamente alla ricerca per aggiornare  il nostro servizio nel migliore dei modi, puntando sempre ad un’informazione corretta e sempre in tempo reale. Adesso il giornaledelladanza.com spicca ancora un nuovo salto verso il futuro con nuove iniziative e contenuti, ma con la certezza di avere uno storico importante e una grande responsabilità di credibilità e di prestigio.

Oggi è la nostra festa, per questo, lasciatemi rivolgere un ringraziamento speciale a tutta la mia redazione per l’impeccabile professionalità dimostrata in questi cinque  anni meravigliosi di giornalismo di danza.

Ringrazio inoltre vivamente Emilio Carelli per aver con la sua professionalità dettato ottimi consigli e il nostro Presidente Onorario il Prof. Alberto Testa per aver appoggiato da sempre, sin dall’inizio, la nostra testata giornalistica per la stima profonda nei miei confronti.

In ultimo il mio grazie più sentito e di cui ne vado, veramente fiera, è per voi lettori, per la stima e la fiducia che ci avete riposto ogni giorno! 

 

-Lorena Coppola-Lorena Coppola – Quando Sara Zuccari, nel 2010, mi parlò della sua iniziativa di fondare il giornaledelladanza e di farne parte, nel ruolo di vicedirettore, confesso che inizialmente fui scettica, anche un po’ intimorita, perché si trattava dell’istituzione della prima testata giornalistica online interamente dedicata alla danza che nasceva in Italia, un progetto sicuramente pioneristico che non aveva precedenti fino a quel momento.

Dopo una prima esitazione iniziale, accettai l’incarico ed abbracciai con tutta me stessa questa specialissima avventura. Da allora Sara, io e tutta la redazione “storica” del giornale vi abbiamo dedicato tutte le nostre energie e oggi, a distanza di 5 anni, devo dire che Sara Zuccari era stata più che lungimirante nell’intravedere tutte le possibilità di offrire un prodotto giornalistico di qualità unico nel suo genere, basato sul lavoro congiunto H24 di una vera redazione di professionisti con alle spalle tantissima esperienza ed una profonda conoscenza sia del settore coreutico in tutti i suoi aspetti sia delle tecniche strettamente giornalistiche.

Il nostro intento, sin dall’inizio, è stato proprio questo, puntare alla professionalità ed aprire una finestra su un modo completamente nuovo di guardare alla danza, con lo sguardo in avanti verso le nuove tecnologie e il futuro della danza, senza mai dimenticare il passato.

La sua istituzione ha rappresentato il primo lancio in Italia di un vero e proprio quotidiano della danza, con notizie in tempo reale, interviste e tante rubriche di approfondimento e, in questo quinquennio, anni ha raggiunto il numero di 6000 visitatori unici al giorno, diventando un punto di riferimento nel settore anche all’estero e fornendo spunto a molti altri progetti di natura simile.

Al compimenti del quinto “compleanno” del giornale, posso quindi dire di essere più che felice di averci creduto e di affiancare, in questo splendido percorso, il Direttore Sara Zuccari, a cui sento di dire grazie per avermi voluta con lei in un progetto di successo. A lei mi unisce, oltre al rapporto professionale, una profonda stima ed un grande affetto di lunga data. 

 

AlessandroAlessandro Di Giacomo – Andando a ritroso con la mente fino al 21 giugno 2010, mi rendo conto che è trascorso davvero tanto tempo: cinque lunghi anni passati quotidianamente in compagnia del Giornaledelladanza.com. Tanto il lavoro svolto, tanti gli obiettivi raggiunti, progetti sempre nuovi, grandi stimoli a promuovere al meglio questa splendida arte che è la danza. Un numero ormai imprecisato di pubblicazioni quotidiane tra news, recensioni, rubriche, interviste che nel tempo hanno decretato il successo di questo giornale.

Quando il Direttore Sara Zuccari mi propose di fare parte del suo team all’interno del GD.com accettai subito, spinto dalla curiosità di affacciarmi in un settore per me nuovo, l’informazione di danza, certo di avere alle spalle l’ottima guida di chi, proprio sul web, è stata l’antesignana dell’informazione tersicorea, Sara Zuccari.

Informazione a 360 gradi, h24, e di qualità, sono state da sempre le parole d’ordine del nostro lavoro, fatto di una ricerca continua volta alla realizzazione di un prodotto valido. Facendo parte della redazione fin dal primo giorno ho visto il giornale crescere e assumere una propria identità, guadagnandosi giorno dopo giorno la stima e la fiducia dei tantissimi lettori che ci seguono.

Devo rivolgere un sentito ringraziamento a Sara Zuccari per avermi voluto al suo fianco, e per avermi permesso in questi cinque anni di sperimentare nuove forme di comunicazione per il mondo della danza, a volte anche scomode, di denuncia, ma sempre basate sul rispetto nei confronti del lettore.

Tanti auguri dunque al Giornaledelladanza.com e ad maiora! 

 

Leonilde  ZuccariLeonilde Zuccari – Oggi è il 21 giugno 2015, una data importante ed indimenticabile. Esattamente cinque anni fa nasceva il Giornaledelladanza.com e venivano pubblicate le mie primissime recensioni con le quali inauguravo la mia cara rubrica “Libri e Video”; ricordo ancora l’emozione di vedere i primi “pezzi” pubblicati e, soprattutto, la commozione del Direttore e di tutta la Redazione il giorno dell’inaugurazione di questa grande creaturina, il Giornaledelladanza.com, in cui noi tutti cinque anni fa riponevamo grandi speranze per il futuro della danza, e ancora continuiamo a farlo con impegno e caparbietà.

Oggi dal centro del mio cuore grido “Auguri Giornaledelladanza” e, insieme agli auguri, voglio urlare un sentito e sincero “Grazie”. “Grazie Giornaledelladanza” perché questi cinque anni hanno costituito per me un’esperienza unica e stimolante. Ho avuto la fortuna di arricchirmi attraverso un approccio con la danza ampio e plurimo, grazie alle molte opportunità che il Giornaledelladanza.com mi ha offerto: ho potuto intervistare grandi nomi della danza internazionale, ho svolto un’interessante attività di selezione, lettura critica e recensione di molti libri e dvd di danza usciti nel corso di questi anni e, infine, ho potuto constatare da vicino, come la danza continui ad essere una presenza gentile, ma pur sempre tangibile, anche nel mondo dei media (cinema, radio e tv).

Attraverso le rubriche “Libri e Video” e “La Danza Telematica” mi sono messa al servizio della danza, con impegno ed umiltà, cercando sempre di fornire al pubblico dei lettori non solo l’informazione corretta, ma anche un approfondimento culturale imparziale e libero da ogni tipo di condizionamento. Ho sempre voluto, infatti, che le mie recensioni fossero delle anonime ed umili descrizioni di fatti, lasciando il compito di interpretare e valutare unicamente al lettore, colui che ritengo sia il vero “critico” per eccellenza. Concludo ricordando i felici e fruttuosi momenti di dialogo e collaborazione con il Direttore e tutti gli altri colleghi giornalisti. Fruttuosi perché sono stati per me motivo di maturazione, personale e professionale, e felici perché non li dimenticherò mai! 

 

Foto G.PieropanGreta Pieropan – Il giornaledelladanza.com compie cinque anni, e un po’ mi emoziona sapere che da un anno e mezzo il contributo a questa testata è anche mio. Il mio primo articolo è stato su un grande classico ritrovato negli archivi: la registrazione della Bella Addormentata con Margot Fonteyn, e via via ho proseguito occupandomi anche di danza contemporanea.

Una bella sfida, quella di cercare sempre novità (tra cui quella cui sono più affezionata, Potential Energies, un bell’esempio di come idee giovani possano collegare musica, danza e contemporaneità, definito dalla stampa locale “la coreografia dei Millennials”, cioè dei giovani degli anni 2000 che vivono un periodo così complicato) e di segnalare al pubblico gli appuntamenti da non perdere, ma che mi convince sempre più della risposta alla domanda che apriva la mia tesi di laurea triennale, che si chiedeva se avesse ancora senso il giornalismo di danza.

In quell’occasione, tra una ricerca d’archivio e l’altra, ho intervistato tra gli altri anche Sara Zuccari, che mi colpì per la fiducia nelle nuove prospettive che apre Internet e per l’insistenza sulla necessità di avere un giornalista di settore come tramite con un’arte così in evoluzione. Così da quell’intervista è iniziata l’avventura al Giornale della Danza, così la mia risposta alla domanda “abbiamo ancora bisogno del giornalismo di danza?” resta sempre “Sì, come continuiamo ad avere bisogno della bella Danza”. 

 

Stefania NapoliStefania Napoli – Lavorare per un magazine scrupoloso, autorevole e completo come il Giornale della danza e’ un’esperienza stimolante, che mi permette di coniugare la passione per la danza con quella per il giornalismo e di conoscere sempre più e sempre meglio lo straordinario mondo della danza.

Ritengo che, soprattutto nel nostro Paese, il lavoro che tutti noi svolgiamo nel Giornale sia di eccezionale importanza: unendo due potenti forme di comunicazione, ci mettiamo a servizio della cultura e rendiamo possibile la conoscenza e la diffusione dell’arte della danza e del teatro, sostenendo il lavoro delle centinaia di eccellenti Compagnie italiane e favorendo nel contempo un vasto e diffuso arricchimento culturale. 

 

Un grazie in particolare lo rivolgiamo ai nostri contributors: Anna Maria Prina, Luana Poggini, Flavia Pappacena, Joseph Fontano, Massimiliano Raso 

 

La Redazione 

www.giornaledelladanza.com

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