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La danza sensibile di Silvia Rampelli e Doris Uhlich

Sabato 6 novembre a Lenz Teatro, a Parma, due opere di Silvia Rampelli e Doris Uhlich, fra le più radicali esponenti della coreografia contemporanea internazionale, saranno presentate, in video, nell’ambito della venticinquesima edizione del Festival Natura Dèi Teatri. Alla serata, a ingresso gratuito, la fondatrice di Habillé d’eau Silvia Rampelli sarà presente con un discorso, che seguirà la proiezione dell’opera in video.

«Courtesy of è un video per due figure: Franca Vorgnano, una signora con malattia di Parkinson, e Alessandra Cristiani, una danzatrice con la quale collaboro da sempre in Habillé d’eau» spiega Silvia Rampelli a proposito del progetto che sarà presentato alle ore 21 «Franca e Alessandra avevano ricevuto indicazioni esatte e allo stesso tempo “deboli”: la mia domanda riguardava la focalizzazione di alcuni minimi accadimenti organici e lasciava improvvisamente aperta la possibilità di accogliere e amplificare queste modificazioni. Quello che si vede nel video non è altro che una risposta concreta – performativa – alla domanda posta. È un processo che credo possa avvenire in qualunque condizione, in ogni contesto, se la domanda è posta in modo corretto».

Silvia Rampelli nel 2002 fonda Habillé d’eau, progetto di ricerca performativa indipendente. È prodotta da La Biennale di Venezia e invitata nei maggiori festival. Numerosi sono i testi critici pubblicati e i riconoscimenti, tra i quali il Premio Ubu 2018 per il migliore spettacolo di danza.
Alle ore 22 sarà possibile assistere in forma video a Every Body Electric: «Ogni essere umano è gettato nel mondo senza averlo chiesto, ha/è un corpo perfetto o disabile» riflette la coreografa Doris Uhlich «Disperarsi o reagire? I corpi nudi di Every Body Electric reagiscono, ognuno presentandosi nella sua individualità, unica. Ognuno con la sua storia, con la sua energia, le sue esperienze e la sua memoria, scavando in una sorta di “archeologia futuristica”. Non solo i corpi danzano, ma anche le sedie a rotelle e le stampelle. Ogni limite viene superato».

Doris Uhlich, coreografa e danzatrice austriaca, dal 2006 indaga gli ideali di bellezza e gli standard sull’immagine del corpo. A partire dalla performance more than naked (2013), ha lavorato anche sulla rappresentazione della nudità, libera da ideologie e provocazioni. La musica – in particolare la dance elettronica, dalla new wave alla techno – ha un ruolo importante nelle sue esplorazioni artistiche.

Redazione 

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