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“La Tempesta” di Domenico Iannone: una riscrittura moderna del capolavoro shakespeariano

“La Tempesta” di Domenico Iannone: una riscrittura moderna del capolavoro shakespeariano

Per il Teatro Pubblico Pugliese e il Comune di Bari, il DAB17, con la collaborazione di Domenico Iannone, direttore artistico e coreografo della Compagnia di Balletto Altradanza, nell’ambito della rassegna “Esplorare_generazione contemporanea” inaugura la stagione, in occasione del quarto centenario della scomparsa di William Shakespeare, con La Tempesta, regia e coreografie di Domenico Iannone, musiche di Grazia Bonasia, drammaturgia di Cinzia Mela. Interpreti: Orazio Caiti (Prospero), Claudia Gesmundo (Miranda), Enrica Mongelli (Calibano), Donato Barile (Ferdinando), Vera Sticchi (Ariel); Vittoria Didonna (Soprano); Domenico Masiello (I violino); Eliana De Candia (II violino); Vincenzo Longo (Viola e Violoncello).

Opera profondamente caratterizzata dalle forti personalità dei protagonisti è di espressa decisione portarla in scena da Domenico Iannone nel cartellone DAB17. La ricerca testuale e musicale ha dato come frutto un progetto concentrato sui personaggi di Prospero, Miranda, Calibano, Ferdinando e Ariel. Tematiche approfondite sono le ragioni e le credulità divinatrici. La libertà dell’umano pensiero e la costrizione al potere. Gli estremi e assoluti sentimenti umani nei quali lo scrittore inglese, concentra l’attenzione del lettore e su di essi il dramma.

Caratteristiche peculiarità del drammaturgo inglese che “scava” nei suoi personaggi mettendo a nudo le reali e intrinseche debolezze degli animi. Dal punto di vista coreografico, in questo contesto l’approfondimento a la trascrizione “muta” del racconto, necessita di approfondite ricerche sonore “legate” alla composizione di passi, legazione e figurazioni che rendano “letteratura” il balletto. Il dispendio di pensiero per l’attività in corso di progettazione ha la necessità di porsi di fronte uno screen di conoscenza storica della danza contemporanea cercando punti di transizioni temporali tra le compagnie che della ricerca e della sperimentazione hanno dal XX° secolo, contraddistinto e mutato l’ordine preesistente della danza classica.

Grazia Bonasia ha studiato musicalmente il testo de La tempesta, concentrando la ricerca sonora su fusioni strumentali e “suoni” che altro non sono che le sensazioni colte dal vissuto intorno a noi. I soggetti dell’opera non hanno una collocazione temporale che sia necessariamente contemporanea al periodo in vita di Shakespeare, lo spazio e il tempo non hanno uno “spazio” e un “tempo” databili. Munita di strumenti specifici, Grazia Bonasia compone, catturati nei luoghi più disparati di assemblamenti sociali, tutte le sfumature sonore che diano al coreografo “le voci” per la creatività indispensabile alla costruzione del balletto.

“La Tempesta” di Domenico Iannone: una riscrittura moderna del capolavoro shakespeariano

Profonda studiosa dell’Illuminismo e dell’arte barocca, le musiche in corso di composizione, in via compositionis, rappresentano le figure psicologiche dei protagonisti.I costumi sono firmati da Michele Napoletano, attore a costumista di teatro, con un’ampia visone estetica e quasi “modaiola” dei protagonisti de La Tempesta, identifica in Ariel e Calibano, le ambigue bipolari strutture umani del Demonio/Demone, Vittima/Carnefice, Preda/Predatore, come da sempre accomuna l’intero sistema sociale.

Il dandy, l’astuto, the player… Michele Napoletano non percorre strade inventing costumes, si guarda semplicemente intorno: davanti a sé ha già “l’abito” del soggetto, riporta in tessuto l’animo del protagonista. Così per Ferdinado: “il Nobile”.  Un giovane nobiluomo di gonfio potere genitoriale, pomposo, prorompente.  Michele Napoletano non trascura, nel profilo umano delle figure, l’eleganza manieristica e drammatica dell’opera.

ORARI&INFO

18 e 19 gennaio 2017

Nuovo Teatro Abeliano

Via Padre Massimiliano Kolbe, 3 – Bari

Tel: 080 542 7678

www.nuovoteatroabeliano.com

Lorena Coppola

www.giornaledelladanza.com

Photo Credits: Gennaro Guida

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