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Renato Zanella alla direzione del San Carlo: il Ballo volta pagina

Con la nomina di Renato Zanella a nuovo direttore del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli, il massimo teatro napoletano inaugura una fase di profondo rinnovamento artistico.

Dopo la conclusione del mandato di Clotilde Vayer, si apre ora una stagione segnata da una visione affidata a una delle personalità più autorevoli della scena coreutica europea.

La scelta di Zanella non rappresenta soltanto un cambio di direzione, ma un vero e proprio ripensamento del ruolo della danza all’interno del San Carlo.

Veronese di nascita e cosmopolita per vocazione, Renato Zanella ha costruito la propria carriera attraversando scuole, compagnie e teatri che hanno fatto la storia del balletto contemporaneo.

Danzatore, coreografo e direttore artistico, ha maturato un’esperienza pluridecennale che lo ha visto alla guida di importanti complessi europei, distinguendosi per la capacità di coniugare rigore tecnico, sensibilità musicale e apertura stilistica.

Il suo profilo si caratterizza per una rara completezza: Zanella conosce il palcoscenico dall’interno, ma sa anche governare una compagnia, valorizzarne le individualità e costruire repertori capaci di parlare a pubblici diversi.

È proprio questa visione globale ad aver convinto il San Carlo ad affidargli una delle sue anime più preziose.

Il mandato di Clotilde Vayer ha rappresentato un periodo importante per il Corpo di Ballo napoletano.

La sua direzione ha consolidato la qualità tecnica della compagnia, rafforzando il legame con la grande tradizione classica e imprimendo una disciplina stilistica di impronta francese. Un lavoro che ha restituito solidità e prestigio al corpo di ballo, ponendo basi significative per il futuro.

L’arrivo di Zanella non cancella quel percorso, ma lo rilancia in una direzione diversa, più trasversale e dialogante.

Se Vayer ha lavorato sulla struttura, Zanella è chiamato ora a lavorare sulla proiezione, immaginando il Corpo di Ballo come organismo vivo, capace di evolversi e di confrontarsi con i linguaggi del nostro tempo.

In un teatro dalla storia monumentale come il San Carlo, la danza è chiamata a confrontarsi con un’eredità imponente.

Zanella arriva con l’obiettivo di trasformare questa eredità in una risorsa, evitando ogni musealizzazione.

Il suo progetto artistico si preannuncia orientato a un equilibrio tra grande repertorio e nuove creazioni, tra tutela dell’identità classica e apertura a collaborazioni contemporanee.

Particolare attenzione sarà rivolta alla crescita interna della compagnia, alla valorizzazione dei danzatori e alla costruzione di un dialogo più stretto con la città di Napoli, il suo pubblico e le nuove generazioni.

In questo senso, la danza diventa anche strumento culturale, educativo e sociale.

La nomina di Renato Zanella assume un significato che va oltre i confini del teatro napoletano.

In un momento storico in cui la danza in Italia cerca nuovi equilibri e maggiore centralità istituzionale, il San Carlo lancia un segnale chiaro: investire su una direzione forte, riconosciuta a livello internazionale, capace di restituire alla danza un ruolo strategico.

Il pubblico e gli addetti ai lavori attendono ora le prime scelte artistiche, i titoli, le collaborazioni e l’impronta che Zanella saprà imprimere alla compagnia.

Una cosa è certa: con questo passaggio di testimone, il Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo entra in una nuova fase della sua storia, fatta di ambizione, responsabilità e rinnovata energia creativa.

Congratulazioni vivissime da tutta la redazione del GD.

Michele Olivieri

www.giornaledelladanza.com

©️ Riproduzione riservata

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