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EDGE: la giovane danza contemporanea inglese arriva a Napoli

Il 27 aprile spazio agli interpreti di domani della danza contemporanea: al Teatro Bellini di Napoli arriva, dopo due anni di assenza dalle scene italiane, EDge, la giovane compagnia della London Contemporary Dance School – The Place. EDge è una compagnia che supporta lo sviluppo della danza, non solo selezionando ogni volta 13 danzatori per l’ensemble, ma anche commissionando a dei talenti britannici e internazionali la creazione di nuovi lavori e supportando artisti affermati attraverso repertori selezionati. I coreografi protagonisti della serata napoletana saranno quattro: l’ex ballerino e artista associato della Royal Opera House e Sadler’s Wells, Alexander Whitley, definito dal prestigioso Telegraph “l’erede” di Wayne McGregor, grazie al suo stile coreografico fluido e dinamico. Spesso fa uso di elementi presi da diverse tipologie di espressione artistica, come il cinema, la digital-art e la musica. Joseph Toonga, laureato alla London Contemporary Dance School, esplora forza e delicatezza, tra hip hop e danza contemporanea, ha recentemente firmato coreografie per la Richard Alston Dance Company. Philippe Blanchard è un coreografo e danzatore francese che mette al centro della propria ricerca i comportamenti e le relazioni umane non uniformi alle aspettative; ma anche come danzatore ha un curriculum importante: ha lavorato con Batsheeva, con il Netherlands Dance Theater e il Cullberg Ballet. Tom Roden è ...

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I Balletboyz e la continua ricerca della perfezione

Il 12 aprile 2015 alla Fondazione Teatro Grande di Brescia, Balletboyz, una delle nuove compagnie di danza contemporanea più promettenti e acclamate sulla scena internazionale, porta in scena The Talent, opera che ogni anno contiene e propone differenti lavori, capaci di valorizzare la tecnica e il talento dei suoi componenti. Considerata una delle forze più vivaci nel panorama della modern dance e composta da un ensemble tutto al maschile, la compagnia nasce a Londra nel 2000 dall’idea di due ex primi ballerini del Royal Ballet, Michael Nunn e William Trevitt e ha ricevuto numerosi riconoscimenti e nomination per premi internazionali, tra i quali Olivier Award, South Bank Show Award, British National Dance Award, e molti altri. The Talent quest’anno si compone di due lavori commissionati dalla compagnia stessa a personalità di spicco della coreografia contemporanea anglosassone, Christopher Wheeldon, già coreografo del New York City Ballet, oggi artista associato al Royal Ballet di Londra, che dirige The Murmuring e Alexander Whitley, nuova leva della coreografia british, che crea la nuovissima Mesmerics. The Murmuring utilizza un linguaggio di movimento facilmente comprensibile e rapidamente memorizzabile, di forte impatto visivo, valorizzato dalle originali musiche del duo londinese formato da Joe Andrews e Tom Halstead, ...

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Teatro Grande di Brescia: una Seconda parte di stagione da non perdere

Un bel proseguimento di stagione per il Teatro Grande di Brescia, che ospita molta più danza rispetto alla prima parte, e soprattutto propone un programma multiforme e attento alle proposte della contemporaneità. Ad aprire questo 2015, il 5 febbraio, la splendida compagnia Random Dance di Wayne McGregor, con la sua creazione FAR, nata dalla passione del coreografo inglese per le scienze, che qui si avvale della collaborazione di tre scienziati cognitivisti per studiare nuovi movimenti da inserire nella sua creazione; una creazione diventata così una danza di precisione millimetrica e meccanica, di cui vi abbiamo già raccontato nei giorni scorsi proprio per l’evento al Grande. Ma il febbraio del Grande continua con un altro artista che lascia stupefatti gli spettatori: Shen Wei, coreografo che si concentra sulla danza astratta, dove è il movimento il vero protagonista, in uno studio delle dinamiche del salto e della rotazione combinato con i movimenti tradizionali della danza orientale. Uno studio sul movimento rappresentato perfettamente nelle due creazioni scelte per la serata del 13 febbraio: Map, su musica di Steve Reich, una coreografia che traccia nel movimento esteriore il movimento dell’interiorità, giocando tra salti e vortici di movimento affiancati a sospensioni improvvise dettate dall’isolamento interiore. ...

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