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New York City Ballet 2026: bellezza e innovazione

Nel cuore del Lincoln Center, il David H. Koch Theater si trasforma nel 2026 in un laboratorio di bellezza e innovazione coreografica, dove il classico convive con la sperimentazione contemporanea. Ogni spettacolo offre un’esperienza unica, fatta di precisione tecnica, poesia visiva e pura emozione. La stagione invernale apre le sue danze il 20 gennaio con un omaggio alle radici neoclassiche della compagnia. Il repertorio alterna le opere iconiche di Balanchine, come Serenade e Prodigal Son, con la moderna eleganza di Paquita di Alexei Ratmansky. Il pubblico si immerge nella musica e nella narrazione del movimento, vivendo un perfetto equilibrio tra passato e presente. Tra i momenti più attesi ci sono le prime mondiali: il 29 gennaio Justin Peck presenta una nuova creazione, mentre il 5 febbraio Alexei Ratmansky porta la sua visione innovativa, rinnovando continuamente il linguaggio del balletto. L’inverno vede anche il trionfo dei grandi classici: The Sleeping Beauty domina il palcoscenico con quattordici repliche, un caleidoscopio di virtuosismo e sontuosità scenica. Con l’arrivo della primavera, il palcoscenico si veste di luce e novità. Il 21 aprile l’inaugurazione è affidata a Symphonie Concertante di Balanchine, una coreografia rara e raffinata. Il Gala del 7 maggio offre al pubblico la ...

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Prime anticipazioni sugli eventi 2026 con Roberto Bolle

Il primo appuntamento dell’anno con il tour Roberto Bolle and Friends sarà al Teatro EuropAuditorium di Bologna, sabato 7 febbraio alle ore 21:00 e domenica 8 febbraio alle ore 16:30. Queste date segnano l’inizio di una stagione ricca di eventi che attraverseranno tutta l’Italia e oltre. Dopo Bologna, Roberto Bolle sarà impegnato in una serie di spettacoli di altissimo livello. A marzo il danzatore sarà protagonista di performance internazionali, come al Hong Kong Arts Festival e al Teatro alla Scala di Milano con coreografie di McGregor, Maillot e Naharin. Ad aprile, il tour ritorna in Svizzera, al LAC di Lugano, mentre a maggio Bolle e il suo ensemble calcheranno il palco del Teatro Arcimboldi di Milano. Tra gli appuntamenti più attesi, il 21 luglio la magia della danza invaderà l’Arena di Verona con una serata speciale del tour Roberto Bolle and Friends. Ma il 2026 non sarà solo teatro: Bolle sarà protagonista della parte artistica della cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali Milano‑Cortina 2026, un evento unico previsto per il 22 febbraio, confermando il suo ruolo di ambasciatore della danza nel mondo. In autunno, a novembre, il pubblico milanese potrà nuovamente ammirarlo sul palco della Scala in uno spettacolo ...

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2025 un anno di danza e balletto: resoconto generale

Il 2025 si è rivelato un anno di straordinaria vitalità per la danza e il balletto a livello globale, confermando il ruolo centrale di quest’arte nel panorama culturale internazionale. Le stagioni dei grandi teatri, i festival e le tournée hanno restituito un’immagine di forte equilibrio tra fedeltà al repertorio classico e spinta verso la sperimentazione contemporanea, con un’attenzione crescente alla multidisciplinarità, al dialogo interculturale e all’innovazione dei linguaggi scenici. Il repertorio classico: continuità, riletture e nuove generazioni Nel corso del 2025 i grandi titoli del balletto classico hanno continuato a occupare un posto di rilievo nei cartelloni dei principali teatri del mondo. Il lago dei cigni, Giselle, La bella addormentata, Don Chisciotte e Lo Schiaccianoci sono stati riproposti da numerose compagnie, spesso in allestimenti rinnovati dal punto di vista scenografico e drammaturgico. Molti direttori artistici hanno scelto di lavorare su nuove letture dei classici, mantenendo intatta la struttura coreografica tradizionale ma aggiornando costumi, luci e dinamiche interpretative. In diversi casi, le produzioni hanno messo in risalto una maggiore profondità psicologica dei personaggi, avvicinando il balletto narrativo alla sensibilità del pubblico contemporaneo. Il 2025 ha anche segnato l’ascesa di una nuova generazione di primi ballerini e ballerine nonché di solisti ed ...

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Compie 103 anni l’ultima diva del balletto storico: Tatiana Leskova

Ci sono vite che non si misurano in anni, ma in lampi di grazia. In sospensioni d’aria. In quel gesto impercettibile in cui un braccio si solleva, una caviglia vibra, e tutto il mondo sembra fermarsi per un istante. 
Oggi Tatiana Leskova compie 103 anni, e la sua storia — rara, antica, scintillante — continua a vibrare come una corda tesa tra due secoli. Nata il 6 dicembre 1922 a Parigi da famiglia russa in esilio, nipote dello scrittore Nikolaj Leskov e discendente dell’aristocrazia imperiale, Tatiana porta nel proprio nome il suono delle grandi fughe, dei viaggi notturni, delle valigie chiuse in fretta dopo la Rivoluzione del 1917. La sua infanzia non è solo nostalgia: è una radice fertile, un orizzonte severo che si apre su una vita di dedizione assoluta all’arte. La bambina che cercava la luce A tredici anni, mentre i suoi coetanei ancora scoprono il mondo, Tatiana varca le porte dell’Opéra Comique di Parigi. È piccola, ma brilla. Lubov Egorova — grande étoile del Teatro Mariinsky, anche lei esule — ne scolpisce la postura, il rigore, la disciplina antica. 
La danza, per Tatiana, non è un gesto: è un destino, una promessa fatta alla vita. A sedici ...

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Al Teatro Grande di Brescia arriva “Lo Schiaccianoci”

La Stagione Opera e Balletto 2025 si chiude con l’immancabile titolo di balletto che ogni anno porta la magia della danza classica sulle tavole del Massimo cittadino. In programma, la celebre fiaba senza tempo Lo Schiaccianoci su musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij che quest’anno andrà in scena al Teatro Grande di Brescia in tre diverse date. Oltre alle due canoniche recite in abbonamento previste per venerdì 5 dicembre alle ore 20.00 e per domenica 7 dicembre alle ore 15.30, si aggiunge infatti la recita fuori abbonamento di sabato 6 dicembre alle ore 20.00. Ad esibirsi sarà il Balletto dell’Opera di Tbilisi, storica e affermata compagnia che calca oggi i palcoscenici di tutto il mondo e si fa interprete di un repertorio eterogeneo, a cavallo tra classici e opere contemporanee. Già protagonista sulle tavole del Grande nella scorsa stagione, dal 2004 il Balletto è diretto da Nina Ananiashvili, pluripremiata ex prima ballerina del Teatro Bol’šoj di Mosca e ricordata per essere stata la prima étoile dell’ex Unione Sovietica ad essere invitata a esibirsi al New York City Ballet (1988). Sotto la sua guida, la compagnia ha messo in scena più di sessanta tra balletti e miniature, introducendo in repertorio anche stili ...

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Compañía Nacional de Danza: una innovativa stagione 25‑26

La Compañía Nacional de Danza (CND), sotto la direzione artistica di Muriel Romero, inaugura la stagione 2025‑2026 con un programma ricco e diversificato, che spazia dalle opere classiche ai lavori contemporanei, con un forte impegno verso la sperimentazione e la collaborazione con coreografi emergenti. La stagione si distingue per l’inclusione di 9 nuove produzioni, di cui 5 assoluti debutti, e per il ritorno di opere storiche che hanno segnato la storia della compagnia. Tra i titoli in programma: Serenade di George Balanchine: un classico del balletto neoclassico, eseguito sulle note di Tchaikovsky. Raymonda Divertimento di José Carlos Martínez: una rivisitazione del celebre balletto romantico. Paquita Grand Pas Classique di Marius Petipa: un omaggio al repertorio classico. Echoes from a Restless Soul di Jacopo Godani: un’opera contemporanea con musiche di Maurice Ravel. Playlist (Track 1, 2) di William Forsythe: una creazione innovativa con influenze neo-soul e house. Kor’sia #INCUBATIO Circumambulatio di Muriel Romero e Pablo Palacio: una performance che unisce danza, intelligenza artificiale e tecnologia interattiva. La CND non si limita a Madrid, ma porta il suo repertorio in diverse città spagnole, tra cui Segovia, Pamplona, Valencia, Granada e Santander. Inoltre, la compagnia intraprenderà una tournée internazionale che toccherà Shanghai e ...

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Rivoluzione e memoria: la nuova stagione del San Francisco Ballet

San Francisco si prepara a danzare di nuovo sotto la luce dorata del Golden Gate. Con la stagione 2025/2026, la direttrice artistica Tamara Rojo presenta un mosaico di storie, stili e visioni che raccontano la tradizione e la trasformazione del balletto contemporaneo. Quest’anno, la compagnia più antica d’America non solo celebra il 50° anniversario della sua Orchestra, ma riafferma la propria vocazione di laboratorio creativo, dove i grandi classici convivono con le voci più audaci del nostro tempo. L’apertura, come da tradizione, spetta al Nutcracker, in scena dal 5 al 28 dicembre 2025, un appuntamento irrinunciabile per il pubblico di ogni età. La magia natalizia firmata SFB, con le coreografie scintillanti e le scenografie sontuose, torna a incantare la War Memorial Opera House. Da gennaio, il sipario si apre su una prima mondiale: Eugene Onegin di Yuri Possokhov (23 gennaio – 1 febbraio 2026), una nuova creazione ispirata al capolavoro di Puškin. Rojo scommette su una produzione ambiziosa, che unisce intensità drammatica e raffinatezza visiva. A seguire, il tributo a un gigante del Novecento: Balanchine: Father of American Ballet (10-15 febbraio 2026). Tre capolavori – Serenade, Diamondse Stars and Stripes – ridisegnano la purezza neoclassica del linguaggio balanchiniano in un’unica, luminosa ...

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In arrivo la docuserie dedicata al Paris Opéra Junior Ballet

Parigi, città di luci e cultura, apre le porte a un progetto che promette di ridefinire il mondo della danza contemporanea: Junior Ballet – Rêver, Danser, Ensemble, una docuserie diretta da Anne-Solen Douguet, che racconta con delicatezza e profondità il percorso dei giovani talenti scelti per far parte del prestigioso Junior Ballet dell’Opéra national de Paris. La serie segue diciotto danzatori provenienti da tutto il mondo, selezionati per la loro tecnica, il loro talento e la loro capacità di esprimere emozioni attraverso il corpo. Ogni episodio svela non solo la rigorosa preparazione artistica, ma anche le sfide personali, le amicizie nascenti e le piccole vittorie quotidiane che accompagnano un percorso d’eccellenza. Rêver, Danser, Ensemble si struttura in quattro episodi, ciascuno dedicato a un momento chiave della formazione dei giovani ballerini. Dal loro arrivo a Parigi, alle prime prove, fino alla preparazione per la tournée prevista per maggio, la docuserie cattura il loro viaggio con uno sguardo attento e sensibile. Balanchine, Béjart, Lopez Ochoa, Martinez e Soulier: il repertorio affrontato dai danzatori diventa sfida e ispirazione, mettendo alla prova tecnica, disciplina e capacità di collaborazione. La regista Anne-Solen Douguet, già nota per il documentario Behind the Scenes of Mayerling, riesce a ...

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Cornelia Dance Company al Festival D’Autunno di Catanzaro

La nuova produzione di Cornelia Dance Company indaga il tema del cambiamento climatico e debutta in prima nazionale il 10 ottobre al Festival D’Autunno di Catanzaro (Teatro Comunale). Attraverso il corpo i danzatori interpretano gli effetti estremi del calore e del gelo pensando alle grandi estinzioni di massa con l’obiettivo di aprire uno spazio di riflessione sul tema eco-ambientale attraverso atti fisici e poetici. To my skin è un dittico di danza contemporanea che propone due interpretazioni distinte ma complementari di questo tema così urgente nella declinazione delle visioni proposte da Mauro de Candia con Before/After ed Antonio Ruz con Ardor. Before/After di Mauro de Candia è composto da strutture apparentemente statiche, che si rivelano soggette a trasformazioni parzialmente prevedibili. Corpi che fendono come schegge lo spazio che li circonda creando movimento come se la pelle stessa implodesse sotto il peso del gelo. Con questa creazione, Mauro de Candia rompe i confini fragili tra uomo e natura che si incrinano e si dissolvono. In Ardor di Antonio Ruz il corpo cede, lento, sotto il morso del calore. Non si frantuma: si fa magma. Ogni scioglimento è metamorfosi, ogni collasso è anche una forma di difesa. Questa danza incandescente, diretta da ...

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Il Direttore Artistico Krzysztof Pastor “allo specchio”

Balletto classico preferito? La Bella Addormentata. Balletto contemporaneo preferito? Ce ne sono molti. Il Teatro del cuore? Het Musiktheater di Amsterdam e Teatr Wielki di Varsavia Un romanzo da trasformare in un balletto? Ce ne sono pochi. Un film da cui trarre uno spettacolo di balletto? Miracolo a Milano di Vittorio de Sica. Il costume di scena che hai indossato e che hai preferito? Four Last Songs di Rudi van Dantzig. Quale colore associ alla danza? Il blu come in Serenade di Balanchine. Che odore ha la danza? Come i partner con cui ho ballato. La musica più bella scritta per il balletto? La Bella Addormentata, Il Lago dei Cigni, Lo Schiaccianoci, Sheherazade, L’Uccello di Fuoco, Il Boléro di Ravel. Il film di danza imperdibile? Billy Elliot, Scarpette Rosse, Cantando sotto la pioggia, Un americano a Parigi, e molti film con Fred Astaire. Due miti della danza del passato, maschile e femminile? Matil’da Kšesinskaja e Václav Nižinski. Il tuo “passo di danza” preferito? Gargouillade, ma in una versione libera. Chi avresti voluto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio del balletto classico? Romeo. Chi era il genio per eccellenza dell’arte coreografica? Marius Petipa. Ripensandoci, se incontrassi Tersicore, ...

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