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Tag Archives: Claude Debussy

L’Opéra en Guyane: cala il sipario sull’ultima stagione

Dopo anni di successi e di proficua cooperazione territoriale, il programma L’Opéra en Guyane si appresta a vivere la sua quinta e ultima stagione per il biennio 2026/2027. Ideato per rendere accessibili le missioni e l’eccellenza dell’Opéra national de Paris all’intero territorio guianese, questo capitolo finale si sviluppa attraverso due sessioni distinte, confermando un legame profondo costruito nel tempo con partner e comunità locali a Cayenne, Rémire-Montjoly, Matoury, Kourou, Saint-Laurent-du-Maroni, Maripasoula, Papaïchton e, più recentemente, Camopi. Il primo appuntamento, in programma per questo mese di ottobre 2026, accende i riflettori sulla grande danza con lo spettacolo d’eccezione intitolato Une nuit dansée à l’Opéra. L’evento si terrà il 21, 22 e 23 ottobre presso la sala Les Trois Fleuves a Cayenne (con una prova generale aperta agli studenti del conservatorio e delle scuole partner prevista per mercoledì 21). La serata, con la direzione artistica di Simone Valastro, vede la partecipazione straordinaria delle Étoiles e dei danzatori del Ballet de l’Opéra national de Paris: Dorothée Gilbert, Alice Renavand, Stéphane Bullion, Mathieu Ganio, insieme a Marion Gautier de Charnacé, Awa Joannais e al pianista Antoine Dutaillis. Il ricchissimo programma della serata unisce capolavori della tradizione e della contemporaneità coreografica: Tout brûle dans l’heure ...

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L’addio dei Ballets Russes al palcoscenico (1929)

Il 26 luglio 1929, alla Royal Opera House di Covent Garden a Londra, i Ballets Russes tennero quella che sarebbe passata alla storia come la loro ultima rappresentazione. Nessuno degli artisti presenti poteva immaginare che quella serata avrebbe segnato la fine della compagnia che, per vent’anni, aveva rivoluzionato il balletto e influenzato profondamente tutte le arti del Novecento. Fondati nel 1909 da Sergej Pavlovič Djagilev, i Ballets Russes trasformarono il concetto stesso di spettacolo, dando vita a un’inedita sintesi tra danza, musica, pittura, scenografia e costume. Attorno a Djagilev si riunirono alcuni dei più grandi protagonisti dell’arte moderna: i coreografi Michel Fokine, Vaslav Nijinsky, Léonide Massine, Bronislava Nijinska e George Balanchine; i compositori Igor Stravinskij, Claude Debussy, Maurice Ravel, Sergej Prokof’ev ed Erik Satie; gli artisti Léon Bakst, Alexandre Benois, Pablo Picasso, Henri Matisse, Georges Braque e Joan Miró, autori di scene e costumi destinati a entrare nella storia dell’arte. L’ultima stagione londinese del 1929 fu organizzata personalmente da Djagilev nonostante le crescenti difficoltà economiche e il progressivo peggioramento delle sue condizioni di salute. Fu una stagione di straordinaria vitalità creativa, nella quale debuttarono nuovi balletti come Le Bal, con musica di Vittorio Rieti e coreografia di George Balanchine, e ...

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Sidi Larbi Cherkaoui ed Enrico Morelli: la grande danza d’autore in scena alle Fonderie Limone

Il sipario delle Fonderie Limone di Moncalieri è pronto ad alzarsi su una delle serate più intense e raffinate della nuova stagione del Torinodanza Festival: il 30 settembre 2026, la MM Contemporary Dance Company, diretta da Michele Merola, porterà in scena un prestigioso trittico d’autore firmato da due grandi nomi della coreografia internazionale e contemporanea, Sidi Larbi Cherkaoui ed Enrico Morelli. Un appuntamento imperdibile che unisce il rigore del mito, la potenza della riscrittura e la profonda resilienza dell’essere umano attraverso il linguaggio universale del corpo. Il programma della serata si sviluppa attraverso tre creazioni distinte ma legate da un fil rouge di altissimo spessore espressivo: FAUN, coreografia di Sidi Larbi Cherkaoui, rimontata da Daisy Phillips; LA MORTE DEL CIGNO, coreografia di Sidi Larbi Cherkaoui; ATTO BIANCO, coreografia di Enrico Morelli. Originariamente commissionato nel 2009 dal Sadler’s Wells Theatre di Londra in occasione del centenario dei Ballets Russes, FAUN nasce dal desiderio di Cherkaoui di confrontarsi con la celeberrima coreografia de L’après-midi d’un faune di Vaslav Nijinskij, ispirata a sua volta dal poema di Stéphane Mallarmé e dalle musiche di Claude Debussy. Se la versione originaria guardava all’antica Grecia con toni bidimensionali e classici, Cherkaoui scava nella natura ibrida del ...

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Festival Aperto: in prima assoluta Faun/La morte del Cigno/Atto Bianco

  Domenica 27 settembre 2026 alle ore 16:00 al Teatro Ariosto di Reggio Emilia, in occasione di Festival Aperto, debutta in prima assoluta Faun / La morte del cigno / Atto bianco, con le coreografie di Sidi Larbi Cherkaoui ed Enrico Morelli. A seguire, lo spettacolo andrà in scena mercoledì 30 settembre alle ore 20:45 alle Fonderie Limone di Moncalieri (TO), in occasione di Torinodanza Festival. Una serata composta da nuove coreografie tutte all’insegna del contemporaneo: la MM Contemporary Dance Company presenta tre lavori che si muovono tra la rivisitazione di grandi titoli di repertorio del balletto e la valorizzazione del repertorio contemporaneo, consolidando nel contempo la propria identità di compagnia legata a più autori. La MMCDC, diretta da Michele Merola, porterà in scena un brano di Enrico Morelli, coreografo residente della compagnia, e due lavori di Sidi Larbi Cherkaoui, artista belga-marocchino di fama internazionale e direttore del corpo di ballo del Grand Théâtre de Genève. Questa collaborazione è un punto d’orgoglio assoluto: la compagnia è l’unica realtà italiana a vantare nel proprio repertorio brani di Sidi Larbi Cherkaoui. I tre lavori sono interpretati dagli undici danzatori della MMCDC, realtà di eccellenza della danza italiana. Le coreografie della serata, unite dal comune denominatore ...

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Arte e destino di Vaslav Nijinsky: l’istante dell’eternità

Nella storia della danza esistono figure che appartengono pienamente al loro tempo e altre che sembrano provenire da una regione più rara dell’esperienza artistica, dove il talento si mescola al mistero e alla fragilità. Tra queste ultime si colloca Vaslav Nijinsky, una delle presenze più enigmatiche e folgoranti del balletto del Novecento, un interprete che trasformò il movimento in un linguaggio quasi metafisico e la scena in un luogo di rivelazione. Nato il 12 marzo 1889 a Kiev, Nijinsky crebbe all’interno di una famiglia di danzatori itineranti. Il teatro fu per lui un ambiente naturale prima ancora che una scelta. Il bambino fragile e silenzioso mostrò presto una sensibilità fuori dal comune, accompagnata da una disciplina fisica straordinaria. Quando entrò alla Scuola Imperiale di Balletto a San Pietroburgo, gli insegnanti compresero quasi immediatamente di trovarsi davanti a qualcosa di eccezionale. Non si trattava soltanto di una tecnica impeccabile, ma di una qualità scenica difficilmente definibile: Nijinsky sembrava abitare la danza con una concentrazione assoluta, come se ogni gesto fosse parte di un rito antico. I contemporanei rimasero soprattutto colpiti dalla sua capacità nel salto. Molti raccontarono di aver avuto l’impressione che il suo corpo sfidasse la gravità, che il tempo ...

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Vaslav Nijinsky: il silenzio del Dio Danzante

Nascita di un prodigio (1889-1900) Il corpo come rivelazione Nella storia dell’arte, pochi corpi hanno avuto il potere di riscrivere le regole del visibile. Vaslav Nijinsky, danzatore e coreografo vissuto tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, fu uno di questi corpi. La sua figura – esile, potente, enigmatica – si staglia come un’icona nella memoria della danza e dell’immaginario moderno. Ma chi era veramente Nijinsky? L’infanzia nel rigore zarista, l’ascesa fulminea con i “Balletti Russi”, le rivoluzioni coreografiche che spaccarono in due la danza classica, e infine il crollo psichico che lo rese silenzioso per oltre trent’anni. Scrivere di Nijinsky significa scrivere del corpo, ma anche del silenzio. Significa osservare come la bellezza, la sofferenza e la follia si siano fuse in un unico gesto, in un solo salto, in un attimo di sospensione. Quella sospensione che, secondo molti, lo rese capace di volare. Un’infanzia tra le quinte Vaslav Fomič Nijinsky nasce il 12 marzo 1889 a Kiev, nell’Impero Russo, in una famiglia di ballerini itineranti di origine polacca. La sua infanzia si svolge in un ambiente pervaso dal ritmo della danza, dal suono del pianoforte per le prove, dalle luci mobili del palcoscenico e dall’odore ...

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Ida Rubinstein: diva, musa e mecenate, danzò alla Scala

Nel grande mosaico culturale del primo Novecento, fatto di rivoluzioni artistiche, guerre, avanguardie e inquietudini, poche figure incarnano lo spirito del tempo come Ida Rubinstein. Non fu solo una danzatrice, né soltanto un’attrice. Non si può definire semplicemente mecenate, né ridurla a musa. Fu tutto questo insieme, e qualcosa di più: un simbolo del decadentismo, della trasgressione, del potere dell’estetica come forma di vita. A metà tra leggenda e presenza concreta, Ida Rubinstein non era un’artista nel senso tradizionale: la sua arte non stava tanto nella tecnica quanto nella visione, nella presenza scenica, nella capacità di trasformare ogni performance in un evento culturale e simbolico. Nata a San Pietroburgo nel 1883 da una ricchissima famiglia ebraica di origine polacca, Ida fu orfana in giovane età e cresciuta in un ambiente raffinato, colto e cosmopolita. Parlava correntemente più lingue, studiò arte, letteratura e teatro. Tuttavia, la sua sete di libertà e trasgressione la spinse presto a cercare palcoscenici alternativi a quelli imposti dalla società aristocratica russa. Il suo debutto artistico fece scalpore: nel 1908, a San Pietroburgo, interpretò Salomè in un adattamento tratto da Oscar Wilde, spogliandosi velatamente in scena. Fu uno scandalo. Ma anche una dichiarazione di poetica: Rubinstein non ...

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Nijinsky (balletti): storia, personaggi, curiosità e trama

Il più celebre balletto dedicato a Nijinsky, andato in scena nel 2017 presso l’Hamburg State Opera con la regia di Thomas Grimm porta la firma coreografica di John Neumeier. La sua danza è una lucida pennellata, le forme e l’uso dello spazio si sviluppano espressivamente in crescendo, trasformando pagine di vita in sculture viventi che poggiano sulla fragilità dell’animo. Un corpo vivido, un’architettura che ha definito i limiti della follia, i tormenti, la guerra, la pazzia, i silenzi, i fantasmi, le costrizioni umane. Le inquadrature, come in un film, tratteggiano nettamente il personaggio di Nijinsky dove il tormento viene rivissuto mediante flashback evocativi in cui i danzatori illuminano le zone oscure della mente, tamponando le sfumature del male oscuro. Il ballerino protagonista si fonde in totale simbiosi con Nijinsky descrivendo l’azione col pensiero, attento al gesto, al suo valore, ai suoi significati, ai suoi modi. Lo spettacolo, diventato negli anni un cult, rimane ad oggi opera magistrale nel racchiudere i sentimenti e i deliri di uno dei più grandi ballerini di tutti i tempi, il cuore e l’anima dei Ballets Russes, narrati da Neumeier con ritmo compulsivo e incalzante, a tratti poetico e malinconico, spingendo lo spettatore più empatico ad ...

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La Scala per i ragazzi e le famiglie, stagione 25-26

I più giovani non sono per la Scala il pubblico di domani, ma il pubblico di oggi: una componente fondamentale per cui programmare spettacoli dedicati e iniziative speciali modulate a seconda delle fasce d’età. Per i più piccoli torna con L’elisir d’amore la riduzione di un’opera del grande repertorio, insieme agli spettacoli-concerto pensati da Mario Acampa che dal 2026 assumono il titolo Intervalli di Scala. Per i ragazzi delle secondarie continua il ciclo Invito alla Scala, che inserisce l’esperienza musicale in una più ampia rete di riferimenti all’arte e alla letteratura. Grandi spettacoli per piccoli e famiglie: L’elisir d’amore per i bambini Tornano le riduzioni per bambini dei grandi titoli del repertorio: un necessario percorso di scoperta e familiarizzazione dei giovanissimi con i capolavori della storia dell’opera. A partire dalla Stagione 2025/2026 l’allestimento presentato nella Stagione d’Opera nell’ambito del Progetto Accademia sarà accompagnato da un adattamento per i più piccoli destinato a scuole e famiglie ed eseguito dall’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala e dai Solisti dell’Accademia di Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala. Il primo titolo, conformemente alla programmazione della Stagione d’Opera, sarà L’elisir d’amore per i bambini, che andrà in scena per la prima volta il 24 ...

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I capolavori dei Ballets Russes di Diaghilev con l’Orchestra RAI

È interamente dedicato ai capolavori nati per i Ballets russes, la celebre compagnia di danza creata nel 1907 da Sergei Diaghilev, il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e del suo Direttore principale Andrés Orozco-Estrada in programma giovedì 8 maggio alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. In cartellone tre capolavori resi noti proprio dai danzatori di Diaghilev: il Prelude à L’apres-midi d’un faune di Claude Debussy, La boutique fantasque di Ottorino Respighi e Le Sacre du printemps di Igor Stravinskij. La serata è trasmessa in diretta su Radio3 Rai e replicata venerdì 9 maggio alle 20 a Torino e in live streaming sul portale di Rai Cultura, che la proporrà anche su Rai5 giovedì 10 luglio in prima serata. Un’ulteriore replica è prevista sabato 10 maggio al Teatro Comunale di Ferrara per il cartellone di “Ferrara Musica”. Questa musica prolunga l’emozione dei miei versi e ne fissa lo scenario con più passione ed efficacia di quanto non riuscirebbe a fare la pittura. Con queste parole il grande poeta francese Stéphane Mallarmé descrisse il capolavoro di Claude Debussy Prelude à L’apres-midi d’un faune (Preludio al pomeriggio di un fauno) tratto dal suo omonimo poema, che apre il concerto. La ...

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