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Tag Archives: Compagnia Arearea

Con “HOMING” di Marta Bevilacqua cala il sipario sulla XVII edizione di Hangarfest

Domani, sabato e domenica alle ore 21.00, al Teatro Maddalena andrà in scena la prima assoluta di HOMING, l’ultimo lavoro di Marta Bevilacqua co-prodotto da Hangartfest in collaborazione con la Compagnia Arearea. HOMING, è un giardino naif, morbido e luminosissimo in cui riscopriamo la coreografa in un assolo come unica e assoluta protagonista. La performance descrive la capacità di certi animali di fare ritorno ai luoghi familiari. Gli uccelli migratori, a differenza nostra, partono quando devono partire e tornano quando è il momento di tornare. Tutti abbiamo una casa dentro di noi, intima, ed è per tutti in un posto diverso. Può coincidere con il luogo dove si nasce, ma non è detto, non sempre è così. Gli animali diventano un pretesto per parlare di spostamenti, di punti di vista e metamorfosi, di natura come luogo da abitare profondamente. Costi quel che costi. Si chiude così la XVII edizione di HANGARTFEST, festival di danza contemporanea, sostenuto dal MIBACT, dalla Regione Marche e dal Comune di Pesaro che in 5 settimane ha ospitato nel centro storico di Pesaro 22 eventi di cui 18 spettacoli con 11 debutti nazionali, 9 prime assolute e 3 co-produzioni, accogliendo oltre 100 artisti provenienti da 13 ...

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Hangarfest, grande attesa per la prima assoluta di Marta Bevilacqua e per Young Up! con Melissa Ugolini

Dopo Concetti sfumati ai bordi presentato lo scorso anno, Il Rovescio (venerdì 4 ottobre ore 21, Chiesa della Maddalena) è il secondo dei tre lavori di Marta Bevilacqua co-prodotti da Hangartfest, festival di danza contemporanea sostenuto dal MIBAC, dalla Regione Marche e dal Comune di Pesaro. Hangartfest ha infatti tra i suoi obiettivi anche quello di sostenere la danza contemporanea, offrendo sostegno economico e stabilità progettuale triennale a coreografi promettenti della scena contemporanea. Così l’ultimo weekend della XVI Edizione di Hangartfest si aprirà con la prima assoluta Il Rovescio, un nuovo lavoro di Marta Bevilacqua, danzatrice e coreografa della Compagnia Arearea. Nel Rovescio, Bevilacqua, assistita da Valentina Saggin, mette in scena quattro interpreti sulla celebre partitura The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd. Il titolo del lavoro si appoggia alle righe del primissimo testo di Albert Camus “Il Diritto e il Rovescio” dove si portano alla luce le motivazioni profonde della creazione d’artista, le sue poetiche, le sue ancestrali ispirazioni. Nella mercificazione dei linguaggi dell’arte, nell’omologazione delle tendenze culturali, nel subissamento della bellezza, appannaggio delle verità ad effetto, e perciò facilmente distribuibile, il Rovescio si staglia nella ricerca artistica con una punta di autoironia e una messa al ...

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Alla ricerca del proprio spazio nel mondo con “Le Quattro Stagioni ” della Compagnia Arearea

Il 10 agosto 2018, al Castello di San Giusto di Trieste sarà in scena la Compagnia Arearea, con Le Quattro Stagioni, coreografie di Roberto Cocconi e Marta Bevilacqua su musiche di Antonio Vivaldi, riscrittura di Max Richter, produzione Arearea, con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Crup. Fondata nel 1992 e diretta da Cocconi e Bevilacqua, la compagnia crea opere che si sviluppano in una doppia dimensione, spettacolo teatrale e performance eseguite negli spazi del quotidiano, mettendo in discussione le consuete logiche di utilizzo del palcoscenico e della piazza, proponendo un riuscito interscambio tra i due ambienti artistici. Applaudito lavoro del 2006, Le Quattro Stagioni ripropone l’opera di Vivaldi in un’ottica tutta nuova, sia musicalmente che dal punto di vista gestuale, in cui ognuna delle stagioni prende vita in una location a sé. I quindici straordinari interpreti (Angelica Margherita, Anna Savanelli, Valentina Saggin, Marta Bevilacqua, Luisa Amprimo, Luca Campanella/Marco Pericoli, Roberto Cocconi, Andrea Rizzo, Daniele Palmeri e Luca Zampar) ci insegnano che abitare la terra nostra significa accettarne e rispettarne le leggi naturali, occupare il proprio spazio nel mondo pre-occupandosi di esso, nella convinzione che danza e gioia vivano nel presente, in un palpito di vita irripetibile ...

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Compagnia Arearea al Mittelfest 2017 con “Turbolenze – Il caos e la farfalla”

Il 21 e 22 luglio 2017, in occasione di Mittelfest 2017 di Cividale del Friuli (UD), la Compagnia Arearea, presenta Turbolenze – Il caos e la farfalla, coreografie di Roberto Cocconi, musiche di Philip Glass, al violoncello Anna Molaro, in collaborazione con Dialoghi/Residenze delle Arti Performative a Villa Manin, con il sostegno del MiBACT – Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo. Fondata nel 1992 da Cocconi, Arearea è da sempre aperta e incline alla collaborazione con danzatori e artisti di altre discipline e articola le sue creazioni sia negli spazi teatrali che in quelli urbani del quotidiano, coinvolgendo e appassionando il suo pubblico. Attraverso la danza, Turbolenze dà sostanza fisica al cosiddetto effetto farfalla, ossia l’idea proposta negli anni Sessanta dal matematico e meteorologo Edward Lorenz, secondo cui un piccolissimo cambiamento nella condizione iniziale del sistema provocato dal battito d’ali di una farfalla in Brasile può scatenare, a distanza di tempo, fenomeni di scala sempre più vasta, come per esempio un tornado in Texas. Sei danzatori e una violoncellista raccontano quindi questa affascinante parte della teoria del caos, l’instabilità, la dipendenza sensibile alle condizioni iniziali, spiegandoci come il futuro non sia prevedibile oltre un determinato periodo di tempo. ORARI ...

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Dall’estate all’autunno con Arearea al Teatro Artegna

Uomo-natura, danza-musica sono i centri d’ispirazione della Compagnia Arearea, da sempre, e la sua missione è quella di mostrare attraverso la danza una lotta per la bellezza e l’armonia; nasce così, dall’esperienza urbana della stagione estiva 2016, la versione teatrale de Le Quattro Stagioni: From summer to autumn, che va in scena il 25 febbraio alle 20.45 al Teatro di Artegna (UD). Le quattro stagioni nascono con spontaneità, per stimolare lo spettatore a una qualità dello sguardo, quasi all’insaputa di chi le guarda, come papaveri spontanei tra le rovine o sul ciglio di una strada. Così narrano la nascita di quest’opera i coreografi di Arearea. I primi quattro concerti grossi sono stati composti nel 1727, e riscritti da Max Richter, compositore tedesco cresciuto in Inghilterra e da quattro anni in pianta stabile a Berlino, in un Cd per la Deutsche Grammophon (Recomposed by Max Richter-Vivaldi, The Four Seasons), nel 2015. Far convivere ambient music ed elettronica con il più popolare concerto della storia della musica, sembra un sacrilegio. E proprio a questo, e da questa composizione di protesta di Richter (“Sono sempre stato innamorato delle Quattro Stagioni, fin da piccolo. Poi crescendo ho incominciato a sentirle ovunque, nei centri commerciali e negli ascensori, nelle segreterie telefoniche e in ...

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La Compagnia Arearea al Mittelfest 2016 con “Le Quattro Stagioni”

Il 23 e 24 luglio 2016, in occasione della 25ma edizione di Mittelfest di Cividale del Friuli (UD), la Compagnia Arearea, presenta Le Quattro Stagioni, coreografie di Roberto Cocconi e Marta Bevilacqua su musiche di Antonio Vivaldi, riscrittura di Max Richter. Fondata nel 1992 da Cocconi, già danzatore della compagnia del Teatro La Fenice di Venezia con Carolyn Carlson, Arearea è attualmente guidata da un nucleo artistico stabile, formato da Cocconi, Bevilacqua, Valentina Saggin e Luca Zampar, e articola le sue creazioni in una doppia dimensione, sul palcoscenico e negli spazi del quotidiano, come piazze, parchi e strade. Con la sua nuova produzione Le Quattro Stagioni, la compagnia crea uno spettacolo di danza urbana itinerante, suddiviso in quattro coreografie che rappresentano appunto le quattro stagioni: Estate e Inverno sono firmate da Bevilacqua, mentre Primavera e Autunno nascono dall’idea di Cocconi. Ognuna di queste stagioni prende vita in una location naturale a sé ed è caratterizzata da una qualità di movimento diversa, in cui i quindici interpreti ci insegnano che abitare la terra significa accettarne e rispettarne le leggi naturali, occupando il proprio spazio nel mondo e pre-occupandosi di esso, nella convinzione che la felicità e la danza siano solo sia ...

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Vanità e ricerca del sè con l’intenso e coinvolgente “Narciso_Io”

Il 9 gennaio 2016 all’interno del progetto Teatro Contatto 34, ideato dalla direzione artistica del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, il Teatro Palamostre di Udine propone Narciso_Io, coreografie di Marta Bevilacqua e Leonardo Diana, produzione Compagnia Arearea e Versiliadanza. In un’epoca come la nostra, in cui affermare noi stessi, dimostrare uno status sta diventando una priorità rispetto alla reale conoscenza di sè, dell’altro e quindi alle relazioni umane, Bevilacqua (alla guida di Arearea assieme a Roberto Cocconi, Valentina Saggin e Luca Zampar) e Diana si incontrano per analizzare il narcisismo moderno. Prendendo spunto del mito di Narciso ed Eco, i coreografi si interrogano sulla centralità del sé, che vede l’altro non come un’entità diversa ma come un riflesso di noi stessi. L’opera arriva a studiare la generazione del selfie, affermando che il narcisista non ha a che fare con la semplice vanagloria, ma va alla ricerca ossessiva dell’autoaffermazione e del successo sociale, che lo conduce a vivere nel disagio, nell’isolazione e nella solitudine. ORARI & INFO 9 gennaio 2016, ore 20.30 Teatro Palamostre Piazzale Paolo Diacono 21 33100 Udine Tel +39 0432 506925 E mail: biglietteria@cssudine.it Orari biglietteria: dal martedì al sabato ore 17.30 – 19.30 ...

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“Paesaggio d’acqua – La cascata” in scena al Mittelfest

Paesaggio d’acqua è il progetto urbano, site specific, della Compagnia Arearea per Mittelfest 2015. Si articola in quattro performance costruite in altrettanti siti della città: il Pozzo di Callisto, l’Arco Medievale, piazza San Biagio e la chiesa di S. Maria dei Battuti. Le location parlano, ciascuna a suo modo, di scenari d’acqua valorizzati dagli interventi di scenografia urbana di Belinda De Vito. Una drammaturgia originale, il più liquida possibile, definisce ambienti poetici, abitati da corpi sapienti che interagiscono con il pubblico. Le architetture acquatiche scelte come tema d’ispirazione sono la cascata, il fiume, gli zampilli e il battistero. Dentro a esse Arearea e la sua crew si mettono alla ricerca degli uomini d’acqua che li abitano. Sorprese per gli occhi, gioia del corpo, presenza complice degli spettatori sono le linee di lavoro che hanno animato la ricerca. AREAREA è stata fondata nel 1992 dal coreografo e danzatore Roberto Cocconi che fino allora aveva maturato esperienze determinanti nel campo della danza contemporanea con la compagnia Teatro e Danza La Fenice di Venezia (diretta da Carolyn Carlson) e la fondazione del gruppo Sosta Palmizi insieme ad alcuni dei più importanti nomi della danza d’autore italiana. La compagnia è attualmente guidata da un ...

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La Compagnia Arearea presenta “Organon-sull’ingombranza del pensiero” di Marta Bevilacqua

  Il 25 febbraio, al Teatro Palamostre di Udine, nell’ambito della Stagione del Teatro Contatto 30, CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia, la Compagnia Arearea presenterà  “Organon-sull’ingombranza del pensiero” di Marta Bevilacqua, assistente alla coreografia Valentina Saggin, elaborazioni sonore Vittorio Vella, luci Fausto Bovini, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento dello Spettacolo, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Lo spettacolo raccoglie una sfida stimolante e originale: scrivere con il corpo una storia inedita della filosofia e portare sulla scena i suoi protagonisti. L’urgenza è quella di sradicare, attraverso la rappresentazione, la predominanza del pensiero astratto, immateriale, accademico. La storia del pensiero occidentale non è solo la storia di teorie e di visioni del mondo che si sono succedute e sovrapposte, ma è anche la storia di un soffocamento del corpo. Del corpo il pensiero filosofico diffida: da Platone a Hilary Putnam è considerato il territorio dell’imperfezione. Organon è dunque un lungo viaggio all’interno della storia del pensiero filosofico svincolato dalla parola scritta. Una filosofia che non si legge e non si spiega ma si guarda: una filosofia che chiede uno sguardo. Il progetto si alimenta di fonti storiche (i filosofi ...

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