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“Il Fuoco della Georgia”: la tournée che infiamma i teatri italiani

Il Royal National Ballet of Georgia sta per tornare in Italia dopo gli strepitosi successi delle scorse stagioni con lo show Fire of Georgia, appuntamento lungo tutta la penisola dal 3 al 12 dicembre 2026. La Colchide, terra del mito di Medea e Giasone, oggi conosciuta come Georgia, rivivrà attraverso le straordinarie performance dell’ensemble diretto da Gela Potskhishvili e Maia Kiknadze. Uomini forti e fieri, donne eleganti e leggiadre: Fire of Georgia accosta alla spettacolarità degli strepitosi virtuosismi maschili, fatti di salti acrobatici, giri incredibili e combattimenti con le spade, la grazia dei movimenti femminili. Il talento atletico, la tecnica virtuosa e le prodezze maschili “sulle punte”, con stivali sottili e senza imbottitura, si intrecciano infatti con i passi leggeri e la bellezza eterea delle ragazze che, in raffinati abiti di seta, sembrano fluttuare lievi sul ghiaccio. Fire of Georgia è una straordinaria celebrazione della danza e della cultura georgiana. Lo spettacolo presenta un vibrante mosaico, con ogni passo, movimento e costume che racconta la storia delle diverse regioni della Georgia. Alcune danze hanno ispirazione nell’VIII secolo a.C. e, nonostante l’origine così remota, mantengono un dinamismo ed una modernità tale da ispirare le più note pop-star dei nostri giorni. Alle danze di ...

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Don Chisciotte del TAM Ballet tra memoria e apogeo [RECENSIONE]

Quando il sipario si leva sul palcoscenico del Teatro Arcimboldi di Milano per inaugurare la stagione coreutica, l’impatto con il Don Chisciotte firmato da TAM Ballet impone una riflessione che supera la contingenza della singola rappresentazione. Genesi e metamorfosi di questo titolo affondano le radici in un capitolo fondante della storia della danza: ideato originariamente da Marius Petipa su musica di Ludwig Minkus e presentato al Teatro Bolshoi nel 1869, il balletto ha attraversato i decenni mutando pelle, arricchendosi delle varianti successive (celebre quella di Aleksandr Gorskij nel 1900) senza mai perdere il proprio asse portante. Minkus, spesso ingiustamente liquidato da una storiografia superficiale come mero fornitore di orecchiabili marcette, costruisce in realtà una partitura che è un congegno ritmico perfetto, pensato su misura per sostenere la pirotecnica inventiva tecnica del balletto imperiale russo. In questa produzione, la partitura musicale è stata fruita tramite base registrata: una scelta legata alla natura d’eccezione dell’evento, poiché per una sola recita i costi e la complessa gestione di un’orchestra dal vivo avrebbero purtroppo reso l’operazione proibitiva, pur senza compromettere la tenuta ritmica del palcoscenico. L’operazione condotta dal TAM Ballet e dalla sua compagnia residente diretta da Caterina Calvino Prina rifugge tanto la museificazione ...

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Don-Quixote

“Don Quixote” inaugura la Stagione di Balletto 2026/2027 del TAM Teatro Arcimboldi Milano

Domenica 4 ottobre 2026 si alzerà il sipario sulla nuova Stagione di Balletto 2026/2027 del TAM Teatro Arcimboldi Milano, con Don Quixote, primo dei cinque titoli in programma. Un appuntamento inaugurale particolarmente atteso, che segna anche il ritorno in scena del TAM Ballet, la compagnia residente del teatro milanese. Su musiche di Ludwig Minkus e nella celebre matrice coreografica di Marius Petipa, Don Quixote rappresenta una delle più compiute espressioni del repertorio accademico ottocentesco: un titolo nel quale virtuosismo, musicalità, brillantezza tecnica e caratterizzazione scenica convergono in una struttura coreografica di straordinaria complessità. La sua apertura di stagione assume così un valore programmatico, riaffermando il rapporto tra tradizione repertoriale e interpreti capaci di restituirne la forza performativa attraverso una sensibilità contemporanea. A rendere particolarmente prestigioso l’appuntamento inaugurale sarà la presenza di due protagonisti della scena internazionale: Anna Tsygankova e Giorgi Potskhishvili, primi ballerini del Dutch National Ballet. Entrambi interpreti di riferimento del repertorio classico, porteranno in scena una cifra interpretativa fondata sull’equilibrio tra il rigore della tecnica accademica, la qualità musicale, l’intensità espressiva e la presenza scenica. L’apertura di stagione con Don Quixote delinea con nettezza la direttrice culturale e artistica che guiderà l’intero cartellone: un dialogo fecondo e rigoroso ...

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Il TAM Ballet apre la stagione con due étoiles internazionali

Per l’apertura della nuova stagione, il TAM Ballet porta sul palcoscenico due autentiche star della danza internazionale: le étoiles Anna Tsygankova e Giorgi Potskhishvili, Primi Ballerini del Dutch National Ballet, che saranno in scena grazie alla collaborazione con Into Dance. Due interpreti amatissimi dal pubblico degli appassionati di balletto, che uniscono straordinaria tecnica, carisma e una forte presenza scenica. Per Giorgi Potskhishvili si tratta inoltre di un ritorno particolarmente atteso sul palcoscenico del TAM, dopo il grande successo riscosso al Roberto Bolle and Friends, dove aveva conquistato il pubblico dell’Arcimboldi con la sua energia e il suo talento. Ispirato al capolavoro di Miguel de Cervantes, Don Quijote de la Mancha, il balletto debuttò nel 1869 al Teatro Bolshoi di Mosca con la coreografia di Marius Petipa e le musiche di Ludwig Minkus, affermandosi come uno dei grandi classici del repertorio e una delle opere più rappresentative della tradizione accademica. L’allestimento proposto dal TAM Ballet restituisce tutta l’energia e il colore della Spagna immaginata da Cervantes, alternando scene corali, danze di carattere e pagine di grande virtuosismo tecnico. Il racconto prende forma attraverso le vicende di Don Chisciotte e del suo inseparabile scudiero Sancho Panza, sullo sfondo della storia d’amore tra ...

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Il “Dutch National Ballet” compie 65 anni

Sessantacinque anni fa prendeva forma una delle realtà più importanti della danza nei Paesi Bassi: il Dutch National Ballet. Era il 31 agosto 1961 quando la fusione tra il Nederlands Ballet e l’Amsterdams Ballet diede vita a una nuova compagnia destinata a lasciare un segno profondo nella scena coreutica olandese e internazionale. Il nuovo ensemble debuttò con una struttura già significativa per l’epoca: 89 danzatori e una guida artistica affidata a Sonia Gaskell, figura centrale nello sviluppo della danza nei Paesi Bassi. Al suo fianco, nel ruolo di coreografi residenti, furono chiamati Rudi van Dantzig e Robert Kaesen, protagonisti di una stagione che avrebbe contribuito a definire l’identità artistica della compagnia. La nascita del Dutch National Ballet rappresentò molto più di una semplice unione organizzativa. L’obiettivo era creare una formazione capace di riunire esperienze e sensibilità differenti, rafforzando il ruolo della danza olandese e costruendo un progetto artistico di respiro nazionale. Da quel momento, la compagnia avrebbe attraversato decenni di trasformazioni, nuove produzioni e collaborazioni, consolidando progressivamente la propria presenza nel panorama internazionale della danza. Oggi, 31 agosto 2026, il Dutch National Ballet celebra dunque un anniversario speciale: 65 anni dalla sua fondazione. Un traguardo che non guarda soltanto al ...

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Cast e programma di Roberto Bolle and Friends a Verona

Si rinnova l’appuntamento all’Arena di Verona con Roberto Bolle and Friends, format che dal 2000 porta la danza al grande pubblico, in coproduzione con ARTEDANZAsrl. Per un’unica imperdibile data, martedì 21 luglio, l’immenso palcoscenico sotto le stelle accoglierà undici tra i più prestigiosi ballerini solisti del mondo, fra debutti e attesi ritorni. Ben dieci, quest’anno, guidati naturalmente dall’ideatore e principale interprete, Roberto Bolle, étoile del Teatro alla Scala di Milano e ambasciatore internazionale del balletto in tutte le sue forme. “L’Arena di Verona non è solo un palcoscenico, è un tempio dell’arte a cielo aperto– afferma Roberto Bolle -. Per la data del 21 luglio ho voluto costruire un viaggio artistico che unisce la tradizione classica alla modernità, insieme a partner di livello internazionale. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso, ma ogni volta rinnovato: portare la grande danza a tutti, rompere gli schemi e regalare una serata all’insegna della bellezza in una delle cornici più importanti del mondo”. Con lui, dal Teatro alla Scala, l’étoile Nicoletta Manni e il primo ballerino Timofej Andrijashenko. Dall’Opéra National de Paris, l’étoile Sae Eun Park, e i solisti Lorenzo Lelli e Shale Wagman, al debutto così come Riho Sakamoto, prima ballerina del Dutch ...

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La Coryphée Emma Mardegan “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Il Lago dei cigni che trovo sia il balletto classico per eccellenza ma adoro anche Giselle e Manon per la loro drammaticità. Il balletto contemporaneo prediletto? Bella Figura di Jiří Kylián e The Four Seasons di David Dawson anche se è più neo classico. Il Teatro del cuore? Il mio, dove ballo da già 7 anni, il Dutch National Ballet. Un romanzo da trasformare in balletto? Orgoglio e Pregiudizio, un grande tributo all’amore a lieto fine. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? The Shape of Water, un amore impossibile e complesso. Il costume di scena indossato che hai preferito? Ne ho diversi, ho adorato i costumi di Diamonds in Jewels e i tutú di Henriette della nuova produzione di Raymonda di Rachel Beaujean. Quale colore associ alla danza? Non credo di riuscire ad associare solo un colore alla danza dato che i sentimenti e le emozioni che sa trasmettere vanno oltre lo spettro dei colori. Che profumo ha la danza? La danza per me ha il profumo del backstage: sudore, pece e sipario di velluto. La musica più bella scritta per balletto? Penso Il lago dei cigni di Tchaikovsky: varia dalla musica ...

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Jordan-Elizabeth Long alla guida della Charlottesville Ballet Academy

La Charlottesville Ballet Academy apre una nuova fase del proprio percorso affidando la direzione generale a Jordan-Elizabeth Long, ex principal del Miami City Ballet e figura sempre più apprezzata nel panorama della danza americana per il suo profilo trasversale tra scena, formazione e management culturale. Per Long si tratta di un ritorno simbolico alle proprie radici in Virginia dopo una carriera sviluppata tra Europa e Stati Uniti. Prima dell’esperienza a Miami, la danzatrice aveva lavorato con compagnie di primo piano come il Dutch National Ballet e il Royal Swedish Ballet, costruendo un repertorio che spazia dai grandi classici ottocenteschi alle creazioni neoclassiche contemporanee. Negli anni al Miami City Ballet è stata interprete di ruoli di primo piano in produzioni come Giselle e A Midsummer Night’s Dream, distinguendosi per eleganza tecnica e forte presenza scenica. La scelta della Charlottesville Ballet Academy non sembra però limitarsi al solo prestigio artistico. Long rappresenta infatti una figura sempre più rara nel settore: accanto alla carriera sul palco ha sviluppato una preparazione accademica in ambito economico e gestionale, conseguendo un MBA alla University of Miami. Un elemento che potrebbe rivelarsi strategico per l’accademia, oggi impegnata a espandere la propria offerta educativa e a consolidare il ...

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4 ballerine del Padova Danza Project invitate a New York

Quattro danzatrici del Padova Danza Project, progetto di formazione professionale sostenuto dal Ministero della Cultura, porteranno il talento padovano sul palcoscenico di New York esibendosi allo Spark Theatre Festival, uno degli appuntamenti più dinamici della scena performativa internazionale. Le danzatrici Alice Lionello, Isabel Paladin, Clarissa Sorato e Ginevra Zaramella danzeranno il 26 aprile accanto ad Artisti affermati e di chiara fama tra cui la prima ballerina del New York City Ballet, Megan LeCrone, su coreografie di Francesca Antonacci e Caroline Brethenoux. A creare l’incontro artistico tra la realtà padovana e la scena newyorkese è stata V&NY ETS, attiva nelle relazioni culturali tra Veneto e Stati Uniti. La serata, intitolata PAUSE by KAFRA Collective and Friends, proporrà un programma articolato che riunisce coreografi e interpreti provenienti da diverse realtà della danza internazionale. Il programma prevede coreografie di danza contemporanea innovative di prestigiosi autori quali Pascal Johnson, già coreografo del Dutch National Ballet, Zarina Stahnke, seconda solista del Semperoper Ballett di Dresda, danzate su musiche di Giovanni Spinelli, compositore italiano affermatosi negli Stati Uniti. In questi giorni le danzatrici sono state accolte dal Console Generale Associato Alessandra Oliva presso il Consolato Generale d’Italia a New York. Per le quattro giovani danzatrici padovane ...

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Colau firma il suo lago in chiave siciliana [RECENSIONE]

Nella cornice monumentale del Teatro Massimo di Palermo, la cui storia affonda le radici nel fervore culturale della fine dell’Ottocento e che, inaugurato nel 1897 come il più grande teatro lirico d’Italia e tra i più imponenti d’Europa, continua a rappresentare un simbolo identitario della città, il nuovo allestimento de Il lago dei cigni andato in scena a gennaio nella Sala Grande si è imposto come un evento di rara intensità artistica e di forte impatto evocativo. Non si trattava soltanto della riproposizione di un caposaldo del repertorio classico sulle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, ma di una sua rifondazione poetica, resa possibile dalla visione coreografica di Jean-Sébastien Colau, qui anche direttore del Corpo di ballo, che ha saputo imprimere alla tradizione una nuova stratificazione semantica. Colau sceglie infatti di trasporre l’immaginario fiabesco del lago in una Sicilia intrisa di memorie letterarie e suggestioni visive riconducibili al mondo de Il Gattopardo, evocando così un universo aristocratico sospeso tra decadenza e splendore. Questa operazione, lungi dall’essere un mero esercizio estetico, si traduce in una riscrittura drammaturgica coerente, in cui il destino di Odette e Siegfried sembra inscriversi in una dimensione storica più concreta, quasi crepuscolare, dove il tema della trasformazione – ...

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