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Tag Archives: Elisabeth Platel

Il Petipa Award 25-26 celebra l’eccellenza del balletto mondiale

Nel panorama internazionale della danza classica, segnato oggi da una continua tensione tra conservazione della tradizione e necessità di rinnovamento, l’annuncio dei vincitori del Petipa Award 2025-2026 si impone come uno dei momenti più significativi della stagione. Promosso dalla Petipa Ballet Association, il riconoscimento si conferma non soltanto come un premio di prestigio, ma come una vera e propria dichiarazione di intenti: ribadire la centralità dell’eredità di Marius Petipa nel mondo contemporaneo e valorizzare quegli artisti che ne custodiscono e rinnovano il linguaggio. I laureati di questa edizione rappresentano, per provenienza e percorso artistico, una mappa viva del balletto internazionale. Tra i riconoscimenti alla carriera spicca, in memoriam, Hans van Manen, figura cardine del balletto contemporaneo europeo, celebrato per la sua capacità di ridefinire i confini dell’espressione coreografica mantenendo un dialogo costante con la tradizione. Accanto a lui, Marcia Haydée incarna una delle personalità più carismatiche del Novecento coreutico, interprete e direttrice capace di segnare profondamente la storia del Balletto di Stoccarda e non solo. Un riconoscimento di particolare valore simbolico è stato assegnato a Élisabeth Platel, premiata per il suo ruolo nella trasmissione della tradizione accademica e per l’eccellenza pedagogica sviluppata alla guida della Scuola di Ballo dell’Opéra di ...

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Addio a Claude Bessy, leggenda dell’Opéra di Parigi

Claude Bessy è stata una figura centrale della danza francese del secondo Novecento, una personalità capace di incarnare al tempo stesso la disciplina rigorosa della tradizione accademica e una visione pedagogica moderna, destinata a lasciare un’impronta profonda nella formazione di generazioni di ballerini. Nata a Parigi nel 1932, in un contesto culturale ancora segnato dalle ferite della guerra ma animato da una forte volontà di rinascita artistica, si avvicinò alla danza in età precoce, mostrando fin da subito un talento fuori dal comune e una determinazione che sarebbe diventata una delle sue caratteristiche distintive. Entrata giovanissima alla Scuola dell’Opéra di Parigi, fu formata secondo i canoni più esigenti della scuola francese, dove precisione, eleganza e purezza della linea rappresentano valori imprescindibili. La sua ascesa fu rapida e, dopo l’ingresso nel corpo di ballo, iniziò a distinguersi per una tecnica brillante e una presenza scenica magnetica. Nel 1956 fu nominata étoile dell’Opéra di Parigi, consacrazione ufficiale di una carriera che fino a quel momento aveva già mostrato qualità eccezionali. Questo riconoscimento la collocò stabilmente tra le interpreti di riferimento della compagnia in un periodo di grande trasformazione artistica. Il suo repertorio era ampio e rivelava una versatilità rara: affrontò con successo i ...

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Spettacolo de l’Ecole de Danse de l’Opéra al Palais Garnier

Lo spettacolo annuale della Scuola di Danza dell’Opéra di Parigi, diretta da Élisabeth Platel, permette agli allievi di vivere le loro prime esperienze sul palcoscenico e al pubblico di scoprire la ricchezza del vocabolario coreografico insegnato. In questa stagione, lo spettacolo è segnato da una creazione di Clairemarie Osta, Il Piccolo Principe, ispirata al racconto poetico di Antoine de Saint-Exupéry. Brio, grazia e leggerezza sono alcune delle qualità richieste dal linguaggio classico di Soir de fête, balletto di Léo Staats creato nel 1925 all’Opéra. Infine, Yondering, concepito appositamente da John Neumeier nel 1996 per allievi alla fine degli studi, si ispira allo spirito d’avventura dei pionieri americani alla conquista dell’Ovest per evocare l’ignoto verso cui si dirigeranno gli studenti all’alba dell’inizio della loro carriera professionale. Élisabeth Platel inizia a studiare danza al Conservatorio di Saint-Germain-en-Laye, per poi entrare al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris. Ne esce nel 1975 con un Premier Prix, che le apre le porte della Scuola di Danza dell’Opéra di Parigi. Ingaggiata l’anno successivo nel Corpo di Ballo, viene promossa Première danseuse nel 1979. Al termine della sua prima interpretazione di Giselle – il 23 dicembre 1981 – Élisabeth Platel viene nominata ...

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Reportage dal “Prix de Lausanne 2026”, tra talento e futuro

Il Prix de Lausanne 2026 si è chiuso domenica 8 febbraio con il prestigioso Rising Stars Gala, un evento speciale che celebra i giovani talenti emersi durante la competizione, inclusi i finalisti e i vincitori delle borse di studio, mentre sabato 7 febbraio la finale ha avuto il rigore di un esame e l’intensità di un passaggio di stato. Non una festa, non un rito celebrativo, ma un momento di verifica profonda: dei corpi, delle menti, delle scelte artistiche. La finale è stata la naturale conseguenza di una settimana densissima, costruita con intelligenza e senza concessioni a conferma di uno dei concorsi di danza più prestigiosi al mondo, aperto a giovani talenti, con l’intento di supportare la formazione dei ballerini attraverso borse di studio e apprendistati in prestigiose compagnie internazionali.  Prima delle esibizioni finali, si è vista sul palcoscenico del Beaulieu con il pubblico in sala, la lezione di riscaldamento tenuta da Élisabeth Platel, direttrice della École de Danse de l’Opéra National de Paris. Non una classe dimostrativa, non una formalità. Platel ha guidato i finalisti con una lucidità asciutta, quasi chirurgica, riportando l’attenzione sull’essenziale: l’asse, il peso, la relazione tra respirazione e movimento. Nessuna indulgenza, nessuna teatralità. Il messaggio era chiaro: prima di ...

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Programma e candidati alla 54ª edizione del Prix de Lausanne

Fino all’8 febbraio 2026, il Théâtre de Beaulieu di Losanna ospita la 54ª edizione del Prix de Lausanne, uno degli appuntamenti più prestigiosi e influenti nel panorama della danza classica e contemporanea mondiale. La competizione, che culminerà con la finale di sabato 7 febbraio, rappresenta ogni anno un osservatorio privilegiato sui talenti emergenti destinati a entrare nelle grandi compagnie internazionali. Il concorso è riservato a giovani danzatori tra i 15 e i 18 anni, suddivisi in quattro categorie, senza quote prestabilite per l’accesso alla finale. Una formula che conferma la vocazione meritocratica del Prix, da sempre attento alla qualità artistica più che ai numeri. La settimana si è aperta con lezioni quotidiane e sessioni di coaching, in programma da lunedì 2 a giovedì 5 febbraio. Venerdì 6 febbraio sarà invece dedicato alle selezioni ufficiali, durante le quali ogni candidato presenterà sul palcoscenico una variazione classica e una contemporanea, entrambe in costume. I nomi dei venti finalisti saranno annunciati in serata. Sabato 7 febbraio, i finalisti torneranno in scena per la finale, seguita dalla proclamazione dei risultati dal vivo. Domenica 8 febbraio chiuderà la manifestazione il tradizionale Rising Stars Gala, vetrina d’eccellenza che riunisce giovani promesse e artisti affermati. L’edizione 2026 ...

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Panoramica sui grandi nomi della danza mondiale

La danza è molto più di un semplice movimento del corpo: è espressione di cultura, emozione e innovazione. Nel corso della storia, alcuni coreografi e ballerini hanno saputo rivoluzionare questo mondo, lasciando un’impronta indelebile che ancora oggi influenza spettacoli e insegnamenti. Scopriamo alcune delle icone che hanno cambiato la scena della danza. MARTHA GRAHAM: la rivoluzionaria del movimento moderno Considerata la madre della danza moderna americana, Martha Graham (1894-1991) ha introdotto un linguaggio coreografico basato sull’espressività interna e sulla tensione muscolare. La sua tecnica, conosciuta come Graham technique, rompeva con i rigidi schemi del balletto classico, enfatizzando contrazioni e rilasci del corpo per trasmettere emozioni profonde. Attraverso opere come Appalachian Spring, Graham ha dimostrato che la danza poteva raccontare storie complesse, sociali e psicologiche, aprendo la strada a generazioni di coreografi moderni. RUDOLF NUREYEV: la leggenda del balletto classico Rudolf Nureyev (1938-1993) è stato uno dei ballerini più carismatici del XX secolo. La sua tecnica impeccabile e la presenza scenica magnetica hanno elevato il balletto a una forma d’arte globale. Nureyev non solo eccelleva in performance classiche come Il lago dei cigni e Giselle, ma ha anche portato una nuova interpretazione dei ruoli maschili nel balletto, rompendo stereotipi e ispirando ...

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Alla Scala le architetture coreografiche di William Forsythe

Dopo il Trittico Lander/Kylian/Béjart il viaggio tecnico e artistico che ha coinvolto danzatori e pubblico nella creatività dei maestri del Novecento proseguirà con Serata William Forsythe – The Blake Works, che nel 2023 ha visto il Corpo di Ballo scaligero diventare parte dello sviluppo creativo del grande coreografo. Dall’11 al 29 novembre l’attesissimo ritorno di questa produzione vedrà la Compagnia diretta da Frédéric Olivieri rinnovare in scena lo straordinario entusiasmo di due anni fa caratterizzato da un profondo senso di libertà, dinamismo e gioia nel superamento dei propri limiti che tutti gli artisti riconoscono nel lavoro fatto con Forsythe. A coronamento del suo progetto di esplorazione nel tessuto musicale del compositore britannico James Blake, iniziato nel 2016, William Forsythe ha destinato nel 2023 al Balletto scaligero la prima versione completa di questo lavoro, in una nuova e inedita serata. Dopo aver rappresentato nel corso delle passate Stagioni alcuni dei suoi più famosi pezzi storici, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala è diventato protagonista di una nuova avventura creativa, una completa immersione nello stile di Forsythe che ha portato in scena le architetture coreografiche di Prologue, The Barre Project e Blake Works I. Proprio con Blake Works I, creato ...

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La triade di danza de l’Opéra de Paris in tournée

Al termine della stagione 24/25, le Ballet, le Junior Ballet e l’Ecole de Danse de l’Opéra di Parigi si esibiranno su numerosi palcoscenici in Francia e all’estero totalizzando 23 spettacoli in diversi Paesi del mondo. IL BALLETTO: Italia e Giappone A quasi quarant’anni dalla sua ultima visita, il Balletto dell’Opéra è invitato al Festival Internazionale del Balletto a Nervi in Italia. Venerdì 4 e sabato 5 luglio 2025 alle ore 21.15, una trentina di danzatori della Compagnia presenteranno nella cornice eccezionale del magnifico Parco di Nervi, Signature Pieces, un programma composto da cinque brani o estratti da balletti emblematici del repertorio dell’Opéra: In the Night (Jerome Robbins), Grand Pas classique (Victor Gsovsky), Le Jeune Homme et la Mort (Roland Petit) e un estratto dalla coreografia Le Park (Angelin Preljocaj) e l’Atto III di Raymonda (Rudolf Nureyev). A fine luglio il Nuovo Teatro Nazionale di Tokyo ospiterà per la prima volta il Balletto dell’Opéra di Parigi. Nell’ambito di cinque spettacoli eccezionali, il 25, 26 e 27 luglio 2025, Play, l’opera giubilante di Alexander Ekman, verrà presentata per la prima volta su un altro palcoscenico da quello del Palais Garnier. JUNIOR BALLET: Francia, Grecia, Germania, Regno Unito e Spagna 9 palchi diversi ...

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Il libro di Aurélie Dupont ha vinto il Prix Georges Bizet 2025

Il Prix Georges Bizet 2025, giunto alla sua 9a edizione, ha premiato i vincitori in due diverse categorie. L’autore Martin Mirabel si è aggiudicato il premio nella categoria libri di musica e opera con Antonín Dvořák. In concorso anche Laurent Bayle con Pierre Boulez aujourd’hui, Erwan Barillot e Arnaud Frilley con Destins russes à Paris, un siècle au conservatoire Rachmaninoff 1924-2024 e Philippe Martin con L’opéra comme aventure, fragments d’un portrait de Stéphane Lissner. La grande artista francese Aurélie Dupont ha vinto il Prix Georges Bizet 2025 nella categoria “libro di danza” per la sua opera letteraria N’oublie pas pourquoi tu danses (pubblicato nel 2024 dall’editore francese Albin Michel, 480 pagine). L’autrice racconta la sua carriera di successo e porta il lettore dietro le quinte dell’Opéra di Parigi. Nella sezione danza concorrevano anche i libri Le prix de l’étoile del celebre danzatore François Alu e Ravel Boléro di Lucie Kayas. La giuria del Premio per questa edizione 2025 era formata da Baptiste Charroing, Olivier Bellamy, Laurent Brunner, Mathilde Calderini, Alexandra Cardinale, Jorge Chaminé, Frédéric Delpech, François Delétraz, Rémi Geniet, Nicolas d’Estienne d’Orves, Fiona McGown, Laure Mezan, Élisabeth Platel, Sophie Quatrehomme, Jérémie Rhorer, Ambre Rouvière, Ève Ruggieri, Éric-Emmanuel Schmitt, Claire Visentini. Era una ...

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Torna lo spettacolo annuale dell’École de Danse de l’Opéra di Parigi

Lo spettacolo annuale dell’École de Danse de l’Opéra di Parigi diretta da Élisabeth Platel si apre per quattro rappresentazioni al Palais Garnier con l’ingresso in repertorio di Continuo di Antony Tudor, coreografato sul celebre “Canon in re maggiore” di Johann Pachelbel. Prosegue con L’Infiorata di Genzano e Napoli (pas de six e tarantella), balletti di August Bournonville ispirati ai colori cangianti del Sud Italia con la direzione musicale di Maria Seletskaja alla guida dell’Orchestre de l’Opéra national de Paris. Infine, lo spettacolo si chiude con 7 danses grecques, un balletto di Maurice Béjart coreografato su musica di Míkis Theodorákis, dove la danza classica più pura si combina con un certo folklore trasceso, con un cenno ai movimenti contemporanei. Lo spettacolo istituzionale sarà in scena il 24 aprile alle ore 19.30, il 26 aprile alle ore 19.30, il 27 aprile alle ore 14.30 e il 29 aprile alle ore 19.30. “Le dimostrazioni, gli spettacoli e le visite guidate della Scuola offrono agli studenti l’opportunità di vivere le loro prime esperienze sceniche. L’esperienza prevale sugli obiettivi professionali: godere del piacere di ballare sul palco, saper rischiare, sentire il rapporto con il pubblico, ecc. I bambini non dovrebbero perdere queste gioie immense. Devono sapere che ...

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