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Dada Masilo porta al Romaeuropa Festival “The Sacrifice”

Dopo Swan Lake, Carmen e Giselle, Dada Masilo torna a interpretare i grandi classici del balletto avvicinandosi, questa volta, a La Sagra della Primavera di Stravinsky. Ma non è la fusione e la sovrapposizione di danze e bagagli culturali differenti a muovere questa volta la coreografa che sembra invece rivolgersi al minimalismo e all’energia della danza Tswana, nata nel Botswana e unica per ritmo ed espressività. «Malgrado la mia formazione fino ad oggi non ho mai studiato il movimento Tswana – racconta – eppure è parte della mia cultura e delle mie origini». Cosa è oggi un sacrificio? Ed è davvero necessario per il cambiamento? A partire da queste domande la coreografa costruisce un nuovo tessuto narrativo che la conduce a lavorare sulla sua identità: i canti collettivi, i riti ma anche il dolore e la sofferenza che gli umani possono infliggersi vicendevolmente. Con una comunità di dodici interpreti in scena, Masilo presenta il suo spettacolo come un punto interrogativo sulla possibilità di raccontare e scrivere una nuova Storia che possa liberarci dalla crudeltà. ORARI & INFO 11 e 12 novembre ore 21.00 13 novembre ore 16.00 e 21.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi Via Pietro de Coubertin, 30 Roma www.giornaledelladanza.com

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Sofia Nappi presenta Wabi-Sabi/Reva nell’ambito di Romaeuropa Festival

Il 6 e 7 ottobre la coreografa e danzatrice Sofia Nappi presenta al Teatro Biblioteca Quarticciolo Wabi-Sabi/Reva nell’ambito di Romaeuropa Festival.   Wabi-Sabi/Reva sono due differenti coreografie con due repliche a serata: un primo turno alle ore 19 e l’altro alle ore 21.00. Con Wabi-Sabi (menzione Speciale per il Premio Theodor Rawyler 2020) Sofia Nappi costruisce una pièce incentrata sull’accettazione della transitorietà delle cose e sulla ricerca della bellezza nell’imperfetto, effimero e incompleto delle nostre vite, proponendo una riflessione sulla nostra esistenza di individui in constante insoddisfazione e nei diversi momenti di tormento che caratterizzano l’esistenza. In scena la stessa Sofia Nappi con Adriano Popolo Rubbio, Paolo Piancastelli.   Con REVA, dall’Hindi: “Riacquisire forza”, “Pioggia”, la coreografa pone la domanda: cosa potremmo fare se un domani ci svegliassimo privi di tutto ciò che siamo abituati a dare per scontato durante la vita di tutti i giorni? In scena Paolo Piancastelli e Sofia Nappi.   «Se all’improvviso ci ritrovassimo spogliati di tutto, senza nulla da perdere, probabilmente ci ritroveremmo uniti nella danza universale della vita e nell’amore incondizionato del momento presente. È come quando veniamo sorpresi dalla pioggia: si può scegliere di fuggire invano cercando di non bagnarci, oppure scegliere di abbracciarla, immergendoci nel piacere di percepire per la prima volta noi stessi in connessione con ...

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La Sagra della Primavera di Dada Masilo

Dada Masilo dopo i suoi Swan Lake , Carmen  e Giselle , Dada Masilo torna a interpretare i grandi classici del balletto avvicinandosi, questa volta, a La Sagra della Primavera di Stravisnky, in scena 11 – 13 Novembre 2021 – Auditorium Parco della Musica / Sala Petrassi – per Romaeuropa Festival 2021. Ma non è la fusione e la sovrapposizione di danze e bagagli culturali differenti a muovere questa volta la coreografa che sembra invece rivolgersi al minimalismo e all’energia della danza Tswana, nata nel Botswana e unica per ritmo ed espressività. «Malgrado la mia formazione fino ad oggi non ho mai studiato il movimento Tswana – racconta – eppure è parte della mia cultura e delle mie origini». Cosa è oggi un sacrificio? Ed è davvero necessario per il cambiamento? A partire da queste domande la coreografa costruisce un nuovo tessuto narrativo che la conduce a lavorare sulla sua identità: i canti collettivi, i riti ma anche il dolore e la sofferenza che gli umani possono infliggersi vicendevolmente. Con una comunità di dodici interpreti in scena, Masilo presenta il suo spettacolo come un punto interrogativo sulla possibilità di raccontare e scrivere una nuova Storia che possa liberarci dalla crudeltà. Da più di dieci anni ...

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Emanuel Gat a Romaeuropa Festival con LOVETRAIN2020

Da sempre interessato al rapporto tra strutture musicali e coreografiche, Emanuel Gat torna al REf con la sua nuova creazione LOVETRAIN2020: un “musical” contemporaneo costruito sui successi dei Tears for Fears, dal 23 – 25 Settembre 2021Teatro Argentina. Attraverso la band culto degli anni Ottanta, icona della new wave britannica con i suoi intramontabili pezzi (Mad world, Shout, Everybody Wants to Rule The World, Change, Sowing The Seeds Of Love), il coreografo si tuffa nel “vibe” e nella spinta utopica di un’epoca ed esplora le possibilità espressive ed emotive scaturite dall’intreccio tra danza e musica pop. 14 i danzatori in scena pronti ad una vera e propria esplosione di energia. Nato in Israele nel 1969, Emanuel Gat scopre la danza a 23 anni attraverso un workshop del coreografo israeliano Nir Ben Gal. Pochi mesi più tardi entra a far parte della sua compagnia, la Liat Drod Nir Ben Gal Company, con la quale si esibisce sulle scene di tutto il mondo. Inizia la sua carriera da coreografo indipendente nel 1994. Partecipa a numerosi progetti tra i quali Al-kuds (1996- 1998) in collaborazione con il musicista e autore Mariano Weinstein, Good Year, una pièce per nove danzatori commissionata dalla Kibbutz Dance Company su una propria composizione musicale, ...

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Akram Khan Dance Company torna nella città eterna

L’Akram Khan Dance Company torna per Romaeuropa Festival,  ad aprire la nuova edizione di Ref Kids & Family con Chotto Xenos, il 25 – 26 Settembre 2021 presso Auditorium Parco della Musica / Sala Petrassi,  rilettura dedicata ai bambini e alle loro famiglie dell’ultima acclamata pièce del coreografo e danzatore anglo-bengalese (al REf19). Ricostruito da Sue Buckmaster, già creatrice del fortunatissimo Chotto Desh, Chotto Xenos intreccia splendide coreografie di Akram Khan, luci di Guy Hoare, costumi di Kimie Nakano e le  evocative immagini di Lucy Cash sul paesaggio sonoro di Domenico Angarano ispirato alla colonna sonora originale di Vincenzo Lamagna. In scena a turno per ogni replica due straordinari danzatori, Guilhem Chatir o Kennedy Junior Muntanga, accompagnano il giovane pubblico in un viaggio nel tempo per esplorare le storie spesso dimenticate e non raccontate dei soldati coloniali della prima guerra mondiale in un percorso che porta nuova luce sul nostro presente e sulla speranza per il nostro futuro. XENOS Direzione artistica e Coreografia originale AkramKhan CHOTTO XENOS Regia e adattamento: Sue Buckmaster (Theatre-Rites) Set Design: Ingrid Hu Lighting Design: Guy Hoare Musiche originali: Domenico Angarano, ispirate alle musiche di Vincenzo Lamagna per XENOS Sound Design: Domenico Angarano & Phil Wood Costume Design: Kimie Nakano Film & Projection Design: Lucy Cash Assistente alla coreografia: Nicola Monaco Direttore delle prove: Nicolas Ricchini & Amy Butler Danzatori: Guilhem Chatir o Kennedy Junior Muntanga Producer: Clare ...

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Al via con “Möbius” una nuova edizione di Romaeuropa Festival

Diciannove performer in scena per intessere acrobazie aeree nel segno della leggerezza, della festa, dell’equilibrio e dell’armonia tra corpi in contatto per un omaggio alla meraviglia della natura: così Möbius, l’opening della trentaseiesima edizione del Romaeuropa Festival firmato dalla Compagnie XY e dallo sguardo coreografico di Rachid Ouramdane che dal 14 al 16 settembre nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, darà il via a più di due mesi di spettacoli (dal 14 settembre al 21 novembre) tra musica, danza, teatro, nuovo circo, arti digitali e creazione per l’infanzia. Tra le formazioni più acclamate in Francia e nel mondo, Compagnie XY, ha costruito lo spettacolo a partire dall’osservazione dei movimenti degli storni, dei banchi di pesci, dal mutare della natura. Con la complicità del coreografo Rachid Ouramdane, oggi alla guida del Théâtre National de Chaillot, ha quindi dato vita una coreografia vorticosa, fatta di bagliori improvvisi e voli spericolati, di nubi e torri di corpi e del loro vertiginoso disfarsi. Metafora dichiarata delle figure acrobatiche messe in scena è il così detto “Nastro di Möbius”, la cui superficie può essere percorsa all’infinito su entrambe le facce. Allo stesso modo Möbius è uno spettacolo in “perpetua invenzione”, un’ora di immagini visionarie durante ...

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Lavanderia a Vapore di Collegno riparte con una ricca programmazione

Alla Lavanderia a Vapore di Collegno si prepara il futuro, prossimo e anteriore, con le residenze artistiche che vedono tornare nuovamente dance makers italiani e stranieri. Da oggi al debutto il 3 ottobre alle Fonderie Limone in collaborazione con Torinodanza Simona Bertozzi lavora insieme al Quartetto Next su partiture beethoveniane e di Rihm per strutturare una coreografia che si dipana tra vettori di dinamica sempre cangianti. E’ invece prevista per il 2021, in una joint venture tra il Festival Aperto e Romaeuropa la nuova produzione di Christos Papadopulos che approda oggi in residenza alla Lavanderia dove lavorerà alla creazione fino al 1 ottobre. Tra gli artisti in residenza in queste prime settimane autunnali anche Federica Tardito. Lorenzo De Simone, Marco Chenevier, Zerogrammi. Redazione www.giornaledelladana.com

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Tutto pronto per la XXXV edizione di Romaeuropa Festival

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: il prossimo 18 settembre il Romaeuropa Festival inaugura la sua XXXV edizione con sei imperdibili appuntamenti sotto le stelle. Ad ospitare il suo debutto sarà la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, nella cui cornice si esibiranno i grandi nomi della danza, della musica e del teatro contemporaneo. Nel pieno rispetto delle normative anti-Covid, anche nel 2020 la manifestazione conferma il suo respiro internazionale e apre il sipario con la prima assoluta della nuova creazione site specific della grande coreografa tedesca Sasha Waltz. Lo stesso spazio vedrà in scena noti nomi della musica contemporanea con il ritorno di Bryce Dessner insieme a Katia e Marielle Labéque, l’Inescapable Tour che festeggia i quarant’anni di carriera di Wim Mertens, i Talismani per tempi incerti di Vasco Brondi e il live dalle sonorità elettroniche per CBM 8032 di Robert Henke. Sempre in questo spazio, poi, il maestro del teatro di narrazione Ascanio Celestini incontra la PMCE diretta da Tonino Battista per una riscrittura originale di testo e musica del Pierino e il Lupo di Sergej Prokof’ev e Pulcinella di Stravinskij. Il REf2020 torna in scena e si conferma essere un momento di condivisione, di dialogo, di scoperta. Ma ...

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Jan Fabre in streaming per Romaeuropa Festival 2020

In occasione della riapertura dei teatri prevista per il 15 giugno, Romaeuropa sceglie di regalare ai suoi spettatori lo streaming integrale gratuito di un evento unico e irripetibile che ha segnato profondamente la storia del teatro contemporaneo: Mount Olympus. To glorify the cult of tragedy, la leggendaria opera monumentale di Jan Fabre della durata di 24 ore, presentata in esclusiva durante il Ref 2015 al Teatro Argentina. Collegandosi al sito romaeuropa.net/streaming dalle ore 20 del 14 giugno fino al 15 giugno sarà dunque possibile rivivere quell’esperienza, grazie alle riprese video integrali realizzate da Jan Fabre – Troubleyn e prodotte da La compagnie des Indes: una fusione totale tra le arti portata in scena da 27 interpreti tra musicisti, danzatori e attori. Redazione www.giornaledelladanza.com

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“Can we talk about this?”: DV8 a Roma in prima nazionale

Non solo danza ma anche tanti, tantissimi messaggi. Tra “esportazione della democrazia”, multiculturalismo e politicamente corretto, oggi esiste veramente la libertà di dire ciò che si vuole? Personalità eclatante e al tempo stesso lontana dallo star system, Lloyd Newson pone a tutti questa domanda in Can we talk about this?, ultimo lavoro da lui creato con il suo collettivo DV8 e che arriverà a Roma in prima nazionale il 12 Ottobre. Dai roghi in piazza del libro “I versi satanici” di Salman Rushdie, all’omicidio di Theo Van Gogh, regista olandese, fino ai fumetti su Maometto pubblicati in Danimarca che crearono violenti disordini in tutto il mondo: Newson parte proprio da qui per elaborare il suo nuovo spettacolo. La pièce affronta tematiche importantissime e assai scottanti come le politiche multiculturali, la censura sugli artisti, la libertà di stampa e di espressione. Esponente di punta del physical theatre, Lloyd Newson è nato a Melbourne nel 1957. Ha danzato per un breve periodo nel New Zealand Ballet per poi trasferirsi a Londra e frequentare la School of Contemporary Dance. Dopo i fiammeggianti esordi nei primi anni ’80 per lo Extemporary Dance Theatre, nel 1986 partecipa attivamente alla formazione di DV8 di cui, tra ...

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