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PROSPETTIVE01 – Maria Chiara de’ Nobili: “Le mie creazioni le immagino come dipinti che cambiano costantemente”

Maria-Chiara-de-Nobili

“Prospettive01” è una rubrica rivolta ad artisti e contesti che rappresentano un mondo di talenti in continua evoluzione. Ideata e curata da Lorena Coppola, la rubrica si propone di raccogliere una serie di interviste e di articoli mirati a dar voce e spazio a tutte le fasce creative del mondo coreutico che costituiscono giovani realtà in via di sviluppo ed espansione, progetti innovativi, o realtà già consolidate, di spiccato talento, meritevoli di attenzione. Un luogo di rivelazione e di incontro di nuove prospettive. Maria Chiara de’ Nobili si forma in danza contemporanea presso la DanceHaus di Milano sotto la direzione di Susanna Beltrami. Successivamente si è trasferita a Israele per dieci mesi presso la KCDC per il Dance Journey Program, dove ha iniziato a sperimentarsi come coreografa. Tra il 2016 e il 2018 ha lavorato come danzatrice per la compagnia Elephant in the Black Box a Madrid. Nel 2018 è stata una delle coreografe invitate alla Biennale di Venezia. Nello stesso anno ha intrapreso il suo percorso alla Palucca Hochschule di Dresda. In questa intervista esclusiva si racconta al Giornale della Danza. Quando hai scoperto la tua passione per la danza? Ho cominciato davvero presto. Avevo 4 anni quando ho ...

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“A Family Trilogy”: Peeping Tom presenta la trilogia completa a Torinodanza Festival

Torinodanza Festival dedica uno spazio particolare alla compagnia Peeping Tom di Gabriela Carrizo (Argentina) e Franck Chartier (Francia) presentando, alle Fonderie Limone di Moncalieri, la Trilogia della Famiglia, un’occasione unica che concentra in pochi giorni la visione delle ultime creazioni del gruppo: KIND (Figlio, 2019) il 1° ottobre alle 20.45; MOEDER (Madre, 2016) il 3 ottobre alle 20.45; VADER (Padre, 2014) il 5 ottobre alle 20.45. I Peeping Tom sono riconosciuti nel panorama internazionale quali autori di originalità indiscussa, creatori di una forma di teatro-danza dallo stile unico, tagliente, radicale: in questo progetto i due registi/coreografi danno vita al ritratto affilato, pungente, paradossale di un’istituzione speciale, la famiglia appunto, indagando sulle emozioni profonde e le contraddizioni nascoste nelle costellazioni familiari. Lo spettacolo è in lingua inglese con i soprattitoli in italiano. Le schede degli spettacoli Vader (Padre) – Moeder (Madre) – Kind (Figlio): A Family Trilogy Vader (Padre) – Moeder (Madre) – Kind (Figlio): A Family Trilogy, composta da Peeping Tom tra il 2014 e il 2019, è un’esperienza poetica immersiva, un incontro ampio e profondo con la compagnia belga dal tratto personalissimo, riconosciuta come una delle avanguardie più incisive della nuova scena europea. L’estetica iperrealista che li caratterizza è ...

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In prima italiana a Reggio Emilia “Kind” di Gabriela Carrizo e Franck Chartier

Il 27 e 28 settembre 2019, all’interno di Festival Aperto 2019 –  Aliæ Lunæ in scena dal 21 settembre al 26 novembre a Reggio Emilia, il Teatro Ariosto ospita la Compagnia belga Peeping Tom con la prima italiana di Kind, ideazione, regia e coreografia Gabriela Carrizo e Franck Chartier, composizione del suono e arrangiamenti Raphaëlle Latini, Hjorvar Rognvaldsson, Renaud crols, Annalena Frölich, Fhun Gao, Peeping Tom, performance Eurudike De Beul, Maria Carolina Vieira, Marie Gyselbrecht, Brandon Lagaert, Hun-Mok Jung, Yi-Chun Liu. Peeping Tom nasce nel 2000 dal sodalizio artistico tra l’argentina Carrizo e il francese Chartier, che danno vita a un linguaggio artistico innovativo e iperrealista, al fine di indagare e raccontare l’isolamento insisto nella società contemporanea, e gli incubi, le paure e desideri che ne derivano. In questo percorso, Peeping Tom collabora con importanti compagnie come Nederlands Dans Theater, Opera di Göteborg, Residenztheater di Monaco e altri. Ultima parte di una trilogia iniziata nel 2014 con gli applauditi Vader di Chartier e Moeder di Carrizo, Kind sviscera le emozioni nascoste all’interno dei nuclei familiari, studiando il potenziale espressivo dei bambini, i loro cambiamenti psico-fisici legati alla crescita, e il modo in cui questi si traducono in gesti e comunicazione ...

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La danza fisica e visionaria di Peeping Tom in “32 rue Vandenbranden”

Il 25 e 26 maggio 2018, il Teatro Arena del sole di Bologna vede in scena la celebre compagnia belga di teatro-danza Peeping Tom, con 32 rue Vandenbranden, concept e regia Gabriela Carrizo e Franck Chartier, creazione e performance Jos Baker, Eurudike De Beul, Marie Gyselbrecht, Hun-Mok Jung, Maria Carolina Vieira e Seoljin Kim, drammaturgia Hildegard De Vuyst e Nico Leunen, composizione sonora Juan Carlos Tolosa e Glenn Vervliet, coproduzione KVS Brussel, Künstlerhaus Mousonturm Frankfurt am Main, Le Rive Gauche Saint-Etienne-du-Rouvray, La Rose des vents – scène nationale Lille Métropole – Villeneuve d’Ascq, Theaterfestival Boulevard’s-Hertogenbosch, Theaterhaus Gessnerallee Zürich, Cankarjev Dom Ljubljana, Charleroi/Danses, Centre chorégraphique de la Communauté française de Belgique, con il supporto di Flemish Government. Fondata nel 2000 da Carrizo e Chartier, Peeping Tom esplora e racconta il comportamento relazionale e personale spesso connotato da antipatia e rifiuto nei confronti dell’altro, rendendo il pubblico un voyeur che osserva il mondo onirico e al tempo stesso realistico ricreato sulla scena. Ispirato a La Ballata di Narayama del regista e sceneggiatore giapponese Shohei Imamura e vincitore del Premio Olivier 2015 come migliore produzione di danza, 32 rue Vandenbranden è ambientato in una piccola comunità montana isolata dal resto del mondo, i ...

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La Danza è speranza: intervista a Damiano Artale

La Danza è speranza: intervista a Damiano Artale

  Damiano Artale è nato a Siracusa nel 1987. All’età di sedici anni viene ammesso alla “Scuola di Ballo dell’Accademia d’Arti e Mestieri dello Spettacolo Teatro Alla Scala” e si diploma nel 2007. Nella stagione 2007/08 danza nel “Ballet de l’Opéra National du Rhin” a Mulhouse (Francia), in creazioni di W. Forsythe, M. Béjart, J. Godani, L. Childs. Nel 2008 vince il premio Danza&Danza come miglior talento italiano. Dal 2008 al 2013 è danzatore al “Ballet du Grand Theatre de Geneve” (Svizzera) dove danza anche in coreografie di A. Foniadakis, E. Gat, F. Ventriglia, S. Teshigawara, B. Millepied, J.-C. Maillot. Dal settembre 2013 fa parte di Aterballetto. Caro Damiano, raccontiamo per i nostri lettori com’è nata la tua passione per la danza? Ho sempre danzato da che ne ho memoria, la passione potrei definirla congenita. Mia sorella maggiore era una majorette a livello agonistico e io all’età di tre anni ero già la mascotte del suo gruppo. Dopo alcune esperienze in Sicilia sei approdato a Milano alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. Qual è stato il primo impatto? Mi sentivo in un film, avevo intensificato gli studi della danza classica solo nei due anni precedenti all’ammissione scaligera (prima ...

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