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Originale e intensa Madama Butterfly raccontata in chiave pop dagli straordinari Kinkaleri

Dal 20 al 22 ottobre 2017, il Teatro dell’Arte di Milano ospita la compagnia Kinkaleri, con Butterfly, progetto e realizzazione di Kinkaleri, interpreti Yanmei Yang e Marco Mazzoni, musiche di Giacomo Puccini, produzione Kinkaleri / Teatro Metastasio Stabile della Toscana, in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo, con il sostegno di Regione Toscana, Mibact – Dipartimento dello Spettacolo. Nata a Firenze nel 1995 e considerata una delle compagnie di teatro sperimentale più interessanti sulla scena italiana, Kinkaleri opera in campo interdisciplinare fra sperimentazione teatrale, ricerca sul movimento, installazioni visive e materiali sonori. Nel 2002 è vincitrice del Premio Lo Straniero scommesse per il futuro (riconoscimento attribuito dalla rivista Lo Straniero di Goffredo Fofi ad artisti che operano nel sociale), e nella stessa stagione ottiene il Premio Ubu per lo spettacolo <OTTO>, considerato la miglior performance di teatrodanza dell’anno. Con Butterfly, la compagnia torna a confrontarsi con il pubblico dei più giovani, rivisitando in chiave pop il capolavoro di Puccini, la storia della giovane geisha innamorata del tenente della marina statunitense Pinkerton. Tema principale dell’opera sono proprio l’amore, ma anche il confronto di sentimenti e culture contrastanti, messo in risalto grazie ad ambientazioni musicali dal vivo e ad atmosfere appartenenti al mondo dell’arte ...

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Linguaggi di danza tra tecnologie del corpo ed esperienza estetica. Intervista a Cristina Kristal Rizzo.

Linguaggi di danza tra tecnologie del corpo ed esperienza estetica. Intervista a Cristina Kristal Rizzo.

  Cristina Kristal Rizzo, dancemaker, è attiva sulla scena della danza contemporanea italiana a partire dai primi anni 90. Basata a Firenze, si è formata a New York alla Martha Graham School of Contemporary Dance, ha frequentato gli studi di Merce Cunningham e Trisha Brown. Rientrata in Italia ha collaborato con diverse realtà artistiche tra cui il Teatro Valdoca, Roberto Castello, Stoa/Claudia Castellucci, Mk, Virgilio Sieni Danza, Santasangre. É tra i fondatori di Kinkaleri, compagnia con la quale ha collaborato attivamente attraversando la scena coreografica contemporanea internazionale e ricevendo numerosi riconoscimenti. Dal 2008 ha intrapreso un percorso autonomo di produzione coreografica indirizzando la propria ricerca verso una riflessione teorica dal forte impatto dinamico tesa a rigenerare l’atto di creazione stesso e ad aprire riflessioni sul tempo presente. Attualmente una delle principali realtà coreografiche italiane è ospitata nei più importanti festival della nuova scena internazionale. Alla circuitazione degli spettacoli si affianca una intensa attività di conferenze, laboratori e proposte sperimentali. In qualità di coreografa ospite ha creato coreografie per I principali enti Lirici ed istituzioni teatrali italiane, tra i quali: il Teatro Comunale di Firenze – Maggio Musicale Fiorentino, il Balletto di Toscana Junior, Ater Balletto.   Partendo dagli studi da ...

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Santarcangelo 2016: gli appuntamenti di danza

Santarcangelo Festival, il noto festival del Teatro in piazza riconosciuto come uno dei dodici festival più innovativi della scena europea, nei dieci giorni del suo svolgimento riassume un anno di intenso lavoro, che prende le mosse dal territorio che lo ospita e dove si incontrano alcuni tra gli artisti più significativi della scena italiana e internazionale, quest’anno si svolgerà dall’8 al 17 luglio, e si presenta già come un lungo “viaggio al termine della notte”. Un viaggio anche verso la conclusione del quinquennio di direzione artistica di Silvia Bottiroli, che parla così di questa edizione: “Il festival lavora su tre coordinate fondamentali dell’esperienza teatrale – lo spazio, il tempo e il rito – spiega Silvia Bottiroli – estendendone la portata e declinandole nel senso del rapporto (combattimento o danza) tra realtà e finzione”. Santarcangelo Festival sarà quindi un invito a un viaggio particolare, un intreccio tra realtà e finzione, un percorso nella notte, nelle oscurità e nei sottosuoli, ma anche un viaggio oltre lo specchio, nel mondo dell’immaginazione, dell’invenzione, della trasformazione dei luoghi e degli spazi, anche quelli della città stessa di Santarcangelo (tra cui lo Sferisterio, la Rocca Malatestiana, il parco dei Cappuccini…). Ad aprire idealmente la 46a edizione ...

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“Real Good Time” di Kinkaleri, crocevia perfetto tra poesia e performance

  Lo spazioK di Prato ospita nel fine settimana l’ultima creazione del collettivo artistico Kinkaleri, Real Good Time, in scena precisamente sabato 16 gennaio alle ore 21:30 e domenica 17 gennaio alle 17. Lo spettacolo rientra nel progetto quadriennale (2012-2016) denominato All!, attraverso il quale il collettivo indaga sulle molteplici possibilità di rappresentazione corporea del linguaggio poetico. Punto di riferimento di questa ricerca è stata la figura di William Seward Burroughs che del linguaggio ha sempre fatto un luogo di frontiera, atto politico e creativo; non si tratta di un progetto su W.S.B. ma con W.S.B. e con tutti gli artisti che in quegli anni hanno indagato la parola nella possibilità di essere altro. In fondo è uno spettacolo su ciò che insegnava W.S.B.: essere liberi anche sotto tortura, tornare ad una radicalità nella propria presenza. (kinkaleri.it). E di questo “codice” performativo multisfaccettato Real Good Time è la dimostrazione palese, ponendo sul palcoscenico due performer dalle doti eccezionali, Jacopo Jenna e Marco Mazzoni, come soli artefici di un capolavoro artistico pluridisciplinare, nel quale la danza si fonde al teatro che si fonde alla musica. È teatro? È danza? È performance? È un concerto? È tutto fissato? È improvvisato? Real Good ...

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Quando la danza si integra con l’architettura: il work in progress delle Corderie dell’Arsenale per la Biennale Danza

Le Corderie dell’Arsenale saranno per la danza il luogo della condivisione con le altre discipline, quali la musica, il teatro, il cinema e l’architettura. Tutte queste arti non saranno semplicemente affiancate e giustapposte alla Mostra di Architettura, ma si integreranno con essa. Lo spazio cinquecentesco è stato ideato dal direttore Rem Koolhaas come un “work in progress multidisciplinare, una realtà in costante evoluzione e continuamente fruibile”, con sei palcoscenici dove avvenimenti di diversa durata (dai sei ai venti minuti) e a ciclo continuo, cambieranno la mostra di giorno in giorno. Una situazione nuova, sia per i coreografi e i danzatori, che per il pubblico: la danza si relaziona e si modifica in rapporto allo spazio, e alla libertà dello spettatore di fruirlo. Come sta accadendo negli ultimi anni, gli spazi museali accolgono le performance e la dimensione pubblica si mescola a quella più intima della creazione coreografica, creando così un’opera d’arte in continua evoluzione. Per questo esperimento Virgilio Sieni, direttore del settore danza, ha coinvolto artisti che con i loro lavori hanno programmaticamente sperimentato luoghi e tempi non convenzionali, come i Kinkaleri, autori di performance, installazioni, produzioni video ospitate in musei d’arte contemporanea, teatri, festival, discoteche, che alle Corderie saranno ...

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“La Sagra della Primavera” – paura e delirio a Las Vegas

Cristina Rizzo presenta La Sagra della Primavera Paura e Delirio a Las Vegas solo studio version per Fabbrica Europa della Sagra della primavera di Igor Stravinskij, il suo lavoro tiene conto di ciò che questa partitura coreografica ha rappresentato nel mondo musicale e della danza : molto è già stato detto e molto è già stato fatto sulla questione del rito, non credo che sia possibile aggiungere altro. Considero dunque questo progetto non come un confronto con la tradizione ma come una personale immersione in un universo sonoro. A questo proposito, metto da parte qualsiasi possibile interpretazione di una scena rituale, nessun racconto, nessun personaggio, nessuna rappresentazione…, ma il dispiegarsi di un atto dinamico a più corpi, un corpo unico intento in un esercizio di concentrazione all’unisono. Si propone di rendere visibile il complesso di suggestioni e impressioni che si genera in un individuo mentre assiste a un prodotto creativo, rispondendo alla domanda: Cosa vedo quando ascolto? Cosa ascolto quando vedo? la coreografa dice: Quando il movimento diventa delirio del corpo, ha sulla realtà lo stesso effetto distorsivo, la rende un immaginario malleabile, un territorio costruito per tentativi… Niente profondità ma solo superfici… The time of dance is now…Mettiamo che nell’immagine ...

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“Invisible piece” di Cristina Rizzo, in attesa di vedere cosa accade in chi si guarda…

  Invisible Piece (Contemplation Piece. Involving Piece. Dead Piece) concept, coreografia e performance di Cristina Rizzo, una delle figure di punta della ricerca coreografica italiana, co-fondatrice del collettivo Kinkaleri, che opera tra sperimentazioni visive e teatrali. Il progetto coreografico dedicato alla creazione di un ‘solo’ prende avvio da una personale ri-traduzione della variazione classica La Morte del Cigno nella versione originale del 1924 danzata da Anna Pavlova. Il pubblico si troverà a confronto con la visione originale della Pavlova, proiettata su di un monitor posto sul proscenio e la coreografa/interprete al centro della scena e di spalle al pubblico, attraverso una traduzione simultanea dell’antica versione, attualizza attraverso la sua gestualità uno scenario espressivo infinito e precario, in cui tutti i movimenti e le espressioni dei ‘corpi’ improvvisamente tradiscono la partitura iniziale per diventare ambigui e fuori controllo, come per evidenziare la fragilità dei diversi piani interpretativi: finzione/sentimento, reale/irreale, mimetismo/apparizione. Consulente storico per la realizzazione della performance è Stefano Tomassini, l’elaborazione del suono è curata dalla stessa coreografa che firma anche l’elaborazione dei video con Gianluca Mattei, il testo di Cristina Rizzo è tratto da Iggy Pop & The Stooges, Led Zeppelin, Quentin Tarantino, Marten Spanberg, Louise Borgeois, Kurt Cobain, Lady Gaga, ...

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