“La morte del cigno”, l’ assolo coreografico di Michel Fokine, fu composto nel 1901 appositamente per la straordinaria Anna Pavlova e messo in scena per la prima volta nel 1907 a San Pietroburgo. La Pavlova riuscì attraverso la danza ad esprimere anche le più sottili sfumature dell’animo e a trasfigurare il proprio corpo nell’immagine del cigno sofferente. Nessuna ballerina fu mai in grado di eguagliare la maestria con la quale la Pavlova interpretò questo, ma anche gli altri balletti di Fokine nei quali seppe conciliare tradizione e avanguardia. Tra il cigno morente e la Pavlova si stabilì una vera e propria identificazione, sia nell’immaginario collettivo che nella poetica personale della ballerina. Si dice infatti che nel parco della sua villa di Londra, la Pavlova accudisse un cigno a cui era affezionata e del quale studiava attentamente tutte le movenze per poterle riprodurre al meglio sulla scena. Da allora questa coreografia e la grande etoile mondiale hanno influenzato le moderne interpretazioni anche non fedeli alla trama originale. La Pavlova fu una delle ballerine più famose degli inizi del XX secolo. Anna Pavlova divenne celebre per la sua grande leggerezza e la grazia delle sue interpretazioni Nata a San Pietroburgo nel 1881 da ...
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