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Massimiliano Greco celebra Minkus con “La Bayadère Reimagined”

In occasione del bicentenario della nascita di Ludwig Minkus (1826–1917), il pianista e compositore Massimiliano Greco presenta La Bayadère Reimagined – Studies, Reflections and Transformations on Themes by Ludwig Minkus, un nuovo album appena pubblicato su Bandcamp. L’album nasce da un’esperienza creativa direttamente legata al mondo della danza. In occasione della preparazione di Ma Bayadère, la rilettura coreografica di La Bayadère creata da Jean-Christophe Maillot, Direttore-Coreografo de Les Ballets de Monte-Carlo, Greco fu invitato dallo stesso Maillot ad esplorare nuove possibilità ritmiche e stilistiche partendo da alcuni materiali musicali del celebre balletto di Minkus. Da quella richiesta prese forma un lavoro più ampio: non una semplice trascrizione della partitura originale, ma una serie di studi, riflessioni e trasformazioni attraverso le quali il materiale musicale di Minkus viene osservato da prospettive differenti e condotto verso ritmi, atmosfere e linguaggi contemporanei. Le 15 tracce di La Bayadère Reimagined attraversano così territori musicali diversi, mantenendo come punto di partenza l’universo di La Bayadère: alcune elaborazioni conservano un rapporto più evidente con il carattere del materiale originale, mentre altre si spingono verso trasformazioni più radicali, includendo anche suggestioni provenienti dal jazz waltz, dal tango e dai ritmi latini. Il progetto nasce da una domanda ...

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Il 9 ottobre 2026 si celebra la 3ª edizione del World Ballet Pianists Day

Una giornata internazionale dedicata ai pianisti della danza Il 9 ottobre 2026 si celebra la terza edizione del World Ballet Pianists Day, l’iniziativa internazionale nata per dare visibilità, riconoscimento e voce artistica ai pianisti che lavorano quotidianamente nel mondo della danza. Ideato nel 2024 dal pianista e compositore Massimiliano Greco, il World Ballet Pianists Day vuole mettere in luce una professione fondamentale per la formazione e la vita artistica dei danzatori e, più in generale, per la trasmissione del patrimonio musicale e coreografico del balletto. Il Maes al pianoforte per la danza non è semplicemente un accompagnatore: è un musicista che interpreta il movimento, costruisce con il danzatore il tempo, il fraseggio, il carattere e l’energia della lezione, della prova e della scena. Il World Ballet Pianists Day nasce per raccontare e valorizzare questa specifica identità artistica.   LE NOVITÀ DELLA TERZA EDIZIONE Il 2026 segna una nuova fase nello sviluppo del progetto, a partire dal nuovo sito ufficiale: www.worldballetpianistsday.com Uno spazio internazionale dedicato alla conoscenza della professione, alla sua storia, alle iniziative del World Ballet Pianists Day e alla costruzione di una comunità sempre più ampia di pianisti, danzatori, insegnanti e istituzioni. Il World Ballet Pianists Day sta inoltre ...

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Il TAM Ballet apre la stagione con due étoiles internazionali

Per l’apertura della nuova stagione, il TAM Ballet porta sul palcoscenico due autentiche star della danza internazionale: le étoiles Anna Tsygankova e Giorgi Potskhishvili, Primi Ballerini del Dutch National Ballet, che saranno in scena grazie alla collaborazione con Into Dance. Due interpreti amatissimi dal pubblico degli appassionati di balletto, che uniscono straordinaria tecnica, carisma e una forte presenza scenica. Per Giorgi Potskhishvili si tratta inoltre di un ritorno particolarmente atteso sul palcoscenico del TAM, dopo il grande successo riscosso al Roberto Bolle and Friends, dove aveva conquistato il pubblico dell’Arcimboldi con la sua energia e il suo talento. Ispirato al capolavoro di Miguel de Cervantes, Don Quijote de la Mancha, il balletto debuttò nel 1869 al Teatro Bolshoi di Mosca con la coreografia di Marius Petipa e le musiche di Ludwig Minkus, affermandosi come uno dei grandi classici del repertorio e una delle opere più rappresentative della tradizione accademica. L’allestimento proposto dal TAM Ballet restituisce tutta l’energia e il colore della Spagna immaginata da Cervantes, alternando scene corali, danze di carattere e pagine di grande virtuosismo tecnico. Il racconto prende forma attraverso le vicende di Don Chisciotte e del suo inseparabile scudiero Sancho Panza, sullo sfondo della storia d’amore tra ...

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L’Idolo d’Oro: la divinità splendente del balletto classico

L’Idolo d’Oro è un personaggio solista del terzo atto de La Bayadère, inserito nella scena del divertissement che segue il matrimonio di Solor con Gamzatti. Affidato generalmente a un danzatore uomo di spicco della compagnia, è un ruolo di grande virtuosismo che rappresenta una divinità dorata: una statua sacra che prende vita sul palcoscenico. Privo di un vero sviluppo narrativo, come quello dei protagonisti Solor, Nikiya e Gamzatti, l’Idolo d’Oro è soprattutto un momento di pura esaltazione tecnica e simbolica. La sua variazione, breve ma spettacolare, trasforma il corpo del danzatore in un’immagine di forza, perfezione e magnificenza, incarnando lo splendore della divinità attraverso una danza brillante e imponente. La coreografia condensa molti elementi dello stile del balletto classico ottocentesco: virtuosismo maschile, eleganza, teatralità e gusto per il meraviglioso. Salti, batterie, giri e pose scultoree richiedono grande preparazione tecnica, oltre a una presenza scenica capace di comunicare regalità e potenza. Difficoltà tecniche principali: Salti e batterie: richiedono elevazione, rapidità dei piedi e precisione ritmica, mantenendo leggerezza e brillantezza nell’esecuzione. Giri: necessitano di un forte controllo del centro, stabilità dell’asse e capacità di mantenere una linea pulita anche nelle combinazioni più rapide. Forza e resistenza: nonostante la durata contenuta, la variazione è ...

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Analisi coreografica e stilistica del Don Chisciotte di Nureyev

Il Don Chisciotte di Rudolf Nureyev rappresenta una delle più compiute sintesi tra il rispetto della grande tradizione accademica e una concezione moderna della drammaturgia coreografica. Lontano dall’essere una semplice ripresa del celebre balletto ottocentesco concepito da Marius Petipa su musica di Ludwig Minkus, la versione di Nureyev si configura come una vera e propria rifondazione interpretativa del capolavoro, capace di esaltarne tanto la brillantezza virtuosistica quanto la profondità teatrale. La recente ripresa al Teatro alla Scala ha confermato, ancora una volta, la straordinaria vitalità di una produzione che continua a rappresentare uno dei vertici del repertorio classico internazionale. L’approccio coreografico di Nureyev si fonda su un principio fondamentale: il balletto classico non è una successione di variazioni virtuosistiche, ma un organismo drammatico in cui ogni passo, ogni gesto e ogni costruzione spaziale partecipano alla definizione del racconto. In questa prospettiva, Don Chisciotte perde qualsiasi carattere puramente decorativo per assumere una dimensione teatrale estremamente articolata, nella quale il virtuosismo diventa linguaggio espressivo e non semplice esibizione tecnica. Ciò che distingue immediatamente la scrittura coreografica di Nureyev è la densità del movimento. Le sequenze si sviluppano secondo una continuità quasi ininterrotta, evitando qualsiasi staticità compositiva. I tempi morti vengono eliminati attraverso ...

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Gli allievi diretti da Frédéric Olivieri al Montecatini Unesco Arti Festival

Il 1° luglio 2026 alle ore 21.30, la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala inaugura il Montecatini Unesco Arti Festival. Sotto la guida di Frédéric Olivieri, i giovani talenti dell’istituzione milanese si esibiranno nel Piazzale delle Terme Tettuccio. La manifestazione, che proseguirà fino al 5 luglio, celebra il quinto anniversario del riconoscimento Unesco della città termale, valorizzandone la storicità come luogo d’incontro tra benessere, espressione culturale e visioni future. Il programma della serata, a ingresso libero previa prenotazione, evidenzia la versatilità tecnica e l’espressività degli allievi attraverso un percorso che unisce il fulgore del virtuosismo ottocentesco di Paquita alle visioni contemporanee di Mauro Bigonzetti e Shahar Binyamini, strutturando un fluido passaggio tra accademismo e sperimentazione. Il classicismo formale di Paquita Ad aprire la scena sarà una Suite dal Divertissement di Paquita, caposaldo del repertorio tardo-romantico. Rimontata dai docenti Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov sulla celebre versione firmata da Marius Petipa nel 1881 (su musiche di Ludwig Minkus), la coreografia è un banco di prova fondamentale per la danza classica, spesso presentata in forma autonoma proprio per la sua complessità tecnica. Nella Spagna d’epoca napoleonica, l’intreccio del balletto segue le peripezie della giovane gitana Paquita che, scoperta la propria estrazione ...

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Alla Scala torna il Don Chisciotte di Nureyev

Torna in scena il Don Chisciotte di Rudolf Nureyev, cavallo di battaglia della compagnia scaligera fin dal 1980, quando il celebre balletto entrò in repertorio proprio con Nureyev protagonista accanto a Carla Fracci. Con la sua frizzante energia e i caldi colori dell’allestimento di Raffaele Del Savio e Anna Anni, trasporterà il pubblico con freschezza, allegria, virtuosismi e ricchezza coreografica in una Spagna affascinante, tra danze di gitani, fandango, matadores, mulini a vento e il candore sospeso del giardino delle Driadi. Sulla musica immediata di Minkus le avventure di Don Chisciotte e del fido scudiero Sancho Panza si incrociano, o meglio fanno da pretesto per una storia d’amore e per una serata di scoppiettante danza, scintillante e piena di temperamento, con divertenti ruoli comprimari e virtuosistici ruoli principali. Fra fughe, inganni e travestimenti, Don Chisciotte danzerà con la sua Dulcinea, la giovane Kitri e il barbiere Basilio coroneranno il loro sogno. 2, 4, 7, 8, 10, 13, 15, 16 luglio 2026 DON CHISCIOTTE Coreografia Rudolf Nureyev Musica Ludwig Minkus Orchestrazione e adattamento John Lanchbery Scene Raffaele Del Savio Costumi Anna Anni Supervisione ai costumi Irene Monti Luci Andrea Giretti Direttore Gavriel Heine Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla ...

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Don Quixote dell’American Ballet Theatre per l’estate 2026

L’annuncio del ritorno di Don Quixote al Metropolitan Opera House di New York segna uno dei momenti più attesi della stagione estiva dell’American Ballet Theatre, una compagnia che da decenni rappresenta uno dei punti di riferimento assoluti per la danza classica a livello internazionale. Dal 29 giugno al 7 luglio, nell’ambito della rassegna #ABTMet26, il celebre balletto ispirato al capolavoro di Miguel de Cervantes tornerà a incantare il pubblico nella prestigiosa cornice del Metropolitan Opera House, confermando il legame profondo tra questa compagnia e uno dei palcoscenici più iconici al mondo. Questa nuova produzione si distingue per una visione artistica che unisce rispetto per la tradizione e sensibilità contemporanea. La messa in scena è firmata dalla direttrice artistica Susan Jaffe, figura di grande esperienza e autorevolezza nel panorama della danza, affiancata dalla regista Susan Jones. Insieme, le due artiste propongono una rilettura capace di valorizzare l’energia, i colori e il ritmo travolgente che hanno reso Don Quixote uno dei balletti più amati dal pubblico, mantenendo intatta la sua anima festosa e virtuosistica. Il balletto, originariamente coreografato su musica di Ludwig Minkus, è noto per il suo carattere brillante e per le sue scene spettacolari, che alternano momenti di grande tecnica ...

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“La Bayadère” torna a Parigi nel classico di Rudolf Nureyev

Il Balletto dell’Opéra di Parigi si prepara a riportare in scena uno dei capolavori più affascinanti del repertorio classico: La Bayadère nella versione coreografica di Rudolf Nureyev, in programma dal 17 giugno al 14 luglio 2026 all’Opéra Bastille. Questo grande balletto, nato a San Pietroburgo nel 1877, è a lungo rimasto poco conosciuto in Francia nella sua forma completa, dove per anni ha circolato quasi esclusivamente la celebre scena delle Ombre, divenuta iconica per la sua potenza visiva e la sua ipnotica processione. Fu nel 1992 che Rudolf Nureyev, ormai alla fine della sua carriera, dedicò le ultime energie alla creazione di questa sontuosa produzione per il Balletto dell’Opéra di Parigi, costruendo un allestimento capace di restituire l’intera ricchezza narrativa dell’opera. Nei tre atti si intrecciano amore, tradimento e morte, in una dimensione sospesa tra sogno e tragedia, dove la danza si sviluppa con straordinaria intensità drammatica. Le coreografie si inseriscono in un universo visivo opulento, fatto di scenografie e costumi ispirati a un’India immaginata attraverso lo sguardo orientalista, mentre la partitura di Ludwig Minkus accompagna e amplifica l’emozione della narrazione. Il ritorno di La Bayadère rappresenta non solo un appuntamento centrale della stagione, ma anche un’occasione per il pubblico ...

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La Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala torna allo Strehler

Dal 7 al 10 maggio 2026, la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, torna per cinque rappresentazioni sul palcoscenico del Teatro Strehler di Milano con l’atteso spettacolo istituzionale. Il programma, pensato per esaltare la padronanza tecnica e la maturità interpretativa di allieve e allievi accosta il virtuosismo ottocentesco di Paquita alle poetiche contemporanee di Mauro Bigonzetti e Shahar Binyamini, in un equilibrato dialogo tra tradizione e ricerca. L’apertura è affidata alla Presentazione, ideata dal Direttore Olivieri sugli Études di Carl Czerny. Vera e propria mappa visiva della didattica scaligera, la coreografia si sviluppa in una progressione di passi e movimenti sempre più complessi, restituendo con immediatezza l’evoluzione del percorso formativo, articolato nell’arco di 8 anni, e mettendo in luce lo stretto legame tra studio della tecnica e pratica scenica, cifra distintiva del Dipartimento Danza dell’Accademia Teatro alla Scala. Si prosegue con la Suite dal Divertissement di Paquita, balletto classico tra i più noti del repertorio, rimontato dai maestri Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov sulla versione creata da Marius Petipa nel 1881 con le musiche di Ludwig Minkus. Questa versione, in cui spicca il celebre Grand Pas Classique, che nella prassi esecutiva compare spesso come pezzo a ...

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