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NDT2 al Ponchielli: un trittico avvincente [RECENSIONE]

L’inaugurazione della stagione Danza dello storico Teatro Ponchielli di Cremona si è trasformata in una vera e propria dichiarazione d’intenti: portare sul palcoscenico una danza capace di dialogare con il presente senza rinunciare alla profondità della storia. Il trittico firmato dal Nederlands Dans Theater (NDT2), prestigiosa compagnia diretta da Emily Molnar, ha confermato ancora una volta il ruolo centrale di questo ensemble nel panorama coreutico internazionale, offrendo al pubblico cremonese una serata di altissimo livello artistico, accolta da un teatro gremito e da applausi lunghi, convinti, quasi necessari. Il Teatro Ponchielli, tempio ottocentesco della musica e della scena, ha fatto da cornice ideale ad un programma che, pur nella sua contemporaneità, ha saputo richiamare le grandi trasformazioni della danza del Novecento: dalla frattura con la narrazione classica all’indagine del corpo come strumento politico, emotivo e antropologico. In questo senso, il trittico ha funzionato come un viaggio attraverso tre poetiche diverse, tre visioni del movimento, tre modi di interrogare l’essere umano oggi. Ad aprire la serata è stato Folkå di Marcos Morau, senza dubbio il vertice artistico del programma. Morau, coreografo catalano già noto per la sua capacità di fondere teatro, danza e immaginario collettivo, costruisce un lavoro che affonda le ...

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Al Fraschini di Pavia un trittico ideato da tre grandi coreografi

Per la prima volta arriva al Teatro Fraschini di Pavia (venerdì 30 gennaio 2026 – ore 20.30) la storica compagnia Nederlands Dans Theater (NDT 2). Fondata oltre 30 anni fa con lo scopo di rifornire di forze giovani l’ammiraglia Nederlands Dans Theater (NDT 1), oggi la NDT 2 è una compagnia a tutti gli effetti, una realtà di fama internazionale che si esprime ai massimi livelli qualitativi nei teatri di tutto il mondo. La compagnia presenterà al Fraschini un trittico composto da tre coreografie differenti, ideate da tre grandi artisti contemporanei: Marcos Morau, Marco Goecke e Alexander Ekman. Tre coreografi visionari, che con una compagnia di altissimo livello danno vita a uno spettacolo di respiro internazionale. Nederlands Dans Theater Fondato nel 1959, il Nederlands Dans Theater (NDT) è una delle principali compagnie di danza contemporanea a livello internazionale. Da sempre dedito alla ricerca, all’innovazione e alla realizzazione di nuove opere coreografi che, NDT collabora con eccezionali artisti provenienti sia dal mondo della danza che da altre discipline, presentando nelle proprie creazioni una varietà di voci e prospettive diverse. Attraverso il suo lavoro, la compagnia si fa catalizzatore per il futuro dell’arte tersicorea, alimentando la creatività e supportando danzatori e creatori ...

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Nederlands Dans Theater (NDT2) inaugura la stagione del Ponchielli

La Stagione Danza del Teatro Ponchielli inaugura mercoledì 4 febbraio (ore 20.30) con la compagine giovanile della Nederlands Dans Theater, NDT2, che presenterà un trittico composto da tre coreografie profondamente contrapposte tra loro e nate dalle menti di alcuni tra i più affermati coreografi contemporanei: Folkå del valenciano Marcos Morau è un inno alla vita, celebrata attraverso una dimensione rituale immersa nel turbinio della contemporaneità, seguita da Wir sagen uns dunkles del tedesco Marco Goecke che nasce dagli incontri in studio tra il coreografo e i danzatori, mentre a concludere la serata sarà Fit di Alexander Ekman che si delinea come un’esplorazione dinamica e divertente sul concetto di “appartenenza”. Fondato nel 1959, il Nederlands Dans Theater (NDT) è una delle principali compagnie di danza contemporanea a livello internazionale. Da sempre dedito alla ricerca, all’innovazione e alla creazione di nuove opere, il NDT collabora con artisti eccezionali provenienti sia dal mondo della danza che da altre discipline, presentando nelle proprie produzioni una varietà di voci e prospettive. Nel corso degli anni, la compagnia si è affermata come uno dei maggiori centri di ricerca e sviluppo per l’arte coreutica, collaborando con i più importanti coreografi della scena contemporanea e sostenendo la creatività ...

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Al Filodrammatici di Piacenza Vittorio Pagani in Superstella

Ispirata al mito delle STELLE del cinema e in dialogo con “8 ½” del grande Federico Fellini, una performance intreccia video, sampling, danza e parola – contro il buio, contro ogni previsione. Si tratta di SUPERSTELLA di e con Vittorio Pagani, che inaugura a Piacenza il cartellone DANZA curato da Emma Chiara Perotti e inserito nella Stagione di Prosa 2025/2026 organizzata da Teatro Gioco Vita, direzione artistica di Diego Maj e Jacopo Maj, con Fondazione Teatri e Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren. Appuntamento al Teatro Filodrammatici venerdì 16 gennaio alle ore 21, serata dedicata alla giovane danza d’autore proposta nell’ambito delle iniziative collegate all’adesione di Teatro Gioco Vita alla rete Anticorpi. Si tratta di un ritorno a Piacenza per Vittorio Pagani, che avevamo visto nel 2024 con la pièce “A Solo in the Spotlights”, di cui il danzatore prosegue la ricerca artistica. Cosa vuol dire creare danza al giorno d’oggi? L’atto creativo può veramente ignorare giudizio esterno ed esperienza personale? Continuando le ricerche iniziate con “A Solo in the Spotlights” (creazione prodotta nel 2022), Vittorio Pagani si interroga sui meccanismi di produzione e diffusione delle opere di danza mettendo in scena ...

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GD AWARDS 2025 – L’eccellenza tra memoria, identità e futuro

Dal 2010, anno della loro nascita, i GD Awards di giornaledelladanza.com rappresentano una bussola autorevole per orientarsi nel complesso e affascinante panorama della danza internazionale. In quindici edizioni, il premio ha saputo costruire una vera e propria mappa culturale dell’arte coreutica, capace di tenere insieme la grande tradizione accademica e le più innovative espressioni contemporanee. Anche nel 2025, come da consuetudine a fine anno, i lettori del giornale, l’intera redazione, il direttore Sara Zuccari, il vicedirettore Lorena Coppola e il caporedattore e coordinatore del Premio Michele Olivieri, hanno decretato le eccellenze della danza, riconoscendo artisti, istituzioni e personalità che hanno inciso in modo determinante sul presente e sul futuro di quest’arte. Nel segno delle grandi scuole storiche si collocano i premi assegnati alle Stelle Internazionali, categoria che vede protagonisti Maia Makhateli, prima ballerina del Dutch National Ballet, Julian Mackay, primo ballerino del Bavarian State Ballet, Guillaume Diop, danseur étoile del Ballet de l’Opéra de Paris – teatro fondato nel 1661 da Luigi XIV e matrice stessa del balletto accademico –, Chloe Misseldine, prima ballerina dell’American Ballet Theatre, Giorgi Potskhishvili, primo ballerino del Dutch National Ballet, e Matthew Ball, primo ballerino del Royal Ballet, emblema della tradizione britannica sviluppatasi nel Novecento ...

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Nona edizione di FOG Triennale Milano Performing Arts

FOG Triennale Milano Performing Arts torna a tracciare il suo percorso unico attraverso le forme più radicali e poetiche della scena contemporanea. La nona edizione del progetto di Triennale Milano dedicato all’esplorazione delle nuove frontiere delle live art – teatro, danza, performance e musica – raddoppia, ampliando la sua programmazione in due momenti distinti dell’anno: dopo la prima parte, il festival proseguirà in autunno con una programmazione dedicata che coprirà i mesi di ottobre e novembre. Il festival internazionale di Milano – tra i più rappresentativi a livello europeo – conferma anche in questa edizione la sua natura di ricerca, produzione e ospitalità, il grande spazio alla danza contemporanea e l’attenzione alle pratiche dell’accessibilità che otto anni fa lo hanno visto precursore in città di strumenti e pratiche per il miglioramento della fruizione degli spettacoli per persone con disabilità sensoriali. Dal 27 febbraio al 26 aprile la nuova edizione di FOG porterà a Milano 37 artisti e compagnie da 23 paesi d’Europa (Spagna, Francia, Germania, Irlanda, Polonia, Norvegia, Regno Unito, Svizzera, Italia, Grecia, Albania, Belgio, Serbia) e del mondo (Iran, Canada, Australia, Uruguay, Giappone, Messico, Cina, Palestina, Libano, Stati Uniti). 30 gli appuntamenti in programma nella prima parte del festival, ...

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A Brescia il progetto “Double Reality” tra danza e realtà virtuale

Double Reality è il terzo progetto firmato Fondazione Brescia Musei e CCN/Aterballetto dopo i grandi successi di Stanze/Rooms (2022), ideato in occasione del riallestimento della sezione del Settecento della Pinacoteca Tosio Martinengo, e MicroDanze (2023), che aveva animato tutti i musei cittadini in occasione della inaugurazione di Brescia Bergamo Capitale italiana della Cultura. Double Reality, nuovo progetto che unisce arti performative e innovazione tecnologica, propone un’esperienza immersiva che intreccia danza, realtà virtuale e valorizzazione del patrimonio culturale. Il dialogo tra opera, performance e spazio espositivo trasforma l’abituale incontro tra passato e futuro, tipico della fruizione museale, grazie all’interfaccia mediata dalla danza nella quale l’utente dei luoghi della cultura vive grazie all’uso di strumenti digitali e interattivi come le applicazioni della VR una esperienza che amplifica il valore del patrimonio. Le Collezioni dei Musei civici, digitalizzate ad altissima risoluzione, forniranno il materiale visivo da cui prenderanno vita animazioni 3D capaci di interagire con le performance coreografiche. La danza contemporanea diventa così un linguaggio attraverso cui riscoprire il patrimonio cittadino, in una narrazione che mette in relazione corpo, immagine e architettura. Il progetto coinvolge tutti i siti museali gestiti da Fondazione Brescia Musei — dal Museo di Santa Giulia e Brixia. Parco ...

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“Firmamento”: un viaggio onirico nella trasformazione dell’essere

Il 20 novembre 2025, il Théâtre de la Ville de Luxembourg ospiterà Firmamento, la nuova creazione di Marcos Morau e della compagnia La Veronal, un viaggio onirico in cui il pubblico viene trasportato in un universo retro-futuristico dove i sogni dell’infanzia, l’intensità cruda e l’immaginazione senza limiti si scontrano con le realtà del crescere. Dopo aver incantato il pubblico del Grand Théâtre nel 2021 con Sonoma, la compagnia torna a unire il linguaggio della danza, del teatro e del cinema per creare uno spettacolo visivo e surreale che esplora il passaggio cruciale dall’infanzia all’adolescenza, un periodo di trasformazione, contraddizioni e infinite possibilità. In un universo popolato da macchine strane e burattini eccentrici si muovono sei talentuosi danzatori: Àngela Boix, Jon López, Núria Navarra, Lorena Nogal, Marina Rodríguez e Shay Partush, che danno vita all’energia pura dell’adolescenza, mentre si muovono attraverso un mondo in cui i confini tra realtà e immaginazione si dissolvono. Ispirato agli angeli eterei dipinti da Giotto nella Cappella degli Scrovegni, Firmamento riflette sulla tensione tra i sogni innocenti dell’infanzia e le possibilità più complesse e contraddittorie della vita adulta. La coreografia, insieme alla scenografia elaborata di Max Glaenzel e ai costumi surreali di Silvia Delagneau, evoca un ...

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TCBO: la nuova stagione con Roberto Bolle e tanta danza

Verso Itaca è il titolo della Stagione 2026 del Teatro Comunale di Bologna, la prima firmata dalla Sovrintendente Elisabetta Riva e dal Direttore artistico Pierangelo Conte. Un appellativo che racconta metaforicamente l’ultima tappa del viaggio della fondazione lirico-sinfonica felsinea verso il rientro nella storica sede di Largo Respighi – previsto all’inizio del 2027 – dopo i lavori di riqualificazione. Come sempre, la proposta artistica si snoderà da gennaio a dicembre attraverso i tre principali cartelloni, Opera, Danza, Concerti, con un’ampia offerta che mira a spaziare tra le epoche facendo dialogare linguaggi anche molto distanti tra loro; la programmazione abbraccerà anche inedite rassegne e iniziative ramificate in una pluralità di luoghi, che diventano l’occasione per nuove sfide, visioni e ripensate forme di incontro con il pubblico. «La Stagione 2026 del Teatro Comunale di Bologna è la stagione del ritorno – dice la Sovrintendente Elisabetta Riva – Come Ulisse nel suo viaggio verso Itaca, anche il nostro Teatro, dopo anni di lontananza, difficili ma fecondi, si avvicina alla riapertura della sua sede storica, rinnovata e restituita alla città. Un percorso che non è soltanto fisico, ma simbolico: un cammino condiviso con il pubblico, gli artisti e le istituzioni, in cui l’arte diventa ...

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Lo Staatsballett Berlin 25/26: specchio del nostro tempo

In un’epoca in cui le arti performative si trovano strette tra crisi economiche e richiami identitari, lo Staatsballett Berlin propone per il 2025/2026 una stagione che non si limita a offrire bellezza: interroga, provoca, e, in più di un caso, prende posizione. Il balletto, qui, non è solo ornamento: è lente critica, è sogno, è tensione narrativa. Christian Spuck, ormai saldo alla guida della compagnia, imbastisce un programma che alterna spettacoli monumentali a spazi di sperimentazione intima, con un occhio attento alla società e ai suoi margini. La stagione si apre come una Wunderkammer – non solo metaforicamente: è proprio questo il titolo della nuova creazione di Marcos Morau, artista catalano noto per i suoi universi teatrali saturi e stratificati. In scena dal 31 ottobre al Komische Oper @ Schillertheater, Wunderkammer promette di essere un viaggio multisensoriale, dove la danza si fonde con il grottesco, il bizzarro, l’arte e la scienza. Un inizio che è una dichiarazione d’intenti. Ma non c’è solo il fascino della stranezza. Il cuore pulsante della stagione arriva in primavera, con Nureyev, balletto biografico firmato da Yuri Possokhov e tratteggiato drammaturgicamente da Kirill Serebrennikov. La scelta non è neutra: Nureyev, icona queer, artista dissidente, oggi è ...

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