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Tre coreografie per “Visionary Dances” al Wiener Staatsballett

Il progetto Visionary Dances nasce come un incontro tra visioni coreografiche profondamente diverse, ma sorprendentemente capaci di dialogare tra loro in un unico spazio scenico. Sul palcoscenico della Wiener Staatsoper, questo trittico riunisce tre figure centrali della danza contemporanea — Justin Peck, Wayne McGregor e Twyla Tharp — offrendo non solo una panoramica delle tendenze attuali del balletto, ma anche una riflessione su ciò che la danza può ancora diventare. Ciò che rende questo progetto particolarmente interessante non è soltanto la presenza di tre firme così autorevoli, ma il modo in cui ciascuna di esse porta in scena un’idea distinta di corpo, spazio e movimento. Justin Peck con Heatscape costruisce architetture coreografiche che sembrano nascere da un impulso musicale immediato, dove il gruppo si muove come un organismo fluido e dinamico. Wayne McGregor con Yugen, al contrario, esplora i limiti del corpo umano con una fisicità quasi futuristica, spingendo i danzatori verso una gestualità estrema e frammentata. Twyla Tharp con In the Upper Room, infine, intreccia tradizione e libertà, fondendo tecnica classica e influenze moderne in uno stile che sfugge a ogni definizione rigida. A sostenere questo dialogo coreografico è una scelta musicale altrettanto ricca e stratificata. Le partiture di ...

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Alla Wiener Staatsoper tre differenti visioni coreografiche

Nel cuore di Vienna, tempio della grande tradizione musicale europea, la Wiener Staatsoper apre le sue porte a una serata che guarda decisamente al futuro: Visionary Dances. Non un semplice trittico coreografico, ma un manifesto estetico che mette in dialogo tre firme fondamentali della danza contemporanea internazionale, intrecciando energia urbana, spiritualità astratta e virtuosismo atletico. In programma tre lavori iconici – diversi per linguaggio, atmosfera e radici culturali – accomunati da una stessa tensione: superare i confini del balletto classico senza rinnegarne la tecnica. Ad aprire la serata è Heatscape di Justin Peck, tra i coreografi più influenti della nuova generazione americana. Creato nel 2015, il pezzo è un’esplosione di ritmo e colore, ispirata all’energia di Miami Beach. Peck costruisce una coreografia fluida e pulsante, dove i corpi si attraggono e si respingono come in un paesaggio attraversato da correnti termiche. Le linee classiche vengono piegate in torsioni improvvise, salti rapidi e intrecci di coppia che evocano tanto la danza accademica quanto l’immediatezza della street culture. Le scenografie e i costumi, firmati dall’artista Shepard Fairey, introducono una componente visiva grafica e contemporanea: geometrie accese e contrasti cromatici che trasformano il palcoscenico in una tela dinamica. Il risultato è un balletto ...

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In scena “Après La Pluie” con le Ballet de l’Opéra Nice Côte d’Azur

Questo programma riunisce due opere che affrontano la condizione umana da due poli opposti: uno segnato dalla perdita, l’altro dal risveglio. Dancing on the Front Porch of Heaven si rivolge all’interno, mentre Petrichor si apre all’esterno, alla vita, al desiderio e alla connessione. Ulysses Dove ha creato Dancing on the Front Porch of Heaven nel 1993, su una composizione di Arvo Pärt, in canoni sovrapposti che crollano nel silenzio. La coreografia trasforma il virtuosismo tecnico classico in uno stile raffinato e architettonico, radicale nella sua sobrietà. Dove, ex membro del Gruppo di Ricerca Coreografica dell’Opéra di Parigi, ha composto quest’opera in risposta alla perdita di persone care durante la crisi dell’AIDS, una malattia che gli avrebbe tolto la vita tre anni dopo. Questa è la prima esecuzione del pezzo in Francia. Petrichor, la prima opera di Pontus Lidberg per il Nice Opera Ballet, è stata creata per il Miami City Ballet. Il titolo si riferisce al profumo della terra dopo la pioggia. Sulle note di un concerto di Philip Glass, questo vibrante balletto, in bilico tra minimalismo strutturale e lirismo emotivo, attinge alla tecnica classica, rifiutandone però la simmetria. I ballerini, come uccelli del paradiso, combinano fluidità e precisione per ...

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Corpi e luce nel cuore del Palazzo dei Papi [RECENSIONE]

Nella maestosa architettura del Palazzo dei Papi di Avignone, dove la pietra gotica trattiene secoli di storia e di silenzi, ha preso vita nell’estate 2025 l’evento intitolato Midnight Souls. Uno spettacolo di rara intensità poetica (disponibile fino al 15 dicembre 2028 in streaming con la regia di Tommy Pascal). In quello spazio monumentale, sospeso tra cielo e memoria, i ballerini Hugo Marchand e Caroline Osmont si muovono tra le opere luminose e vibranti di Jean-Michel Othoniel, dando forma a un dialogo scenico che fonde danza, arti visive e musica in un’unica esperienza immersiva. La coreografia di Carolyn Carlson si distingue per profondità e respiro spirituale. Il suo linguaggio, essenziale e visionario, costruisce un percorso emotivo che attraversa tensione e abbandono, materia e trascendenza. Carlson scolpisce il movimento con precisione quasi calligrafica, lasciando che i corpi si espandano nello spazio con una forza controllata, mai compiaciuta, sempre necessaria. Hugo Marchand, étoile di straordinaria presenza scenica e solida tecnica, incarna un’eleganza potente e luminosa. Il suo gesto è ampio, scolpito, capace di trasformare la verticalità gotica in slancio corporeo. Caroline Osmont risponde con una sensibilità intensa e una qualità di movimento fluida, che dialoga con le installazioni di Othoniel come se ne ...

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New Dances 2025 – Il futuro della danza contemporanea

Dal 10 al 14 dicembre 2025, il Teatro Peter Jay Sharp di New York si trasforma in un laboratorio di creatività pura grazie a New Dances: Edition 2025, l’evento annuale della Juilliard School dedicato alla danza contemporanea. Quattro giorni intensi in cui il teatro diventa spazio di scoperta, sperimentazione e dialogo tra generazioni di coreografi. A differenza di altre rassegne, New Dances non celebra solo la tecnica: è una finestra sul pensiero corporeo in azione, sul modo in cui il movimento può raccontare storie, esprimere identità e riflettere sulle contraddizioni del mondo contemporaneo. Qui, ogni coreografia è una prima mondiale, un atto creativo che nasce e si manifesta davanti agli occhi dello spettatore senza mediazioni. Giovani talenti e maestri affermati: il cuore della stagione. L’elemento distintivo della rassegna è il dialogo tra nuove leve e artisti consolidati. I coreografi emergenti portano freschezza, audacia e curiosità, sperimentando materiali scenici inusuali, linguaggi contaminati e strutture narrative non lineari. Accanto a loro, i maestri già riconosciuti dalla scena internazionale aggiungono profondità, sapienza tecnica e capacità di sorprendere con idee consolidate ma reinterpretate in chiave moderna. Questa contaminazione genera un effetto unico: lo spettatore assiste a un mosaico di stili e linguaggi che, pur ...

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A Bologna gli Études di Glass tra danza e video-arte

È nato per celebrare i trent’anni dall’uscita della prima serie di Studi nel 1994 Philip Glass – Études, il progetto di Change Performing Arts e MP3 dance project – con la curatela artistica di Lucinda Childs per la danza e di Oscar Pizzo per la musica – che trasforma in balletto il lavoro più celebre del compositore americano pioniere della musica minimalista. Lo spettacolo, in scena per la prima volta a Bologna, è in programma martedì 23 e mercoledì 24 settembre alle ore 20.30 in una nuova versione ripensata per gli spazi del Comunale Nouveau, dopo essere stato presentato nel 2024 in anteprima all’Auditoriun della Nuvola di Roma come Dancing Glass nell’ambito del programma EUR Culture. Leone d’oro per la danza alla Biennale di Venezia nel 2017, la leggendaria coreografa newyorkese Lucinda Childs torna a collaborare con il Comunale dopo Relative Calm del 2022, realizzato insieme a Robert Wilson, artista e regista americano visionario recentemente scomparso. Dalla collaborazione tra i due artisti, e proprio insieme a Philipp Glass, nel 1976 era nato un capolavoro del XX secolo come Einstein on the beach. L’innovativa performance Philip Glass – Études vede risuonare 12 Studi del grande artista in dialogo con altrettante creazioni originali commissionate ad ...

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Diego Tortelli – “Bodies on Glass”: composizione, memoria e fragilità del gesto

Coreografo residente presso il Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto, Diego Tortelli è una delle voci più lucide e riconoscibili della nuova generazione coreografica italiana. La sua traiettoria attraversa scuole prestigiose, teatri internazionali e collaborazioni interdisciplinari che hanno progressivamente definito una poetica del corpo fondata sulla porosità tra gesto e struttura, presenza e dissolvenza. In Bodies on Glass, creazione coprodotta da Triennale Milano e Teatro Grande di Brescia, Tortelli intreccia la propria ricerca coreografica con l’universo musicale di Philip Glass, riletto dal vivo dal pianista Andrea Rebaudengo. Il lavoro si sviluppa come una partitura aperta, dove la precisione della composizione convive con l’instabilità dell’improvvisazione, e dove la danza si fa materia effimera, pronta a lasciare una traccia sulla superficie fragile della memoria, come un’impronta su vetro. In questa intervista, Tortelli riflette sul proprio percorso, sulla relazione con i danzatori, sul significato della creazione coreografica come atto di fiducia e sulla necessità di costruire opere che mettano in discussione i confini stessi della scena. La Sua formazione tra l’Accademia Nazionale di Danza e il Teatro alla Scala Le ha permesso di abitare linguaggi e codici diversi. In che modo questa stratificazione formativa ha influenzato la Sua ricerca autoriale e la Sua scrittura coreografica? La mia ...

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Nuove danzatrici/ori, il festival toscano di danza contemporanea

Giunge alla VI edizione Nutida Nuove danzatrici/ori, il festival di danza contemporanea nato a Scandicci, che vede alla direzione artistica Cristina Bozzolini e Saverio Cona i quali hanno delineato un programma che rafforza l’attenzione ai giovani e la vocazione al contemporaneo, cifre fondative della manifestazione. Dal 13 giugno al 4 luglio, nell’ora che precede il tramonto e in un rapporto costante tra pubblico ed artisti, NUTIDA presenta spettacoli pensati o riadattati per la splendida cornice del Pomario del Castello dell’Acciaiolo. La rassegna esplora i territori della creazione coreografica e affianca a autori di fama come Diego Tortelli, Jill Crovisier, Francesca Foscarini, Claudia Catarzi, Simona Bertozzi, Lali Ayguadé, talenti in ascesa tra cui Roberto Tedesco, Pablo Girolami, Daniel Cantero, Emma Zani e Roberto Doveri, Adriano Bolognino, Davide Tagliavini, Gianni Notarnicola. Novità importante di questa edizione è il focus sulla generazione under 25 che prende il nome di Calimala Disclosure Platform e include 5 nuovi spettacoli coreografati e interpretati da 6 artisti: Beatrice Alessandra Ranieri, Vittorio Porcelli, Sara Ariotti, Rita Carrara, Kyda Pozza e Marta Andreitsiv, su musiche originali del londinese Studio Batsumi. Le performance sono coproduzioni tra Nutida / Stazione Utopia, Fondazione Pitti Discovery, Musicus Concentus, con il sostegno di Fondazione ...

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L’Atlanta Ballet ha presentato la nuova stagione di danza

Gennadi Nedvigin, direttore artistico dell’Atlanta Ballet, ha annunciato la stagione 2025|2026, promettendo un mix dinamico di classici, opere contemporanee e prime mondiali. Un anno pieno di capolavori iconici, nuove opere audaci e storie indimenticabili che mostra tutta la brillantezza dei danzatori dell’Atlanta Ballet. Si apre con Fall Mixed Bill dal 12 al 14 settembre che include Emeralds e Prodigal Son di George Balanchine e In Creases di Justin Peck. Per Natale arriva Lo Schiaccianoci dal 7 al 26 dicembre. Un abbraccio al romanticismo con La bella addormentata dal 6 al 14 febbraio. In primavera giunge Golden Hour dal 3 al 5 aprile con Within in the Golden Hour di Christopher Wheeldon e le emozionanti anteprime mondiali di Yuri Possokhov e Claudia Schreier. La stagione si conclude dal 8 al 10 maggio 2026, con Frida un ritratto colorato della vita di Frida Kahlo. Una stagione di tradizione, innovazione e performance mozzafiato che conquisteranno e ispireranno. 12-14 settembre 2025 Scoprite la brillantezza di Balanchine inaugurando la stagione con uno straordinario mix di tradizione e innovazione per immergersi nei capolavori neoclassici creati dal padre dell’American Ballet, accompagnati da un affascinante pezzo ispirato a Balanchine, creato dall’acclamato coreografo Justin Peck. In Creases Musica di ...

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Un creativo e ricercato viaggio tra danza e musica

Ritorna al Volvo Studio di Milano da martedì 1° ottobre “Esplorazioni”, la rassegna che porta la programmazione performativa di Triennale all’interno degli straordinari spazi dell’headquarters Volvo di zona Garibaldi: la terza edizione del progetto propone un viaggio nella scena musicale e coreografica italiana più originale e affascinante, con quattro appuntamenti realizzati ad hoc tra danza, musica live e improvvisazione, dove corpi in movimento e indagini sonore troveranno negli spazi di Viale della Liberazione una dimensione naturale di espressione, un habitat favorevole alla loro coesistenza e al loro sviluppo. Dopo il successo delle prime due edizioni, che hanno visto la partecipazione di artisti del calibro di Saturnino, Michele Di Stefano, Teho Teardo e Philippe Kratz, questa terza stagione proseguirà nel percorso di ricerca e scoperta artistica basate sull’incontro e la relazione: prendendo spunto dallo spirito di Volvo, “Esplorazioni” lavorerà sull’ignoto e sulle molteplici possibilità dell’improvvisazione, affiancando mondi apparentemente distanti nell’ambiente sicuro di un tempo e di uno spazio protetti, affidati per quel momento alla pura creazione. Si comincia martedì 1° ottobre con “enveloppes” di Adriano Bolognino e Stefano Pilia (presentato da Radio Raheem), dal 2015 chitarrista degli “Afterhours” e tra i musicisti e sperimentatori più noti della sua generazione: un viaggio ...

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