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La nuova stagione di Balletto al Teatro alla Scala 2024/2025

La crescita del Corpo di Ballo sotto la guida del Direttore Manuel Legris ha portato la produzione coreutica al centro dell’attività artistica del teatro, alla pari con la stagione d’opera. Nuovo pubblico, nuovi nomi che gli appassionati hanno imparato ad amare e cercare nelle locandine, a partire dalla prima ballerina étoile Nicoletta Manni; la presenza regolare di grandi coreografi ma anche di nuovi protagonisti del mondo della danza disegnano una linea artistica fortemente radicata nel balletto classico ma arricchita di decisive aperture al futuro, grazie anche all’eccezionale livello e alla versatilità che ha raggiunto la Compagnia. La nuova Stagione porta a frutto il valore delle recenti produzioni e consolida i grandi sforzi che hanno permesso nel 2023 di riportare in scena titoli del nostro repertorio assenti da tempo e di potersi fregiare di nuove creazioni appositamente realizzate per la Compagnia della Scala. Percorso che procede anche nel 2025, con una prima assoluta e cinque debutti scaligeri; nuovi ingressi in repertorio, sia sul versante classico che su quello più contemporaneo per una Stagione che conta otto programmi e un totale di tredici titoli, essendo alcune serate impostate a trittico, oltre allo spettacolo della Scuola di Ballo. Il 2025 si apre con ...

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Philippe Kratz e Johan Inger per Aterballetto a Piacenza

Il 7 aprile la Compagnia Aterballetto è in scena sul palcoscenico del Teatro Municipale di Piacenza con un inedito trittico di coreografie: “Alpha grace” e “O” di Philippe Kratz, e “Bliss” di Johan Inger. “Alpha Grace” di Philippe Kratz ha debuttato nel 2021 a Operaestate Festival di Bassano del Grappa e ha come oggetto l’empatia intesa come percezione di noi stessi in relazione a chi ci sta accanto. Questo passo a sei è una riflessione sull’empatia, una forma di comunicazione gentile tra persone che si sentono sullo stesso piano. Anch’essa messa a dura prova dai tempi presenti. “Alpha Grace” si rivolge al passato, all’essenziale, e in questo caso, a una delle nostre virtù forse più importanti: la compassione, l’empatia, intesa come percezione di noi stessi su un piano comune con chi ci sta accanto. Uno stato che ci permette di comprendere davvero l’altro, di non vederlo come diverso, di imparare a provare le sue stesse emozioni e così conoscerne il valore. La parola “alpha“, simbolo dell’arcaico, si abbina alla parola “grace”, la gentilezza dal valore quasi sacrale. La creazione lascia scorrere davanti ai nostri occhi momenti di solitudine, in cui gli interpreti comunicano individualmente. Poi, progressivamente, più persone si aggiungono ...

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Nuovo Balletto di Toscana “The red shoes”di Philippe Kratz

Debutta in prima assoluta al Teatro Sociale di Trento il 19 ottobre alle ore 20.30. The red shoes che Philippe Kratz firma per il Nuovo Balletto di Toscana. La creazione del pluripremiato coreografo tedesco, ideatore anche delle scene, si avvale della drammaturgia di Sarah Ströbele, delle musiche originali elettroniche di Pierfrancesco Perrone, delle luci di Giulia Pastore e dei costumi di Grace Lyell. In scena i dieci danzatori del Nuovo Balletto di Toscana: Cristina Acri, Alice Catapano, Matteo Capetola, Matilde Di Ciolo, Carmine Catalano, Aldo Nolli, Veronica Galdo, Beatrice Ciattini, Niccolo’ Poggini e Paolo Rizzo. Ad ispirare questo nuovo progetto di Philippe Kratz, un autore che si distingue da anni in Italia e all’estero per l’originalità e lo stile dei suoi lavori, è la famosa fiaba di Hans Christian Andersen, Scarpette Rosse. È un racconto che cerca di metterci in guardia, –afferma il coreografo– di tenerci buoni e docili: non avere velleità, rimanere umili e soprattutto non desiderare quello che hanno le altre persone. Perché Karen desidera le scarpette solo dopo averle viste indossate da una principessa? Sembra essere dunque un racconto con sfumature sessiste, classiste e inesorabilmente datato? Sicuramente sì. D’altra parte, occorre pensare che viviamo in una società che ...

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Quattro coreografi al Teatro alla Scala di Milano

Dal 3 al 9 febbraio (con anteprima il 2 febbraio riservata a Rotary Club Milano che celebra il centenario della sua fondazione) saranno gli interpreti di Dawson/Duato/Kratz/Kylián, serata articolata in quattro titoli che sono delle vere novità per la attuale Compagnia, con una prima assoluta, due debutti per gli artisti scaligeri e il ritorno di un grande titolo assente da tempo dal repertorio. Un “mixed bill” imperdibile che riunisce diverse generazioni e universi creativi: la creazione di Philippe Kratz Solitude Sometimes, Anima Animus di David Dawson in debutto nazionale, il ritorno in scena dopo 14 anni di Bella Figura, gioiello di Jiří Kylián e Remanso, trio maschile di Nacho Duato, mai visto alla Scala, e che vedrà protagonista per tutte le recite l’étoile Roberto Bolle.   Solitude Sometimes  La prima assoluta è affidata a Philippe Kratz, talento in evidenza fra i nuovi coreografi per l’originalità del suo lavoro, dallo stile molto personale, che il balletto scaligero ha avuto l’occasione di interpretare nel trio da Sentieri. Catarsi, rinascita, ciclo della vita e resilienza dell’individuo in Solitude Sometimes: tra le sonorità elettroniche di Thom Yorke e dei Radiohead, Philippe Kratz si immerge nella mitologia egiziana per una risalita verso la luce, prendendo spunto dal racconto dell’Amduat e la ...

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La Scala in scena a febbraio con Dawson, Duato, Kratz e Kylián

I primi ballerini, i solisti e gli artisti del Corpo di Ballo protagonisti dello Schiaccianoci di Nureyev, che ha inaugurato con straordinario successo la Stagione di Balletto, torneranno in scena a febbraio in una nuova veste, e si immergeranno nello stile di quattro autori di grande originalità: per sette rappresentazioni dal 3 al 9 febbraio (con anteprima il 2 febbraio riservata a favore di Rotary Club Milano) saranno gli interpreti di Dawson/Duato/Kratz/Kylián, serata articolata in quattro titoli che sono delle vere novità per la attuale Compagnia, con una prima assoluta, due debutti per gli artisti scaligeri e il ritorno di un grande titolo assente da tempo dal repertorio. Un “mixed bill” imperdibile che riunisce diverse generazioni e universi creativi: la creazione di Philippe Kratz Solitude Sometimes, Anima Animus di David Dawson in debutto nazionale, il ritorno in scena dopo 14 anni di Bella Figura, gioiello di Jiří Kylián e Remanso, trio maschile di Nacho Duato, mai visto alla Scala, e che vedrà protagonista per tutte le recite l’étoile Roberto Bolle. Redazione Foto Marco Brescia

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Aterballetto a Bologna con un trittico

A causa della quarantena per coronavirus a cui si sono dovuti sottoporre alcuni protagonisti del balletto Don Juan, il Teatro Comunale di Bologna e la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto hanno deciso di sostituire il titolo, previsto dal 29 dicembre al 2 gennaio in Sala Bibiena del teatro bolognese, con tre tra le più apprezzate coreografie realizzate negli ultimi anni della stessa Compagnia. Ad aprire la serata “Preludio”, una creazione per cinque interpreti di Diego Tortelli, coreografo residente di Aterballetto, costruita attorno ad alcuni tra i più intensi poemi e brani del cantautore australiano Nick Cave, uno dei più grandi esponenti del Post Punk. Cave affronta l’intreccio tra temi come l’amore, la dipendenza, l’ossessione e la perdita intersecandoli tra loro. Si prosegue con “O” di Philippe Kratz, ex danzatore di Aterballetto e coreografo, passo a due già apprezzato anche all’estero. “O” rappresenta due esseri umani o due robot che ci obbligano a interrogarci su come potrebbe mutare il senso del contatto fisico: resterà emotivo e sentito, o diventerà seriale e alienato? Chiude “Bliss” di Johan Inger,  ispirato dalla musica del Köln Concert di Keith Jarrett. Inger e i danzatori in scena raccontano come ci si relaziona con questa musica ...

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“Ecologie del Presente”: al via la 41ma edizione di OPERAESTATE Festival Veneto

Si inaugura sabato 17 luglio la nuova edizione di Operaestate Festival, rassegna di eventi dove le diverse espressioni artistiche della danza, del teatro e della musica si incontrano creativamente. Storie della compagnia italiana Aterballetto apre il festival e riunisce le nuove creazioni sui temi dell’abbraccio e dell’armonia di Philippe Kratz e Diego Tortelli insieme ad un lavoro del celebre coreografo israeliano Ohad Naharin. Poi la prima nazionale di Swans, creato da un network italiano di organizzazioni di danza che ha invitato artisti a reinterpretare La morte del cigno.  Virna Toppi interpreta la versione classica, le creazioni originali di Chiara Bersani, Collettivo Mine, Silvia Gribaudi, Philippe Kratz e Camilla Monga. Per la danza è attesa un’altra prima nazionale con Love Poems e i danzatori di MMCompany del coreografo Michele Merola, un trittico di coreografie ispirate all’amore. Spazio anche ai progetti commissionati ai danz’autori Daniele Ninarello, Silvia Sisto, Vittoria Caneva e Andrea Costanzo Martini che presentano creazioni originali e interattive. ORARI & INFO Biglietti on line dal sito www.operaestate.it Box office del Festival tel. 0424 524214 © www.giornaledelladanza.com Foto di Alice Vacondio

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“In/Finito”: progetto di danza e fotografia per spazi urbani naturali

Debutta il 22 aprile a Reggio Emilia, nei saloni del Palazzo Da Mosto, nell’ambito dell’edizione 2018 di Fotografia Europea, In/Finito, un progetto di danza e fotografia per spazi urbani naturali o storici, con la prima mostra intitolata Come non ci fosse un domani. La danza immagina la città. Protagonisti il fotografo Toni Thorimbert, i giovani coreografi Saul Daniele Ardillo, Damiano Artale, Hektor Budlla, Philippe Kratz, Roberto Tedesco, Diego Tortelli. “L’idea di fondo del progetto In/Finito è di mettere a confronto la dimensione, effimera per definizione, del movimento danzato con la fissità della sua rappresentazione fotografica – ha dichiarato il curatore Walter Guadagnini – Due diversi modi di pensare il corpo, di metterlo in dialogo non solo con lo spazio e il tempo, ma anche con l’occhio dello spettatore”. Le foto di Toni Thorimbert non colgono solo i corpi dei danzatori, ma anche luoghi conosciuti o sorprendenti di Reggio Emilia. Il corpo, e ancor più il corpo danzante, ha la capacità di trasformare la percezione dello spazio nel quale viene visto. Uno spazio degradato si può trasfigurare, così come in uno spazio aulico si possono aggiungere stratificazioni di senso più contemporaneo. Le estetiche si mescolano, le emozioni si articolano e si ...

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“Aterballetto al Piccolo”: pilastri dello Spettacolo italiano si rincontrano per la sesta volta

“Aterballetto al Piccolo”: pilastri dello Spettacolo italiano si rincontrano per la sesta volta

  Quando un teatro emblema dello spettacolo dal vivo italiano ospita – per la 6a volta – sul proprio palcoscenico una tra le connazionali compagnie di danza contemporanea famose e apprezzate su scala internazionale il successo è indubbiamente garantito. Naturalmente si tratta della compagnia Aterballetto/Fondazione Nazionale della Danza in scena dal 7 al 9 giugno al Piccolo Teatro Strehler di Milano con Aterballetto al Piccolo, spettacolo composto da tre creazioni di nuovissima produzione: Words and Space, Phoenix e Narcissus. Recentemente performate – insieme a #hybrid – a chiusura della stagione ParmaDanza 2017 del Teatro Regio sito nell’omonimo capoluogo emiliano (LEGGI ANCHE: ATERBALLETTO SI FA IN TRE PER LA CHIUSURA DI PARMADANZA 2017), le prime due opere sono firmate rispettivamente da Jiří Pokorny e Philippe Kratz per quanto riguarda la coreografia, nonché dalle luci di Carlo Cerri, dalle musiche di repertorio barocco (Words and Space) e di Borderline Order (Phoenix), dai costumi di Carolina Mancuso (Words and Space) e di Costanza Maramotti (Phoenix), e infine dal sound design di Yukari Sawaki (Words and Space). Words and Space proietta immagini in movimento di un dipinto o di un libro traboccante di storie fluttuanti, è un racconto personale,intimo e poetico. […] Sebbene la ...

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Aterballetto: tre coreografie al debutto al Festival Internazionale della Danza di Roma

Nuovo appuntamento del VI Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Romana e Teatro Olimpico martedì 24 maggio (replica mercoledì 25) con Aterballetto, compagnia di riferimento per la danza contemporanea in Italia, ospite ormai abituale della manifestazione. La compagnia si presenta quest’anno al Teatro Olimpico con due nuovi, lanciatissimi coreografi, Philippe Kratz e Andonis Foniadakis, e un classico del calibro di Jiří Kylián con tre lavori, al loro debutto nella capitale. Il trittico si apre con SENTieri di Philippe Kratz, coreografo e ballerino di Aterballetto dal 2008, che per la compagnia ha creato alcune coreografie, fra cui la più recente SENTieri (2014), che così introduce: Quando mi tornano alla mente momenti della mia infanzia li rivivo intensamente, sento di nuovo la mia risata, il salato delle lacrime sulle labbra… A volte però non è la memoria ad accendere in me quelle sensazioni, al contrario, sono le emozioni del momento che riportano in vita lontani ricordi ed è bello sentire che mai dimenticherò i passi e le tappe che mi hanno fatto crescere. A SENTieri segue 14’20” di Jiři Kylian, pluripremiato coreografo ceco, rappresentato in tutto il mondo, coreografo ospite della compagnia. Si tratta di uno spettacolo per due danzatori, ...

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