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Le Sacre du printemps / common ground[s] al Festival dei Due Mondi di Spoleto

La sezione Danza del Festival dei Due Mondi inaugura con il dittico Le Sacre du printemps / common ground[s] (dal 24 al 27 giugno, Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti) che segna il ritorno a Spoleto, dopo 13 anni, di un lavoro della leggendaria Pina Bausch e con la performance Through the Grapevine (25-26 giugno ore 21.30, Teatro romano) di Alexander Vantournhout, coreografo belga tra i più interessanti della nuova generazione. Lavoro irrinunciabile per comprendere l’estetica della Bausch, Le Sacre du printemps contiene le radici più profonde del suo metodo e linguaggio. Protagonista assoluta è, infatti, la danza, costruita secondo una limpida lettura della partitura musicale e scandita da assoli lancinanti e bruschi giochi di massa. Sul palco, uno strato di terra e i danzatori nei loro gesti quasi ossessivi, intorno e accanto all’Eletta, la vittima sacrificale, in rosso. In questo programma in due parti, che segna la prima collaborazione tra Pina Bausch Foundation (Germania), École des Sables (Senegal) e Sadler’s Wells (UK), Le Sacre du printemps di Pina Bausch è interpretato per la prima volta da una compagnia di danzatori africani. Oltre al Sacre, il dittico presenta common ground[s], un nuovo lavoro ideato, interpretato e ispirato alle vite di due donne straordinarie: Germaine Acogny e Malou Airaudo. Le due leggende della danza, Germaine Acogny, ...

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Auf dem Gebirge hat man ein Geschrei gehört

All’Opéra de Lyon “Auf dem Gebirge hat man ein Geschrei gehört” di Pina Bausch

A quasi 40 anni dalla sua creazione, i ballerini dell’Opéra de Lyon riportano in scena Auf dem Gebirge hat man ein Geschrei gehört (Sulla montagna si è sentito un grido), una delle prime opere di Pina Bausch, che debuttò in prima mondiale il 13 maggio 1984. Lo spettacolo, che sarà in scena dal 28 giugno al 7 luglio 2022,  è una produzione Opéra de Lyon in associazione con la Fondazione Pina Bausch e Peter Pabst. La paura, in tutte le sue forme, è il tema centrale di questo spettacolo. Getta la sua ombra diffusa su un universo di terra marrone, morbida e sporca che ricopre il palcoscenico − un’invenzione di Peter Pabst, geniale scenografo − e si incarna nella figura di un macabro clown, un potenziale carnefice che fa scoppiare uno dopo l’altro, senza battere ciglio, i palloncini gonfiabili che tira fuori dal suo costume da bagno. Un orco degli incubi infantili, un mostro di tutte le nostre paure, la sua presenza provocatoria apre la palla dell’agitazione. Un mondo tormentato. Ma con quel senso di ambiguità di cui Pina aveva il segreto, lo spavento si mescola al comico e le situazioni passano dal realismo all’assurdo. La paura è sempre esistita ...

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Boris Charmatz nominato direttore del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch

È il ballerino e coreografo Boris Charmatz a prendere in carico il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, compagnia storica di primo piano creata nel 1973 dall’artista tedesco, a Wuppertal (Germania), a partire da settembre 2022. Questo appuntamento, annunciato ufficialmente giovedì 21 ottobre dal consiglio di amministrazione della compagnia, intende rilanciare la traiettoria di questa istituzione che, dalla morte fulminea di Pina Bausch nel 2009, è alla ricerca di un nuovo futuro, tra repertorio e creazione. Ballerino, coreografo, ma anche creatore di progetti sperimentali come l’effimera scuola Bocal, il Museo della Danza o [campo], una futura istituzione senza pareti né tetto, Boris Charmatz sottopone la danza a vincoli formali che ridefiniscono il campo delle sue possibilità. . La scena funge da abbozzo in cui gettare concetti e concentrati organici, per osservare le reazioni chimiche, le intensità e le tensioni che scaturiscono dal loro incontro. Dopo aver studiato alla scuola di danza dell’Opéra National de Paris e al Conservatorio Nazionale di Musica e Danza di Lione, ha creato ed eseguito con Dimitri Chamblas À bras-le-corps (1993), un pezzo fondamentale presentato ancora oggi ed entrato nel repertorio del Balletto dell’Opera Nazionale di Parigi nel 2017.Seguì una serie di pezzi storici, tra cui Aatt enen tionon (1996), herses (une tard Introduction) (1997), Con forts ...

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I passi di danza sono come parole, disposti in sequenze logiche creano frasi piene di significato

La danza è un potente veicolo di espressione, comunicazione e connessione con se stessi e con gli altri. Permette di raccontare una storia, trasmettere sentimenti ed emozioni che talvolta non si riesce a verbalizzare, e aiuta a esprimersi in modo creativo e personale Il movimento è un mezzo di autoespressione sincero e autentico. Le parole non sono necessarie e, contrariamente a quanto faccia l’essere umano a cui appartiene, il corpo non mente mai. Anziché usare le parole, i ballerini utilizzano il movimento per condividere ciò che pensano e come si sentono, dando così vita a un interessante parallelismo tra danza e comunicazione verbale. Un movimento lento può richiamare sentimenti di tristezza, malinconia, ma anche calma e leggerezza. Movimenti bruschi invece possono esprimere forza, irrequietezza oppure gioia. I passi di danza quindi sono come parole, disposti in sequenze logiche creano frasi piene di significato. La composizione delle sequenze, infatti, riflette i pensieri e le idee che la sottendono, mentre la qualità del movimento rispecchia il tono della voce. Per gli individui che faticano a esprimersi verbalmente per timidezza, perché attraversano un periodo difficile come l’adolescenza o perché affetti da incapacità comunicative e interpersonali, la danza può diventare uno strumento di libera ...

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CinemaèDanza 2021 sui passi di Pina Bausch

Une Joie Secrète, film del regista francese Jérôme Cass Domenica 22 agosto, in collaborazione con il comune di Cortona, appuntamento alle 21:30 ai giardini del Parterre di Cortona con la proiezione di Une Joie Secrète, film del regista francese Jérôme Cassou che narra la storia di “resistenza poetica” della coreografa Nadia Vadori-Gauthier. Sotto choc per l’attentato a “Charlie Hebdo” del 2015, l’artista prende la decisione di danzare un minuto ogni giorno, cavalcano l’onda dell’attualità più bruciante (attentati, scioperi, manifestazioni, elezioni) o dei micro-avvenimenti della vita quotidiana. I filmati delle sue danze, condivisi sui social, diventano così una testimonianza danzata degli avvenimenti sociali, etici e politici del momento. Nella stessa giornata di domenica, a partire dalle 17.30, i danzatori Elisabetta Lauro, Gennaro Lauro, Chiara Marolla, Sofia Nappi e Paolo Piancastelli abiteranno con gesti e danze le vie del borgo, portando nelle strade del centro storico di Cortona la bellezza del movimento dal vivo. Dancing dreams. Sui passi di Pina Bausch Martedì 24 agosto CinemaèDanza fa tappa a Castiglion Fiorentino con un evento gratuito. Grazie alla collaborazione con il Comune di Castiglion Fiorentino e Ass. L’ulcera del Signor Wilson, Sosta Palmizi presenta all’area del Cassero, una serata condivisa con due lavori che ...

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Tanztheater Wuppertal Pina Bausch presenta online “Sleeping Woman”

Per concludere la stagione 2020/21, il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch presenta online una versione cinematografica dell’opera Schlafende Frau (Sleeping Woman) del coreografo e membro dell’ensemble Rainer Behr.   Profondamente influenzato da decenni di collaborazione con Pina Bausch, Rainer Behr non balla mai, pensa o ricerca da solo, ma sperimenta il lento emergere del pezzo insieme ai ballerini mentre ballano. È un richiamo intuitivo alle origini del Tanztheater Wuppertal e una rivelazione dell’abbondanza di risposte che possono scaturire da una singola domanda. Lavorando a stretto contatto con Susanne Stehle (costumi), Michael Simon (palcoscenico e luci) e Andreas Eisenschneider (musica), l’ensemble Wuppertal esplora il tema della dissoluzione in questa nuova produzione di Rainer Behr. Prendendo i cambiamenti incrementali nei segni dei nostri tempi come punto di partenza coreografico, si imbarcano in una spedizione avventurosa in cui incontrano un mondo in pericolo. La scioccante consapevolezza che le cose sono irreversibili è palpabile nelle danze sensuali e ad alto numero di ottani. Cast: Emma Barrowman, Andrey Berezin, Jonathan Fredrickson, Blanca Noguerol Ramírez, Milan Nowoitnick Kampfer, Nazareth Panadero, Julie Shanahan, Ekaterina Shushakova, Julie Anne Stanzak, Julian Stierle, Christopher Tandy, Stephanie Troyak, Tsai-Chin Yu La versione cinematografica è stata sviluppata in stretta collaborazione con il produttore creativo Horst Wegener ...

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La danza è l’espressione profonda dell’anima

“La danza è il linguaggio nascosto dell’anima”. L’emblematica frase della danzatrice e coreografa americana Martha Graham, considerata da molti la “madre della danza moderna” , ci fa capire come la danza sia l’espressione profonda dell’anima. L’atto di danzare ci permette di rilevare il nostro io più profondo e recondito, esprimendo al meglio ciò che sentiamo. Questa  disciplina è in grado non solo di plasmare e modellare il nostro fisico, ma soprattutto i nostri pensieri. Quando danziamo possiamo entrare in un’altra dimensione. Ci liberiamo delle nostre paure per esprimere al meglio la nostra vera identità. Non servono schemi o impalcature, quando balliamo esprimiamo noi stessi, sveliamo la nostra vera natura.   La danza è libertà, apertura mentale, verso un mondo differente da quello in cui viviamo. Come abili e navigati attori possiamo, di volta in volta, andare ad interpretare personaggi diversi tra loro. Nel balletto è impossibile fingere, poichè sveliamo i nostri veri sentimenti. Possiamo finalmente ribellarci alla nostra vita e alle sue rigide regole, per abbracciare un universo costituito da incantevoli sogni e da infinita bellezza. La danza è una vera e propria forma di comunicazione. Il corpo è solo uno strumento, ma grazie alla gestualità e all’espressione del nostro viso, liberiamo ...

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Cristiana Morganti protagonista di “Jessica and me”, oggi su Rai5

È la danzatrice e coreografa Cristiana Morganti, che ha fatto parte del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch, la protagonista di Jessica and me, lo spettacolo che Rai Cultura propone oggi alle 18.00 su Rai5 (canale 23 del Digitale Terrestre). Andato in scena nel 2015 al Teatro Funaro di Pistoia, l’assolo della Morganti affronta il tema della memoria nei legami più profondi e delle eredità artistiche. Sullo sfondo aleggiano alcuni elementi autobiografici dell’artista, che ha rielaborato la sua formazione di ballerina classica lavorando con Pina Bausch. La sua riflessione si muove tra l’ironia e la suggestione poetica, che si realizzano nelle forme più diverse e inaspettate. Una sorta di autoritratto costruito come un’attenta osservazione di se’ e del proprio percorso artistico e professionale. La regia televisiva è curata da Felice Cappa. www.giornaledelladanza.com Foto di Antonella Carrara e Claudia Kempf

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Pina Bausch a Roma – di Graziano Graziani, disponibile su RaiPlay

Su Rai Play è disponibile su richiesta il film Pina Bausch a Roma di Graziano Graziani. Il documentario ripercorre le due residenze romane dell’artista tedesca, riportando alla luce, attraverso un intreccio di testimonianze inedite, la Roma insospettabile di Pina, una Roma a cui la Bausch ha dedicato due spettacoli: Viktor (1986) e O Dido (2000). l periodo romano dell’indimenticabile coreografa tedesca rivive nei racconti inediti di compagni di viaggio come Matteo Garrone, Mario Martone, Vladimir Luxuria, Leonetta Bentivoglio, Cristiana Morganti e Andrés Neumann. Scomparsa nel 2009 a 68 anni, Pina Bausch – mito della danza e del teatro di fine Novecento, meravigliosa visionaria capace di stregare registi come Federico Fellini, Pedro Almodóvar e Wim Wenders – “ha terremotato con una determinazione senza confronti il panorama delle arti contemporanee” (Leonetta Bentivoglio).  Della serie di quindici spettacoli che la grande coreografa ha realizzato ispirandosi ad altrettante città del mondo, Roma è l’unica che vanta ben due titoli dedicati: Viktor (1986), e O Dido (2000), entrambi coprodotti con il Teatro di Roma. Il documentario Pina Bausch a Roma ripercorre le due residenze romane dell’artista tedesca, riportando alla luce, attraverso un intreccio di testimonianze inedite, la Roma insospettabile di Pina Bausch, una città autentica e assolutamente anticonvenzionale: una Roma quotidiana, scandita da pranzi in trattoria, incursioni in sale da ballo popolari e ...

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Una giornata, online, dedicata a Pina Bausch

Un evento per omaggiare la grandissima Pina Bausch: venerdì 8 maggio alle 20.30, sulla piattaforma MYMOVIESLIVE, Bim, Romaeuropa e MYmovies andrà in scena un evento esclusivo , dedicato ad un’importantissima artista che ha segnato, per sempre, il mondo della danza. In questa occasione verrà diffuso in streaming gratuito un dibattito in diretta tra esperti di danza, cinema, danzatrici e coreografe, seguito dal film, candidato al Premio Oscar, Pina di Wim Wenders.   Attraverso un incontro live e un film rimasto nella memoria per la sua straordinaria potenza visiva, gli appassionati di cinema e danza potranno così assistere a un evento unico, che a partire dallo stile performativo senza precedenti di Pina Bausch, a 80 anni dalla sua nascita, cerca di rintracciarne il lascito nelle più recenti generazioni, senza dimenticare lo sguardo di chi scopre per la prima volta il suo lavoro o di chi, con un approccio differente alle arti coreutiche, lo osserva da lontano.   L’incontro vedrà, tra gli altri, la testimonianza di Monique Veaute Presidente della Fondazione Romaeuropa, la partecipazione di Francesca Pennini, coreografa della compagnia CollettivO CineticO e oggi una delle menti più creative della danza contemporanea italiana. Per partecipare gratuitamente online alla visione collettiva del film in streaming sarà sufficiente collegarsi dal proprio computer, tablet o device all’indirizzo https://www.mymovies.it/film/2011/pina/live/ e prenotare uno dei posti disponibili nella sala web.  Pina è un film per Pina Bausch di Wim Wenders.   Pina, con il Tannztheater Wuppertal Pina Bausch, è il tributo di Wim Wenders all’arte unica e visionaria della grande coreografa tedesca, scomparsa nell’estate del 2009.  Il regista ci guida in un ...

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