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Tag Archives: Sylvie Guillem

Sadler’s Well London/ Sylvie Guillem all’Auditorium Parco della Musica di Roma

Un evento unico, una serata eccezionale che si svolgerà nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, dove il 3 febbraio a calcare le scene ci sarà l’étoileSylvie Guillem. L’evento fa parte della nona edizione di Equilibrio, Festival della nuova Danza ed il programma in questione, ideato e interpretato dalla Guillem, s’intitola 6000 miles away ed è stato proposto per la prima volta in Italia lo scorso giugno in occasione del Festival di danza contemporanea della Biennale di Venezia. Lo spettacolo consiste nella realizzazione di tre coreografie appartenenti ai tre coreografi più importanti del momento: Mats Ek, William Forsythe, Jiri Kylián. Tra le coreografie in programma ci sarà Rearray , firmata da Forsythe, un nuovo duetto in cui Sylvie Guillem danzerà insieme a Massimo Murru, étoile del Teatro alla Scala di Milano. Altro brano in programma per la serata sarà Bye, ultima creazione del genio di Mats Ek in cui la Guillem mostrerà tutto il suo splendore in un assolo sulle note dell’ultima sonata per pianoforte di Beethoven. La Frankfurter Allgemeine Zeitung ha definito il brano un capolavoro. A completare il trittico ci sarà un duetto tratto dall’opera di Kylián27’52”, interpretato da due eccellenti danzatori, Nataša Novotná e ...

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La “Divina” Sylvie Guillem ospite de la Versiliana Festival

Sylvie Guillem è la ballerina per eccellenza. Una di quelle icone che si citano come mostri sacri ancora più volentieri dopo la soglia dei 40, quando la perfezione corporea diventa leggenda interpretativa. La Toscana ha l’onore di ospitare proprio venerdì 3 luglio l’unica data nazionale per il 2012 di “Push” all’interno de La Versiliana, creato insieme al coreografo e ballerino Russell Maliphant. Un’occasione unica per ammirare l’esemplarità lineare della ballerina francese in un’amalgama contemporanea tra intersezioni e confluenze con il partner Maliphant, celebre per la fusione di yoga, contact e Capoeira con la disciplina accademica, a creare un linguaggio di straordinaria espressività moderna. Si parte proprio con il passo a due “Push” sulle cadenzate e a tratti malinconiche note di Andy Cowton, a seguire “Solo” dove la musa dei coreografi moderni, da Bejart a Forsythe, danza sulla chitarra di Carlos Montoya, poi è la volta dell’assolo di Maliphant intitolato “Shift” dove il corpo sfida e gioca con le ombre, e infine “Two” dove i due danzatori duetteranno nuovamente. Giovane ginnasta, Sylvie Guillem si avvicina al mondo della danza a 11 anni con l’ingresso all’Opèra de Paris, regno di spicco del balletto mondiale. Sarà il mitico Rudolf Nureyev a conferirle il ...

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Sylvie Guillem torna in Italia e presenta “6000 miles away”

  Venezia è in fermento, la platea non vede l’ora di applaudirla fino allo sfinimento: Sylvie Guillem torna nella città dei Dogi per danzare, come solo lei, la regina, sa fare. Per la prima volta alla Biennale di Venezia, la danzatrice d’oltralpe ma trapiantata a Londra porta l’ultimo spettacolo 6000 Miles Away, composto da un trittico di pezzi che per lei hanno creato i massimi coreografi: il pas de deux Rearray di William Forsythe, su musiche di David Murrow, l’assolo Bye di Mats Ek, sulle note dell’ultima Sonata di Beethoven e il duetto da 27’52’’ di Jirí Kylián, quest’ultimo interpretato da Aurélie Cayla e Kenta Kojiri, sulle musiche di Dirk Haubrich. Ballerina dalla perfezione tecnica unica, Sylvie Guillem ha saputo imporsi come una delle più grandi del nostro tempo. La sua fama esplode negli anni Ottanta, quando non solo Guillem rivoluziona l’estetica della ballerina classica con un’altezza “fuori misura” e gambe lunghissime che avvita e slancia, ma ne muta per sempre il cliché, affermando la sua personalità artistica con decisione e indipendenza nelle scelte. Osannata dal pubblico, Sylvie ha potenza fisica, tecnica d’acciaio e gambe “a compasso” da ginnasta undicenne, selezionata per la squadra olimpica francese. Formatasi alla scuola dell’Opéra ...

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Sylvie Guillem riceve il Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia

  Sarà Sylvie Guillem, una delle più grandi ballerine del nostro tempo, a ricevere il Leone d’Oro alla Carriera dell’VIII Festival Internazionale di Danza Contemporanea che si svolgerà a Venezia dall’8 al 24 giugno 2012. Lo ha deciso il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, su proposta del direttore artistico del Settore Danza Ismael Ivo. La consegna del Leone d’Oro avverrà nel corso del Festival, il 20 giugno alle ore 17:00 nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinan, sede della Biennale. In passato il riconoscimento alla carriera per la Danza era stato attribuito a Merce Cunningham (1995), Carolyn Carlson (2006), Pina Bausch (2007), Jirí Kylián (2008) e William Forsythe (2010). “Protagonista superlativa di tanti classici del balletto – dai capolavori ottocenteschi ai titoli più recenti – ma anche duttilissima interprete per i grandi della coreografia contemporanea che hanno composto pezzi espressamente per lei e su di lei – da William Forsythe e Mats Ek fino ai nuovissimi Akram Khan e Russell Maliphant – Sylvie Guillem – recita la motivazione – ha plasmato un repertorio vastissimo unendo sensibilità drammatica, potenza fisica e tecnica estrema. È a partire dalle sue doti naturali che la Guillem ha ridisegnato la ...

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Sylvie Guillem torna a Londra con Ek, Forsythe e Kylián per quattro serate da tutto esaurito

The Guardian l’ha definita “una delle più brillanti ballerine della nostra generazione”, e a condividere tale opinione non si fa grande fatica se solo si pensa alla sua eccellente e straordinaria carriera: ammessa a 16 anni nel corpo di ballo dell’Opéra di Parigi, ne diventa la più giovane ètoile nella storia a soli 19, quando Nureyev la vuole nel suo Lago dei cigni; una serie di importanti riconoscimenti la spinge a lasciare l’Opéra nel 1989 e a consacrarsi ad una carriera internazionale durante la quale si fa conoscere al mondo intero, dal Royal Ballet di Londra al Kirov di San Pietroburgo, passando per l’American Ballet Theatre di New York e la Scala di Milano. La sue grandezza e, soprattutto, la sue forza espressiva sono associate ai nomi dei più grandi coreografi della danza moderna dei nostri tempi, alcuni dei quali sono tornati a lavorare con lei per un programma inedito che sarà presentato in prima mondiale nelle serate del 5, 6, 8 e 9 luglio al Sadler’sWells Theatre di Londra. Dopo il successo della collaborazione della Guillem con il coreografo svedese Mats Ek (Smoke, Wet Woman), la coppia tornerà a stupire con un nuovo solo creato appositamente per la danzatrice; ...

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Al Teatro Bonci di Cesena la “Giselle” del Maggio Musicale Fiorentino

Grande ritorno a Cesena, il 13 aprile, del corpo di ballo del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Francesco Ventriglia che per l’occasione presenterà il balletto romantico Giselle per la coreografia di Evgheni Polyakov. Ventriglia, ballerino scaligero, ha alle spalle una folgorante carriera, iniziata da solista nel 1998 con In the Middle Somewhat Elevated di Forsythe per passare in seguito a danzare insieme a Sylvie Guillem proprio nel balletto Giselle al Teatro Metropolitan di New York ed al Coven Garden di Londra. Oltre ad essere un ottimo danzatore Francesco Ventriglia fa conoscere presto anche le sue doti di coreografo con gli spettacoli La solitudine del gigante e Mandorle e Giallo ‘700, in cui coinvolge spesso i colleghi ballerini della Scala.   Nel 2006 crea tre titoli per Roberto Bolle,  La lotta, che debutta a Roma presso la Curia del Senato Romano nei Fori Imperiali, il Concerto di Capodanno del Teatro La Fenice di Venezia su Rai Uno ed Il mito della Fenice al Teatro Smeraldo di Milano. In seguito fonda la compagnia Eliopoli ed è con questa stessa compagine che Ventriglia presenta, per la prima volta alla Biennale di Venezia 2007, Il mare in catene, un approfondimento sul tema dell’erotismo e ...

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Scala, quattro stelle per “Manon”: Sylvie Guillem accanto a Massimo Murru, Roberto Bolle con Olesia Novikova nel secondo balletto della nuova stagione

Dopo le ultime rappresentazioni che risalgono all’autunno 2005, ha debuttato ieri alla Scala di Milano L’histoire de Manon di Kenneth MacMillan che sarà in scena per dieci recite fino all’11 febbraio. Eccellente esempio della creatività di Kenneth MacMillan nella fusione di tradizione e spirito innovativo, il celebre balletto ha sempre affascinato le più grandi stelle, per i ruoli appassionanti che offre ai danzatori sul piano tecnico, psicologico e coreografico. Quattro le étoiles che si alternano nei ruoli principali di questo allestimento scaligero: alla prima di ieri, ma anche il  29 gennaio e la sera del 2 febbraio Sylvie Guillem nel ruolo di Manon, accanto a Massimo Murru, nel ruolo di Des Grieux. Nelle stesse rappresentazioni, il ruolo di Lescaut sarà interpretato da Thiago Soares, primo ballerino del Royal Ballet. Le successive recite di febbraio (6, 8 e 11 sera) offriranno al pubblico l’interpretazione di Des Grieux di Roberto Bolle, che affronta nuovamente il balletto, ma con una nuova partner che si presenterà per la prima volta al pubblico della Scala: Olesia Novikova. Prima solista del Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Olesia Novikova, è stata ospite della Compagnia scaligera in tournée in Messico, nel ruolo di Kitri in Don Chisciotte ...

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Parata di stelle al Teatro alla Scala per “L’histoire de Manon”

La coreografia di Kenneth MacMillan torna al Teatro alla Scala e lo fa in grande stile: dal 27 Gennaio all’11 Febbraio, infatti, numerosi talenti della danza internazionale calcheranno il palco milanese per interpretare L’histoire de Manon. Riadattata da Karl Burnett e Julie Lincoln e con le musiche di Jules Massenet, il balletto dedicato a Manon, seducente giovane dal fascino innocente che si diventa calcolatrice e corrotta, vittima della malvagità del mondo e della sua stessa ingenuità, è pronto ad aprire una piccola breccia nel cuore degli spettatori. Il balletto, tratto dal racconto Histoire du Chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut dell’Abate Prévost, riprende la storia della giovane e bella Manon fuggita insieme al Cavaliere Des Grieux, mentre sta per essere condotta al convento al quale è destinata. Il fratello Lescaut si accorda con Guillot de Morfontaine, uomo di mondo, per riprendere Manon ed obbligarla ad accettarlo come protettore. Alla vista dei gioielli e dei ricchi abiti offertigli dall’anziano signore, Manon abbandona Des Grieux e diventa l’amante di Guillot. Dopo alcuni incidenti di percorso, Manon viene deportata nella colonia francese della Louisiana insieme a Des Grieux che l’ha seguita facendosi credere suo marito. Anche qui però la giovane attira le ...

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Alberto Montesso: la vita mi ha regalato delle esperienze meravigliose e… non mi resta che scoprire la prossima!

Civitavecchia e Tulsa sono due città molto lontane tra loro, ma entrambe significano molto per te: la tua storia di danzatore nasce proprio in questa cittadina alle porte di Roma, presso il “Ballet Center” di Maria Luisa Rubulotta, prosegue all’Accademia di Danza di Roma e poi, letteralmente, spicchi il volo! Ci racconti la tua storia e soprattutto i momenti più importanti che ti hanno lasciato un segno indelebile? I miei genitori erano campioni di ballo da sala e desideravano che io seguissi le loro orme: mi ricordo ancora il primo giorno che entrammo al Ballet Center, Maria Luisa mi fece assistere ad una lezione e chiese a un ragazzo e ad una ragazza di farmi vedere la presa sulla spalla finita in pesce… da quel momento e’ scoppiata la mia passione, avevo sei anni! Dopo otto anni di severo studio, Maria Luisa mi ha consigliato di sostenere l’esame di ammissione all’ Accademia Nazionale di Danza: quando me l’ha detto , la vedevo una meta quasi irraggiungibile! Pensa che, tra l’altro, in quel periodo sognavo anche di diventare marinaio dell’Amerigo Vespucci….che differenza vero?! Effettivamente ero molto disorientato e non sapevo proprio cosa scegliere, quindi con i miei genitori abbiamo pensato di ...

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“Cenerentola” vista da Nureyev: nel balletto l’Hollywood degli anni ‘30

Chi non conosce la storia di Cenerentola? E’ una delle fiabe più famose del mondo e non è un caso che ne esistono più di 340 versioni scritte. La prima attestazione risale alla metà del IX secolo a.C. ed è cinese: d’altra parte, l’idea che Cenerentola diventi regina a condizione che il suo piedino riesca a calzare la scarpetta perduta fuggendo dalla festa è un’idea cinese, poiché è li che ancora oggi si dà grande risalto alle piccole dimensioni del piede femminile, come valore di classe e di sensualità. Tra tutte le versioni, quella di Charles Perrault, contenuta nella celebre raccolta “I racconti di Mamma Oca”, è sicuramente la più conosciuta e su di essa si sono basate molte delle trasposizioni teatrali, cinematografiche ecc… Di Cenerentola (si pensi ad esempio al melodramma giocoso “La Cenerentola” di G. Rossini, al lungometraggio a cartoni animati “Cinderella”, realizzato da Walt Disney nel 1949, o anche al recente film “Pretty Woman”, storia di una Cenerentola attuale). Per quel che riguarda la danza, l’argomento ha sempre attirato l’attenzione dei coreografi, a partire dal primo Ottocento, rivelandosi praticamente adatto a rivestirsi di forme pantomimiche e danzanti. Rudolf Nureyev, il più grande danzatore dello scorso secolo nonché ...

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