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Tag Archives: Teatro alla Scala

Prime anticipazioni sugli eventi 2026 con Roberto Bolle

Il primo appuntamento dell’anno con il tour Roberto Bolle and Friends sarà al Teatro EuropAuditorium di Bologna, sabato 7 febbraio alle ore 21:00 e domenica 8 febbraio alle ore 16:30. Queste date segnano l’inizio di una stagione ricca di eventi che attraverseranno tutta l’Italia e oltre. Dopo Bologna, Roberto Bolle sarà impegnato in una serie di spettacoli di altissimo livello. A marzo il danzatore sarà protagonista di performance internazionali, come al Hong Kong Arts Festival e al Teatro alla Scala di Milano con coreografie di McGregor, Maillot e Naharin. Ad aprile, il tour ritorna in Svizzera, al LAC di Lugano, mentre a maggio Bolle e il suo ensemble calcheranno il palco del Teatro Arcimboldi di Milano. Tra gli appuntamenti più attesi, il 21 luglio la magia della danza invaderà l’Arena di Verona con una serata speciale del tour Roberto Bolle and Friends. Ma il 2026 non sarà solo teatro: Bolle sarà protagonista della parte artistica della cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali Milano‑Cortina 2026, un evento unico previsto per il 22 febbraio, confermando il suo ruolo di ambasciatore della danza nel mondo. In autunno, a novembre, il pubblico milanese potrà nuovamente ammirarlo sul palco della Scala in uno spettacolo ...

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“La Bella Addormentata nel bosco” dalla Scala su Rai 5

La Bella addormentata nel bosco, messo in scena nel 2019 al Teatro alla Scala di Milano con la coreografia di Rudolf Nureyev e le interpretazioni dell’étoile Polina Semionova nel ruolo della principessa Aurora e Timofej Andrijashenko in quello del Principe Désiré. Un appuntamento che Rai Cultura ripropone domenica 4 gennaio alle ore 17.50 su Rai 5. A dirigere la straordinaria partitura di Čajkovskij è i maestro Felix Korobov. Accanto ad Aurora e Désiré, la fata cattiva Carabosse (interpretata da Beatrice Carbone), L’Uccello Blu e la Principessa Fiorina (Claudio Coviello con Vittoria Valerio) e gli interpreti del Passo a cinque: Virna Toppi e Nicola Del Freo, Alessandra Vassallo, Gaia Andreanò, Caterina Bianchi. Con i costumi del premio Oscar Franca Squarciapino, firmati per la Scala nel 1993. La regia tv è di Arnalda Canali.  Il celebre balletto è approdato per la prima volta alla Scala nel 1966 con la coreografia di Marius Petipa, rielaborata da Nureyev, il quale vestiva i panni del Principe insieme a Carla Fracci nel ruolo della principessa Aurora. La fortunata e complessa rivisitazione coreografica di Nureyev continuerà ad essere rappresentata alla Scala negli anni, fino alla recente messa in scena a dicembre 2025 in occasione dell’inaugurazione della nuova ...

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Il Museo dedicato a Rudolf Nureyev: un viaggio nella sua vita

Nel cuore del Teatro dell’Opera e del Balletto di Bashkir a Ufa si trova un luogo unico al mondo: il Museo dedicato a Rudolf Nureyev. Non è un semplice spazio espositivo, ma un vero e proprio scrigno di memoria, dove la vita di uno dei più grandi ballerini del Novecento viene raccontata attraverso oggetti, costumi, fotografie e locandine originali. Visitare questo museo significa fare un viaggio intimo e completo nella storia di un artista che ha trasformato la danza in linguaggio universale. Il museo non è organizzato come una mostra ordinaria: ogni sala racconta una fase della vita di Nureyev, dal periodo della giovinezza a Ufa fino ai trionfi internazionali. Le pareti sono animate da fotografie rare, immagini di spettacoli, ritratti in bianco e nero che catturano la concentrazione, la forza e la grazia dell’artista. Accanto alle immagini, i suoi effetti personali – lettere, manoscritti, oggetti di uso quotidiano – rivelano l’uomo dietro il mito, la disciplina dietro il virtuosismo. Uno degli aspetti più straordinari del museo sono i costumi originali di scena indossati da Nureyev nei grandi ruoli del repertorio classico e contemporaneo. Ogni abito conserva la memoria del gesto, della postura, dell’energia impiegata in ciascun passo. Osservandoli, si ...

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La prima ballerina Petra Conti “allo specchio”

Balletto classico preferito? Giselle e Il lago dei cigni. Balletto contemporaneo preferito? Annunciation di Angelin Preljocaj. Teatro del tuo cuore? Teatro alla Scala. Un romanzo che vorresti trasformare in un balletto? Anche se non è un romanzo, Giuditta e Oloferne. Un film/serie che potrebbe diventare un balletto? Ce ne sono tanti belli, ed è una delle ragioni per cui abbiamo fondato Hollywood Ballet. Il costume di scena che hai amato di più? Onegin (ultimo passo a due). A quale colore associ la danza? Dipende dal ruolo che sto interpretando. Che odore ha la danza? Il profumo del teatro, dietro le quinte. La musica più bella mai scritta per il balletto? Il lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij e altre musiche che non sono state scritte espressamente per balletto: Manon di Massenet, Lady of the Camellias di Chopin. Un film di danza indimenticabile? Il ritmo del successo, Notti Bianche. Due miti della danza del passato: uomo e donna? Vladimir Vassiliev ed Ekaterina Maximova. Il tuo passo di danza preferito? Gli equilibri. Quale personaggio del balletto classico ti piacerebbe essere nella vita reale? Cenerentola. Chi era il genio dei geni della coreografia? Marius Petipa. Se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Non ...

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Sulle punte a S. Silvestro per salutare l’anno nuovo

Mentre le piazze si riempiono di musica e fuochi d’artificio, nei grandi teatri d’Europa la magia prende un’altra forma: quella della danza. Il 31 dicembre 2025, le compagnie più prestigiose del continente offriranno un saluto all’anno vecchio in punta di piedi, con spettacoli che fondono tradizione, sogno e rinascita. Al Teatro alla Scala, simbolo mondiale dell’eccellenza artistica, il sipario si apre su La Bella Addormentata nel Bosco. La coreografia di Rudolf Nureyev, sulle note immortali di Čajkovskij, trasforma la sera di San Silvestro in una fiaba sospesa nel tempo. È un omaggio alla grazia, alla forza della bellezza che resiste al mutare degli anni — proprio come l’arte stessa. Al Teatro dell’Opera di Roma, l’incanto continua con Lo Schiaccianoci, il balletto natalizio per eccellenza. Le scenografie scintillanti e i movimenti dolci dei danzatori conducono lo spettatore in un mondo di sogno e stupore. Ogni passo di danza diventa un augurio per l’anno che arriva, un invito a custodire la meraviglia anche nel quotidiano. A Basilea, il Theater Basel celebra Capodanno con Der Liebhaber, una creazione moderna e sensuale che esplora le dinamiche del desiderio e dell’identità. La serata, in programma alle 20:30, culmina con una festa aperta al pubblico tra ...

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Lo Schiaccianoci di Nureyev – Rai5, Teatro alla Scala [RECENSIONE]

Lo Schiaccianoci di Rudolf Nureyev trasmesso la sera di Natale su Rai5 dal Teatro alla Scala non è una fiaba rassicurante: è un viaggio nella memoria, nel desiderio e nella crescita. In questa storica versione, Nureyev trasforma il balletto natalizio per eccellenza in un racconto psicologico, denso di simboli, dove l’infanzia non è un rifugio ma una soglia da attraversare. La ripresa televisiva ne esalta la ricchezza coreografica e la complessità drammaturgica, permettendo allo spettatore di cogliere dettagli che in sala rischiano di sfuggire. Al centro di questa trasmissione brillano Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, una coppia che incarna con coerenza l’anima nureyeviana del balletto. Nicoletta Manni disegna una Clara intensa, mai leziosa: la sua danza è tutta costruita su una qualità interiore del movimento, su un fraseggio pulito che cresce scena dopo scena. Non interpreta una bambina, ma una giovane donna in formazione, e lo fa con una musicalità raffinata e una presenza scenica che cattura senza forzare. La sua Clara pensa, sogna, ricorda: ogni gesto sembra nascere da una necessità emotiva, non da un semplice virtuosismo. Timofej Andrijashenko affronta il doppio ruolo di Drosselmeyer e del Principe con intelligenza teatrale. La sua danza è nobile ma mai rigida, ...

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Il maestro accademico Walter Madau “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Non ho un vero e proprio balletto classico preferito ma amo tutto il periodo dell’Ottocento (sono un purista). Il balletto contemporaneo prediletto? Sono cresciuto guardando Petite Mort di Jiří Kylián ma nel tempo, maturando, ho scoperto balletti e coreografi geniali. Il Teatro del cuore? Chiaramente per senso di appartenenza la risposta è la Scala, ma il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo ha un posto speciale nel mio cuore, perché sono cresciuto divorando tutti i video della compagnia ed amo molto la forte tradizione che si legge nella loro danza. Un romanzo da trasformare in balletto? Non c’è un romanzo che trasformerei in balletto, ma adoro quando un coreografo come Cranko o MacMillan riesce a raccontare in maniera chiara una storia. Ho una passione per le tragedie! Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Essendo amante dei thriller psicologici non potrei immaginare un balletto che tratta tematiche simili. Il costume di scena indossato che hai preferito? Sicuramente il costume di Lescaut ne L’Histoire de Manon di Kenneth MacMillan, ricordo ancora la sensazione alla prima prova costume. Quale colore associ alla danza? Associo alla danza tutti i colori chiari perché mi rimandano alla purezza, al ...

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Il coreografo e maestro Franco Miseria “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Lago dei cigni. Il balletto contemporaneo prediletto? In the Middle, Somewhat Elevated di William Forsythe. Il Teatro del cuore? Teatro alla Scala. Un romanzo da trasformare in balletto? Lezioni di ballo di Lucy Dillon. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Quarto potere di Orson Welles. Il costume di scena che preferisci nel grande repertorio classico? Il cigno nero. Quale colore associ alla danza? Bianco e Nero. Che profumo ha la danza? Incenso. La musica più bella scritta per balletto? Quella di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Il film di danza irrinunciabile? West Side Story di Jerome Robbins e Robert Wise. I tuoi miti della danza del passato, uomo e donna? Rudolf Nureyev e Sylvie Guillem. Il tuo “passo di danza” preferito? Rond de Jambe. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita tra i grandi del balletto? Rudolf Nureyev. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Jerome Robbins. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa Le diresti? “Amo la Danza”. Un pensiero per descrivere la disciplina della danza? La danza parla con il corpo. Come ti vedi oggi allo specchio? Vecchio! Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata

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La maestra accademica Paola Vismara “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Giselle. Il balletto contemporaneo prediletto? Petite Mort di Jiří Kylián. Il Teatro del cuore? Teatro alla Scala (prima della ristrutturazione). Un romanzo da trasformare in balletto? Novecento di Alessandro Baricco oppure La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Novecento di Bernardo Bertolucci. Il costume di scena indossato che hai preferito? Sono tanti i costumi… Tra i tutù sicuramente Kitri in Don Chisciotte e Cigno nero del Lago, poi Giulietta, Carmen e Valencienne in Vedova Allegra, etc. etc. Quale colore associ alla danza? Cipria. Che profumo ha la danza? Ombre Rose (rosa cipriata). La musica più bella scritta per balletto? Scritta espressivamente per balletto il Lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Il film di danza irrinunciabile? Due vite, una svolta di Herbert Ross. I tuoi miti della danza del passato, uomo e donna? Michail Baryšnikov e Natalija Makarova. Il tuo “passo di danza” preferito? Développé à la seconde e Grand Pas de Chat. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita tra i grandi personaggi del balletto? Tatiana (Onegin). Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? George Balanchine e Jiří Kylián. Tornando indietro, ...

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GD AWARDS: decretata l’Eccellenza della Danza 2025 dal Giornale della Danza

DECRETATI I GD AWARD 2025 – L’eccellenza della Danza  Anche quest’anno come da tradizione dal 2010, ogni fine anno, il Giornaledelladanza.com, i lettori, tutta la redazione, il direttore Sara Zuccari, il vicedirettore Lorena Coppola, il caporedattore e coordinatore del Premio Michele Olivieri, hanno proclamato l’eccellenza dell’Anno della Danza GD AWARDS 2025. Di seguito tutte le categorie e i vincitori.   CATEGORIA STELLA INTERNAZIONALE: MAIA MAKHATELI (prima ballerina del Dutch National Ballet) JULIAN MACKAY (primo ballerino del Bavarian State Ballet) GUILLAUME DIOP (danseur étoile Ballet de l’Opéra de Paris) CHLOE MISSELDINE (prima ballerina dell’American Ballet Theatre) GIORGI POTSKHISHVILI (primo ballerino al Dutch National Ballet) MATTHEW BALL (primo ballerino al The Royal Ballet)   CATEGORIA GIOVANE STELLA INTERNAZIONALE: VSEVOLOD MAIEVSKYI (Dutch National Ballet) VICTOR CAGNIN (Wiener Staatsballett) THOMAS DILLEY (Cincinnati Ballet) JORGE GARCIA ALONSO (Philadelphia Ballet) JOAKIM VISNES (Norwegian National Ballet)   CATEGORIA STELLA ITALIANA: MARTINA ARDUINO (prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano) ANNACHIARA AMIRANTE (étoile del Teatro San Carlo di Napoli) DOMENICO DI CRISTO (solista del Teatro alla Scala di Milano) SIMONE AGRO’ (primo ballerino al Teatro dell’Opera di Roma) LINDA GIUBELLI (solista del Teatro alla Scala di Milano) ALESSANDRA AMATO (étoile del Teatro dell’Opera di Roma)   CATEGORIA ...

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