Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Tag Archives: Teatro alla Scala

Tag Archives: Teatro alla Scala

Intervista a Gianluca Petrucci: “Il Pianista del Balletto” [ESCLUSIVA]

Gianluca Petrucci è un pianista e maestro collaboratore, con oltre trent’anni di esperienza nei più prestigiosi teatri internazionali, tra cui il Teatro alla Scala, l’Arena di Verona e l’Opera di Roma. Riconosciuto come punto di riferimento nell’accompagnamento musicale per il balletto, ha avuto il privilegio di collaborare con artisti di fama mondiale, tra cui Eleonora Abbagnato e Lorca Massine. La sua ricerca artistica ha trovato espressione nella trilogia editoriale Il Pianista del Balletto, un’opera che esplora e codifica il profondo legame tra musica e movimento. Questo lavoro non solo arricchisce la pratica quotidiana in sala, ma rappresenta anche un importante contributo metodologico alla cultura coreutica contemporanea. La Sua carriera nel balletto è iniziata per puro caso nel 1993, quando ha sostituito un collega durante una sessione di esami di danza classica promossa dalla società ISTD. Cosa ha provato in quel primo impatto con la danza e quando ha capito che sarebbe diventata una parte fondamentale della sua identità pianistica? Arrivavo dal concertismo e per me era un’esperienza completamente nuova. Per l’occasione suonavo seguendo gli spartiti specifici della società ISTD, concentrato sulla tecnica e sulla precisione, senza ancora capire quanto la musica dovesse dialogare con il movimento dei danzatori. Solo col ...

Read More »

“Sogno di una notte di mezza estate” al Municipale di Piacenza

Si conclude domenica 12 aprile alle ore 16 la Stagione Danza del Teatro Municipale di Piacenza, con il balletto Sogno di una notte di mezza estate, nuova produzione della compagnia piacentina Étoile Ballet Theatre, nella messa in scena e con le coreografie di Ines Albertini e Walter Angelini. Ispirato alla celebre commedia di William Shakespeare, sulle musiche di Felix Mendelssohn, il balletto trasporta gli spettatori in una notte incantata, dove si alternano i destini di quattro giovani innamorati che incontreranno fate e folletti. Le loro avventure si intrecciano con le dispute dei sovrani delle fate, Oberon e Titania, creando un mondo di magia, amore e comicità. Oberon, astuto e vendicativo, ordina al suo servo Puck di scatenare sortilegi, capovolgendo desideri e amori. Titania, ignara, cade vittima di un sortilegio, innamorandosi di una creatura grottesca. Ma la notte, come ogni sogno, non è destinata a durare e, tra risa e incantesimi, ogni cosa torna a posto. Composta in parte già in giovanissima età, la celebre ouverture fu scritta da Mendelssohn nel 1826, a soli diciassette anni. A distanza di anni, nel 1842, il compositore completò le musiche di scena su incarico del re di Prussia, integrando nuovi numeri alla pagina giovanile. ...

Read More »

Al Piermarini la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala

Giovedì 2 aprile 2026, alle ore 20, la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, torna sul palcoscenico del Teatro alla Scala per l’atteso spettacolo istituzionale. Il programma, pensato per esaltare la versatilità e la maturità interpretativa di allieve ed allievi, spazia dal virtuosismo ottocentesco di Paquita alle visioni contemporanee di Mauro Bigonzetti e Shahar Binyamini. Ad accompagnare i danzatori sarà l’Orchestra dell’Accademia sotto la bacchetta di Maria Seletskaja, Direttrice Musicale dell’English National Ballet, la cui esperienza come ballerina solista nelle massime compagnie europee conferisce alla sua direzione una rara intesa con il respiro del palcoscenico. L’apertura della serata è affidata alla Presentazione ideata da Frédéric Olivieri sugli Études di Carl Czerny. Vera e propria “mappa visiva” della didattica scaligera, il pezzo vede schierata tutta la Scuola, dal 1° all’8° corso. In una progressione che evidenzia l’evoluzione che si compie nell’arco del programma di studi, in una sequenza di passi e movimenti sempre più complessi, la coreografia permette di osservare il nesso fecondo tra formazione tecnica e pratica di palcoscenico, cifra distintiva del Dipartimento Danza dell’Accademia guidato da Olivieri. Segue la Suite dal Divertissement di Paquita, balletto classico fra i più noti del repertorio, rimontato dai ...

Read More »

Auguri a Roberto Bolle: un compleanno in danza

Roberto Bolle compie gli anni e, come spesso accade quando si parla di figure che hanno segnato un’epoca, l’occasione diventa un invito a guardare oltre il presente, intrecciando memoria, storia e biografia. Non è soltanto un anniversario personale: è un momento che permette di riflettere sul percorso di uno dei danzatori più influenti della scena contemporanea, capace di ridefinire il rapporto tra balletto classico e pubblico globale. Nato a Casale Monferrato il 26 marzo 1975, Bolle si forma giovanissimo alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, un’istituzione che porta con sé secoli di tradizione e che ha contribuito a plasmare generazioni di artisti. In questo ambiente rigoroso, dove disciplina e dedizione sono imprescindibili, il talento del giovane Roberto emerge con chiarezza precoce. A soli quindici anni viene notato da Rudolf Nureyev, figura leggendaria della danza del Novecento, che lo vorrebbe per il ruolo di Tadzio in Morte a Venezia. L’autorizzazione non arriva, ma quell’episodio resta una sorta di presagio: il riconoscimento di un talento destinato a travalicare i confini nazionali. La carriera di Bolle si sviluppa lungo una traiettoria internazionale che riflette l’evoluzione stessa del balletto tra fine Novecento e inizio Duemila. Diventa étoile del Teatro alla ...

Read More »

Venti anni di palcoscenico: la vita di Claudina Cucchi, étoile

Claudina Cucchi nacque a Monza il 6 marzo 1834, in una famiglia che riconosceva e incoraggiava il talento artistico fin dalla tenera età. Fin da bambina mostrò una naturale inclinazione per la danza: i suoi movimenti erano agili, armoniosi e pieni di un’eleganza innata che catturava chiunque la osservasse. La sua passione la portò presto a entrare nella prestigiosa Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, uno dei centri nevralgici della danza ottocentesca. Qui, sotto la guida di maestri rigorosi e visionari come Carlo Blasis e Auguste Hus, Claudina affinò la tecnica, sviluppando un equilibrio raro tra precisione tecnica e leggerezza poetica. La sua formazione non era solo fisica: veniva istruita anche nella teatralità, nella musica e nell’interpretazione, ingredienti fondamentali per diventare una vera étoile del suo tempo. Il debutto di Claudina sui grandi palcoscenici avvenne giovanissima, ma già allora la sua presenza scenica e la sua capacità di comunicare emozioni attraverso il corpo conquistarono il pubblico e la critica. La sua danza era un connubio di virtuosismo e delicatezza: ogni passo, ogni arabesque, sembrava naturale e al contempo studiato nei minimi dettagli. La sua fama crebbe rapidamente, e ben presto i Teatri d’Europa cominciarono a cercarla. Gli anni in cui ...

Read More »

Frédéric Olivieri presenta un nuovo trittico al Teatro alla Scala

Il trittico McGregor / Maillot / Naharin, al Teatro alla Scala dal 18 al 28 marzo 2026, è ricco di novità e di debutti per il Corpo di Ballo diretto da Frédéric Olivieri, che per la prima volta interpreterà i tre lavori in cartellone, e per il pubblico nazionale, essendo due delle tre produzioni mai prima d’ora rappresentate nel nostro Paese. Novità ma anche continuità: torna la firma di Wayne McGregor; proprio con Frédéric Olivieri si era inaugurata una collaborazione proseguita poi in maniera costante che si rinnova ora al suo ritorno alla direzione del Ballo, con uno dei pezzi più rappresentativi, Chroma, che arriva per la prima volta su un palcoscenico italiano nel ventennale dalla sua creazione. Entra nei programmi del Ballo scaligero per la prima volta il nome di Jean-Christophe Maillot, la visione artistica di questo coreografo, molto articolata, con un lavoro profondo e delicato, Dov’è la luna, in prima nazionale, con Roberto Bolle in scena nelle recite di apertura. In maniera dirompente chiude il trittico Minus 16 di Ohad Naharin: incorporando tracce musicali che spaziano da Dean Martin al mambo, dalla techno alla musica tradizionale, Minus 16 è un’opera che elimina la barriera tra i ballerini e ...

Read More »

Una rosa nella serata che consacrò la giovane Fracci

Il 3 marzo 1955 rimane una data sospesa nella memoria del teatro italiano, una di quelle sere in cui il destino intreccia talenti, visioni e profezie. Al Teatro alla Scala andava in scena La Sonnambula di Vincenzo Bellini, con protagonista Maria Callas e la regia di Luchino Visconti. In quella medesima serata, al termine dell’opera, una giovanissima allieva della scuola scaligera, Carla Fracci, danzava Lo spettro della rosa di Mikhail Fokin accanto al futuro primo ballerino Mario Pistoni. Fu un passo d’addio. E insieme, paradossalmente, un passo d’inizio. Nella Milano del secondo dopoguerra, la Scala era più di un teatro: era un laboratorio di rinascita culturale. Le produzioni firmate da Visconti non erano semplici allestimenti, ma affreschi estetici di altissima precisione storica e poetica. La Sonnambula del 1955, con la Callas nel ruolo di Amina, rappresentò uno dei vertici del sodalizio fra il regista e il soprano: un’interpretazione di raro lirismo, costruita su una recitazione misurata e struggente, lontana dai manierismi, intrisa di verità teatrale. Eppure, quella sera, qualcosa accadde anche dopo l’ultima nota belliniana. Tradizione voleva che, terminata l’opera, parte del pubblico si congedasse senza attendere il “saggio” di danza che spesso chiudeva la serata. La danza, per molti ...

Read More »

“La gioia di danzare” tra memoria e presente [RECENSIONE]

Nello storico Teatro Ponchielli di Cremona, tra ori antichi e velluti che custodiscono memorie ottocentesche, il gala La gioia di danzare, prodotto da ARTEDANZA srl, ha trovato la sua naturale dimora. In una sala gremita in ogni ordine di posti, l’emozione non era frutto di attesa mondana, ma di autentica partecipazione a un’arte che qui si è mostrata nella sua continuità, dal grande repertorio classico alle scritture contemporanee. Protagonisti della serata, il primo ballerino Timofej Andrijashenko e l’étoile Nicoletta Manni, interpreti di riferimento del Teatro alla Scala, hanno dato forma a un programma articolato e coerente, capace di intrecciare virtuosismo e consapevolezza stilistica. L’apertura con La bella addormentata di Marius Petipa, sulle immortali architetture musicali di Pëtr Il’ič Čajkovskij, ha subito inscritto il gala nella linea aurea del classicismo imperiale. Nel passo a due, Manni e Andrijashenko hanno restituito la purezza accademica del dettato petipiano: equilibri nitidi, linee distese, un dialogo limpido fra sostegno e abbandono. Non vi era ostentazione tecnica, bensì la chiarezza di un linguaggio che vive di proporzione e di ascolto musicale. Con Almost Blue, creazione di Mauro Bigonzetti sulle malinconiche sonorità di Chet Baker, Maria Celeste Losa ed Emanuele Cazzato hanno abitato uno spazio più intimo, ...

Read More »

Il primo ballerino Andrea Volpintesta “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Scegliere un balletto classico preferito, per un danzatore, è davvero complicato. Ho avuto la fortuna di interpretarne molti e ognuno mi è rimasto nel cuore. Posso dire sinceramente Manon di Kenneth MacMillan, Onegin di John Cranko, ma anche i balletti di Rudolf Nureyev, come Il lago dei cigni, La bella addormentata e Don Chisciotte. Non è uno solo, ma ben cinque: faccio davvero molta fatica a scegliere quale, tra questi, sia il mio preferito. Il balletto contemporaneo prediletto? Sicuramente In the Middle, Somewhat Elevated di William Forsythe e poi il balletto che ha fatto innamorare me e Sabrina Brazzo, quello che ha fatto scattare la scintilla tra di noi e cioè Now and Then di John Neumeier. Il teatro del cuore? Il teatro del cuore non può che essere il Teatro alla Scala. Per me, fin da bambino, è stato il teatro prediletto: il luogo in cui sognavo di arrivare, di studiare, di crescere e di ballare. Non ci sono riuscito subito, perché ho avuto una parentesi all’Aterballetto di Reggio Emilia, ma in età piuttosto giovane ho avuto la fortuna di entrare con la direzione di Elisabetta Terabust. Devo dire che ho realizzato il mio sogno, ...

Read More »

Il danzatore del Bolshoi Filippo Ferdinando Pagani “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Spartacus di Grigorovich. Il balletto contemporaneo prediletto? Petite Mort di Jiří Kylián. Il Teatro del cuore? Teatro alla Scala perché mi ha formato e mi ha reso un ballerino professionista, il Teatro Bol’šoj di Mosca perché mi sta dando tante opportunità per la mia carriera. Un romanzo da trasformare in balletto? Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, perché parla di amore assoluto, seduzione, follia e sacrifico. Il costume di scena indossato che hai preferito? Tutti costumi mi lasciano emozioni diverse, il mio preferito è quello di Franz in Coppélia. Quale colore associ alla danza? Colore oro perché ogni volta che ballo sento di esprimere potenza e regalità. Che profumo ha la danza? Per me la danza profuma di zenzero, frizzante come il carattere dell’artista, bergamotto e pompelmo che irradiano vivacità e brio. La musica più bella scritta per balletto? Aram Il’ič Chačaturjan, Spartacus. Il film di danza irrinunciabile? Billy Elliot. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Vladimir Vasiliev ed Ekaterina Maksimova. Il tuo “passo di danza” preferito? Giri alla seconda. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Filipp in Fiamme di Parigi, ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi