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World Triathlon Championship Series con Eleonora Abbagnato in direttasu ITsART

Le arti si danno appuntamento con lo sport a SPORT E ARTE: UNITI PER UNIRE – Tri-Fusion-Vibes, organizzato in occasione della presentazione della World Triathlon Championship Series in programma al Teatro Doglio (Palazzo Doglio), a Cagliari il 6 ottobre 2022ore 17.30 e in diretta in esclusiva su ITsART, la piattaforma streaming dedicata all’arte e alla cultura italiana. Un prestigioso appuntamento per il nostro Paese e per lo sport italiano, quinta tappa di un’intensa stagione che ha già toccato grandi città del mondo – da Yokohama a Leeds, Montreal e Amburgo – e che farà da ponte per i circuiti finali (Bermuda e Abu Dhabi).

L’idea di aprire la tappa italiana della WTCS con uno spettacolo è stata di Valerio Toniolo che ne ha affidato la direzione artistica a Daniele Cipriani; così è nato SPORT E ARTE: UNITI PER UNIRE – Tri-Fusion-Vibes che compie una “fusione” tra arti e sport per suscitare nuove emozioni. Un evento-spettacolo in cui lo sport diventa arte e gli artisti, “campioni” della scena italiana e internazionale che per una sera si immaginano atleti, si immedesimano nella sfida di questi contro se stessi. Una sfida imperitura che dura fin dall’antichità. Gli eccezionali protagonisti sono l’étoile Eleonora Abbagnato (in coppia con Giacomo Castellana); il cantante vincitore di X-Factor Lorenzo Licitra; e infine, Emanuela Bianchini e Damiano Grifoni con i solisti della Mvula Sangani Physical Dance. La serata viene presentata da Paola Saluzzi. I testi, che esprimono le emozioni intense del Triathlon, sono di Renato d’Aquino, firma la regia teatrale Luis Ernesto Doñas.

E se il Triathlon è uno sport relativamente moderno, ne consegue che a SPORT E ARTE: UNITI PER UNIRE giochi un ruolo di primo piano un’arte anch’essa moderna: la video art. Le straordinarie video proiezioni, firmate da Field A1 – Art Director Valerio Ciminelli, sovrappongano staticità e movimento – ispirandosi ora ai Futuristi, ora a quel contemporaneo di De Coubertin, il pittore Georges Seurat – e fanno da sfondo alle esibizioni artistiche

Sport multidisciplinare (sia maschile che femminile) divenuto olimpico all’inizio del secolo, sostenibile e a impatto zero (è il caso di sottolinearlo di questi tempi), il Triathlon si articola su tre discipline – nuoto, ciclismo e corsa – che si svolgono in successione e senza soluzione di continuità. Ad ognuna di queste è dedicato un quadro nel corso della serata che sarà trasmessa LIVE gratuitamente su ITsART.

Daniele Cipriani trova spunti per accostare le qualità che caratterizzano lo sport a quelle proprie della musica e della danza. E non sono poche, dal momento che la vita, sia degli atleti che degli artisti, è scandita da allenamento fisico regolare, passione, costanza e dedizione assolute; resistenza fisica, velocità; attenzione alla muscolatura, al respiro, alla salute del corpo e a un sano stile di vita. Nonché contrassegnata, nel migliore dei casi, dai nobili valori della lealtà e della sana competizione (l’importante è la partecipazione, ancor prima della vittoria personale). Sono gli stessi valori a cui si ispirò Pierre de Coubertin, fondatore dei Giochi Olimpici moderni.

Sebbene Eleonora Abbagnato, già stella dell’Opéra di Parigi (e oggi alla guida della Compagnia e della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma), sia simbolo della danza classica, la sua vita è da sempre segnata dallo sport, con marito, padre e zio dediti professionalmente al calcio. In un’intervista la ballerina volle sottolineare l’importanza dell’allenamento “che ha alla base lo stare bene con sé e l’essere felice”. Come non applicare queste parole al ferreo allenamento degli atleti del Triathlon? Palermitana di nascita, innamorata del mare, nel quadro dedicato al nuoto, sul flusso e riflusso delle note del Adagietto della Quinta Sinfonia di Mahler (utilizzato anche nella colonna sonora del celebre film Morte a Venezia), la celebre ballerina interpreta – accanto  al solista del Teatro dell’Opera di Roma, Giacomo Castellana  – un passo a due di Roland Petit, La rose malade. Non sarà difficile accostare l’armonia del balletto classico a quella del nuoto dove ad ogni bracciata corrisponde l’agile movimento di tutto il corpo.

Strizza l’occhio alla corsa il cantante cross-over Lorenzo Licitra con la sua interpretazione di “Con te partirò”, quasi un segnale di via. Poi, con “Titanium” (“non cadrò, sono titanio…”), allude alla resistenza, unita alla leggerezza, degli atleti Triathlon durante la tappa finale della corsa, quella che porterà uno di loro alla vittoria. Non a caso Licitra conclude la sua esibizione con “Who Wants To Live Forever”, brano dei Queen che allude allo Highlander (nel film omonimo) che vincerà su tutti gli altri contendenti all’immortalità. I campioni, come i grandi artisti, entrano nella leggenda, e diventano, appunto, immortali…

 “La danza e il Triathlon: entrambi mirano al raggiungimento del benessere psicofisico, spingono le persone a superare i propri limiti. Entrambi svolgono la funzione sociale di orientare positivamente le nuove generazioni, mettono l’individuo al centro e lo rendono migliore”, commenta il coreografo italo-africano Mvula Sangani che nel primo quadro, ispirato al ciclismo, trasforma i suoi ballerini – molto fisici, molto atletici – in ingranaggi viventi di una bicicletta. Una coreografia intitolata The Body Machine, creata espressamente per questo evento.

Tra le forti emozioni di SPORT E ARTE: UNITI PER UNIRE è il video che apre la serata: qui vediamo svettare le bandiere dei paesi partecipanti che ci ricordano che il vero scopo dello sport, come dell’arte, è di unire i popoli della terra in un’unica grande comunità. Come aveva immaginato De Coubertin, e come tuttora immaginano gli organizzatori di questa serata. Il Direttore Artistico Daniele Cipriani ci tiene a sottolineare che “Oggi è importante più che mai che, come cantava John Lennon, si continui ad immaginare un mondo migliore. E che sia questa immaginazione ad essere la grande vincitrice della storia.”

Redazione

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