
La nuova stagione del Ballet Arizona è la 40ª e si presenta come un traguardo di grande rilievo, celebrando quattro decenni di eccellenza artistica, innovazione e dedizione alla danza.
Questo importante anniversario viene onorato con un programma che intreccia capolavori intramontabili e creazioni contemporanee, offrendo al pubblico un’esperienza ricca e variegata, capace di riflettere sia la storia sia il futuro della compagnia.
L’apertura di stagione è affidata al ritorno di Romeo e Giulietta, una delle opere più amate del repertorio, che porta in scena l’intensità della celebre tragedia shakespeariana attraverso una coreografia di grande impatto emotivo.
A seguire, torna uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico, Lo Schiaccianoci, simbolo delle festività e tradizione consolidata, capace di incantare spettatori di tutte le età con la sua atmosfera magica e senza tempo.
Con l’inizio del nuovo anno, la stagione prosegue con Don Chisciotte, una brillante commedia romantica del repertorio classico, apprezzata per la sua vivacità, il virtuosismo tecnico e l’energia coinvolgente.
Il programma continua con Pulse, un trittico contemporaneo in scena all’Orpheum Theatre, che mette in luce la versatilità artistica della compagnia attraverso tre diverse visioni coreografiche, accomunate da un linguaggio innovativo e dinamico.
Tra gli appuntamenti più suggestivi della stagione si distingue Desert Lines: An Evening at Desert Botanical Garden, che torna con due nuove creazioni, tra cui una prima mondiale, offrendo un’esperienza immersiva in cui danza e paesaggio naturale dialogano in modo unico e coinvolgente.
A concludere la stagione è Ballet in the Making, un progetto inedito dedicato allo sviluppo di nuove coreografie e alla valorizzazione di voci emergenti. Questa iniziativa rappresenta un impegno concreto verso il futuro della danza, promuovendo la sperimentazione e sostenendo la crescita di una nuova generazione di artisti.
La 40ª Stagione Anniversario si configura così come un omaggio al passato e, al contempo, come uno sguardo proiettato in avanti, capace di riaffermare il ruolo centrale della danza come forma d’arte viva, in continua evoluzione, e profondamente connessa al proprio pubblico.
Michele Olivieri
Foto di Edfloresphotography
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