
Lo Schiaccianoci, capolavoro immortale della storia del balletto classico, creato dal grande coreografo Marius Petipa sulla musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij, sarà in scena al Teatro La Fenice di Venezia nell’ambito della Stagione Lirica e Balletto 2025-2026.
Verrà proposto in una nuova versione dal coreografo canadese Wayne Eagling in collaborazione con Solymosi Tamás, con le scene di Beáta Vavrivecz e i costumi di Nóra Romány.
L’interpretazione sarà affidata a étoiles, primi ballerini, solisti e corpo di ballo dell’Opera Nazionale di Budapest, per la quale la coreografia è stata specificamente ideata.
La musica sarà eseguita dal vivo, dall’Orchestra del Teatro La Fenice, sotto la direzione di Gábor Hontvári, che guiderà anche il coro di voci bianche dei Piccoli Cantori Veneziani istruiti da Diana D’Alessio.
Cinque le repliche al Teatro La Fenice di Venezia, il 25, 26, 27, 28 febbraio, 1 marzo 2026.
Lo Schiaccianoci nacque su commissione di Ivan Vsevoložskij, impresario dei Teatri Imperiali, che, sulla scia del successo ottenuto dalla Bella addormentata, caldeggiò fortemente una nuova collaborazione tra il coreografo Marius Petipa e il musicista Pëtr Il’ič Čajkovskij, commissionando a quest’ultimo sia un balletto che un’opera: nascevano così l’atto unico Iolanta e, appunto, Lo Schiaccianoci, rappresentati in un’unica serata, nel dicembre 1892, sulle scene del Teatro Mariinskij.
Per il balletto si ricorse ad un racconto di E. T. A. Hoffmann, Nussknacker und Mausekönig (1816), da cui Petipa ricavò uno scenario incantato di vera e propria fiaba, coprendo con un tono grazioso e infantile il brivido sconcertante e inquietante della fonte letteraria.
Ecco il dettaglio delle repliche, con orari e turni di abbonamento: mercoledì 25 febbraio 2026 ore 19.00 (turno A); giovedì 26 febbraio ore 19.00 (turno D); venerdì 27 febbraio ore 19.00 (turno E); sabato 28 febbraio ore 15.30 (turno C); domenica 1 marzo ore 15.30 (turno B).
Étoiles, primi ballerini, solisti e corpo di ballo della Magyar Állami Operaház (Opera Nazionale di Budapest).
coreografia Wayne Eagling e Solymosi Tamás
scene Beáta Vavrinecz
costumi Nóra Rományi
Orchestra del Teatro La Fenice
direttore Gábor Hontvári
Piccoli Cantori Veneziani
maestro del Coro Diana D’Alessio
Michele Olivieri
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