
Un nome d’arte molto “russo”: In realtà si chiamava Sydney Francis Patrick Chippendall Healey-Kay. Scelse il nome Anton Dolin per evocare il prestigio del balletto russo, allora considerato il vertice assoluto della danza classica.
Stella dei Ballets Russes (senza essere russo): Fu uno dei pochissimi ballerini britannici a diventare una star dei Ballets Russes di Sergej Djagilev, la compagnia più rivoluzionaria del primo Novecento. Un risultato enorme per l’epoca.
Un sodalizio leggendario con Alicia Markova: La sua partnership con Alicia Markova è una delle più celebri della storia del balletto. Insieme fondarono il Festival Ballet, che oggi conosciamo come English National Ballet.
Non solo interprete, ma anche coreografo e direttore: Dolin non si limitò a danzare: fu coreografo, maestro e direttore artistico, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo del balletto classico in Gran Bretagna, quando non era ancora una tradizione consolidata.
Figura elegante, carismatica e fuori dagli schemi: Era noto per il suo stile raffinato, la presenza scenica magnetica e una personalità forte. In un’epoca piuttosto rigida, visse la sua identità con relativa libertà, diventando anche un simbolo di indipendenza artistica.
Michele Olivieri
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