
“Recitare? Che brutta parola! Se si trattasse di recitare soltanto; io sento che non ho mai saputo né saprò recitare! Quelle povere donne delle mie commedie mi sono talmente entrate nel cuore e testa, che mentre io m’ingegno di farle capire alla meglio a quelli che mi ascoltano, quasi volessi confortarle… sono esse che, adagio adagio, hanno finito per confortare me! Come – e perché, e da quando – mi sia successo questo “ricambio” affettuoso, inesplicabile e innegabile tra quelle donne e me… sarebbe troppo lungo e anche difficile – per esattezza – a raccontare. Il fatto sta che, mentre tutti diffidano delle donne io me la intendo benissimo con loro! Io non guardo se hanno mentito, se hanno tradito; se hanno peccato, se nacquero perverse, purché io senta che esse hanno pianto, hanno sofferto o per mentire o per tradire o per amare… io mi metto con loro e le frugo non per mania di sofferenza ma perché il compianto femminile è più grande e più dettagliato, è più dolce e più completo di quello che ne accordano gli uomini!”.
Il lavoro si divide in due, e la divisione segue la marcia della Duse verso un’arte sempre più consapevole. Una prima parte “squisitamente artefatta” e un’ultima Duse, ormai anziana, “tutta luce immacolata”. È una “non opera”, un inno alle donne.
“Un ringraziamento doveroso al testo di Mirella Schino, Eleonora Duse – Storie e immagini di una rivoluzione teatrale, per aver raccontato questa straordinaria donna, trascendendo le influenze maschili che hanno confuso le sue tracce e liberandola dai cliché che oscurano il genio femminile. È stato il punto di partenza indiscusso di tutta la ricerca”. (Adriano Bolognino e Rosaria Di Maro)
Giornata Internazionale della Donna 2026
DESTINI DI DONNE
al Teatro Ponchielli dal 3 all’8 MARZO
In occasione della Giornata Internazionale della Donna il Teatro Ponchielli propone un percorso pensato per far riflettere, discutere e celebrare la Donna, le lotte per l’uguaglianza, la dignità nella società e le piccole e grandi battaglie che non sono ancora concluse in molte parti del mondo. Lo spettacolo La Duse Nessuna Opera fa parte di questo percorso organizzato in collaborazione con Soroptimist Club Cremona.
Lo spettacolo sarà preceduto, alle ore 17.45 nel Ridotto del Teatro, da un incontro ad ingresso libero a cura di Fabrizio Superti dal titolo Ritratti di donne cremonesi dell’800, organizzato da Soroptimist Club Cremona in collaborazione con Archivio di Stato e con la partecipazione della compagnia teatrale La Casta D di Denise Valentino. I ritratti di quattro donne: una nobile, una prostituta, una maestra d’asilo e una giovane contadina, sono riportati alla luce da Superti attraverso una minuziosa ricerca condotta negli archivi del Tribunale di Cremona conservati presso l’Archivio di Stato. Gli originali monologhi scritti da Denise Valentino e interpretati dalle attrici della compagnia teatrale amatoriale la Casta D daranno vita alle quattro figure femminili e al complesso universo storico e sociale della Cremona ottocentesca.
STAGIONE DANZA
in occasione della Giornata Internazionale della Donna
sabato 7 MARZO ore 20.30
Teatro PONCHIELLI di Cremona
COB Compagnia Opus Ballet
Diretta da Rosanna Brocanello
LA DUSE
Nessuna Opera
coreografia Adriano Bolognino e Rosaria Di Maro
musiche originali Giuseppe Villarosa
luce e spazio di Gianni Staropoli
scene Loris Giancola
costumi Santi Rinciari
danzatori Giuliana Bonaffini, Rosaria Di Maro, Ginevra Gioli, Gaia Mondini, Giulia Orlando, Cristina Roggerini, Giovanna Santoro, Sara Schiavo, Rebeca Zucchegni
in coproduzione con Teatro Stabile del Veneto e Teatro Comunale Città di Vicenza
BIGLIETTI:
biglietteria@teatroponchielli.it; biglietti online vivaticket.it
Michele Olivieri
Foto di Roberto De Biasio
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