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Tag Archives: Adriano Bolognino

Trittico di Adriano Bolognino in tour in Sardegna

Sarà un 2024 molto intenso per la circuitazione delle produzioni di Körper, Centro Nazionale di Produzione della Danza, attivo in Italia e all’estero con numerosi progetti artistici. Durante il mese di febbraio il coreografo napoletano Adriano Bolognino presenterà il suo Trittico nei teatri del Ce.D.A.C. (Centro Diffusione Attività Culturali), il circuito multidisciplinare dello spettacolo della regione Sardegna, portando in scena Come neve, Gli Amanti e Your Body is a Battleground, tre performance dalla partitura profonda ed estremamente poetica. L’intensità dei lavori di Bolognino incanterà il Bocheteatro di Nuoro (4 febbraio), il Teatro Centrale di Carbonia (5 febbraio), il Teatro Comunale di San Gavino (6 febbraio), e il Teatro Civico di Alghero (7 febbraio). Da anni Körper propone lavori di qualità e spessore artistico alla scena nazionale e internazionale, ponendo molta cura e attenzione all’identità e all’unicità della performance.  Il Trittico di Adriano Bolognino presenta al pubblico una linea narrativa costituita da suggestioni e ideologie che ci riportano a un immaginario quasi sognante, ma estremamente concreto. Come neve parte dall’immagine della neve osservata dagli occhi di un bambino e prosegue verso il ricordo e il senso di benessere, protezione e comunità che ne scaturisce; prima di iniziare a lavorare con i corpi delle danzatrici (Rosaria Di Maro e Noemi Caricchia), crea un ambiente che rispecchi già l’idea della creazione, a cominciare dai loro abiti. Viene ...

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Adriano Bolognino, Sasha Riva e Simone Repele all’Opera di Roma

Adriano Bolognino, classe 1995; Simone Repele e Sasha Riva, rispettivamente classe 1993 e 1991. Sono i protagonisti della Serata giovani coreografi che vede le loro creazioni Yellow e I died for love debuttare mercoledì 31 gennaio (repliche 1 e 2 febbraio) al Teatro Nazionale, che si riconferma lo spazio dell’Opera di Roma aperto alle arti performative contemporanee e alla contaminazione dei linguaggi. Lo spettacolo è il frutto del lavoro svolto dai giovani autori con le étoiles Alessandra Amato e Rebecca Bianchi, il solista Simone Agrò (premio Danza&Danza 2023 interprete emergente) e il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma su commissione della direttrice Eleonora Abbagnato. «La serata è una novità della programmazione – spiega Abbagnato –. Dal mio arrivo, nel 2015, ho fortemente voluto che nuovi grandi nomi della coreografia contemporanea entrassero nel repertorio della compagnia. E così è stato per esempio con Millepied, Forsythe, Preljocaj, Inger, Pastor, Wheeldon… . Con questa nuova Serata ampliamo lo sguardo sul contemporaneo aprendo le porte del nostro Teatro ai giovani talenti e in particolare italiani. Un’occasione per loro di lavorare con un corpo di ballo ma anche per i ballerini dell’Opera di mettersi alla prova con linguaggi completamente nuovi. Ho danzato io stessa le ...

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“Serata giovani coreografi” all’Opera di Roma

Adriano Bolognino, classe 1995; Simone Repele e Sasha Riva, rispettivamente classe 1993 e 1991. Sono i protagonisti della Serata giovani coreografi che vede le loro creazioni Yellow e I died for love debuttare mercoledì 31 gennaio (repliche il 1 e 2 febbraio) al Teatro Nazionale, che si riconferma lo spazio dell’Opera di Roma aperto alle arti performative contemporanee e alla contaminazione dei linguaggi. Lo spettacolo è il frutto del lavoro svolto dai giovani autori con le étoiles Alessandra Amato e Rebecca Bianchi, il solista Simone Agrò (premio Danza&Danza 2023 interprete emergente) e il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma su commissione della direttrice Eleonora Abbagnato. «La serata è una novità della programmazione – spiega Abbagnato –. Dal mio arrivo, nel 2015, ho fortemente voluto che nuovi grandi nomi della coreografia contemporanea entrassero nel repertorio della compagnia. E così è stato per esempio con Millepied, Forsythe, Preljocaj, Inger, Pastor, Wheeldon… . Con questa nuova Serata ampliamo lo sguardo sul contemporaneo aprendo le porte del nostro Teatro ai giovani talenti e in particolare italiani. Un’occasione per loro di lavorare con un corpo di ballo ma anche per i ballerini dell’Opera di mettersi alla prova con linguaggi completamente nuovi. Ho danzato io stessa ...

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Opera di Roma “Serata Giovani Coreografi” in scena al Nazionale

I nuovi talenti della scena coreografica internazionale arrivano sul palco del Teatro Nazionale, dal 31 gennaio al 2 febbraio, per tre serate di danza nell’ambito della stagione 2023-2024 del Teatro dell’Opera di Roma. In scena, due straordinarie creazioni per le étoiles, i primi ballerini, i solisti e il corpo di ballo dello storico teatro capitolino, su musiche di autori vari. In apertura di programma, con le scene di Michele della Cioppa e le luci di Alessandro Caso, Yellow di Adriano Bolognino, nato a Napoli nel 1995, alla sua prima esperienza con i danzatori dell’Opera di Roma.  A seguire, Simone Repele, torinese, classe 1993, e Sasha Riva, nato nel ’91, originario di Fairfax County, Virginia, e cresciuto in Italia, presentano I died for love, con le scene di Michele della Cioppa, i costumi di Anna Biagiotti e le luci di Alessandro Caso, tornando a collaborare dopo il successo della Mass di Bernstein della scorsa estate. 

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Prospettive-01

PROSPETTIVE01 – “COMBO”, il primo Festival di Danza Contemporanea a tematica LGBTQI+

“Prospettive01” è una rubrica rivolta ad artisti e contesti che rappresentano un mondo di talenti in continua evoluzione. Ideata e curata da Lorena Coppola, la rubrica si propone di dare spazio a iniziative dedicate ai giovani e di raccogliere articoli e interviste mirate a dar voce a tutte le fasce creative del mondo coreutico: realtà in via di sviluppo ed espansione, progetti innovativi o realtà già consolidate e di chiara fama, meritevoli di attenzione. Un luogo di rivelazione e di incontro di nuove prospettive. Si svolgerà dal 2 al 4 dicembre 2022, a Napoli, “COMBO”, il primo Festival di Danza Contemporanea a tematica LGBTQI+.  Il Festival trae ispirazione dal concetto di COMBINAZIONE, secondo il quale ci si riferisce ai vari possibili modi con cui si possono accostare due o più elementi. L’evento vuole indagare le affinità, le controversie e i paradossi che possono venirsi a creare nel momento in cui persone, culture o corpi diversi entrano in contatto. Nello specifico si prende in analisi il carattere eterogeneo della comunità LGBTQI+ come punto di partenza da cui far scaturire una discussione e una programmazione artistica sul tema della DIFFERENZE. Pensiamo che la diversità sia il dono più importante di questo mondo ...

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“Rua de Saudade”: uno stato d’animo dipinto dall’infinita potenza delle immagini

Il giovanissimo artista campano Adriano Bolognino presenta in prima nazionale per Torinodanza 2022 il suo Rua da Saudade, ispirato all’opera di Fernando Pessoa. Lo spettacolo, in programma al Teatro Carignano di Torino martedì 20 settembre 2022 elabora il rarefatto concetto di saudade, parola di origine portoghese, intraducibile nell’orizzonte limitato delle parole umane, ma che ha trovato espressione nell’arte, che da sempre rivela la sconfinatezza dei sentimenti umani. Quattro giovani danzatrici − Rosaria di Maro, Giorgia Longo, Roberta Fanzini, Noemi Caricchia − interpretano ciascuna la propria e intima forma di saudade che, a differenza della nostalgia o della solitudine, è condivisibile come forma di esperienza collettiva. Rua da Saudade sarà poi programmato mercoledì 19 ottobre 2022 al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia nell’ambito del Festival Aperto. Saudade è un’altalena. Un’atmosfera, uno stato d’animo, dipinto dall’infinita potenza delle immagini – racconta Adriano Bolognino. Studiando come questo sentimento ha trovato espressione, ho approfondito la poetica di Fernando Pessoa e la sua grande creazione estetica: l’invenzione degli eteronimi. Ispirandomi, quindi, alle quattro principali personalità letterarie dello scrittore portoghese, quattro danzatrici interpreteranno diversi eteronimi dotati di autonoma identità – continua il coreografo – Ognuna di loro ha avvertito e attraversato la propria e intima forma ...

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Compagnia Opus Ballet – “White Room”

Dal 31 marzo al 3 aprile 2022 nell’ambito del Festival “La Democrazia del Corpo” di Cango – Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza diretto da Virgilio Sieni, la Compagnia Opus Ballet presenterà, in prima assoluta, White Room, coreografia di Adriano Bolognino, interpreti Giuliana Bonaffini, Emiliano Candiago, Sofia Galvan, Ginevra Gioli, Stefania Menestrina, Gaia Mondini, Giulia Orlando, Riccardo Papa, Frederic Zoungla, direzione artistica Rosanna Brocanello, consulenza artistica Laura Pulin. La creazione vuole approfondire gli aspetti emozionali dell’inverno, indagandone la trasposizione in forma di stato d’animo, ispirandosi all’opera Il ritorno dal bosco di Giovanni Segantini. Il quadro ritrae una dilatazione del tempo che, rallentando e tendendosi, mette in scena la fatica e la costanza dell’essere umano: una contadina trascina una slitta pesante in un paesaggio desolato circondato da montagne che sovrastano la neve cristallina. Tutti gli elementi pittorici partecipano alla rappresentazione di una tensione tra gli ostacoli connaturati allo statuto vitale e la forza umana che, in questo contesto, assume un carattere sovrannaturale. È proprio questa polarità a costruire un ponte tra l’universo contadino di Segantini e il nostro contemporaneo. Le difficoltà della vita spesso ci consegnano questa sfida sotto diverse forme, ridisegnando i contorni delle paure quotidiane ...

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La Biennale di Venezia: XIII Festival Internazionale di Danza Contemporanea

Dieci giorni ‒ dal 21 al 30 giugno 2019 – con 29 spettacoli di 22 coreografi e compagnie da tutto il mondo per il XIII Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Marie Chouinard e organizzato dalla Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta con il sostegno della Regione Veneto. Cinque le prime assolute, nove quelle nazionali e otto gli interventi inediti creati per il teatro all’aperto nel cuore della città; numerosi incontri con gli artisti; un ciclo di film: tutto negli spazi dell’Arsenale –Teatro alle Tese, Teatro Piccolo Arsenale, Sale d’Armi, Giardino Marceglia – ma anche al Teatro Malibran e in Via Garibaldi. Sono i Leoni, artisti che condividono strategie compositive originali e un approccio multidisciplinare alla danza, alfieri di un’idea estesa e “permeabile” di questa disciplina, a dare il via il 21 giugno al Festival e a marcarne la fisionomia. Alessandro Sciarroni, Leone d’oro alla carriera, artista di formazione “mista” tra arte, teatro e coreografia è a Venezia con Your Girl, spettacolo-rivelazione, e Augusto, dove la pratica fisica e vocale attraverso la quale viene concesso agli interpreti di esprimersi è esclusivamente quella della risata a oltranza. Anche Steven Michel – con studi di mimo, danza, percussioni – e ...

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