
Ci sono passioni che si vivono a fasi, altre che si dimenticano, e poi c’è la danza: una presenza discreta e costante che, senza clamore, diventa compagna di vita.
Non è solo movimento, non è solo arte: è un linguaggio universale che ci accompagna nei momenti di gioia, nelle difficoltà, nelle pause del quotidiano.
Danzare è come parlare senza parole. Quando il mondo è rumoroso e confuso, la danza ci offre uno spazio personale dove ascoltare il nostro respiro, il battito del cuore, i pensieri nascosti.
Ogni gesto diventa un ponte tra ciò che sentiamo e ciò che possiamo esprimere, un dialogo intimo che solo noi possiamo comprendere fino in fondo.
Con il tempo, la danza insegna a conoscere il corpo, a rispettarlo, a sorprenderci delle sue possibilità. Ci mostra che la vita non è solo direzione e controllo: è anche ritmo, fluidità, equilibrio tra tensione e leggerezza.
La danza cresce con noi, accompagna le tappe della vita. Dalla prima esibizione traballante al palco dei sogni, alla libertà di muoversi soli in salotto, fino ai momenti in cui il corpo chiede attenzione e pazienza, la danza rimane lì.
Ci consola quando siamo tristi, ci esalta quando siamo felici, ci ricorda che possiamo trovare leggerezza anche nei giorni più pesanti.
È una maestra silenziosa: insegna disciplina senza giudizio, creatività senza confini, coraggio senza clamore. E soprattutto, ci ricorda che ogni passo, anche piccolo, ha valore.
La danza non è mai solo personale. Quando si balla con un partner, in gruppo, o davanti a un pubblico, la complicità e la condivisione diventano magiche.
Il corpo parla, gli occhi rispondono, l’energia scorre tra le persone. È un linguaggio antico quanto l’uomo stesso, capace di superare differenze culturali, sociali e linguistiche.
E anche quando danziamo soli, sentiamo questa connessione invisibile, come se la danza fosse una rete di cuori che battono insieme.
A volte dimentichiamo quanto sia prezioso muoversi liberamente, lasciarsi trasportare dal ritmo, abbandonarsi alla musica.
La danza diventa allora un gesto rivoluzionario: sfida la routine, interrompe la monotonia, ci ricorda che possiamo creare bellezza ovunque, in ogni momento.
Non serve un palco o un pubblico: la danza ci segue nei corridoi di casa, nei parchi, nelle piazze, pronta a trasformare ogni spazio in un luogo di espressione e leggerezza.
Avere la danza come compagna di vita significa avere un rifugio, un’amica fedele, un’ispirazione costante. Ci ricorda chi siamo, chi possiamo diventare e quanto può essere meraviglioso vivere con ritmo, armonia e passione.
Ogni passo, ogni gesto, ogni movimento diventa allora una celebrazione della vita stessa: perché danzare non è solo muoversi, è vivere pienamente.
Michele Olivieri
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