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“NOĒSIS”: il divenire verso l’ignoto

Noesis

L’11 e 12 aprile 2026 il Teatro Bellini di Napoli accoglierà NOĒSIS, creazione coreografica di Vincenzo Capasso che si colloca nel solco di una ricerca in cui la danza non è solo forma estetica, ma dispositivo di conoscenza. Il lavoro interroga il corpo come luogo primario del pensiero, spazio in cui equilibrio e libertà non si definiscono come stati acquisiti, ma come processi continuamente esposti al rischio della trasformazione.

Il titolo rimanda alla noēsis della filosofia greca: l’atto del comprendere intuitivo, una conoscenza che precede la parola e che si manifesta come esperienza diretta. In questa prospettiva, il movimento diventa gesto pensante, capace di produrre senso senza bisogno di traduzione verbale. La scena si configura così come un campo percettivo in cui il sapere non viene rappresentato, ma accade. La siepe del divieto, e dietro, le infinite possibilità della libertà. La libertà di fare, la libertà di scegliere e di rompere in fine i lacci del potere.

Cinque danzatori abitano uno spazio instabile, attraversato da forze opposte: tensione e rilascio, sostegno e caduta, prossimità e distanza. L’equilibrio emerge come condizione precaria, sempre temporanea, che si costruisce nel rapporto con l’altro e con ciò che sfugge al controllo. La libertà, lungi dall’essere un ideale astratto, si manifesta come pratica concreta, fatta di scelte, resistenze e possibilità di deviazione.

La coreografia di Vincenzo Capasso si sviluppa come una scrittura aperta, che rifiuta la linearità narrativa per lasciare spazio a una temporalità dilatata, fatta di soglie e passaggi. Il gesto non illustra un concetto, ma lo espone, lo mette in crisi, lo attraversa. In questo senso, NOĒSIS si configura come un’esperienza liminale, in cui il corpo diventa luogo di interrogazione e non di affermazione.

La regia e la drammaturgia, firmate da Vincenzo Capasso e Martina Fuccillo, costruiscono un impianto essenziale che valorizza il vuoto, la sospensione, l’incompiuto. È proprio in questi interstizi che il lavoro trova la sua densità: nel momento in cui il significato resta aperto e lo spettatore è chiamato a partecipare attivamente al processo di senso.

NOĒSIS non propone una visione conclusa del divenire umano, ma ne espone la fragilità e la necessità. Lo spettacolo, una produzione Corporeamente, si offre come un attraversamento sensibile e critico, in cui la danza si fa pensiero incarnato e il corpo diventa luogo di una conoscenza che nasce dall’esperienza dell’ignoto.

ORARI & INFO

11 aprile 2026, ore 19:30

12 aprile 2026, ore 18:30

Teatro Bellini

Via Conte di Ruvo 14, Napoli

Tel. +39 081 5491266

www.teatrobellini.it

Lorena Coppola

www.giornaledelladanza.com

© Riproduzione riservata

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