
Con la sua Compagnia Naturalis Labor il coreografo Luciano Padovani affronta uno degli episodi più drammatici della storia recente italiana: il rapimento di Aldo Moro nel 1978. Attraverso un linguaggio coreografico fortemente radicato nel teatro danza, lo spettacolo rilegge in chiave scenica un evento che ha segnato la memoria collettiva del Paese.
La Stella evocata nel titolo riprende infatti il simbolo delle Brigate Rosse, protagoniste della stagione di violenza politica degli anni settanta, contribuendo a costruire quel clima di tensione sociale e istituzionale confluito poi negli Anni di Piombo. Lo spettacolo ripercorre i momenti che hanno preceduto il tragico epilogo del sequestro del leader della Democrazia Cristiana, restituendone la portata storica ed emotiva.
In scena, insieme allo stesso Padovani, Roberta Piazza e Andrea Rizzo, danno corpo ad una drammaturgia fisica fortemente evocativa e intensa, che traduce l’evento storico in un’esperienza scenica di forte impatto emotivo e visivo.
“In questo lavoro del coreografo Luciano Padovani (che seduto sullo sfondo incarna l’immagine divenuta iconica del leader politico prigioniero) si percepisce nell’aria la tensione e il dramma di una storia vissuta, raccontata e inquadrata visivamente da un’angolazione diversa dalla consueta narrazione di una vicenda remota, rivista invece come attraverso l’ottica di un obiettivo capace di rendere materici e gestuali i sentimenti e i tormenti più impalpabili tipici di un’epoca di grandi pulsioni e di battaglie ideologiche.” Pier Luigi Gentile
“Questo è quanto ci racconta il coreografo Padovani nel suo nuovo Stella. Uno spettacolo che segna un importante momento nella ricerca artistica di Padovani, uno spettacolo dove la maturità del creatore, le approfondite ricerche sull’argomento, il vissuto del coreografo (allora studente universitario in pieno periodo di lotte e di terrorismo) sono presenti, forti, diventano materia plasmata attraverso i corpi e la voce dei due magistrali interpreti, Roberta Piazza e Andrea Rizzo. Con loro entriamo in un covo di brigatisti, quel covo…una scena di interno abitata e mossa da emozioni intense e momenti di grande umanità e poesia, un’atmosfera calda fatta di illusioni e proiezioni, suggerite con grande maestria dalla costumista Lucia Lapolla.” Elisabetta Calvi
Coreografie e regia Luciano Padovani
di e con Luciano Padovani, Roberta Piazza e Andrea Rizzo
Sguardo critico Mauro Zocchetta
Luci Thomas Heuger / Costumi Lucia Lapolla
Una produzione Compagnia Naturalis Labor
Co-produzione Festival AbanoDanza 2024
Con il sostegno di Mic / Regione Veneto / Arco Danza /
Comune di Vicenza
COMPAGNIA NATURALIS LABOR
Creata nel 1988 da Luciano Padovani e Francesca Mosele la compagnia con lo spettacolo Taigà (1989) vince il primo premio al Concorso Internazionale di Coreografia Città di Cagliari. La sede organizzativa e operativa è a Vicenza. Naturalis Labor svolge un continuativo lavoro di ricerca sulla danza contemporanea, sul tango e sui nuovi linguaggi dell’arte. Progetta e realizza spettacoli ed eventi unici avvalendosi di collaborazioni con realtà nazionali quali Teatro Olimpico di Vicenza, Festival Oriente Occidente, Operaestate Festival, AbanoDanza, Pergine Spettacolo Aperto, Festival d’Autunno, Segni Barocchi, Concerti in Villa. Realizza tournée in Italia e in Europa. È riconosciuta e sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza e Arco Danza. Promuove rassegne tra cui i festival Forti in scena, Visioni di Danza, Danza x 4, Danza D’Autunno.
“La danza è, in fondo, un naturalis labor: un ‘lavoro’ del corpo, paziente e necessario, quotidiano e faticoso, caratterizzante e costruttivo; ‘naturale’ come un gesto, come il corpo che lo produce, come l’occhio che lo vede, come il tempo che lo consuma. » insieme condizione dell’artista e funzione sociale, ricerca di semplicità e di immediatezza. Il resto è forma.” Luciano Padovani
Domenica 19 aprile 2026 ore 21.00
Fonderia – Via della Costituzione n.39, Reggio Emilia
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Biglietteria della Fonderia: la biglietteria apre mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo (via della Costituzione 39, Reggio Emilia).
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Michele Olivieri
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