
Ispirato alla quiete contemplativa della Rothko Chapel di Houston, dipinta dal grande artista Mark Rothko e diventata simbolo di dialogo interreligioso, lo spettacolo Three Verses of Solitude apre uno spazio immersivo in cui la solitudine diventa sia rifugio personale sia condizione condivisa, soprattutto in tempo di guerra. Lo firmano Maya Zbib, regista libanese e co-fondatrice del famoso collettivo teatrale Zoukak di Beirut, il coreografo australiano Lee Serle e Ben Frost, figura di riferimento dell’elettronica sperimentale contemporanea. Gli autori tracciano uno spettro emotivo che va dal bisogno di stare con sé alla paura di restare soli, evocando echi del confinamento pandemico e l’intimità silenziosa della prima maternità. Gesti minimi, attese e presenze delicate invitano a rallentare, a trovare calore nella distanza e bellezza nell’ascolto. La solitudine non è assenza, ma possibilità: uno stato di immaginazione e trasformazione, dove nuovi mondi possono emergere nella quiete.
Fondato nel 2006 a Beirut dal regista e performer Maya Zbib insieme a Lamia Abi Azar, Junaid Sarieddeen, Omar Abi Azar e Mohamad Hamdan, Zoukak è un collettivo teatrale dedicato alla creazione collaborativa e al teatro come strumento di riflessione, resistenza e impegno sociale. Le loro performance esplorano temi quali il potere, la memoria e l’emarginazione, e sono state presentate a livello internazionale in sedi quali la New York Public Library (New York), il Royal Court Theatre (Londra), il Festival International des Arts de Bordeaux (Bordeaux), il Festival Santiago a Mil (Santiago), il La Mama Theatre (New York) e lo Spoleto Festival USA (Charleston), tra le altre. Zoukak ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti come la borsa di studio Ibsen (2012), il premio della Fondazione Anna Lindh (2014), la borsa di studio Praemium Imperiale (2017), il premio della Fondazione Chirac (2017) e il premio internazionale Ellen Stewart (2018), promuovendo al contempo lo sviluppo artistico locale attraverso residenze, formazione e lo Zoukak Sidewalks Festival, nato nel 2016 nella capitale libanese, che ha ospitato negli anni artisti del calibro di Milo Rau, Stanislas Nordey, Chris Thorpe e Thomas Ostermeier, ed è stato sospeso dal 2024 a causa della guerra israeliana contro il Libano.
Maya Zbib è una regista teatrale, interprete, autrice e formatrice libanese. È cofondatrice e codirettrice artistica dello Zoukak Theatre (2006) e del Sidewalks Festival (2013). Tra i suoi lavori recenti figura la co-regia di Ruinous Gods, una nuova opera che ha debuttato allo Spoleto Festival USA (2024). Ha ricevuto un riconoscimento speciale dal Gilder/Coigney International Theatre Award, è stata allieva di Peter Sellars nell’ambito della Rolex Mentor and Protégé Arts Initiative e ha pronunciato il messaggio per la Giornata mondiale del teatro 2018 presso l’UNESCO a Parigi.
Lee Serle è un coreografo e performer australiano che ha presentato i suoi lavori con grande successo di critica in tutto il mondo, su commissione della Trisha Brown Dance Company, del Balletto dell’Opera di Lione, della Sydney Dance Company, della Lucy Guerin Inc. e di molti altri. Lee ha ricevuto diverse borse di studio, in particolare quella del programma di mentoring Rolex, sotto la guida della compianta Trisha Brown.
Ben Frost è un compositore, artista del suono e regista teatrale nato a Melbourne, in Australia. Il suo lavoro spazia dalle registrazioni in studio alle performance dal vivo, dalle installazioni alle collaborazioni in ambito di danza, teatro e cinema. Tra i suoi album acclamati figurano By The Throat, Aurora, The Centre Cannot Hold e Scope Neglect. È stato allievo di Brian Eno nel programma di mentoring Rolex.
15 aprile
ore 19.30
Triennale Milano Teatro
Viale Alemagna 6
Milano
Maya Zbib, Lee Serle, Ben Frost, Zoukak CollectiveLB/AU
Three Verses of Solitude
regia: Maya Zbib / coreografia: Lee Serle / composizione musicale: Ben Frost / testo: Maya Zbib e Omar Abi Azar / ideazione collettiva: Zoukak Collective, Lee Serle e Ben Frost / interpreti: Lamia Abi Azar, Junaid Sarieddeen, Lee Serle e Maya Zbib / progettazione luci: James F. Ingalls / scenografia e costumi: Caspar Pichner / realizzazione maschere: Dima Al Attar / assistente alla regia / stage manager: Yara Sadek / direttore tecnico: Antonella Rizk / production manager: Mohamad Hamdan / coordinatrice di produzione: Jana Bou Matar / assistente di produzione: Serjoun Sarieddine / poster: Maya Chami / produzione: Zoukak Theatre / con il supporto di: The Rolex Perpetual Arts Initiative / con ulteriore supporto di: Ambasciata Svizzera in Libano / sviluppato parzialmente presso: BAM (Brooklyn Academy of Music, NYC), Mabou Mines (NYC), e Noorderzon Festival (Groningen)
durata: 60’
spettacolo in arabo con sovratitoli in italiano e inglese
Lo spettacolo è accessibile a persone sorde e ipoudenti attraverso il sistema MobileConnect di Sennheiser. È necessario uno smartphone e si consigliano cuffie con cavo per una qualità audio migliore.
prima italiana
INFO
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Michele Olivieri
Foto di Zoukak NielsKnelis
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