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Lorena Coppola

Amala Dianor al Torinodanza Festival 2022

Amala-Dianor

Il percorso di Torinodanza 2022 sulla scena coreografica africana giunge alla terza e ultima tappa: un ritratto di Amala Dianor, coreografo e danzatore di origini senegalesi che rappresenta la nuova generazione di artisti provenienti dall’Africa e cresciuti in Europa. La sua ricerca si fonda sulla necessità di portare l’energia dell’hip hop nella danza contemporanea, creando un linguaggio personale e ricco di riferimenti. Di Dianor verranno presentate in prima nazionale quattro creazioni: Siguifin, in scena il 13 e il 14 ottobre 2022 alle 20:45; Man Rec, in scena il 13 e il 14 ottobre 2022 alle 22:15; Wo-Man e Point Zéro, in scena il 15 ottobre 2022 alle 20:45. Ognuno di questi quattro lavori ha un formato diverso ed è nato in un periodo diverso del percorso artistico di Dianor, testimoniando l’evoluzione del suo pensiero e della sua esperienza dalle danze urbane verso il linguaggio più articolato della scrittura contemporanea. A volte è difficile – dichiara Amala Dianor – sapere dove stiamo andando, ma molto spesso sappiamo da dove veniamo. Danza, street dance, hip hop e danza contemporanea sono il mio DNA. Ho sperimentato queste forme di scrittura che mi hanno ridefinito ogni volta come artista. Per la creazione di Siguifin, ...

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Torinodanza Festival 2022: Christian Rizzo presenta in prima nazionale “En son lieu”

Torinodanza-Festival

Mercoledì 5 ottobre 2022 debutta in prima nazionale al Teatro Astra di Torino lo spettacolo En son lieu, del coreografo francese Christian Rizzo, per la prima volta a Torino nell’ambito della programmazione di Torinodanza Festival 2022. In questo assolo, affidato al danzatore e breakdancer Nicolas Fayol, Christian Rizzo, direttore dell’ICI – Centre Chorégraphique National de Montpellier – Occitanie, crea uno spazio evocativo in cui il tempo è rallentato e sospeso in un luogo astratto. En son lieu va oltre la sola questione del “luogo”. Scorre oltre la porzione circoscritta nello spazio per tornare alle proprietà della materia, restituendo così la piena potenza compositiva. Eseguito per la prima volta all’aperto, su un terreno irregolare, con il rumore di fondo, il respiro e il movimento della natura, l’assolo del danzatore Nicolas Fayol, che proviene dall’esperienza della break-dance, fa emergere la qualità di un gesto in immediata relazione con il paesaggio circostante. Contrariamente all’ambiente urbano, che contestualizza la danza hip-hop, questo tipo di immersione in un ambiente vivo rivela una forma di primato poetico, anteriore a qualsiasi utilità, esterno a qualsiasi virtuosismo. Tornati nella scatola nera del teatro, la corrispondenza tra interno ed esterno, esperienza e memoria, chiarisce i termini di un dialogo ...

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“Variazioni di Bellezza”: la grande danza al TAM con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Variazioni-di-Bellezza

C’è trepida attesa per l’appuntamento con la grande danza al Teatro Arcimboldi di in scena dal 6 al 9 ottobre 2022 con Variazioni di Bellezza, un programma tra tradizione e innovazione, con uno sguardo aperto sul presente ma che mantiene viva la storia. In scena i primi ballerini scaligeri Antonella Albano, Martina Arduino, Nicoletta Manni, Alice Mariani, Virna Toppi, Marco Agostino, Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Nicola Del Freo, insieme ai solisti e agli artisti del Corpo di Ballo. Un viaggio nella bellezza della danza e nelle sue variazioni stilistiche, che si dipana attraverso la contemporaneità delle firme coreografiche, e parte da András Lukács con Movements to Stravinsky, creato nel 2017 per il Wiener Staatsballett su brani da balletti e composizioni orchestrali (Pulcinella Suite, Les Cinq Doigts, Apollon Musagète, Suite Italienne). Entrata lo scorso anno nel repertorio del balletto scaligero questa produzione elegante, minimalista e astratta, visivamente ispirata al Rinascimento, mantiene l’equilibrio tra balletto e danza contemporanea e ha permesso di conoscere il lavoro coreografico di Lukács, intrapreso con successo dal 1999. Diplomato all’Accademia di danza ungherese, già solista dell’Hungarian National Ballet, del Ballet Frankfurt, del Lyon Opéra Ballet e del Wiener Staatsballett, dal 2020 è direttore artistico del National Ballet ...

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Butoh International Festival: al via la VI edizione

Butoh-Festival

Si svolgerà il 7 e 8 ottobre l’edizione 2022 del Butoh International Festival presso il Munganga Theatre ad Amsterdam. Il programma dell’edizione di quest’anno, la cui direzione artistica è affidata, come di consueto, ad Ezio Tangini, prevede 9 performance con 23 artisti provenienti da tutto il mondo: Anima Fact Collective, Tina Besnard, Cécile Raymond, Romaric Séguin, Mathilde Segonds, Paul Tainturier, Lucile Teche, Gilles Viandier dalla Francia; Kea Tonetti e Tivitavi dall’Italia; Azu Minami dal Giappone; Coco Villarreal e Matahari Yhue dal Messico; Heitiare Reus dalla Polinesia; Elena Arroyo, Laia Balaguer, Javier Blesa, Manuela Gilabert, Mavi Haro, Natividad Martín, La Médula, Yisus Pardo,  Agus Rivas, Selegna Ziur Sanedràk dalla Spagna; Ix-Butoh Ritual Dance and Theater da Messico-Spagna. Il Butoh nasce in Giappone tra gli anni ’50 e ‘60 grazie a Tatsumi Hijikata e Kazuo Ohno. In origine il movimento artistico del Butoh si caratterizzava per il suo aspetto provocatorio, mettendo in scena tabù sessuali, rappresentazioni grottesche, decadenti e, al contempo, umoristiche. Il ruolo del danzatore valica i confini del concetto stesso di danza, diventando il fulcro della rappresentazione drammatica della vita, in bilico tra natura e cultura. Definita anche danza psicosomatica o “danza della ribellione del corpo”, il Butoh rappresenta: Un ...

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“MONUMENTUM the second sleep”: restituire identità al linguaggio del corpo contemporaneo

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La programmazione di Torinodanza Festival 2022 prosegue con MONUMENTUM the second sleep, il nuovo lavoro di Cristina Kristal Rizzo, che debutterà in prima nazionale alle Fonderie Limone di Moncalieri sabato 1 ottobre 2022. In scena la danzatrice giapponese Megumi Eda, interprete iconica di Karole Armitage. L’idea centrale di questo progetto di Cristina Kristal Rizzo è quella di restituire identità al linguaggio del corpo contemporaneo: una riscoperta e rivalutazione delle sue capacità di resistenza, una celebrazione dei suoi poteri individuali e collettivi. In questa riappropriazione l’intensità della danza è elemento centrale. C’è sempre una drammaturgia nella danza, che abilita i processi che ci permettono di relazionarci con il mondo, di connetterci, di trasformarci e accedere al puro flusso della durata. A dispetto della solidificazione quantitativa ed estensiva è possibile comprendere che la materia non è stupida, né cieca, né meccanica, ma che ha un ritmo, un linguaggio, un movimento interno e una propria organizzazione, un feeling. C’è sempre una certa delicatezza nell’affrontare la solitudine di un corpo, nella danza risiede una politica immanente: tracciare invece di discutere, tracciare invece di volere, tracciare invece di cercare di capire, lasciare che l’essere trovi un modo per essere, un’altra possibilità di presenza. Attraversato da ...

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Compagnia Opus Ballet: “Il Labirinto – Il Mito di Arianna e il Minotauro”

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In occasione del In2Itfest International Dance Festival 2022, in Norvegia, la Compagnia Opus Ballet, diretta da Rosanna Brocanello, porterà in scena Il Labirinto – Il Mito di Arianna e il Minotauro, coreografia e regia Arianna Benedetti, una produzione COB Compagnia Opus Ballet su musiche di Massimo Buffetti con citazioni di Monteverdi, Pergolesi e Oake. Lo spettacolo, che vedrà in scena Aura Calarco, Emiliano Candiago, Matheus De Oliveira Alves, Sofia Galvan, Ginevra Gioli, Stefania Menestrina e Riccardo Papa, è realizzato con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo. La consulenza drammaturgica è affidata a Edoardo Bacchelli. Il Labirinto – Il mito di Arianna e il Minotauro è uno spazio interamente costituito da specchi che simboleggia il viaggio mentale e spirituale alla ricerca di sé stessi. Il concetto principale di questo spettacolo deriva dal racconto di Friedrich Dürrenmatt, in cui i personaggi intraprendono un viaggio caotico − attraverso le proprie immagini riflesse − con un ritmo frenetico e morbido, incontrando la bestia, la fanciulla, il tormento, la paura, l’amore, l’ironia, la gioia e la malinconia. Un’altra fonte di ispirazione per il coreografo è stata la scultura Il Labirinto di Arianna di Italo Lanfredini, situata sull’alto promontorio dei Nebrodi. L’opera è accompagnata ...

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“Rua de Saudade”: uno stato d’animo dipinto dall’infinita potenza delle immagini

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Il giovanissimo artista campano Adriano Bolognino presenta in prima nazionale per Torinodanza 2022 il suo Rua da Saudade, ispirato all’opera di Fernando Pessoa. Lo spettacolo, in programma al Teatro Carignano di Torino martedì 20 settembre 2022 elabora il rarefatto concetto di saudade, parola di origine portoghese, intraducibile nell’orizzonte limitato delle parole umane, ma che ha trovato espressione nell’arte, che da sempre rivela la sconfinatezza dei sentimenti umani. Quattro giovani danzatrici − Rosaria di Maro, Giorgia Longo, Roberta Fanzini, Noemi Caricchia − interpretano ciascuna la propria e intima forma di saudade che, a differenza della nostalgia o della solitudine, è condivisibile come forma di esperienza collettiva. Rua da Saudade sarà poi programmato mercoledì 19 ottobre 2022 al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia nell’ambito del Festival Aperto. Saudade è un’altalena. Un’atmosfera, uno stato d’animo, dipinto dall’infinita potenza delle immagini – racconta Adriano Bolognino. Studiando come questo sentimento ha trovato espressione, ho approfondito la poetica di Fernando Pessoa e la sua grande creazione estetica: l’invenzione degli eteronimi. Ispirandomi, quindi, alle quattro principali personalità letterarie dello scrittore portoghese, quattro danzatrici interpreteranno diversi eteronimi dotati di autonoma identità – continua il coreografo – Ognuna di loro ha avvertito e attraversato la propria e intima forma ...

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Astra Roma Ballet in tournée in Indonesia

Balloon

La compagnia Astra Roma Ballet, diretta dall’étoile del Teatro dell’Opera di Roma Diana Ferrara, è in Indonesia per una tournée internazionale fino al 30 settembre. Qui porterà in scena la sua ultima produzione BALLOON!(fumetti), per le coreografie di Fausto Paparozzi e Giada Primiano, e terrà dei workshop di danza classica e contemporanea aperti al pubblico. Gli spettacoli si terranno a Jakarta il 22 settembre 2022, presso il Teater Ciputra Artpreneur, a Yogyakarta il 24 settembre 2022, nell’edificio del laboratorio d’arte Yogyakarta Institute of Arts, e a Bali, il 26 settembre 2022, al Denspar Institute of Arts. Invece, i workshop avranno luogo a Yogyakarta (24 settembre 2022, ore 09:00) nello Studio II, Dipartimento di Danza FSP Yogyakarta Institute of Arts e a Bali (27 settembre 2022, ore 15:00) presso Art Paper e Museum Puri Painting Ratna Wartha. BALLOON!(fumetti) è uno spettacolo di danza diviso in due parti: Un nuovo mondo e Time score, firmate rispettivamente dai coreografi Fausto Paparozzi e Giada Primiano, anche interpreti accanto a Federica Bisceglia, Giorgia Montepaone, Alessandro Scavello e Alex Provinciali. Questa creazione indaga tematiche molto attuali quali lo sviluppo tecnologico, la transizione digitale e il loro impatto emotivo sull’essere umano. Attraverso il linguaggio universale della danza, ...

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Torinodanza Festival – “D’un rêve”: un sogno che celebra l’unità della vita

Torinodanza-Festival

Torinodanza Festival amplia nel 2022 i suoi confini proponendo per la prima volta un focus interamente dedicato alla scena della coreografia africana. Questo percorso, che si snoda all’interno del programma del Festival, comincia martedì 13 settembre alle Fonderie Limone di Moncalieri con lo spettacolo D’un rêve, del coreografo e danzatore Salia Sanou e proseguirà con i lavori di Gregory Maqoma e Thuthuka Sibisi e di Amala Dianor. D’un rêve è uno spettacolo in forma di musical, ai confini tra danza, musica e canto. Un susseguirsi di scene oniriche che ci portano dai campi di cotone ai cabaret jazz: un’epopea tragica e felice che attraversa le epoche della nostra storia comune. Il suo titolo si ispira apertamente al celebre I have a dream di Martin Luther King e si inserisce nel percorso di indagine di Salia Sanou sui temi dell’esilio, dei confini, dell’identità e dell’alterità. Il famoso I have a dream del pastore Martin Luther King risuona oggi più che mai come un inno di resistenza e ispira Salia Sanou ad interrogarsi sulla dimensione contemporanea del sogno, sia esso individuale o collettivo: possiamo ancora sognare, sognare il mondo, ma anche sognare le nostre vite, che sono piene di momenti di solitudine ...

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“Einstein – The Dark Matter”: tra danza e tecnologia

Einstein-The-Dark-Matter-Foto-Simone Vittonetto

Sabato 10 settembre 2022, il corpo e la performatività tornano protagonisti in OGR Torino con la prima assoluta di EINSTEIN – THE DARK MATTER della Compagnia EgriBiancoDanza, uno spettacolo tra danza e tecnologia all’insegna della sperimentazione. Nato in OGR durante la residenza della Compagnia EgriBiancoDanza nella primavera del 2021, lo spettacolo porterà sul palco di Sala Fucine le coreografie sperimentali di Raphael Bianco in un perfetto connubio di danza e tecnologia. In scena i danzatori: Fabio Cavaleri, Vincenzo Criniti, Cristian Magurano, Francesco Morriello, Neil Höhener. Terzo dei quattro spettacoli di Moving Bodies, Open Your Mind – Una nuova stagione spettacolare, la rassegna coreutica presentata da OGR Torino e Fondazione Egri per la Danza/IPUNTIDANZA con il supporto di Fondazione CRT, EINSTEIN – THE DARK MATTER è la terza tappa di Ergo Sum, progetto triennale dedicato a grandi pensatori che hanno esplorato il concetto di esistenza – Montaigne, Leonardo e ora Einstein. La ricerca coreografica di Raphael Bianco si spinge oltre il fisico e, ispirandosi alle intuizioni spiazzanti e geniali di Albert Einstein, scandaglia il concetto stesso di realtà attraverso un articolato lavoro di destrutturazione coreografica legato all’evoluzione della geometria spaziale in continua trasformazione. Alla base, un processo di cattura del suono ...

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